Bologna: gli infermieri e l’emergenza territoriale

marzo 22nd, 2017 | NO COMMENTS


La posizione di Simeu sui procedimenti disciplinari decisi dall’Ordine dei Medici

La Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza esprime rammarico e preoccupazione per i provvedimenti disciplinari dell’Ordine dei Medici di Bologna che hanno colpito i colleghi che hanno avallato o elaborato protocolli sanitari in merito alle funzioni e al ruolo degli infermieri dell’emergenza territoriale, agendo nell’interesse dei pazienti e della funzionalità del Ssn.

Sul merito si ricorda che: “In linea con le linee guida internazionali sulla gestione dell’arresto cardiaco e dell’infarto del miocardio, pubblicate nel mese di ottobre 2015 – ribadisce Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – che raccomandano sempre più un’alleanza tra i sistemi di emergenza territoriale la popolazione generale e una forte integrazione di competenze tra operatori sanitari centrata sul paziente e sulla qualità dell’intervento, Simeu ed Irc hanno elaborato insieme un Policy Statement sul ‘Trattamento farmacologico da parte degli infermieri nell’emergenza territoriale’ nel novembre 2015. Nel documento si sottolinea in particolare che è dimostrato ormai da anni che per aumentare la sopravvivenza dei pazienti affetti da un gruppo ben definito di patologie acute e gravissime è necessario il trattamento precoce sul territorio da parte di personale specificatamente formato e che opera, sotto il coordinamento delle centrali operative, sulla base di algoritmi basati sull’evidenza e condivisi internazionalmente. In Italia esistono numerose e collaudate esperienze che riguardano la gestione precoce sul territorio delle patologie tempo-dipendenti anche da parte di personale infermieristico addestrato e competente. Grazie all’integrazione tecnologica delle centrali operative 118, alle procedure standardizzate e al trattamento farmacologico precoce sul territorio da parte del personale infermieristico autorizzato è stato possibile salvare molte vite. Ci stanno a cuore principalmente la salute e la sicurezza dei cittadini; per questo supportiamo l’approccio multiprofessionale alle emergenze attraverso procedure standardizzate basate sull’evidenza e percorsi di formazione certificata condivisi con la comunità scientifica internazionale”.


On line il nuovo numero di Itjem

marzo 16th, 2017 | NO COMMENTS

@SilviaAlparone

 

E’ uscito il nuovo numero di The Italian Journal of Emergency Medicine, la rivista scientifica di Simeu. Molte le novità del primo numero del 2017, a partire dalla conquista dell’Issn: da quest’anno infatti la rivista possiede un suo codice identificativo, il numero internazionale che identifica le pubblicazioni in serie. L’International standard serial number consente a studenti, ricercatori, specialisti e bibliotecari di riferirsi in maniera precisa a una determinata pubblicazione periodica. Il prossimo passo sarà l’ottenimento del Doi, Digital object identifier, che permetterà, più nello specifico, l’identificazione di ogni articolo pubblicato on line sul sito della rivista, utile per la citazione bibliografica dei singoli contributi.

Le principali novità nell’editoriale del direttore scientifico. Giuliano Bertazzoni.

Puglia: aumentano le aggressioni al personale sanitario

marzo 10th, 2017 | NO COMMENTS

@SilviaAlparone

 

la Federazione degli Ordini dei Medici della Puglia ha recentemente promosso un incontro aperto alla stampa per discutere dell’aumento preoccupante dei casi di aggressioni a danno di personale sanitario, medici e infermieri, che lavorano per il Servizio sanitario nazionale. Dopo il caso della Sicilia, già denunciato anche da Simeu lo scorso gennaio, ora è la Puglia che lancia l’allarme su una situazione generalizzata per il territorio della regione.

In particolare l’Omceo pugliese ha sottolineato la preoccupante situazione legata alla mancata sicurezza delle sedi di guardia medica e dei presidi dell’emergenza ospedaliera. “Continuano a ripetersi – denuncia la Federazione degli ordini della Puglia – gli episodi di violenza che coinvolgono medici della continuità assistenziale o del pronto soccorso. Ultime aggressioni in ordine di tempo, quella di Ascoli Satriano del 30 gennaio scorso e quella di Statte di qualche giorno fa”. E i dati pugliesi confermano che sono i medici donne le principali vittime di questa “mattanza”.

Per il mondo del pronto soccorso era presente Paola Caporaletti, Segretario nazionale Simeu, che ha affermato: “I professionistei dell’emergenza sono fra i più colpiti da questi episodi di violenza. Si tratta di un probelma sottostimato perché non denunciamo le aggressioni, a partire da quelle verbali, che sono diventate progressivamente nel tempo quotidiane manifestazioni della dinamica con i pazienti, in una situazione in costante peggioramento. E non si può parlare sempre di situazioni limite perché particolarmente critiche per le condizioni del paziente: dal primo gennaio ci sono state due aggressioni a due équipe del 118: in entrambi i casi non si trattava di situazioni di particolare gravità, tale da spiegare un particolare stress emotivo dei protagonisti, ma di casi clinicamente non allarmanti, il che racconta bene il livello di conflittualità ormai raggiunto. La situazione è particolarmente esposiva nei pronto soccorso Negli ultimi due mesi del 2016 sono state cinque le aggressioni a Foggia in ps. E altri episodi si sono ripetutti in altre province della Puglia, anche in sedi considerate tranquille”. Paola Caporaletti ha anche ricordato l’impegno di Simeu per l’annuale manifestazione della “Settimana del Pronto Soccorso” in collaborazione con Cittadinazattiva, che ha proprio lo scopo di avvicinare il mondo dell’emergenza sanitaria alla cittadinanza, spiegandone dinamiche e  problemi, alla ricerca di un’alleanza che contrasti la conflittualità dilagante.

Del probelma, sollevato dall’Omceo Puglia ha parlato anche il Tg regionale.

Itjem, Italian Journal of Emergency Medicine: Call for Paper

febbraio 2nd, 2017 | NO COMMENTS

L’Italian Journal of Emergency Medicine è il giornale ufficiale della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza e si propone, nella sua rinnovata veste on line, di pubblicare lavori scientifici rilevanti nell’ambito della Medicina d’Emergenza e Urgenza.

È stato intrapreso un percorso che punta a costruire una solida posizione della rivista all’interno del panorama della letteratura medico-scientifica internazionale, in primo luogo perseguendo la sua indicizzazione nei principali database bibliografici internazionali. L’intenzione di pubblicare solo lavori scientifici in inglese è funzionale a questa volontà di raggiungere un’audience veramente globale.

La rivista è aperta alla pubblicazione di lavori scientifici riguardanti tutti gli ambiti dell’Emergenza-Urgenza, tra cui l’emergenza pre-ospedaliera, il nursing d’emergenza, la tossicologia, il miglioramento dell’organizzazione dei Dipartimenti di Emergenza, la protezione dei pazienti fragili. È prevista la pubblicazione sia di lavori scientifici originali che di articoli di approfondimento e revisione.

Pubblicare sull’Italian Journal of Emergency Medicine garantirà agli Autori:

  • La possibilità di vedere i propri lavori raccolti su una moderna piattaforma online che permette la migliore fruibilità da parte di un ampio pubblico;
  • La sicurezza di rimanere proprietari dei diritti di copyright su ciò che si produce grazie all’adozione della filosofia Open Access.
  • Il vantaggio di sfruttare l’ampia diffusione derivante dall’accesso gratuito agli articoli, che permetterà di raggiungere anche medici e infermieri che, non potendo usufruire di abbonamenti universitari o aziendali, vedono preclusa la possibilità di aggiornarsi regolarmente circa gli ultimi risultati della ricerca scientifica.
  • La garanzia di contare fin dal principio su un’ampia platea di lettori competenti e interessati: i soci SIMEU, la più grade società scientifica dell’Emergenza-Urgenza in Italia, riceveranno regolarmente le segnalazioni riguardanti le più recenti pubblicazioni della rivista. Inoltre, SIMEU usufruisce anche di un’avviata piattaforma social che permetterà di accorciare ulteriormente tra i lavori pubblicati e i lettori potenzialmente interessati.
  • Il vantaggio di un contatto diretto con i membri della Redazione Scientifica, che si propone di offrire supporto alla revisione dei papers, con eventuale supporto alla redazione in lingua inglese laddove ve ne fosse bisogno.

Per sottoporre proposte di collaborazione si può scrivere a itjem@simeu.it.

Solidarietà ai professionisti di Nola dal mondo dell’emergenza: la lettera di Simeu Puglia

gennaio 11th, 2017 | NO COMMENTS

di Vito Procacci, presidente Simeu Puglia

 

I Medici e gli Infermieri appartenenti alla Sezione Pugliese della Società Italiana di Medicina di Emergenza – Urgenza (SIMEU) esprimono tutta la propria solidarietà e vicinanza ai Colleghi Operatori e Responsabili del Pronto Soccorso di Nola, rimanendo amareggiati ed increduli davanti a provvedimenti che puniscono assurdamente Chi, pur in condizioni operative impossibili, ha avuto il coraggio di curare comunque i pazienti, senza riserve, onorando la propria missione e la propria professione.

La situazione attuale, nella sua drammaticità, non è altro che l’esasperazione di una situazione persistente di insostenibile carico assistenziale da parte dei servizi di Emergenza – Urgenza che la SIMEU nazionale denuncia da tempo e che in alcune Regioni, come la Campania, sconta i disastrosi effetti di un persistente piano di rientro dal deficit economico, con conseguente blocco di assunzioni e di acquisizione di beni e servizi.

Se Coloro che curano i pazienti, nonostante tutto, sono considerati degni di essere licenziati, allora riteniamo che tutti i Medici di Emergenza Italiani dovrebbero essere passibili di licenziamento.

 

Da soli in trincea: vigilanza carente negli ospedali siciliani per medici e infermieri di pronto soccorso

gennaio 5th, 2017 | 1 COMMENT

Clemente Giuffrida, presidente Simeu Sicilia: “La sicurezza degli operatori di ps deve essere inserita fra gli obiettivi dei Direttori generali”

 

C’è una allarmante escalation di violenza nelle strutture di emergenza sanitaria della regione: negli ultimi quattro mesi sono stati sei i casi di aggressione a danno di medici e infermieri nel solo pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria Vittorio Emanuele di Catania, come la cronaca locale ha riportato. L’ultimo caso è del primo giorno del 2017.

Il personale dell’emergenza 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno accoglie, pur nella nota carenza di risorse di una sanità pubblica in cronica difficoltà, la richiesta di salute della popolazione, spesso di particolare gravità e quindi con una componente importante di stress emotivo nei pazienti, in aggiunta alla necessità strettamente clinica.  Questa è la condizione di emergenza quotidiana, per la quale medici e infermieri di pronto soccorso sono formati e su cui costruiscono buona parte della propria identità professionale, confermandosi come primo punto di riferimento del servizio sanitario nazionale per la popolazione. E proprio per questo la violenza verso gli operatori è particolarmente odiosa.

È inaccettabile che la sicurezza di questi professionisti non sia fra gli obiettivi che la politica assegna ai Direttori generali delle aziende ospedaliere. Spesso nei nostri pronto soccorso manca la necessaria vigilanza e gli operatori sono esposti a qualsiasi tipo di reazione dell’utenza, affidati unicamente al senso civico, umanità e sensibilità del singolo. Una situazione di abbandono che ormai troppo frequentemente produce una incontrollata serie di atti illeciti contro la sicurezza di medici e infermieri di pronto soccorso, che, ormai abituati a ciò che dovrebbe essere inaccettabile, hanno sviluppato una rassegnazione al fenomeno che spesso impedisce di arrivare alla denuncia dell’aggressione. Si tratta quindi di un fenomeno che, a oggi, non è neppure quantificabile con precisione e perciò ancora più preoccupante, contro il quale il personale dell’emergenza non ha alcuna possibilità di difesa.

 


Ferite da fuochi d’artificio e influenza: due interventi Simeu sui media nazionali

dicembre 30th, 2016 | NO COMMENTS

@SilviaAlparone

I traumi causati da botti di capodanno e l’influenza stagionale sono al centro di due recenti interventi di Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu, sui mezzi di informazione.

Nella puntata di venerdì 30 dicembre di UnoMattina condotta fa Francesca Fialdini e Franco Di Mare, Maria Pia Ruggieri è stata intervistata (dal minuto 00.43.00) sui pericoli per la salute dei fuochi d’artificio dell’ultimo dell’anno, vietati in molte città. Cosa fare in caso di ferita, quali azioni intraprendere in attesa dei soccorsi.

L’agenzia di Stampa nazionale Ansa ha invece chiesto e rilanciato un commento della presidente della Società italiana di Medicina di emergenza urgenza sull’anticipato e improvviso picco dell’influenza stagionale, che ha causato negli ultimi giorni un iperafflusso di pazienti nei pronto soccorso italiani, già in strutturale difficoltà, come più volte denunciato dalla Società scientifica. Il lancio Ansa è stato ripreso da moltissimi siti e canali di informazione nazionali e locali.

 

Un giornale on line per la Medicina di emergenza

novembre 20th, 2016 | NO COMMENTS

Itjem, The italian journal of emergency medicine, diventa un sito internet aperto a tutti

@SilviaAlparone

 

In occasione del suo X Congresso nazionale, a Napoli dal 18 al 20 novembre, Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, lancia l’edizione rinnovata della sua rivista Itjem, The italian journal of emergency medicine.

La rivista, nata nel 2012, diventa oggi un portale on line. Cuore dell’iniziativa editoriale è la parte scientifica, con contributi in inglese e firme di primissimo piano del mondo medico nazionale e internazionale: ospite del primo numero della rivista rinnovata è Alan Maisel, cardiologo della Scuola di medicina dell’University of California San Diego, Fellow of American College of Cardiology, che firma un intervento dal titolo “ST2 for the clinicians: the time is now”.

Un rinnovamento per raggiungere un pubblico sempre più ampio, fortemente voluto da Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu, per rappresentare e dar voce alla comunità scientifica di medici e infermieri dell’emergenza. L’iniziativa parte e fa tesoro dell’esperienza accumulata dalla rivista in questi anni, sotto la guida di Paolo Groff, primo direttore scientifico di Itjem e membro del comitato editoriale della nuova versione on line. Nuovo direttore scientifico è Giuliano Bertazzoni, che ha allargato il board editoriale anche a rappresentanti di altre discipline scientifiche, con il forte desiderio di rafforzare il confronto con altre parti del mondo medico.

Itjem.org presenta, come cornice dei contenuti scientifici, una serie di rubriche di carattere divulgativo su temi di interesse della Medicina di emergenza-urgenza, dalla politica sanitaria nazionale, agli sviluppi europei delle società scientifiche internazionali, alle esperienze eccellenti delle regioni, alle storie all’estero dei professionisti italiani. Dati e analisi quindi, ma anche storie singole, per raccontare come sta cambiando il nostro sistema sanitario e come sia possibile renderlo migliore, attraverso la lente della Medicina di emergenza-urgenza.

La pubblicazione dei contenuti scientifici avrà una periodicità di quattro mesi, con l’uscita di tre numeri all’anno, mentre le rubriche divulgative saranno aggiornate settimanalmente.

Il comitato di redazione è costituito da Paolo Balzaretti, Guido Borasi, Rodolfo Ferrari, Mauro Giordano, Paolo Groff, Emanuele Pivetta. Advisory Board: Michele Gulizia, Riccardo Lubrano, Marco Ranieri, Maria Pia Ruggieri, Roberta Petrino, Francesco Violi.

Coordinatore editoriale è Silvia Alparone, giornalista.

Buona lettura a tutti.

#Simeu16: i lavori della giornata di sabato e il concerto degli Slivovitz

novembre 19th, 2016 | NO COMMENTS

Triage e Obi, trattamento della sepsi e gestione del trauma, terapie semintensive, responsabilità professionale in emergenza urgenza, la questione migranti e profughi: sono solo alcuni dei temi affrontati nel fittissimo calendario di incontri delle nove sessioni contemporanee del congresso della comunità dei medici e degli inermieri dell’emergenza sanitaria nazionale, che si sta tenendo a Napoli.

Giornate dense di incontri, worksop e relazioni scientifiche, che prevedono però anche intrattenimenti ludici al termine dei lavori. Stasera serata organizzata dai Giovani Simeu:

Il Congresso Nazionale non è infatti solo occasione per un aggiornamento scientifico nel campo della Medicina d’Emergenza-Urgenza – sottolinea Giovanni Porta, giovane socio Simeu, fra gli organizzatori della serata -  ma anche e soprattutto un momento di scambio culturale, di incontro e confronto di realtà diverse, delle nostre quotidianità, un’occasione di fare rete, di stabilire nuovi rapporti di amicizia e collaborazione e di rinsaldare quelli già esistenti, in ambito scientifico, certo, ma soprattutto umano. È in quest’ottica che la Società ha organizzato una serata di svago, dedicata ai più giovani, ma estesa comunque a tutti i congressisti, al centro della movida della città che ci ospita, Napoli, una metafora della Medicina d’Urgenza, difficile ma piena di passione, una serata in cui incontrarsi, riconoscersi, scegliersi e divertirsi insieme. Vi aspettiamo quindi sabato 19 novembre, alle ore 22 al locale “Galleria 19” in via San Sebastiano 19 per il concerto degli Slivovitz, gruppo etno-folk, simbolo del panorama musicale partenopeo, seguito da un DJ set tutto da ballare“.

Ingresso gratuito con consumazione per i congressisti MUNITI DI BADGE DEL CONGRESSO

 

https://www.facebook.com/events/202340243544512/

#Simeu16: Inizia il Congresso di Napoli

novembre 17th, 2016 | NO COMMENTS

X CONGRESSO NAZIONALE SIMEU “Il volto della Medicina di emergenza-urgenza. Identità professionale e servizio pubblico, 18 – 20 novembre 2016, Parco Congressi della Mostra d’Oltremare, Napoli

@SilviaAlparone

 

Novità cliniche come l’ecografia in urgenza e analisi organizzative sulle cause del sovraffollamento fra i temi del Congresso Simeu di Napoli

Mercoledì 16 novembre 2016 – Nei pronto soccorso italiani ogni anno si presentano circa un milione di pazienti con dolore toracico e altrettanti con difficoltà respiratorie. Recenti studi hanno dimostrato che grazie all’ecografia eseguita immediatamente in ps, dal medico d’urgenza, integrata con i metodi di indagine tradizionali, è possibile giungere alla diagnosi di patologie pericolose per la vita, come l’insufficienza cardiaca acuta, l’infarto, l’embolia polmonare e la rottura aortica, con maggiore accuratezza (fino ad oltre il 95%, contro l’80-85%) e soprattutto con riduzione dei tempi di indagine fino al 50%.

L’indagine ecografica in urgenza consente infatti di “vedere” direttamente le alterazioni del cuore, dei polmoni e dei vasi sanguigni che provocano i sintomi accusati dai pazienti Se questa precede e affianca la valutazione tradizionale, con la visita, l’elettrocardiogramma, la radiografia del torace e gli esami di laboratorio, consente un netto miglioramento dell’efficacia delle cure, con inizio immediato della terapia corretta; lo stesso approccio consente di escludere le patologie più gravi e di limitare i tempi di permanenza in pronto soccorso dei pazienti con patologie minori.

I tempi complessivi di permanenza dei pazienti nei ps sono in aumento, come rilevato dai dati del Ministero e da recenti inchieste giornalistiche; la causa fondamentale di questo fenomeno non è l’incremento degli accessi impropri, ma lo stazionamento protratto nei ps dei pazienti già valutati e stabilizzati in attesa di ricovero, che richiedono assistenza e cura e assorbono buona parte del tempo del personale.

Sono solo due esempi di come stanno cambiando le professioni del medico e dell’infermiere di pronto soccorso e di quali possano essere le ricadute sull’organizzazione delle cure e sull’efficacia del servizio pubblico. Di questo si discuterà a Napoli, dal 18 al 20 novembre in occasione del X Congresso nazionale SIMEU,  Società scientifica della medicina di emergenza-urgenza.

L’edizione 2016 del Congresso, che si tiene ogni due anni, vuole fotografare “Il volto della Medicina di emergenza-urgenza” così come si presenta oggi, in una tappa del percorso di profondo cambiamento della professione, che sempre più si adegua agli standard internazionali. In un settore del servizio sanitario particolarmente delicato, in cui ci si confronta quotidianamente con i problemi del sovraffollamento, dell’aumento dei casi socio-sanitari e della necessaria riorganizzazione dei flussi ospedalieri e ospedale-territorio.

Il Congresso di Napoli: inaugurazione, sessioni e ricerche scientifiche

L’evento che riunisce a Napoli tutta la comunità dei medici e degli infermieri della Medicina di emergenza-urgenza si aprirà ufficialmente con l’inaugurazione, venerdì 18 novembre, alle ore 17, che prevede due lectio magistralis: Fernando Schiraldi, già direttore della Medicina d’urgenza della Asl Na1 Centro, “La cultura della medicina di emergenza-urgenza” e Luca Gelati, già coordinatore infermieristico del Pronto soccorso della Ausl Modena, “Competenza infermieristica in emergenza-urgenza”. Seguirà la Tavola rotonda “Il Servizio sanitario nazionale e la medicina di emergenza-urgenza”, a cui parteciperanno esponenti politici locali e nazionali, Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale SIMEU e rappresentanti del mondo dell’emergenza sanitaria. Modera il giornalista Franco di Mare. L’inaugurazione sarà preceduta dalla sessione “C’è qualcosa di nuovo”, inizio ore 14.20, in cui si discuterà delle novità cliniche più importanti, a cominciare dalle evidenze dell’efficacia della ecografia in urgenza.

Il Congresso si articola poi in nove sessioni parallele in cui saranno discusse tutte le tematiche specifiche della disciplina, contestualmente all’approfondimento di molti aspetti sociali e organizzativi. Il programma scientifico è stato costruito, con una nuova modalità partecipativa, richiedendo proposte e contributi a tutti i soci attraverso le sezioni regionali. Il numero e la qualità delle comunicazioni proposte è stato più elevato rispetto a tutti i precedenti congressi Simeu: sono previste 104 comunicazioni orali e 262 poster. Il valore della produzione scientifica italiana nell’ambito dell’emergenza urgenza è molto cresciuto degli ultimi anni, con riconoscimento a livello mondiale e impatto sull’approccio a molte problematiche dell’urgenza. Il presidente del Comitato scientifico del X Congresso SIMEU è Gian Alfonso Cibinel, Past president Simeu nel biennio 2014-2015.