#SIMEU18 Non stancarsi mai di imparare, la lezione di Franco Perraro

maggio 19th, 2018 | NO COMMENTS

Rodolfo Sbrojavacca, direttore della struttura di Medicina d’ Urgenza – Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliero universitaria di Udine, “Cosa ho imparato dai pazienti. Cosa ho imparato da paziente”Giovedì 24 maggio, Teatro Sistina Roma, Congresso nazionale Simeu 2018.

 

Il titolo della sua relazione, non lascia dubbi sul fatto che il suo intervento si concentrerà sull’importanza della relazione fra medico e paziente.

In realtà questa sarà solo una parte di un discorso difficile. La competenza del medico deve essere fondata anche su una solida formazione scientifica: su questa si basa l’efficacia dell’intervento di un professionista. Ma non basta. Si tratta di una relazione fra esseri umani e ogni volta è un’esperienza diversa. La qualità del risultato non può prescindere  dalla competenza del medico a cui il paziente dei rivolge per risolvere il suo problema di salute ma anche dalla sua capacità di comunicare. Riflettendo su questi temi in vista del mio intervento al congresso, non potevo non pensare alla figura di Franco Perraro, che è stato tra i fondatori della medicina di emergenza italiana, mio predecessore all’ospedale di Udine e soprattutto maestro in questa disciplina, per molti e anche per me.

 

In che senso la figura di Franco Perraro, che, ricordiamo, è stato insignito dal Presidente della Repubblica nel 2013 della Medaglia d’oro al Merito della Sanità pubblica, le è stata di spunto per l’intervento rivolto alla platea del congresso Simeu?

Chi lo ha conosciuto ricorda innanzitutto l’entusiasmo e la profonda umanità che Franco metteva in ogni sua iniziativa. Queste qualità, insieme alla competenza scientifica e all’acutissima sagacia, ne hanno fatto un medico brillantissimo, che ha saputo immaginare, insieme a pochi altri allora, un futuro diverso per la Medicina d’urgenza e per la Qualità in Medicina, i suoi due grandi ambiti di attività. Fu anche uno dei protagonisti della Riforma Mariotti che nel 1968 diede agli ospedali italiani una organizzazione omogenea, come la conosciamo oggi, su tutto il territorio nazionale. E come tutti i veri Maestri, non mancò della generosità sincera necessaria per fare scuola, lasciando dietro di sé persone capaci di proseguire il lavoro iniziato.

Alla luce di queste considerazioni, e tornando al titolo del suo intervento, durante la sua carriera cos’ha imparato dai pazienti?

Troppo poco, temo. Ho incontrato molte persone molte storie, per lo  più dolorose. Tutto questo fa parte del bagaglio di ogni medico. Ogni storia, ogni esperienza, ogni errore deve sempre essere anche uno stimolo far meglio la volta successiva, nell’interesse dei pazienti e anche per la crescita di una disciplina che deve diventare sempre più forte e affidabile, nella direzione dell’insegnamento dei migliori fra coloro che ci hanno preceduto.

#SIMEU18 Il paziente anziano in pronto soccorso

maggio 17th, 2018 | NO COMMENTS

Intervista a Giovanni Ricevuti

Relatore al Congresso nazionale Simeu – Giovedì 24 maggio, Teatro Sistina, Roma 

 

Secondo una ricerca condotta da Simeu nel 2015, i pazienti con più di 80 anni aumentano nei pronto soccorso nazionali al ritmo di circa 100.000 all’anno, con un incremento del 50% dei casi di ricovero necessario dopo le cure in urgenza. Un trend che si conferma in questi ultimi anni, anche in relazione alla stima Istat secondo cui la popolazione dei “grandi vecchi” (over 85)  fra il 2007 e il 2050 è in aumento costante da 1,3 fino 4,8 milioni di persone. Si tratta di pazienti particolari, che si definiscono “fragili” perché spesso hanno un quadro clinico complicato, con malattie croniche, spesso più di una, riacutizzate per un evento scatenante che costituisce la causa della corsa in pronto soccorso.

Il Congresso Simeu di Roma dedica a questo tema una delle lezioni magistrali d’apertura, giovedì 24 maggio al Teatro Sistina, “La strategia paziente-centrica nel management dell’anziano”. Relatore, Giovanni Ricevuti, già professore ordinario di Geriatria e Medicina di emergenza-urgenza all’Università degli Studi di Pavia e tra i fondatori della Scuola di specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza. Il professor Ricevuti ci ha concesso qualche anticipazione.

Perché il paziente anziano è sempre più centrale per la sanità pubblica e, in particolare, per l’emergenza?

La cura del paziente anziano è un problema complesso da diversi punti di vista, culturale, economico e medico. Dal punto di vista culturale è urgente un approccio specifico, perché è necessario declinare la cura in funzione della biologia di un paziente che, in conseguenza dell’età, presenta manifestazioni di ogni patologia nel 90% dei casi differenti dalle manifestazioni in un paziente più giovane. Così come sono differenti gli esiti dei farmaci. Quindi non ci si deve occupare della cura di una malattia in un paziente anziano, ma del paziente anziano che presenta quella particolare malattia. È necessaria un presa in carico globale della persona, partendo proprio dalle condizioni legate alla sua età anagrafica.

E dal punto di vista economico?

Le cure per gli anziani assorbono il 70% circa delle risorse del servizio sanitario nazionale: anche per questo quindi, in un sistema in difficoltà come la nostra sanità pubblica, è di stringente necessità una particolare attenzione ai percorsi di questo tipo di paziente, attenzione che oggi in Italia, nella stragrande maggioranza dei casi è ancora carente.

Queste considerazioni in che direzione devono far mutare la gestione medica del paziente anziano?

È necessario che i medici dell’emergenza siano sempre più preparati in ambito geriatrico, perché la popolazione invecchia e i pazienti sono sempre più complicati dal punto di vista clinico, con una crescente comorbilità. Il trattamento del dolore meriterebbe poi una trattazione a parte per questo tipo di pazienti. All’estero esistono pronto soccorso dedicati ai pazienti anziani. È indispensabile arrivare a percorsi dedicati dal punto di vista clinico e anche rafforzare la geriatria nel progetto didattico della scuola di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza in modo tale che i nuovi specialisti siano sempre più preparati a riconoscere le patologie geriatriche e a intraprendere il più corretto trattamento per i singoli casi.

#SIMEU18 Inizia al Teatro Sistina l’ XI Congresso nazionale Simeu, Roma 24/26 maggio 2018

maggio 16th, 2018 | NO COMMENTS

Il Teatro della Medicina di emergenza-urgenza, Formazione, competenze, organizzazione

Torna il congresso nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, che ogni due anni fotografa la situazione dell’emergenza sanitaria nazionale e traccia le linee di sviluppo prossime in una situazione di profonda e veloce trasformazione della sanità pubblica. Un palcoscenico, quello dell’emergenza sanitaria, su cui quotidianamente vanno in scena il dolore e le ansie dei pazienti e dei loro familiari, la fatica e l’apprensione di medici e infermieri, tutti tesi insieme a un unico obiettivo: ottenere le cure migliori possibili, il più velocemente possibile, attraverso gli strumenti della formazione, competenza e organizzazione.

Il Congresso entra subito nel vivo Giovedì 24 maggio alle ore 15 al Teatro Sistina di Roma, dove si tiene la sessione scientifica di apertura: una serie di interventi magistrali  a cura di professionisti ed esperti, di fama nazionale e internazionale, sui temi cardine della disciplina, dai percorsi di cura del “nuovo” paziente anziano, sempre più anziano e più complesso dal punto di vista clinico, all’approccio al dolore in emergenza in Italia. Ospite d’eccezione, Alexandra Asrow, medico d’emergenza dell’Università dell’Illinois di Chicago, ambasciatrice internazionale di Acep, American College of Emergency Physician, l’organizzazione di riferimento per la medicina dell’emergenza statunitense.

Alle ore 18 tavola rotonda sulla situazione della medicina di emergenza in Italia in confronto con il resto d’Europa e con gli Stati Uniti. Modera Sigfrido Ranucci, giornalista Rai conduttore della trasmissione Report.

Interverrà durante la serata l’attore Michele La Ginestra con un breve spettacolo in collaborazione con i ragazzi di Laboratori Creativi Teatro 7.

Venerdì 25 e sabato 26 i lavori si trasferiscono all’Hotel Marriott, dove in sessioni contemporanee saranno affrontati temi clinici e organizzativi del mondo dell’emergenza, in gran parte proposti dai soci Simeu e accolti dal comitato scientifico del congresso.

Presidente Comitato scientifico: Maria Pia Ruggieri, past president Simeu.

Qui il programma del congresso.

Corsi precongressuali da lunedì 21 all’Hotel Marriott.

È disponibile la app Congresso Simeu 2018 per conoscere meglio appuntamenti, relatori e temi del Congresso  https://app.simeu.it.

#SIMEU18 I Giovani al Congresso di Roma, 24-26 maggio 2018

aprile 16th, 2018 | NO COMMENTS

di Maria Teresa Spina, Rappresentante Giovani Simeu nazionale

Il Congresso nazionale di maggio è un’occasione imperdibile per i giovani, perché è il momento in cui la Società scientifica si guarda allo specchio e si racconta. Chi sono oggi i Giovani in Simeu, in una disciplina in così profonda trasformazione? Dobbiamo esserci per essere riconosciuti: se vogliamo che Simeu rappresenti  il mondo della Medicina di emergenza-urgenza reale in tutti i suoi aspetti non possiamo mancare. La Società può dar voce alle nostre esigenze ed esperienze professionali solo se partecipiamo alla sua vita e alle sue attività. E il Congresso nazionale è forse il momento più importante in assoluto. L’esigenza che tutti noi sentiamo come impellente è di definire sempre meglio e rafforzare l’identità del medico di emergenza. Per questo i giovani Medici d’Urgenza, specialisti e specializzandi, devono essere protagonisti, fautori, anche in maniera critica quando occorre, ma sempre in chiave propositiva, di questo percorso di crescita e cambiamento.

A Napoli nel 2016 i giovani sono stati una presenza importante per numero iscritti: succederà anche a Roma a maggio ed è bello vedere in questa edizione i nomi di tanti giovani colleghi che prenderanno la parola per raccontare e ci formare i colleghi su quanto c’è di nuovo. Ed è altrettanto gratificante vedere come ci sia la volontà di dare voce e spazio ai più giovani, agli specializzandi: il 24 Maggio il Congresso ospiterà l’Assemblea dei colleghi iscritti a CoSMEU (Coordinamento Specializzandi Medicina d’Emergenza – Urgenza) nel segno di una continuità necessaria e costruttiva nell’ambito della medicina di emergenza-urgenza.

Arrivederci a Roma!

 

Tutte le informazioni sul congresso, iscrizioni, programma, sede e altro sul sito dedicato.

Il saluto e gli auguri di Buone Feste di Francesco Rocco Pugliese, neo presidente Simeu

dicembre 21st, 2017 | NO COMMENTS

 

Carissimi Soci,

sono stato recentemente eletto come Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza (SIMEU). Dopo i dovuti ringraziamenti, bisogna immediatamente analizzare la situazione politico-sociale attuale: stiamo attraversando una fase storica particolarmente critica, quindi la nostra Società scientifica dovrà affrontare grandi sfide in un momento delicato. Dopo il riconoscimento della disciplina e della specializzazione bisogna assolutamente continuare sulla via di crescita della Società, per fare in modo che nei prossimi anni diventi punto di riferimento sempre più riconosciuto nel panorama sanitario nazionale e possa così contribuire concretamente a mantenere, sempre migliorando, l’efficienza e la qualità della Sanità pubblica nazionale.

Per arrivare a questo traguardo bisogna sviluppare ulteriormente la formazione degli operatori sanitari, impegnarsi nella ricerca scientifica, migliorare la comunicazione con le istituzioni e le associazioni dei cittadini, dare ascolto e supporto ai giovani e all’area nursing. Da tenere in debita considerazione anche le condizioni lavorative degli operatori sanitari del mondo dell’urgenza e il consolidamento delle collaborazioni intersocietarie.

Il progetto, caratterizzato dai molteplici obiettivi sopra indicati, non può essere realizzato da una persona sola e neppure dagli organi societari ma ha bisogno di tutti i soci.

Ringraziando per la fiducia accordatami colgo l’occasione per augurare a tutti un Sereno Natale 2017.

Francesco Rocco Pugliese

Presidente nazionale SIMEU

 

Francesco Rocco Pugliese nuovo presidente nazionale Simeu 2018/2019

dicembre 18th, 2017 | NO COMMENTS

Francesco Rocco Pugliese, presidente nazionale Simeu

Roma, 18 dicembre 2017 – La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza ha eletto il nuovo presidente nazionale per il biennio 2018/2019. Si tratta di Francesco Rocco Pugliese, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza Roma 2 (ex Roma B) e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza Ospedale “Sandro Pertini” di Roma.

Insieme al presidente sono stati eletti il vicepresidente, Andrea Fabbri (Forlì); il segretario, Giuseppina Fera (Genova); il tesoriere, Paolo Groff (Perugia).

Ufficio di presidenza Simeu. Da sinistra Andrea Fabbri, vicepresidente; Francesco Pugliese, presidente; Giuseppina Fera, segretario; Paolo Groff, tesoriere.

 

Le elezioni si sono tenute sabato 16 dicembre, giorno della prima riunione del nuovo Consiglio direttivo nazionale, i cui membri sono stati eletti dai soci della società scientifica lo scorso novembre.

Francesco Pugliese succede a Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu per il biennio 2016/2017.

La composizione delnuovo Consiglio direttivo nazionale è disponibile sul sito www.simeu.it.

Coordinatore Area Nursing per il nuovo biennio è Antonella Cocorocchio, Roma.

Rappresentante Area Giovani Medici, Maria Teresa Spina, Como.

Durante la seduta di sabato è stato anche confermato come responsabile dell’area formazione, Fabio De Iaco, Torino.

 

La Medicina d’emergenza-urgenza vince a Brescia

novembre 23rd, 2017 | NO COMMENTS

Nuovo bando per la direzione del pronto soccorso degli Spedali Civili

È stato pubblicato un nuovo avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di direzione di struttura complessa di pronto soccorso dell’Azienda Spedali Civili di Brescia. Questa volta il concorso è rivolto, correttamente, esclusivamente alla Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e all’Area medica e delle Specialità mediche. I requisiti disegnano un alto profilo professionale con competenze ed esperienze specifiche nel settore, che promuova e sostenga “una forte integrazione della figura del medico dell’urgenza tra il territorio e l’ospedale e all’interno della stessa organizzazione ospedaliera, a favore della continuità di cura e di assistenza del paziente”.

Si conclude così, con il successo della Medicina d’emergenza-urgenza, una lunga e impegnativa battaglia durata due anni, condotta da Simeu e che ha coinvolto tutte le organizzazioni del settore, per l’affermazione delle competenze del medico dell’emergenza.

Ci auguriamo – dichiara Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuche la vicenda di Brescia faccia scuola in Italia: la medicina di emergenza urgenza è la disciplina del pronto soccorso e dell’emergenza sanitaria. La scuola di Specializzazione aperta nel 2009 prepara specialisti dedicati alla gestione delle emergenze, per un sistema sanitario sempre più efficiente e capace di dare una risposta di salute appropriata a chi si rivolge in pronto soccorso. Parallelamente, devono essere riconosciute l’esperienza e la competenza di chi nell’emergenza sanitaria ha compiuto il proprio percorso professionale, prima che la scuola fosse istituita, e che deve essere riconosciuto come medico dell’emergenza-urgenza”.

Il concorso era stato bandito dall’Azienda di Brescia una prima volta solo per Anestesisti e Rianimatori e a discipline equipollenti dell’area della Diagnostica e dei Servizi (2015). Poi ritirato per le proteste delle organizzazioni del mondo dell’emergenza urgenza, era stato nuovamente pubblicato (2016) per Anestesisti e Medici d’urgenza. Era stata avviata a questo punto un’azione legale con lettera di diffida all’Azienda di Brescia che l’aveva rigettata. Era seguito il ricorso al Tar, accolto con procedura d’urgenza per la parte relativa alla composizione della commissione, che doveva essere composta solo da medici d’urgenza. Il concorso si conclude con la classificazione di tre medici d’emergenza ai primi tre posti, medici che poi rinunciano all’incarico. Il nuovo bando è stato pubblicato lo scorso 15 novembre.

 

In soccorso del sistema di Emergenza-urgenza nazionale

ottobre 16th, 2017 | NO COMMENTS

Dall’Accademia dei Direttori una lettera per le istituzioni

I pronto soccorso italiani hanno bisogno di personale sanitario adeguato, per numero e competenze, strutture di emergenza-urgenza realmente organizzate come prevede la normativa più recente e un sistema di monitoraggio del sovraffollamento, considerato come problema di sistema, che coinvolga tutto l’ospedale e il territorio. Sono queste le prime tre richieste dei direttori di Medicina d’emergenza-urgenza italiani, contenute in una Lettera_Aperta inviata a Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Gualtiero Ricciardi, presidente Iss, Istituto superiore di sanità e Francesco Bevere, direttore generale di Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Il testo, che elenca in tutto cinque punti critici per garantire ai cittadini la qualità e la sicurezza delle cure, è stato elaborato a conclusione dell’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu e che si è tenuta a Bologna il 18 e 19 settembre scorsi. Ora, raccolte le firme, la lettera è stata inviata alle istituzioni. Hanno firmato i direttori di struttura di Medicina di emergenza urgenza, in un numero che, riportato ai pronto soccorso che ciascuno di loro rappresenta, corrisponde a circa 7 milioni di accessi, dei circa 20 milioni totali in un anno.

Con i cinque punti del messaggio – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuci rivolgiamo ai decisori, esprimendo richieste e insieme offrendo la collaborazione dei professionisti: il sistema dell’emergenza urgenza in Italia è ancora molto frammentato, con differenze sensibili da regione a regione, ma accomunato da alcuni grandi, annosi problemi che devono trovare una soluzione strategica e comune. A rischio c’è il servizio pubblico dell’emergenza sanitaria, che è sempre più sotto pressione e rischia di esplodere”.

Con L’Accademia dei Direttori, la Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza ha convocato per due giorni a Bologna, il 18 e 19 settembre scorsi, gli Stati generali della disciplina: i direttori di Medicina di emergenza urgenza di tutta Italia, insieme ad alcuni dei principali rappresentanti politici del settore, si sono riuniti per un’occasione di confronto, oltre che di formazione, con lo scopo di creare una comunità coesa, per superare le differenze organizzative che ancora caratterizzano i servizi delle nostre regioni e poter così affrontare problemi comuni a tutti e spesso oggetto di cronaca giornalistica.

Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione alla formazione dei medici

ottobre 3rd, 2017 | NO COMMENTS

Finanziate 17 borse di studio regionali in Medicina di emergenza-urgenza per il 2017

Nella situazione di penuria di borse di studio in Medicina di emergenza-urgenza rispetto al fabbisogno nazionale stimato, le regioni possono far molto per integrare l’offerta dello Stato. E per il 2017 l’Emilia Romagna si distingue per una particolare attenzione al tema, direttamente collegato con il sovraffollamento endemico che affligge i pronto soccorso nazionali.

La Regione Emilia Romagna ha infatti finanziato 17 borse di studio per la formazione specialistica dei Medici di emergenza-urgenza. Queste si vanno ad aggiungere alle 17 stanziate dal Ministero, portando a 34 il numero di posti per l’accesso alla specialità di Medicina d’Emergenza ed Urgenza in Emilia Romagna per il 2017. L’Emilia risulta quindi la Regione che ha attivato più borse in assoluto per la specialità.

L’arruolamento, il numero e la qualità del personale medico presente nei pronto soccorso e nell’emergenza territoriale nazionale – commenta Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu  influiscono direttamente sulla sicurezza delle cure. È quanto emerso anche durante l’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu a Bologna lo scorso settembre e che ha coinvolto circa 150 direttori di struttura di medicina d’emergenza italiani. L’iniziativa emiliana quindi si traduce in un ‘caso regionale’ importante ed è frutto di una stretta collaborazione tra politica, professionisti e Simeu. Ci auguriamo che si tratti dell’inizio di un percorso che possa coinvolgere anche le altre regioni italiane”.

Il numero complessivo di contratti di formazione medica specialistica per l’anno accademico 2016/2017 è di 6.676; di questi 6.105 sono coperti da borse di studio messe a disposizione dallo Stato, 499 dalle Regioni mentre le restanti 72 da altri enti pubblici o privati. Per la Medicina d’emergenza-urgenza le borse sono: 121 ministeriali, 56 offerte dalle regioni e ancora 4 da altri enti. Il bando nazionale per accedere alle borse di studio in Medicina presso le Scuole di Specializzazione accreditate è pubblicato sul sito del Miur, Ministero per l’Università e per la Ricerca. Il concorso si svolgerà secondo nuove regole valide da quest’anno. Le scuole attivate (e dunque destinatarie di contratti) sono 1.256 su un totale di 1.300 Scuole accreditate, in base alle nuove regole previste dal decreto Miur-Salute entrato in vigore a giugno. La data della prova nazionale è fissata per il 28 novembre.

Accademia dei Direttori: Infarto cardiaco, Ictus, Trauma maggiore e Sepsi, Più del 50% dei casi trattati in pronto soccorso

settembre 20th, 2017 | NO COMMENTS

I dati di un’indagine fra i direttori dell’Accademia ne confermano il ruolo strategico

Più del 50% delle patologie tempo dipendenti passano dal pronto soccorso, ben più di quanto generalmente noto sulla base delle stime ufficiali: si tratta di un enorme volume di attività che riguarda infarto cardiaco, ictus, trauma maggiore e sepsi, tutti casi che arrivano in pronto soccorso e proseguono poi il loro iter clinico nelle diverse discipline. Le altre diagnosi di queste patologie riguardano casi che si verificano mentre il paziente sta già seguendo altri percorsi di cura e quindi non accede all’emergenza.

Il pronto soccorso conferma così il suo ruolo strategico nella gestione di patologie in cui la tempestività dell’intervento di cura è un fattore essenziale.

È quanto emerge da una raccolta dati promossa sa Simeu su un campione di 92 pronto soccorso che rappresentano  circa 5 milioni passaggi all’anno, un quarto del totale nazionale. I dati si riferiscono al 2016 e sono stati proiettati sul totale dei passaggi nazionali. L’indagine si è svolta nell’ambito dell’ Accademia dei Direttori, organizzata a Bologna dalla Società italiana dell’emergenza-urgenza, il 18 e 19 settembre: 150 direttori di dipartimento e struttura complessa della Medicina di emergenza-urgenza dalle diverse regioni d’Italia hanno discusso dei principali temi relativi al pronto soccorso partendo dall’attività concreta e quotidiana dei singoli centri, evidenziando i problemi comuni per ottenere una maggiore efficienza delle cure.

 

I casi tempo dipendenti che passano complessivamente dai pronto soccorso italiani in un anno:

Sepsi: 110.000 casi di PS all’anno; Trauma maggiore (trauma che implica il pericolo di vita del paziente): 78.000 casi; Stroke (Ictus): 102.000; Stemi (Infarto Cardiaco): 72.000 casi.

Il risultato della raccolta dati – spiega Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeusottolinea l’importanza dell’attività di ricerca basata su dati concreti: raccogliendo i dati reali, analizzandoli in dettaglio e valutandone sia aspetti clinici che organizzativi, le società scientifiche possono svolgere un importante servizio per una programmazione sanitaria nazionale sempre più efficace. Nello specifico di questa ricerca, ad esempio i casi di trauma maggiore nei pronto soccorso, risultano essere quattro volte più frequenti rispetto alle stime ufficilai. Si tratteggia così un fenomeno importante e sottovalutato, che va studiato nelle sue cause, per valutare nuove strategie di intervento e migliorare i percorsi di cura.

L’Accademia ha rappresentato un’inedita occasione di confronto e riflessione al termine della quale la comunità dei professionisti ha individuato alcune condizioni indispensabili per la qualità e la sicurezza delle cure in emergenza-urgenza, che saranno oggetto nei prossimi giorni di una lettera per il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Simeu ha intitolato questa prima edizione dell’Accademia dei Direttori a Francesco Stea, direttore del pronto soccorso di Bari, tra i principali fautori della Medicina di emergenza in Italia, scomparso nel 2016.

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