I Giovani al Congresso di Roma, 24-26 maggio 2018

aprile 16th, 2018 | NO COMMENTS

di Maria Teresa Spina, Rappresentante Giovani Simeu nazionale

Il Congresso nazionale di maggio è un’occasione imperdibile per i giovani, perché è il momento in cui la Società scientifica si guarda allo specchio e si racconta. Chi sono oggi i Giovani in Simeu, in una disciplina in così profonda trasformazione? Dobbiamo esserci per essere riconosciuti: se vogliamo che Simeu rappresenti  il mondo della Medicina di emergenza-urgenza reale in tutti i suoi aspetti non possiamo mancare. La Società può dar voce alle nostre esigenze ed esperienze professionali solo se partecipiamo alla sua vita e alle sue attività. E il Congresso nazionale è forse il momento più importante in assoluto. L’esigenza che tutti noi sentiamo come impellente è di definire sempre meglio e rafforzare l’identità del medico di emergenza. Per questo i giovani Medici d’Urgenza, specialisti e specializzandi, devono essere protagonisti, fautori, anche in maniera critica quando occorre, ma sempre in chiave propositiva, di questo percorso di crescita e cambiamento.

A Napoli nel 2016 i giovani sono stati una presenza importante per numero iscritti: succederà anche a Roma a maggio ed è bello vedere in questa edizione i nomi di tanti giovani colleghi che prenderanno la parola per raccontare e ci formare i colleghi su quanto c’è di nuovo. Ed è altrettanto gratificante vedere come ci sia la volontà di dare voce e spazio ai più giovani, agli specializzandi: il 24 Maggio il Congresso ospiterà l’Assemblea dei colleghi iscritti a CoSMEU (Coordinamento Specializzandi Medicina d’Emergenza – Urgenza) nel segno di una continuità necessaria e costruttiva nell’ambito della medicina di emergenza-urgenza.

Arrivederci a Roma!

 

Tutte le informazioni sul congresso, iscrizioni, programma, sede e altro sul sito dedicato.

Il saluto e gli auguri di Buone Feste di Francesco Rocco Pugliese, neo presidente Simeu

dicembre 21st, 2017 | NO COMMENTS

 

Carissimi Soci,

sono stato recentemente eletto come Presidente della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza (SIMEU). Dopo i dovuti ringraziamenti, bisogna immediatamente analizzare la situazione politico-sociale attuale: stiamo attraversando una fase storica particolarmente critica, quindi la nostra Società scientifica dovrà affrontare grandi sfide in un momento delicato. Dopo il riconoscimento della disciplina e della specializzazione bisogna assolutamente continuare sulla via di crescita della Società, per fare in modo che nei prossimi anni diventi punto di riferimento sempre più riconosciuto nel panorama sanitario nazionale e possa così contribuire concretamente a mantenere, sempre migliorando, l’efficienza e la qualità della Sanità pubblica nazionale.

Per arrivare a questo traguardo bisogna sviluppare ulteriormente la formazione degli operatori sanitari, impegnarsi nella ricerca scientifica, migliorare la comunicazione con le istituzioni e le associazioni dei cittadini, dare ascolto e supporto ai giovani e all’area nursing. Da tenere in debita considerazione anche le condizioni lavorative degli operatori sanitari del mondo dell’urgenza e il consolidamento delle collaborazioni intersocietarie.

Il progetto, caratterizzato dai molteplici obiettivi sopra indicati, non può essere realizzato da una persona sola e neppure dagli organi societari ma ha bisogno di tutti i soci.

Ringraziando per la fiducia accordatami colgo l’occasione per augurare a tutti un Sereno Natale 2017.

Francesco Rocco Pugliese

Presidente nazionale SIMEU

 

Francesco Rocco Pugliese nuovo presidente nazionale Simeu 2018/2019

dicembre 18th, 2017 | NO COMMENTS

Francesco Rocco Pugliese, presidente nazionale Simeu

Roma, 18 dicembre 2017 – La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza ha eletto il nuovo presidente nazionale per il biennio 2018/2019. Si tratta di Francesco Rocco Pugliese, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza Roma 2 (ex Roma B) e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza Ospedale “Sandro Pertini” di Roma.

Insieme al presidente sono stati eletti il vicepresidente, Andrea Fabbri (Forlì); il segretario, Giuseppina Fera (Genova); il tesoriere, Paolo Groff (Perugia).

Ufficio di presidenza Simeu. Da sinistra Andrea Fabbri, vicepresidente; Francesco Pugliese, presidente; Giuseppina Fera, segretario; Paolo Groff, tesoriere.

 

Le elezioni si sono tenute sabato 16 dicembre, giorno della prima riunione del nuovo Consiglio direttivo nazionale, i cui membri sono stati eletti dai soci della società scientifica lo scorso novembre.

Francesco Pugliese succede a Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu per il biennio 2016/2017.

La composizione delnuovo Consiglio direttivo nazionale è disponibile sul sito www.simeu.it.

Coordinatore Area Nursing per il nuovo biennio è Antonella Cocorocchio, Roma.

Rappresentante Area Giovani Medici, Maria Teresa Spina, Como.

Durante la seduta di sabato è stato anche confermato come responsabile dell’area formazione, Fabio De Iaco, Torino.

 

La Medicina d’emergenza-urgenza vince a Brescia

novembre 23rd, 2017 | NO COMMENTS

Nuovo bando per la direzione del pronto soccorso degli Spedali Civili

È stato pubblicato un nuovo avviso pubblico per il conferimento dell’incarico quinquennale di direzione di struttura complessa di pronto soccorso dell’Azienda Spedali Civili di Brescia. Questa volta il concorso è rivolto, correttamente, esclusivamente alla Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e all’Area medica e delle Specialità mediche. I requisiti disegnano un alto profilo professionale con competenze ed esperienze specifiche nel settore, che promuova e sostenga “una forte integrazione della figura del medico dell’urgenza tra il territorio e l’ospedale e all’interno della stessa organizzazione ospedaliera, a favore della continuità di cura e di assistenza del paziente”.

Si conclude così, con il successo della Medicina d’emergenza-urgenza, una lunga e impegnativa battaglia durata due anni, condotta da Simeu e che ha coinvolto tutte le organizzazioni del settore, per l’affermazione delle competenze del medico dell’emergenza.

Ci auguriamo – dichiara Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuche la vicenda di Brescia faccia scuola in Italia: la medicina di emergenza urgenza è la disciplina del pronto soccorso e dell’emergenza sanitaria. La scuola di Specializzazione aperta nel 2009 prepara specialisti dedicati alla gestione delle emergenze, per un sistema sanitario sempre più efficiente e capace di dare una risposta di salute appropriata a chi si rivolge in pronto soccorso. Parallelamente, devono essere riconosciute l’esperienza e la competenza di chi nell’emergenza sanitaria ha compiuto il proprio percorso professionale, prima che la scuola fosse istituita, e che deve essere riconosciuto come medico dell’emergenza-urgenza”.

Il concorso era stato bandito dall’Azienda di Brescia una prima volta solo per Anestesisti e Rianimatori e a discipline equipollenti dell’area della Diagnostica e dei Servizi (2015). Poi ritirato per le proteste delle organizzazioni del mondo dell’emergenza urgenza, era stato nuovamente pubblicato (2016) per Anestesisti e Medici d’urgenza. Era stata avviata a questo punto un’azione legale con lettera di diffida all’Azienda di Brescia che l’aveva rigettata. Era seguito il ricorso al Tar, accolto con procedura d’urgenza per la parte relativa alla composizione della commissione, che doveva essere composta solo da medici d’urgenza. Il concorso si conclude con la classificazione di tre medici d’emergenza ai primi tre posti, medici che poi rinunciano all’incarico. Il nuovo bando è stato pubblicato lo scorso 15 novembre.

 

In soccorso del sistema di Emergenza-urgenza nazionale

ottobre 16th, 2017 | NO COMMENTS

Dall’Accademia dei Direttori una lettera per le istituzioni

I pronto soccorso italiani hanno bisogno di personale sanitario adeguato, per numero e competenze, strutture di emergenza-urgenza realmente organizzate come prevede la normativa più recente e un sistema di monitoraggio del sovraffollamento, considerato come problema di sistema, che coinvolga tutto l’ospedale e il territorio. Sono queste le prime tre richieste dei direttori di Medicina d’emergenza-urgenza italiani, contenute in una Lettera_Aperta inviata a Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Gualtiero Ricciardi, presidente Iss, Istituto superiore di sanità e Francesco Bevere, direttore generale di Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Il testo, che elenca in tutto cinque punti critici per garantire ai cittadini la qualità e la sicurezza delle cure, è stato elaborato a conclusione dell’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu e che si è tenuta a Bologna il 18 e 19 settembre scorsi. Ora, raccolte le firme, la lettera è stata inviata alle istituzioni. Hanno firmato i direttori di struttura di Medicina di emergenza urgenza, in un numero che, riportato ai pronto soccorso che ciascuno di loro rappresenta, corrisponde a circa 7 milioni di accessi, dei circa 20 milioni totali in un anno.

Con i cinque punti del messaggio – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuci rivolgiamo ai decisori, esprimendo richieste e insieme offrendo la collaborazione dei professionisti: il sistema dell’emergenza urgenza in Italia è ancora molto frammentato, con differenze sensibili da regione a regione, ma accomunato da alcuni grandi, annosi problemi che devono trovare una soluzione strategica e comune. A rischio c’è il servizio pubblico dell’emergenza sanitaria, che è sempre più sotto pressione e rischia di esplodere”.

Con L’Accademia dei Direttori, la Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza ha convocato per due giorni a Bologna, il 18 e 19 settembre scorsi, gli Stati generali della disciplina: i direttori di Medicina di emergenza urgenza di tutta Italia, insieme ad alcuni dei principali rappresentanti politici del settore, si sono riuniti per un’occasione di confronto, oltre che di formazione, con lo scopo di creare una comunità coesa, per superare le differenze organizzative che ancora caratterizzano i servizi delle nostre regioni e poter così affrontare problemi comuni a tutti e spesso oggetto di cronaca giornalistica.

Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione alla formazione dei medici

ottobre 3rd, 2017 | NO COMMENTS

Finanziate 17 borse di studio regionali in Medicina di emergenza-urgenza per il 2017

Nella situazione di penuria di borse di studio in Medicina di emergenza-urgenza rispetto al fabbisogno nazionale stimato, le regioni possono far molto per integrare l’offerta dello Stato. E per il 2017 l’Emilia Romagna si distingue per una particolare attenzione al tema, direttamente collegato con il sovraffollamento endemico che affligge i pronto soccorso nazionali.

La Regione Emilia Romagna ha infatti finanziato 17 borse di studio per la formazione specialistica dei Medici di emergenza-urgenza. Queste si vanno ad aggiungere alle 17 stanziate dal Ministero, portando a 34 il numero di posti per l’accesso alla specialità di Medicina d’Emergenza ed Urgenza in Emilia Romagna per il 2017. L’Emilia risulta quindi la Regione che ha attivato più borse in assoluto per la specialità.

L’arruolamento, il numero e la qualità del personale medico presente nei pronto soccorso e nell’emergenza territoriale nazionale – commenta Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu  influiscono direttamente sulla sicurezza delle cure. È quanto emerso anche durante l’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu a Bologna lo scorso settembre e che ha coinvolto circa 150 direttori di struttura di medicina d’emergenza italiani. L’iniziativa emiliana quindi si traduce in un ‘caso regionale’ importante ed è frutto di una stretta collaborazione tra politica, professionisti e Simeu. Ci auguriamo che si tratti dell’inizio di un percorso che possa coinvolgere anche le altre regioni italiane”.

Il numero complessivo di contratti di formazione medica specialistica per l’anno accademico 2016/2017 è di 6.676; di questi 6.105 sono coperti da borse di studio messe a disposizione dallo Stato, 499 dalle Regioni mentre le restanti 72 da altri enti pubblici o privati. Per la Medicina d’emergenza-urgenza le borse sono: 121 ministeriali, 56 offerte dalle regioni e ancora 4 da altri enti. Il bando nazionale per accedere alle borse di studio in Medicina presso le Scuole di Specializzazione accreditate è pubblicato sul sito del Miur, Ministero per l’Università e per la Ricerca. Il concorso si svolgerà secondo nuove regole valide da quest’anno. Le scuole attivate (e dunque destinatarie di contratti) sono 1.256 su un totale di 1.300 Scuole accreditate, in base alle nuove regole previste dal decreto Miur-Salute entrato in vigore a giugno. La data della prova nazionale è fissata per il 28 novembre.

Accademia dei Direttori: Infarto cardiaco, Ictus, Trauma maggiore e Sepsi, Più del 50% dei casi trattati in pronto soccorso

settembre 20th, 2017 | NO COMMENTS

I dati di un’indagine fra i direttori dell’Accademia ne confermano il ruolo strategico

Più del 50% delle patologie tempo dipendenti passano dal pronto soccorso, ben più di quanto generalmente noto sulla base delle stime ufficiali: si tratta di un enorme volume di attività che riguarda infarto cardiaco, ictus, trauma maggiore e sepsi, tutti casi che arrivano in pronto soccorso e proseguono poi il loro iter clinico nelle diverse discipline. Le altre diagnosi di queste patologie riguardano casi che si verificano mentre il paziente sta già seguendo altri percorsi di cura e quindi non accede all’emergenza.

Il pronto soccorso conferma così il suo ruolo strategico nella gestione di patologie in cui la tempestività dell’intervento di cura è un fattore essenziale.

È quanto emerge da una raccolta dati promossa sa Simeu su un campione di 92 pronto soccorso che rappresentano  circa 5 milioni passaggi all’anno, un quarto del totale nazionale. I dati si riferiscono al 2016 e sono stati proiettati sul totale dei passaggi nazionali. L’indagine si è svolta nell’ambito dell’ Accademia dei Direttori, organizzata a Bologna dalla Società italiana dell’emergenza-urgenza, il 18 e 19 settembre: 150 direttori di dipartimento e struttura complessa della Medicina di emergenza-urgenza dalle diverse regioni d’Italia hanno discusso dei principali temi relativi al pronto soccorso partendo dall’attività concreta e quotidiana dei singoli centri, evidenziando i problemi comuni per ottenere una maggiore efficienza delle cure.

 

I casi tempo dipendenti che passano complessivamente dai pronto soccorso italiani in un anno:

Sepsi: 110.000 casi di PS all’anno; Trauma maggiore (trauma che implica il pericolo di vita del paziente): 78.000 casi; Stroke (Ictus): 102.000; Stemi (Infarto Cardiaco): 72.000 casi.

Il risultato della raccolta dati – spiega Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeusottolinea l’importanza dell’attività di ricerca basata su dati concreti: raccogliendo i dati reali, analizzandoli in dettaglio e valutandone sia aspetti clinici che organizzativi, le società scientifiche possono svolgere un importante servizio per una programmazione sanitaria nazionale sempre più efficace. Nello specifico di questa ricerca, ad esempio i casi di trauma maggiore nei pronto soccorso, risultano essere quattro volte più frequenti rispetto alle stime ufficilai. Si tratteggia così un fenomeno importante e sottovalutato, che va studiato nelle sue cause, per valutare nuove strategie di intervento e migliorare i percorsi di cura.

L’Accademia ha rappresentato un’inedita occasione di confronto e riflessione al termine della quale la comunità dei professionisti ha individuato alcune condizioni indispensabili per la qualità e la sicurezza delle cure in emergenza-urgenza, che saranno oggetto nei prossimi giorni di una lettera per il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Simeu ha intitolato questa prima edizione dell’Accademia dei Direttori a Francesco Stea, direttore del pronto soccorso di Bari, tra i principali fautori della Medicina di emergenza in Italia, scomparso nel 2016.

SUI CANALI FACEBOOK  E YOUTUBE DI SIMEU LE INTERVISTE VIDEO A PARTECIPANTI E ORGANIZZATORI

Termina la Summer e parte l’Accademia dei Direttori, Bologna 18 e 19 settembre

settembre 18th, 2017 | NO COMMENTS

Mentre a Bertinoro docenti e giovani medici e infermieri che hanno partecipato alla Summer School partono, mettendo in valigia

Il gruppo Summer School Simeu 2017

l’esperienza professionale e umana che speriamo abbia arricchito il loro bagaglio, a Bologna al Novotel della Fiera si scaldano i motori per l’arrivo, nel pemeriggio, dei direttori di pronto soccorso e medicina d’uergenza di tutta Italia.

Per la prima volta il mondo della medicina di emergenza nazionale si riunisce in una sorta di “Stati generali”, con lo scopo di creare una comunità coesa che, superando le differenze organizzative che ancora caratterizzano i servizi delle nostre regioni, affronti problemi comuni a tutti e ben noti alla cittadinanza (dal sovraffollamento al contenzioso legale, passando per l’errore in Pronto Soccorso, la diffusione delle linee guida più aggiornate e altro ancora).

 

Un evento senza precedenti in Italia, non solo per la medicina d’emergenza urgenza ma anche per tutte le altre discipline, che non hanno mai potuto contare su una riunione plenaria dei direttori nazionali: Simeu ha invitato tutti i direttori italiani e si prevedono non meno di 150 partecipanti.

I lavori inizieranno oggi pomeriggio del 18 con il confronto sulle questioni cruciali della sicurezza delle cure e della responsabilità professionale: sarà presente l’onorevole Federico Gelli, estensore della nuova legge.

La giornata del 19 avrà come protagonisti importanti esponenti dell’Istituto Superiore di Sanità e i più noti opinion leader italiani in medicina d’emergenza orgenza, che affronteranno tematiche organizzative, professionali e cliniche, con relazioni e discussioni non di stile congressuale ma aperte al contributo di tutti i partecipanti e fortemente orientate all’obiettivo generale di rendere la best practice internazionale immediatamente applicabile nella realtà degli ospedali italiani.
L’obiettivo è giungere, al termine dei lavori, all’estensione condivisa di un messaggio dei Direttori di Medicina di Emergenza Urgenza, da rivolgere ai Media ma anche agli interlocutori istituzionali.

L’Accademia idealmente completa e conclude l’attività formativa Simeu di questo scorcio d’estate 2017.

Summer School 2017: la festa finale e il bilancio dei partecipanti

settembre 17th, 2017 | NO COMMENTS

Grande festa finale questa sera a Bertinoro per i 45 medici, 20 infermieri più tutto il corpo docente Simeu che hanno dato vita alla Summer school di quest’anno. In programma una specie di flash mob musicale: durante i giorni della summer, grazie a un gruppo che si era già costituito pochi giorni prima dell’inizio dei corsi, su whatsapp, si è progressivamente aggregata uan band costituita da un violoncello, due chitarre e una batteria e altro ancora, che questa sera si produrrà in una jam session i cui dettagli sono tenuti segretissimi fino all’ultimo.

E insieme al concerto ci sarà la premiazione del Photocontest aperto agli studenti e lanciato dal Collettivo Hospital Inside, costituito da soci Simeu di provata esperienza fotografica e presieduto da Paolo Groff, vicepresidente nazionale Simeu, che questa sera annuncerà i 3 vincitori. I temi erano: la lezione, le esercitazioni, i momenti di riflessione, il tempo libero e i ritratti. Il primo classificato si aggiudicherà l’iscrizione gratuita al Congresso nazionale che si terrà a aRoma il prossimo maggio, più un corso precongressuale a scelta; il secondo l’iscrizione al congresso; il terzo un corso precongressuale.

Una serata ludica per chiudere in bellezza e lasciare andare la concentrazione di questi giorni: “Sono stati giorni intensissimi di lezioni, contenuti, relazioni, emozioni e tanto altro ancora – racconta Giulia Olivi, medico del 118 di Assisi e chitarra della band del concertone finale – ed è stata una grandissima occasione di ascolto, grazie alla presenza di grandi figure professionali di riferimento e anche grazie al clima che si è creato subito fra tutti noi. Un’esperienza totalizzante e impegnativa durante tutta la durata della quale però ciascuno di noi si è sentito anche accolto e molto coccolato”. “La festa di stasera è una bellissima conclusione per un’esperienza che mi ha dato tanto sul piano dei contenuti – aggiunge ancora Francesca Spella, infermiera di Avellino – ma che è stata anche enormemente aggregante: proprio l’intensità delle lezioni ha fatto sì che si stringessero rapidamente i rapporti fra noi studenti, agevolati anche da un’informalità che non si trova nei corsi che si frequentano durante l’anno. Una dimensione in cui ciascuno di noi ha dato qualcosa e ha ricevuto molto, anche dal punto di vista umano, oltre che professionale. Andiamo via più forti, con una bella sensazione che ci porteremo nella nostra esperienza quotidiana di professionisti e di persone. Siamo una grande squadra!!!!

Domattina le ultimissime battute dei corsi, poi i saluti e i docenti SImeu si sposteranno a Bologna, dove si terrà l’Accademia dei DIrettori, che conclude idealmente la SUmmer School 2017.

 

ARRIVEDERCI ALLA SUMMER SCHOOL SIMEU 2018!!!!

Summer School 2017: parlano i protagonisti, medici e infermieri

settembre 16th, 2017 | NO COMMENTS

Intensa giornata di lezioni teoriche e pratiche anche oggi per i giovani professionisti che stanno partecipando alla Summer School Simeu 2017. Il clima si sta scaldando e, come ogni anno, a Bertinoro si stanno ponendo le basi per la comunità dei protagonisti dell’emergenza-urgenza di domani.

“La cosa che mi ha colpito di più – racconta Giulia Bottani, specializzanda della Scuola della Bicocca di Milano – è l’entusiasmo che si respira qui, fra gli studenti e fra gli stessi docenti. Dai racconti di colleghi che avevano partecipato alla Summer nelle edizioni precedenti sono arrivata con un’idea piuttosto precisa di quello che avrei trovato, ma mi hanno colpito molto la carica motivazionale e l’accuratezza dei contenuti. Si parla di argomenti che si ritrovano anche nei corsi di specialità, ma dalle lezioni Simeu emerge sempre qualche dettaglio nuovo, o una prospettiva diversa”. Aspetti relazionali e relativi alla dinamica delle lezioni che tornano anche nella percezione dei giovani infermieri: “Il corso sulla Niv di questa mattina in particolare mi è piaciuto molto – sottolinea Giorgio Campagnola, infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Gradenigo di Torino, perché pur essendo un argomento noto ho molto apprezzato la possibilità di usare concretamente  un ventilatore, insieme all’eccezionale capacità di coinvolgimento delle docenti. Ed è stato altrettanto interessante scoprire temi nuovi come l’ecografia infermieristica, altro argomento di studio qui alla Summer”.

Alto gradimento da parte dei partecipanti anche per lo scambio professionale e umano che la Summer School favorisce, che si coglie particolarmente nelle sessioni plenarie a cui partecipano insieme medici e infermieri: “Il confronto tra professionisti che lavorano in realtà diverse è fondamentale – conferma Giorgio Campagnola – in un Paese con tanti sistemi sanitari differenti quante sono le regioni, ma qui a Bertinoro le differenze si appianano”. “Uno degli aspetti più positivi della Summer School di Simeu, che ha sempre tanto lavorato sulla formazione e che tanto ha fatto per la creazione in Italia di una Scuola di Specializzazione in emergenza-urgenza, è che rappresenta una straordinaria occasione di standardizzazione della preparazione di medici di emergenza che provengono da Scuole diverse. Ci sono differenze fra scuola e scuola, argomenti approfonditi in modo diverso da città a città. Qui a Bertinoro queste diversità diventano una ricchezza per tutti”. Tra la popolazione degli studenti della Summer particolare apprezzamento si registra poi per la discussione sugli aspetti relativi alla comunicazione, di cui si è occupata Silvia Musci nella lezione introduttiva degli infermieri e su cui è ancora tornato Luca Gelati nella sessione comune sulla responsabilità professionale.

E questa sera nuova lezione plenaria tenuta da Fabio De Iaco sul tema controverso del Fine Vita, che sarà affrontato e discusso nei suoi aspetti clinici, pratici ed etici.