IL BLOG DI SIMEU

 

Posts Tagged ‘Pronto Soccorso’

Francesco Rocco Pugliese nuovo presidente nazionale Simeu 2018/2019

lunedì, dicembre 18th, 2017

Francesco Rocco Pugliese, presidente nazionale Simeu

Roma, 18 dicembre 2017 – La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza ha eletto il nuovo presidente nazionale per il biennio 2018/2019. Si tratta di Francesco Rocco Pugliese, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza Roma 2 (ex Roma B) e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza Ospedale “Sandro Pertini” di Roma.

Insieme al presidente sono stati eletti il vicepresidente, Andrea Fabbri (Forlì); il segretario, Giuseppina Fera (Genova); il tesoriere, Paolo Groff (Perugia).

Ufficio di presidenza Simeu. Da sinistra Andrea Fabbri, vicepresidente; Francesco Pugliese, presidente; Giuseppina Fera, segretario; Paolo Groff, tesoriere.

 

Le elezioni si sono tenute sabato 16 dicembre, giorno della prima riunione del nuovo Consiglio direttivo nazionale, i cui membri sono stati eletti dai soci della società scientifica lo scorso novembre.

Francesco Pugliese succede a Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu per il biennio 2016/2017.

La composizione delnuovo Consiglio direttivo nazionale è disponibile sul sito www.simeu.it.

Coordinatore Area Nursing per il nuovo biennio è Antonella Cocorocchio, Roma.

Rappresentante Area Giovani Medici, Maria Teresa Spina, Como.

Durante la seduta di sabato è stato anche confermato come responsabile dell’area formazione, Fabio De Iaco, Torino.

 

La Medicina d’emergenza-urgenza vince a Brescia

giovedì, novembre 23rd, 2017

Nuovo bando per la direzione del pronto soccorso degli Spedali Civili

È stato pubblicato un nuovo avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di direzione di struttura complessa di pronto soccorso dell’Azienda Spedali Civili di Brescia. Questa volta il concorso è rivolto, correttamente, esclusivamente alla Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e all’Area medica e delle Specialità mediche. I requisiti disegnano un alto profilo professionale con competenze ed esperienze specifiche nel settore, che promuova e sostenga “una forte integrazione della figura del medico dell’urgenza tra il territorio e l’ospedale e all’interno della stessa organizzazione ospedaliera, a favore della continuità di cura e di assistenza del paziente”.

Si conclude così, con il successo della Medicina d’emergenza-urgenza, una lunga e impegnativa battaglia durata due anni, condotta da Simeu e che ha coinvolto tutte le organizzazioni del settore, per l’affermazione delle competenze del medico dell’emergenza.

Ci auguriamo – dichiara Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuche la vicenda di Brescia faccia scuola in Italia: la medicina di emergenza urgenza è la disciplina del pronto soccorso e dell’emergenza sanitaria. La scuola di Specializzazione aperta nel 2009 prepara specialisti dedicati alla gestione delle emergenze, per un sistema sanitario sempre più efficiente e capace di dare una risposta di salute appropriata a chi si rivolge in pronto soccorso. Parallelamente, devono essere riconosciute l’esperienza e la competenza di chi nell’emergenza sanitaria ha compiuto il proprio percorso professionale, prima che la scuola fosse istituita, e che deve essere riconosciuto come medico dell’emergenza-urgenza”.

Il concorso era stato bandito dall’Azienda di Brescia una prima volta solo per Anestesisti e Rianimatori e a discipline equipollenti dell’area della Diagnostica e dei Servizi (2015). Poi ritirato per le proteste delle organizzazioni del mondo dell’emergenza urgenza, era stato nuovamente pubblicato (2016) per Anestesisti e Medici d’urgenza. Era stata avviata a questo punto un’azione legale con lettera di diffida all’Azienda di Brescia che l’aveva rigettata. Era seguito il ricorso al Tar, accolto con procedura d’urgenza per la parte relativa alla composizione della commissione, che doveva essere composta solo da medici d’urgenza. Il concorso si conclude con la classificazione di tre medici d’emergenza ai primi tre posti, medici che poi rinunciano all’incarico. Il nuovo bando è stato pubblicato lo scorso 15 novembre.

 

Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione alla formazione dei medici

martedì, ottobre 3rd, 2017

Finanziate 17 borse di studio regionali in Medicina di emergenza-urgenza per il 2017

Nella situazione di penuria di borse di studio in Medicina di emergenza-urgenza rispetto al fabbisogno nazionale stimato, le regioni possono far molto per integrare l’offerta dello Stato. E per il 2017 l’Emilia Romagna si distingue per una particolare attenzione al tema, direttamente collegato con il sovraffollamento endemico che affligge i pronto soccorso nazionali.

La Regione Emilia Romagna ha infatti finanziato 17 borse di studio per la formazione specialistica dei Medici di emergenza-urgenza. Queste si vanno ad aggiungere alle 17 stanziate dal Ministero, portando a 34 il numero di posti per l’accesso alla specialità di Medicina d’Emergenza ed Urgenza in Emilia Romagna per il 2017. L’Emilia risulta quindi la Regione che ha attivato più borse in assoluto per la specialità.

L’arruolamento, il numero e la qualità del personale medico presente nei pronto soccorso e nell’emergenza territoriale nazionale – commenta Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu  influiscono direttamente sulla sicurezza delle cure. È quanto emerso anche durante l’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu a Bologna lo scorso settembre e che ha coinvolto circa 150 direttori di struttura di medicina d’emergenza italiani. L’iniziativa emiliana quindi si traduce in un ‘caso regionale’ importante ed è frutto di una stretta collaborazione tra politica, professionisti e Simeu. Ci auguriamo che si tratti dell’inizio di un percorso che possa coinvolgere anche le altre regioni italiane”.

Il numero complessivo di contratti di formazione medica specialistica per l’anno accademico 2016/2017 è di 6.676; di questi 6.105 sono coperti da borse di studio messe a disposizione dallo Stato, 499 dalle Regioni mentre le restanti 72 da altri enti pubblici o privati. Per la Medicina d’emergenza-urgenza le borse sono: 121 ministeriali, 56 offerte dalle regioni e ancora 4 da altri enti. Il bando nazionale per accedere alle borse di studio in Medicina presso le Scuole di Specializzazione accreditate è pubblicato sul sito del Miur, Ministero per l’Università e per la Ricerca. Il concorso si svolgerà secondo nuove regole valide da quest’anno. Le scuole attivate (e dunque destinatarie di contratti) sono 1.256 su un totale di 1.300 Scuole accreditate, in base alle nuove regole previste dal decreto Miur-Salute entrato in vigore a giugno. La data della prova nazionale è fissata per il 28 novembre.

Caso Spedali Civili di Brescia: Le Società scientifiche dell’emergenza presentano esposto in Procura

mercoledì, giugno 29th, 2016

@SilviaAlparone

 

Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, insieme a Fimeuc, Federazione italiana della medicina di emergenza-urgenza e delle catastrofi e ad Acemc, Academy of emergency medicine and care hanno presentato un Esposto alla Procura di Brescia sulla questione del concorso per direttore di Pronto soccorso agli Spedali Civili di Brescia bandito lo scorso novembre.

Nell’Esposto le società scientifiche denunciano e ricostruiscono l’accaduto, sostenendo “l’illegittimità dell’operato dell’Azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia che ha messo a concorso un incarico quinquennale di direzione della struttura complessa di pronto soccorso individuando quale area interessata l’Area di medicina diagnostica e dei servizi e indicando quale disciplina Anestesia e Rianimazione, in palese contrasto con la normativa in materia, che colloca la struttura del pronto soccorso invece nell’Area medica e delle specialità mediche e indica come specialità di riferimento la Medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza ed equipollenti, fra cui non è riconosciuta Anestesia e Rianimazione”.

L’esposto si conclude con la richiesta alla Procura affinché indaghi sui fatti per i reati eventualmente ravvisabili.

Simeu agisce in questo caso insieme alle società scientifiche e associazioni federate in Fimeuc rappresentative dei medici che operano in tutte le strutture dell’emergenza sanitaria nazionale, fra cui Anaao-Assomed, Associazione medici dirigenti del Ssn, Cimo, Confederazione italiana medici ospedalieri, e Smi, Sindacato medici italiani.

La denuncia di Simeu del caso Brescia è stata avallata anche dall’intervento di due organizzazioni internazionali di settore, Eusem, European society for emergency medicine, e Uems, Union européenne des médicines spécialistes.

Un riassunto della vicenda su questo blog.

#SettimanaPS2016: Il pronto soccorso e la cura degli anziani fragili su Rai1

sabato, maggio 28th, 2016

@SilviaAlparone

 

Simeu racconta il pronto soccorso a Tv7. La puntata di venerdì 27 maggio della rubrica di approfondimento del Tg1 ha dedicato un ampio spazio alla descrizione della cura degli anziani fragili in emergenza. La voce dei pazienti e le loro storie sono stati affiancati dalla testimonianza di medici e infermieri Simeu fra Roma e Napoli. Emerge, senza filtri, la realtà della vita di pronto soccorso, fra le difficoltà e l’impegno professionale e umano di chi ci lavora e il bisogno di cura e assistenza di chi vi si rivolge. Protagonisti Maria Pia Ruggieri, Antonella Cocorocchio e Mario Guarino. Il servizio è stato realizzato nei giorni scorsi, durante la Settimana del Pronto soccorso 2016 dedicata prorpio a questo tema, fra l’ospedale San Giovanni di Roma e il San Paolo di Napoli. Un ringraziamento particolare ad Alessio Bertini, che aveva offerto disponibilità per le riprese a Livorno e che solo all’ultimo non è rientrato nel servizio del Tg1.

E’ possibile rivedere la puntata QUI. Il servizio inizia dal minuto 00.24 circa.

 

 

 

Incontri nelle scuole, convegni e manovre di primo soccorso in pubblico

martedì, maggio 24th, 2016

Fitto il calendario degli eventi della #SettimanaPS2016

 

Sono state molte le iniziative con la popolazione di questi primi giorni della Settimana del Pronto soccorso in molte regioni italiane. In Sardegna, a  Cagliari, la Settimana si è aperta con una convention alla Marina Militare a cui è seguito un incontro tra il personale medico infermieristico che si occupa del paziente anziano e i cittadini. L’evento ha coinvolto tutto il sistema degli operatori dei DEA e PS sardi. In Lombardia sono iniziate le visite guidate delle classi quarte delle superiori alle strutture e alle tecnologie dei Dipartimenti di emergenza e accettazione degli ospedali. in Toscana, all’Arena Villa Fabricotti di Livorno, si è tenuto un pomeriggio dal titolo “Pronto soccorso, per un servizio a misura di anziano”, che si è aperto con uno spettacolo di bole di sapone del Mago Bolle, per proseguire poi con un approfondimento sull’invecchiamento attivo, in collaborazioen con Auser e Cittadinanzattiva, e ancora sul miglioramento possibile del pronto soccorso di Livorno.

A Roma intanto, nella mattinata di martedì 24 maggio, Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, in visita al San Giovanni Addolorata di Roma, ha anche visitato, in occasione della SettimanaPS2016, il pronto soccorso dell’ospedale diretto da Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu. Durante la visita il Ministro si è detta “Particolarmente interessata all’organizzazione dell’emergenza ospedaliera che costituisce uno dei principali impegni del mio mandato”.

Tutti icalendari delle regioni sono disponibili sul sito Simeu.

 

 

#SettimanaPS2016: la manifestazione inaugurata al Centro sociale anziani di Monte Mario a Roma

domenica, maggio 22nd, 2016

@SilviaAlparone

 

Un’affollatissima partenza per la Settimana nazionale Simeu del pronto soccorso di quest’anno: al Centro anziani di Monte Mario, scelto per l’avvio della manifestazione, un pubblico di circa 200 persone ha partecipato all’incontro organizzato dalla Società dell’emergenza-urgenza. Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale, e Beniamino Susi, presidente regionale Simeu, hanno presentato il tema di quest’anno: nei pronto soccorso italiani negli ultimi dieci anni sono aumentati gli anziani con più di 80 anni, per una richiesta di salute, ma anche spesso con un disagio sociale, segno di una società che invecchia ma anche segnale preoccupante di impoverimento e di crisi del nostro sistema di welfare.

Si tratta di un’emergenza nell’emergenza, a cui è necessario far fronte insieme, professionisti sanitari, popolazione e istituzioni, perché è un problema che ci riguarda tutti.

Un tema importante che è stato affrontato con la presentazione dei dati raccolti da Simeu, a livello nazionale e regionale, ma anche con un programma fitto di attività che ha reso il pomeriggio una piacevole occcasione di confronto e incontro. Anche grazie alla collaborazione con l’Accademia nazionale di cultura sportiva la platea è stata divisa in gruppi per un’esercitazione di primo soccorso con l’aiuto dei manichini che abitaualmente Simeu utilizza per i suoi corsi di formazione. Gli iscritti del Centro anziani hanno così potuto sperimentare le tecniche base di primo soccorso, dopo una breve introduzione su cos’è e come funziona il 118 e quando è necessario intervenire direttamente in attesa dei soccorsi.

Al pomeriggio di incontro hanno partecipato anche il presidente del XIV Municipio di Roma sul cui territorio risiede il Centro anziani e la giornata è stata moderata con estema spigliatezza da Francesco Pugliese, Simeu nazionale. L’organizzazione è stata

Giulio Ricciuto

curata da Giulio Ricciuto, Simeu nazionale, e da Antonella Cocorocchio, Area nursing Simeu Lazio.

La squadra degli organizzatori: Beniamino Susi, Maria Pia Ruggieri, Francesco Pugliese, Antonella Cocorocchio

Simeu sui media sulla proposta di riforma dell’assistenza territoriale H16

lunedì, maggio 16th, 2016

@SilviaAlparone

 

Continua la ferma presa di posizione sugli organi di stampa da parte di Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu, a proposito della riforma proposta con il nuovo Atto di indirizzo per la riforma dell’assistenza territoriale. Dopo gli interventi di aprile su Ansa e Doctor33, giovedì 12 maggio è andato in onda sulla rubrica quotidiana Fuori Tg del Tg3 Rai un ampio servizio a più voci che include un’intervista a Maria Pia Ruggieri (dal minuto 00.08.50 circa).

La posizione di Simeu è anche ben rappresentata da quanto diffuso da Adelina Ricciardelli, presidente di Fimeuc, la Federazione italiana della medicina di emergenza urgenza e delle catastrofi, di cui Simeu fa parte e che, per natura, è la realtà più indicata per dar voce a istanze relative a dinamiche strettamente professionali, come quella in discussione con il Progetto H16.

Qui di seguito il comunicato Fimeuc, steso in collaborazione anche con Simeu.

Presa visione dell’Atto di indirizzo per la Medicina Convenzionata e sua successiva revisione in Conferenza Stato Regioni “Progetto h16”, la Fimeuc esprime notevoli perplessità e preoccupazioni rispetto a quello che si configura come una riduzione dell’offerta assistenziale rivolta ai cittadini nelle ore notturne, nei giorni prefestivi e festivi. Il “Progetto h16” prevede la scomparsa del medico di continuità assistenziale (ex guardia medica): il cittadino sarà così obbligato a rivolgersi sistema di emergenza territoriale (118) ed ai pronto soccorso.

Chiedere ai cittadini di rivolgersi al 118 ed ai pronto soccorso, già notoriamente in affanno nel garantire quanto oggi richiesto, per situazioni prima gestite dalla “guardia medica”, non potrà che cagionare loro ulteriori disagi.

Fimeuc, pur consapevole della necessità di riorganizzazione del sistema di risposta della medicina territoriale, chiede che in caso venga realizzato tale progetto, si dovrà prevedere un potenziamento del sistema di emergenza territoriale e dei Pronto Soccorso proporzionale alle esigenze che emergeranno, anche grazie all’auspicata collaborazione tra Fimeuc ed istituzioni in merito alla corretta ed obiettiva rilevazione di tutti i dati necessari a comprendere il fenomeno.

 

In Pronto Soccorso per farsi accogliere e curare da chi è competente: l’Asst Spedali Civili di Brescia non è d’accordo

mercoledì, maggio 11th, 2016

di Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu e Gian A. Cibinel past-president nazionale Simeu*


La domanda appropriata, sanitaria e personale, dei cittadini che accedono ai pronto soccorso italiani è molto ampia: dalle situazioni di emergenza-urgenza di patologie gravi che richiedono diagnosi e cure tempestive, a situazioni cliniche croniche in aggravamento che richiedono una valutazione attenta anche se non in emergenza, alla richiesta di aiuto e protezione delle fasce più deboli (anziani, donne e bambini vittime di violenza), al supporto alle forze dell’ordine e alle autorità sanitarie per la prevenzione e il contrasto di comportamenti a rischio per la salute, a tutta una costellazione di richieste sociali, amministrative e giudiziarie che accompagnano le domande sanitarie.

La complessità e la peculiarità dell’impegno professionale in pronto soccorso sono state riconosciute dallo Stato con l’istituzione di una disciplina specifica nel 1998, la Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, e di una specializzazione post-laurea nel 2008, la Medicina di Emergenza Urgenza; il curriculum della scuola di specializzazione, così come la formazione permanente del personale già in servizio nelle strutture di emergenza, prevedono l’acquisizione e il mantenimento di tutte le competenze ed attitudini necessarie allo svolgimento del lavoro in pronto soccorso.

Le norme vigenti, a tutela della qualità del servizio e della salute dei cittadini, prevedono che ai concorsi per medici e per primari da destinare all’attività in pronto soccorso possano accedere solo gli specialisti in Medicina d’urgenza (o altre specializzazioni equivalenti) o medici che abbiano maturato almeno dieci anni di servizio nella stessa disciplina.

In alcune realtà del nostro Paese i principi descritti stentano ad affermarsi, per motivi incomprensibili se si considera l’interesse della popolazione e la qualità del Servizio sanitario nazionale. Succede in questi giorni a Brescia, in particolare agli Spedali Civili, dove si è appena chiuso un concorso per il conferimento dell’incarico di primario di Pronto soccorso aperto solo a candidati con specializzazione in Anestesia e rianimazione, disciplina non equipollente alla Medicina d’urgenza e inserita in una diversa area funzionale, quella della Medicina diagnostica e dei servizi; sono stati invece esclusi tutti gli specialisti in Medicina d’urgenza e i medici con esperienza di decine di anni nel settore specifico. Si tratta di una chiara violazione delle normative vigenti, e di una scelta che penalizza i cittadini compromettendo la qualità del servizio di pronto soccorso, servizio che verrebbe diretto da professionisti senza i requisiti minimi necessari; si tratta di professionisti che garantiscono competenza e professionalità di alto livello per la loro disciplina, ma non per l’attività clinica e gestionale da svolgere in pronto soccorso, che riguarda anche una maggioranza di pazienti non critici da valutare e da avviare tempestivamente al percorso più appropriato (ricovero in ospedale, osservazione breve, dimissione con attivazione supporti territoriali).

Peraltro, nella stessa azienda sono in corso procedure per l’assunzione di dirigenti medici per il pronto soccorso nella disciplina “Medicina d’urgenza”; si verificherebbe l’incongruenza dell’assunzione, per la stessa struttura, di dirigenti medici e di un primario appartenenti ad aree funzionali e discipline diverse, che non sono affini né equipollenti.

Lo scorso 2 dicembre, Simeu, insieme a Fimeuc, La Federazione italiana della medicina di emergenza-urgenza e delle catastrofi di cui Simeu fa parte, aveva chiesto alla direzione degli Spedali Civili di Brescia di sospendere la procedura e aveva segnalato il caso alla Regione Lombardia e al Ministero della Salute. Ciononostante, l’iter del concorso è andato avanti e la selezione per l’affidamento dell’incarico si è conclusa martedì 3 maggio con la partecipazione di quattro candidati, medici di Anestesia e Rianimazione, fra cui sarà scelto il primario del pronto soccorso.

Ci siamo nuovamente rivolti al Ministro Beatrice Lorenzin, al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ai vertici dell’azienda sanitaria protagonista della vicenda con una lettera ufficiale, per protestare vivacemente contro quanto sta accadendo. Data la gravità delle violazioni e il danno indotto per il Ssn (anche per l’aspetto erariale), se la procedura non sarà bloccata, saremo costretti a presentare un esposto alla Procura, a tutela dei cittadini e dei professionisti che operano in Pronto Soccorso.

*La doppia firma vuole sottolineare la durata dell’impegno di Simeu sul caso, iniziata già a dicembre quando presidente nazionale era Gian Alfonso Cibinel e confermata con forza ora dall’attuale presidente Maria Pia Ruggieri.

Il sistema sanitario italiano e la gestione delle maxiemergenze

sabato, marzo 26th, 2016

Simeu alla trasmissione Zapping di Radio Rai 1

La sicurezza delle nostre città in caso di emergenza per un eventuale attentato terroristico: a questo argomento, di primissima attualità a seguito delle esplosioni di Bruxelles dello scorso martedì, la puntata di Zapping di Radio Rai 1 di venerdì 25 marzo ha dedicato un articolato approfondimento. Fra gli ospiti della trasmissione, Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu, (dal minuto 00.40.40 circa) si è concentrata in particolare su come è organizzato il sistema sanitario per la gestione delle maxiemergenze e in cosa consiste un Peimaf ospedaliero, il Piano di emergenza interno per il massiccio afflusso di pazienti.

Altri ospiti della puntata sono stati Andrea Manciulli, direttore del Rapporto sul terrorismo jihadista per l’Assemblea Nato e Renata Pepicelli esperta di Islam dell’Università  romana Luiss.





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