IL BLOG DI SIMEU

 

Archive for the ‘novita’ Category

Perché iscriversi a Simeu

venerdì, gennaio 29th, 2016

di redazione Blog Simeu

Ecco di nuovo un post che sta diventando, di anno in anno, una sorta di appuntamento fisso sul nostro blog e che ci consente, tra l’altro, di fare il punto su quanto fatto e degli obiettivi della società per il prossimo futuro. Ecco dunque la lista di motivi in aprticolare per quest’anno:

  • Essere parte della più grande realtà scientifica della Medicina d’Urgenza in Italia: Simeu conta circa 3000 soci ed è presente con sezioni regionali su tutto il territorio nazionale.
  • Partecipare, con una quota di iscrizione agevolata, al prossimo congresso nazionale della Società, che quest’anno sarà accolto dal proverbiale calore di Napoli tra il 17 e il 20 novembre 2016.
  • Sostenere le battaglie di SIMEU quali il potenziamento delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza, la lotta contro la violenza di genere, il ruolo dell’infermiere nell’Emergenza-Urgenza e, dal punto di vista clinico, la corretta analgesia per il paziente acuto.
  • Una menzione a parte merita l’impegno per la gestione del problema del sovraffollamento dei Pronto Soccorso, sia sul versante della raccolta dati, con la creazione della rete PS-NET (i cui risultati sono stati riportati da molti media nazionali), sia per lo studio e la definizione di proposte correttive.
  • Usufruire di tariffe agevolate per il programma di formazione Simeu, che dallo scorso anno prevede anche un canale Fad che verrà progressivamente potenziato.
  • Sostenere e prendere parte alla ricerca in Medicina d’urgenza attraverso il Centro Studi SIMEU, che ha come finalità quella di promuovere e coordinare progetti di ricerca nella nostra disciplina. L’impegno in questo ambito inizia a dare i propri frutti, come dimostrato dalla recente pubblicazione dei risultati dello studio multicentrico sul paziente con scompenso cardiaco acuto in Pronto soccorso.
  • Contribuire al lavoro di Simeu nella collaborazione per la stesura di alcune importanti linee guida multisocietarie, (tra cui per esempio quelle riguardanti la gestione del paziente con frattura del bacino instabile e della fase post-arresto cardiaco).
  • Creare una nuova alleanza tra professionisti dell’emergenza-urgenza e popolazione, contribuendo a far crescere la Settimana del Pronto Soccorso, la cui terza edizione si terrà dal 21 al 29 maggio 2016. Anche quest’anno verranno proposte iniziative per aprire il mondo dell’Emergenza-Urgenza ai cittadini, favorendo una comunicazione che vada oltre alla cronaca e alle denunce di malasanità ma possa aumentare la fiducia nel servizio pubblico.
  • Partecipare alla vita societaria, acquisendo il diritto di prendere parte alle votazioni degli organi elettivi, sia regionali che nazionali. Avrete così la possibilità di esprimere la vostra opinione circa le scelte future di Simeu, creando una Società più vicina alle vostre esigenze.
  • Superare gli steccati: Simeu è aperta a medici e infermieri che operano sia in ospedale che in territorio, perché è importante che la visione della Medicina d’Urgenza sia condivisa da tutti coloro che vi sono coinvolti, ovunque essi operino.
  • Prendere parte a occasioni di formazione riservate solo ai soci, quali la Summer School per i giovani medici e quella per gli infermieri, dove la possibilità seguire lezioni teorico-pratiche tenute dai massimi esperti italiani viene fornita in splendidi resort dove rilassarsi e socializzare con colleghi da tutta Italia.
  • Per crescere, soprattutto se si è giovani medici: Simeu, che da sempre si è battuta per l’istituzione della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza e Urgenza, offre una quota di iscrizione ridotta per i medici non strutturati e gli specializzandi, una sezione dedicata ai colleghi under 35 che garantisce loro una rappresentanza all’interno di tutti gli organi societari, e infine, possibilità formative specifiche quali, oltre alla già citata Summer School, ilCorso di sopravvivenza in P.S.per giovani medici”.
  • Far parte di una realtà europea, essendo Simeu un membro dell’EuSEM, la Società europea per la medicina d’emergenza.
  • Essere sempre informato su ciò che succede nella Società, oltre che con i canali dei Social Network su cui Simeu è ampiamente presente, anche attraverso la Newsletter.
  • Contribuire a consolidare sempre più l’autonomia e l’indipendenza della Società scientifica da possibili influenze esterne.

Tutte le informazioni necessarie per iscriversi le potete trovare cliccando qui.

Esercizi di benessere per l’Emergenza-urgenza

martedì, gennaio 26th, 2016

Una campagna internazionale di Acep, American college of emergency medicine

 

@SilviaAlparone

Una settimana per il benessere dell’emergenza-urgenza. Questa volta i beneficiari non sono però i pazienti, almeno non direttamente. L’Acep, American college of emergency physicians, ha lanciato in questi giorni, dal 24 al 30 gennaio, una settimana dedicata a promuovere il benessere psicofisico di chi lavora nell’emergenza sanitaria. La campagna parte dalla considerazione secondo cui spesso chi si prende cura degli altri per impegno professionale, trascura poi, a volte del tutto, di prendersi cura di se stesso, rischiando di andare incontro a problemi di salute e di disagio personale e certamente peggiorando le performance con i pazienti.

Utilizzando gli strumenti on line e i social network, la Wellness Week dell’Acep si rivolge alla comunità internazionale dell’emergenza, stimolando l’attenzione su una serie di buone pratiche in tre ambiti principali, quello della cura della salute fisica, delle relazioni e delle dinamiche professionali, incoraggiando a seguire una dieta e a praticare attività fisica, ma anche a ristabilire un contatto con persone o luoghi importanti ma che non si ha mai tempo di frequentare, scrivere una nota di ringraziamento a qualcuno che ci ha dato concretamente una mano su qualche aspetto della nostra vita, dedicare tempo ad attività di meditazione e mindfulness, o ancora impegnarsi per sviluppare capacità e tecniche di negoziazione da utilizzare sul luogo di lavoro.

Sono molti i consigli e gli spunti di riflessione per una Settimana che, si dice nella campagna, vuole essere un’occasione svolta per dare inizio a comportamenti che dovrebbero poi diventare abitudini costanti. E sul sito dell’iniziativa si trovano anche link di approfondimento e suggerimenti bibliografici.

Errore diagnostico, Ecg, lotta al dolore in PS: questo e molto altro ancora sull’Italian journal of emergency medicine disponibile on line

domenica, gennaio 10th, 2016

Dott. Paolo Balzaretti, redazione Blog SIMEU

Su Twitter: @P_Balzaretti


È disponibile on line il 4° fascicolo dell’Italian journal of emergency medicine (che si può scaricare a questo link) e come sempre ci fa piacere proporvi una breve panoramica dei temi trattati.

L’editoriale è dedicato a un tema di crescente attualità, quello degli aspetti cognitivi della pratica medica e dell’errore diagnostico, ambito in cui Simeu è impegnata con un corso tenuto in collaborazione con l’Agenzia Regionale Sanitaria della Toscana. L’editoriale è un occasione per approfondire l’argomento, anche per mezzo di un’intervista di Silvia Alparone ad Alessandro Rosselli, uno dei promotori dell’iniziativa.

Segue il tradizionale appuntamento di approfondimento sui temi elettrocardiografici “Sulle tracce dell’ECG”, dedicato questa volta alle alterazioni a carico delle onde T: quando sono suggestive di ischemia cardiaca? Quali altre possibili diagnosi debbono essere prese in considerazione qualora si rilevino delle alterazioni?

L’impegno di Simeu nella “lotta” contro il dolore in Pronto Soccorso è indubbio e si è concretizzato nel corso del tempo in molti modi; ad ulteriore riprova di quest’interesse, il fascicolo raccoglie due lavori sull’argomento. Il primo analizza il problema dell’impiego delle scale di valutazione del dolore in Dea, prendendo spunto dall’osservazione della frequente discordanza tra le stime fornite dal paziente dell’intensità del sintomo e i segni obiettivi di sofferenza. Riccardi e colleghi hanno così confrontato le stime numeriche fornite dai pazienti con quelle derivanti dall’impiego della scala di Wong-Baker, nata in ambito pediatrico e che si basa sulle espressioni faciali di sofferenza del bambino. L’impiego di questo test nato su una popolazione di pazienti adulti ha chiaramente un significato provocatorio ma raggiunge lo scopo di evidenziare la necessità di studiare sistemi di valutazione del dolore che rispondano in modo più efficace alle specifiche caratteristiche dell’attività clinica in Dea e alla tipologia dei pazienti che vi fa riferimento.

Il secondo studio, molto corposo, ha un carattere epidemiologico e si pone obiettivi molto rilevanti quali la caratterizzazione delle dimensioni del problema dolore in Dea, l’analisi delle discrepanze tra i protocolli di triage e l’efficacia dell’impiego di alcuni farmaci rispetto ad altri. Buffolo e colleghi, dopo aver analizzato un’ampia casistica, giungono purtroppo a concludere che, nonostante i tentativi di standardizzazione, esiste ancora una certa variabilità tra i vari protocolli e che nel complesso, il problema del dolore in Urgenza sia ancora sottostimato dagli operatori.

Una parte dell’attività di Urgenza-Emergenza extra-ospedaliera viene fornita, in Italia, da personale volontario, la cui formazione prevede anche una corso Bls. Nell’ottica del crescente interesse verso il concetto di qualità dell’assistenza, Paoli e colleghi hanno valutato, utilizzando un sistema automatizzato collegato ad un manichino, la qualità del massaggio cardiaco operato da soccorritori volontari formati, concludendo che esistono ampi margini di miglioramento in tutte e tre i parametri presi in considerazione, ovvero la profondità del massaggio, la riespansione del torace e la frequenza delle compressioni.

L’appendicite acuta è la causa più frequente di dolore addominale acuto nel paziente pediatrico e spesso la strategia di imaging da intraprendere rappresenta un dilemma, dovendo bilanciare sicurezza e bassa esposizione a radiazioni ionizzanti. A questo proposito l’analisi di Stranieri e colleghi fornisce dati e spunti di riflessione; tra questi, mi fa piacere sottolineare, per esempio, che l’esame obiettivo e l’ecografia, eventualmente associate a un’osservazione più o meno prolungata, sono sufficienti per una corretta gestione di una buona proporzione dei casi.

Chi lavora in Medicina d’Emergenza – Urgenza sa bene che a fronte di una certa attività di “routine” costituita da alcune diagnosi più frequenti e per tanto meglio riconoscibili, vi sono molto casi “difficili” poiché rari e dunque meno familiari sia nei loro aspetti diagnostici che terapeutici. Per questo la lettura di case report come quello di Calabrò e coleghi, riguardante un paziente con anafilassi da morso di vipera, e quello di Mozzarelli e Rivi, in cui si descrive un caso di vie aeree difficili in sede pre-ospedaliera, è utile per trovarsi pronti quando qualcuna di questi “eventi rari” si verifica effettivamente.

Infine, ampia e approfondita come sempre, la disamina sulle ultime novità della letteratura proposta dal dott. Ferrari nella rubrica “Letteratura in Urgenza”.

Simeu e l’operazione “Bollini Rosa” di Onda 2016-2017

lunedì, gennaio 4th, 2016

La Società italiana di medicina di emergenza-urgenza patrocina l’iniziativa e figura fra gli ideatori di alcuni percorsi premiati

@SilviaAlparone

Sono 249 gli ospedali italiani che hanno ottenuto i “bollini rosa” di quest’anno, il riconoscimento che l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, Onda, dal 2007 attribuisce alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile. L’elenco completo è pubblicato sul sito www.bollinirosa.it.

I criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati sono la presenza di servizi rivolti alla popolazione femminile all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico; l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna, e l’offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.

Simeu è tra le organizzazioni che patrocinano l’iniziativa, per l’attenzione che riserva la tema della salute delle donne, reso evidente da una serie di iniziative che i soci portano avanti da anni nei pronto soccorso delle diverse regioni. Alcune fra le iniziative della Società scientifica hanno fatto sì che l’ospedale in cui si tengono sia nell’elenco dei premiati di Onda. Si tratta, ad esempio, del Percorso Rosa al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Napoli, struttura già insignita in passato del riconoscimento per la stessa attività. “I casi che in triage vengono riconosciuti come possibili casi di violenza, psicologica, fisica o sessuale sulle donne- spiega Mario Guarino, direttore del pronto soccorso San Paolo e socio Simeu, che ha ideato e realizzato il percorso in collaborazione con Elvira Reale, psicologa, ottengono, accanto al codice di priorità, un bollino rosa, che avvia un percorso particolare. Soprattutto, ed è la caratteristica originale del percorso, si procede a una doppia refertazione, medica e psicologica, inviate entrambe direttamente alla magistratura che attiva poi il procedimento più adatto al singolo caso. Il che evita alla vittima di violenza di passare dalle forze dell’ordine, che sono coinvolte solo per l’esecuzione del provvedimento della magistratura”. Le pazienti sono poi seguite dal servizio di psicologia del territorio con un follow up di alcuni mesi.

Il bollino rosa di Onda resterà valido fino alla fine del 2017 per le strutture premiate.

Maria Pia Ruggieri eletta presidente nazionale Simeu

martedì, dicembre 15th, 2015

Rinnovato il Cdn della Società scientifica nazionale e tutte le cariche societarie per il biennio 2015 – 2017

@SilviaAlparone

Maria Pia Ruggieri è la nuova presidente nazionale Simeu, Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza.

Sostituisce Gian Alfonso Cibinel, presidente Simeu 2013-2015.

La sua elezione, con l’unanimità dei voti, si è tenuta sabato 12 dicembre, in occasione della prima riunione del Consiglio direttivo nazionale della Società, recentemente eletto dall’Assemblea dei soci.

Insieme alla carica di presidente sono state definite anche gli altri nuovi incarichi societari per il biennio 2015-2017: vicepresidente della società è Paolo Groff, segretario Paola Caporaletti e tesoriere Michele Zagra.

***

Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu: nata a Martina Franca (Ta) nel 1967, è Responsabile del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma. È stata segretario della sezione regionale Simeu Lazio per il biennio 2011-2013 e poi segretario nazionale Simeu nel 2014-2015.

Dal 2010 è responsabile del progetto “Triage Modello Lazio: formazione permanente e corretta applicazione delle metodologie” nell’ambito della Medicina d’urgenza dell’Azienda San Giovanni Addolorata.

Da luglio 2013 è coordinatrice, presso la propria Azienda sanitaria, del Gruppo multidisciplinare “Protocollo di Gestione della vittima di violenza”, oltre che referente Referente nell’ambito del Programma del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di sanità di Un Programma di formazione blended per operatori sanitari e non, mirato al rafforzamento delle reti territoriali per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Ancora, per la Società scientifica è responsabile del gruppo nazionale di analisi del fenomeno della violenza di genere osservata dalla prospettiva del pronto soccorso.

Ha coordinato le edizioni 2014 e 2015 della Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, manifestazione nazionale che si tiene annualmente in tutte le Regioni d’Italia con lo scopo di avvicinare pazienti e professionisti sanitari per costruire insieme un sistema dell’emergenza sanitaria sempre più efficiente.

Paolo Groff, vicepresidente nazionale: nato nel 1964, è direttore del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Civile Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto (AP).

Paola Caporaletti, segretario nazionale: nata a Lecce nel 1961, è dirigente medico della Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza della Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Consorziale di Bari.

Michele Zagra, tesoriere: nato a Palermo nel 1950, è direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e dei Servizi, dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo.

Pronto-Net: una rete per la rilevazione dei pazienti in attesa nei Pronto soccorso

giovedì, dicembre 3rd, 2015

Parte da qui la proposta Simeu per gestire il sovraffollamento contenuta in un documento inviato al Ministero della Salute

@SilviaAlparone

La stagione invernale è alle porte e i pronto soccorso italiani sono già in difficoltà, con centinaia di pazienti in barella in attesa di un ricovero nei reparti ospedalieri. Per porre riparo alla situazione ed evitare il collasso del sistema dell’emergenza dello scorso anno, Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza lancia la rete di rilevazione dati in tempo reale Pronto-net e una possibile soluzione del sovraffollamento dei pronto soccorso italiani.

I dati della rete Pronto-net attivata dalla Simeu

Una rete di comunicazione “smart” tra i Pronto Soccorso del Paese, denominata Pronto-net per la raccolta di dati utili al Servizio sanitario nazionale: è stata promossa e rapidamente realizzata in queste ultime settimane da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, coinvolgendo 42 ospedali metropolitani o provinciali, i più importanti di ogni regione. La prima rilevazione Pronto-Net si è tenuta fra il 16 e il 30 novembre scorsi. Ma la rete continuerà a funzionare, monitorando la situazione nei periodi di possibile criticità.

La prima rilevazione: 16-30 novembre 2015

La prima raccolta dati si è svolta tra il 16 e il 30 novembre e ha riguardato il problema del blocco dei ricoveri dai Pronto soccorso ai reparti, la causa principale del sovraffollamento dei dipartimenti di emergenza.

Hanno inviato dati 42 ospedali, di tutte le regioni, con disponibilità complessiva di posti letto variabile da 190 a 1183 (media pari a 686); gli accessi nel 2014 ai 42 PS sono stati in media 70.474 (193 al giorno), compresi tra 37.682 (103 al giorno) e 106.051 (290 al giorno); il campione di ospedali considerato ha accolto nel 2014 il 10,6% degli accessi totali nei PS italiani (2.537.000 su 24.000.000).

Alle 8 del mattino di lunedì 30/11/2015 erano presenti nei PS coinvolti 377 pazienti in attesa di ricovero, collocati in barelle nella maggioranza dei casi, in media 9 in ogni PS (con variazione da 0 a 39 pazienti), con un tempo massimo di permanenza in barella variabile da 0 a 144 ore (media 32 ore); la proiezione del dato su tutti gli ospedali del Paese consente di stimare in diverse centinaia ogni giorno il numero di pazienti in barella nei PS in attesa di un posto letto nei reparti, anche per molti giorni (fino a 6), un dato destinato a peggiorare criticamente nei mesi invernali. Il numero di pazienti in attesa di ricovero che possono essere curati e assistiti adeguatamente in un PS, senza ricadute negative sulle funzioni primarie del servizio di emergenza, è molto variabile; dipende dalla disponibilità di spazi e di personale, dalla collaborazione delle altre strutture ospedaliere e dal tempo di permanenza; lo standard internazionale di permanenza massima in PS di 2 ore dopo la decisione del ricovero è ampiamente “sforato” nel 76% nel campione oggetto dello studio, con situazioni critiche che riguardano circa 1/3 degli ospedali, in particolare quelli di alcune grandi città (Torino, Roma, Napoli e Palermo).

Le possibili soluzioni Simeu al sovraffollamento in un Policy Statement Affollamento PS_2015 inviato al Ministero della Salute

Il problema del sovraffollamento è un problema grave, che la Simeu ha analizzato in un recente convegno tenuto a Roma, dal titolo Il Pronto Soccorso e la folla.

I risultati del convegno e del lavoro svolto nei mesi precedenti sono stati condensati in un documento che propone strumenti di analisi e di monitoraggio e modalità di intervento organizzativo. Il documento è stato inviato al Ministero della Salute e sarà inviato a tutti gli assessorati regionali nei prossimi giorni, come base per un’alleanza tra le istituzioni e i professionisti della salute per affrontare la situazione.

Le proposte Simeu

La causa principale del sovraffollamento dei PS è l’impossibilità di ricoverare i pazienti nei reparti degli ospedali per indisponibilità di posti letto, dopo il completamento della fase di cura in PS; anche gli accessi inappropriati contribuiscono all’affollamento, ma solo in piccola parte (< 10%).

Il sovraffollamento dei PS è un problema diffuso in tutto il mondo sviluppato. In diversi Paesi con sistemi sanitari ad accesso universale (analoghi al SSN italiano), come la Gran Bretagna, il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, il sovraffollamento è stato affrontato negli ultimi dieci anni con interventi mirati sul sistema, normativi e gestionali.In Italia il problema non è stato affrontato in modo sistematico e ha raggiunto proporzioni insostenibili, con permanenze in PS in barella dei pazienti anche diversi giorni. Questa situazione comporta anche una grave inefficienza, per l’aumento dei tempi complessivi di degenza in ospedale e conseguente incremento dei costi.

Ecco alcune delle proposte Simeu per affrontare e gestire il problema:

  • elaborazione di disposizioni nazionali e regionali sul sovraffollamento, con obiettivi per le regioni e per le aziende, collegati ad un sistema di incentivazioni/sanzioni, nell’ambito della costituzione di gruppi di lavoro tra istituzioni e società scientifiche sul tema del sovraffollamento, a livello nazionale e regionale;
  • definizione di standard omogenei per i tempi massimi di permanenza nei PS, dal momento della prima valutazione medica: meno di 6 ore per il 95% dei pazienti da dimettere e da ricoverare;
  • rilevamento regolaree trasmissione alle regioni e al ministerodi alcuni indicatori relativi all’affollamento dei PS, da rendere pubblici sui siti delle aziende: tempi complessivi di permanenza in PS, tempi di processo in PS, dall’arrivo alla prima valutazione – dall’inizio della valutazione alla decisione – dalla decisione del ricovero all’invio effettivo in reparto;
  • attivazione in ogni azienda/presidio (o anche area vasta) di una funzione centralizzata di gestione della risorsa posti letto (“bed management”) e di eventuali unità di pre-ricovero (holding units) e di pre-dimissione (discharge room)
  • elaborazione in ogni azienda sanitaria/ospedaliera e in ogni presidio sede di PS di un piano di gestione del sovraffollamento (PGS), così come esistono i piani per il massiccio afflusso di feriti (PEIMAF).

Il ruolo strategico dell’infermiere nell’emergenza sanitaria territoriale

mercoledì, novembre 11th, 2015

Policy Statement condiviso da Simeu e Irc

Le due Società scientifiche italiane che rappresentano sia medici che infermieri dell’emergenza prendono posizione congiuntamente all’interno del dibattito che recentemente si è acceso sul ruolo dell’infermiere nell’ambito della gestione della emergenza territoriale. La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza e l’Italian resuscitation council hanno elaborato un Policy statement comune sul ”Trattamento farmacologico da parte dell’infermiere nell’emergenza territoriale” nell’ottica della massima efficacia del servizio al paziente e nel rispetto dell’identità professionale delle figure che operano nell’emergenza sanitaria.

All’interno del documento in particolare si sottolinea che “La somministrazione, da parte degli infermieri, di terapie, anche farmacologiche, secondo protocolli condivisi ed emanati ufficialmente dal Direttore della Centrale Operativa 118 (concordati con il Responsabile Territoriale, nelle realtà nelle quali sussiste tale figura), si inquadra in un processo finalizzato alla tempestività del trattamento e spesso risulta essenziale per la salvaguardia della vita e/o della salute dei pazienti, come in caso di overdose da oppiacei, grave sindrome ipoglicemica, sindrome coronarica acuta, insufficienza respiratoria acuta, ecc“.

Il testo del documento è pubblicato sui siti internet delle due società scientifiche.

Una app per il primo soccorso

martedì, ottobre 27th, 2015

Salva una vita è un progetto Ministero della Salute, Fnomceo, Simeu e Simeup

 Redazione blog Simeu

Una app che rende velocemente accessibili a tutti le principali informazioni sul primo soccorso attraverso il proprio smartphone o tablet, in caso di necessità e in qualsiasi situazione, basta avere a disposizione un collegamento internet: tutto questo è possibile grazie a “Salva una vita”, la nuova app realizzata grazie a un progetto del Ministero della salute e di Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri, in collaborazione con le società scientifiche dell’emergenza sanitaria, Simeu e Simeup.

Già con le iniziative legate alle Settimane del Pronto Soccorso e la collaborazione con il Tribunale dei Diritti del Malato, Simeu ha allargato il suo impegno formativo e informativo al di là del mondo dei professionisti sanitari per raggiungere anche i cittadini e “Salva una vita” costituisce un nuovo passo in questa direzione. Patrizia Vitolo, come responsabile dell’ITC AHA-SIMEU e consigliere nazionale dell’associazione ha messo a disposizione la sua esperienza personale e quella della società scientifica per elaborare in maniera divulgativa i contenuti clinici fondamentali per corretti interventi di primo soccorso in diverse situazioni, dal trauma al soffocamento, per informare in modo semplice e diretto tutti i cittadini, compresi coloro che non hanno competenze specifiche in ambito sanitario, su ciò che potrebbe essere fondamentale in caso di emergenza, come riconoscere le diverse situazioni di pericolo, capire in quali circostanze è necessario chiamare i soccorsi e sapere come comportarsi in attesa del loro arrivo. Le informazioni possono essere consultate sia dalla app, scaricabile gratuitamente dagli store Apple e Google Play per Android, e anche attraverso il sito Appsalvaunavita. Disponibile da alcune settimane, l’applicazione ha già registrato un altissimo numero di download. Molto gradevole dal punto di vista grafico, la app è organizzata in modo da consentire una navigazione agevole tra i vari contenuti, con una pagina dedicata ad ogni singola situazione d’emergenza che comprende una breve introduzione più due schematiche sezioni su “cosa fare” e “cosa non fare”, spesso arricchite da immagini chiare. Le informazioni riguardano sia gli adulti che i bambini., parte questa curata in particolare da Simeup. Un quiz conclusivo permette di verificare il proprio grado di preparazione sull’argomento. Il campo delle app per la salute è in rapida espansione e può davvero rappresentare il futuro per la comunicazione nella medicina d’Emergenza/Urgenza, grazie alla loro immediatezza e accessibilità. Lo stesso discorso vale per il sito web, anch’esso molto facile da navigare, potenziato, così come le applicazioni, dalla funzione di ricerca (posizionata in alto a sinistra), che permette di raggiungere più velocemente l’informazione che si cerca. Per chi preferisse archiviare il materiale sul proprio computer o utilizzarlo in forma cartacea, è stato raccolto anche in file pdf scaricabili da questo link (per il materiale che riguarda gli adulti) e da questo (per i bambini).Assolutamente da segnalare anche i video, accessibili tanto dal sito quanto dalle applicazioni, che illustrano in modo sintetico le principali procedure che chiunque potrebbe essere chiamato a fare in caso di emergenza (la rianimazione cardiopolmonare nell’adulto e nel bambino, la manovra di Heimlich, la disostruzione delle vie aeree nel bambino e l’uso del defibrillatore automatico esterno).

Pubblicato l’Update 2015 delle Linee Guida dell’American Heart Association (AHA) per la rianimazione cardiopolmonare e il trattamento delle emergenze cardiovascolari

giovedì, ottobre 22nd, 2015

Della redazione blog Simeu in collaborazione con Patrizia Vitolo, responsabile dell’ITC AHA-SIMEU

Il 15 ottobre scorso è stato pubblicato l’Update delle Linee Guida dell’American Heart Association (AHA) per la rianimazione cardiopolmonare e il trattamento delle emergenze cardiovascolari (comunicato stampa di Patrizia Vitolo)

Come già specificato nel titolo, non si tratta di una revisione completa delle linee guida del 2010 ma piuttosto un aggiornamento focalizzato sui temi per i quali sono disponibili nuove e significative evidenze scientifiche o dove vi è maggiore dibattito, così come segnalato anche dalla rete formativa. Ciò preannuncia quanto succederà nel prossimo futuro: non vi saranno più revisioni complete delle linee guida a scadenze regolari, bensì un aggiornamento continuo delle singole parti a mano a mano che nuove evidenze scientifiche rilevanti emergeranno dalla letteratura, in modo tale da abbreviare i tempi rispetto alla loro effettiva introduzione nell’assistenza del paziente. Una versione aggiornata delle linee guida, costituita dal documento del 2010 con gli aggiornamenti del 2015 e quelli successivi, sarà costantemente disponibile a questo indirizzo.

Le novità più rilevanti contenute nelle linee guida riguardano:

  • La differenziazione delle catene della sopravvivenza per l’arresto cardiaco extra e intra-ospedaliero;
  • la frequenza delle compressioni toraciche e loro profondità nell’adulto e nel bambino;
  • l’impiego delle compressioni meccaniche;
  • Il ruolo dei dispatcher nel riconoscimento dell’arresto cardiaco extra-ospedaliero e le relative indicazioni ai laici (Hands Only CPR);
  • ruolo sempre più importante dell’allertamento, della RCP e della defibrillazione precoce (Progetti PAD) da parte di laici testimoni dell’arresto;
  • Impiego del naloxone, anche da parte dei soccorritori laici, da dare per via intranasale;
  • La rimozione della raccomandazione alla somministrazione della vasopressina;
  • Indicazioni sulle Sindromi Coronariche Acute che recepiscono le nuove indicazioni internazionali pubblicate negli ultimi anni.

Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo agli “Highlights” ufficiali, la cui edizione italiana è stata curata da Patrizia Vitolo, responsabile dell’ITC AHA-SIMEU e da Lorenza Pratali, responsabile dell’ITC AHA-ANMCO.

SIMEU, in virtù di un accordo del 1999, è International Training Center e organizza per conto di AHA tutta la gamma di corsi di Rianimazione Cardiopolmonare di base per tutte le fasce di età rivolti sia a laici sia a soccorritori professionisti (Heartsaver ® AED, BLS Healthcare Provider) e corsi avanzati per vittime adulte (ACLS, ACLS Experienced Provider) e per bambini (PALS). Per programmi e schede illustrative dell’intera offerta formativa cliccate su questo link.

Simeu lancia la formazione a distanza

martedì, ottobre 6th, 2015

Prima tappa, Il trattamento del dolore nella colica renale, solo per i soci, gratuito fino a fine anno

 @SilviaAlparone

 

Nuovo capitolo per l’attività formativa della Società italiana di emergenza-urgenza, che parte con il primo progetto di formazione a distanza. Il tema del primo corso, organizzato dalla Faculty Sau, Sedazione e analgesia in urgenza, è Il trattamento del dolore nella colica renale.

Si tratta della prima uscita per un’attività nuova per la Società scientifica, che consentirà di aumentare l’accessibilità ai corsi Simeu di tutte le diverse faculty oggi esistenti e, in prospettiva, anche i temi dell’offerta formativa, con una modalità che annulla le distanze fra discenti e docenti. “Gli specialisti della Medicina d’emergenza hanno bisogno di una formazione continua, forte culturalmente e con una parte pratica accuratissima – sottolinea Roberto Cosentini, responsabile Area Formazione della Società – e la nuova piattaforma Fad offre la possibilità di rafforzare la capillarità della proposta formativa sulla parte teorica, mentre i corsi residenziali continueranno a offrire percorsi che contemplino anche l’attività pratica”.

Simeu potenzia così ulteriormente il canale della Formazione, che è uno dei principali ambiti di attività della Società scientifica e che si distingue nel panorama nazionale per il numero dei corsi offerti e per la risposta di gradimento degli iscritti.

Il primo corso Fad Simeu Il trattamento del dolore nella colica renale, accreditato Ecm, sarà disponibile a partire dal 9 ottobre sul sito Simeu, nella sezione CORSI. Fino a fine 2015 sarà riservato a soci SIMEU, gratuito per i soci regolarmente iscritti per il 2015 e per tutti coloro che aderiranno alla Società scientifica entro il 31 dicembre 2015 per l’anno 2016.





SIMEU - SOCIETA' ITALIANA di MEDICINA D'EMERGENZA-URGENZA

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