In soccorso del sistema di Emergenza-urgenza nazionale

ottobre 16th, 2017 | NO COMMENTS

Dall’Accademia dei Direttori una lettera per le istituzioni

I pronto soccorso italiani hanno bisogno di personale sanitario adeguato, per numero e competenze, strutture di emergenza-urgenza realmente organizzate come prevede la normativa più recente e un sistema di monitoraggio del sovraffollamento, considerato come problema di sistema, che coinvolga tutto l’ospedale e il territorio. Sono queste le prime tre richieste dei direttori di Medicina d’emergenza-urgenza italiani, contenute in una Lettera_Aperta inviata a Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Gualtiero Ricciardi, presidente Iss, Istituto superiore di sanità e Francesco Bevere, direttore generale di Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

Il testo, che elenca in tutto cinque punti critici per garantire ai cittadini la qualità e la sicurezza delle cure, è stato elaborato a conclusione dell’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu e che si è tenuta a Bologna il 18 e 19 settembre scorsi. Ora, raccolte le firme, la lettera è stata inviata alle istituzioni. Hanno firmato i direttori di struttura di Medicina di emergenza urgenza, in un numero che, riportato ai pronto soccorso che ciascuno di loro rappresenta, corrisponde a circa 7 milioni di accessi, dei circa 20 milioni totali in un anno.

Con i cinque punti del messaggio – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuci rivolgiamo ai decisori, esprimendo richieste e insieme offrendo la collaborazione dei professionisti: il sistema dell’emergenza urgenza in Italia è ancora molto frammentato, con differenze sensibili da regione a regione, ma accomunato da alcuni grandi, annosi problemi che devono trovare una soluzione strategica e comune. A rischio c’è il servizio pubblico dell’emergenza sanitaria, che è sempre più sotto pressione e rischia di esplodere”.

Con L’Accademia dei Direttori, la Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza ha convocato per due giorni a Bologna, il 18 e 19 settembre scorsi, gli Stati generali della disciplina: i direttori di Medicina di emergenza urgenza di tutta Italia, insieme ad alcuni dei principali rappresentanti politici del settore, si sono riuniti per un’occasione di confronto, oltre che di formazione, con lo scopo di creare una comunità coesa, per superare le differenze organizzative che ancora caratterizzano i servizi delle nostre regioni e poter così affrontare problemi comuni a tutti e spesso oggetto di cronaca giornalistica.

Emilia Romagna all’avanguardia per l’attenzione alla formazione dei medici

ottobre 3rd, 2017 | NO COMMENTS

Finanziate 17 borse di studio regionali in Medicina di emergenza-urgenza per il 2017

Nella situazione di penuria di borse di studio in Medicina di emergenza-urgenza rispetto al fabbisogno nazionale stimato, le regioni possono far molto per integrare l’offerta dello Stato. E per il 2017 l’Emilia Romagna si distingue per una particolare attenzione al tema, direttamente collegato con il sovraffollamento endemico che affligge i pronto soccorso nazionali.

La Regione Emilia Romagna ha infatti finanziato 17 borse di studio per la formazione specialistica dei Medici di emergenza-urgenza. Queste si vanno ad aggiungere alle 17 stanziate dal Ministero, portando a 34 il numero di posti per l’accesso alla specialità di Medicina d’Emergenza ed Urgenza in Emilia Romagna per il 2017. L’Emilia risulta quindi la Regione che ha attivato più borse in assoluto per la specialità.

L’arruolamento, il numero e la qualità del personale medico presente nei pronto soccorso e nell’emergenza territoriale nazionale – commenta Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu  influiscono direttamente sulla sicurezza delle cure. È quanto emerso anche durante l’Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu a Bologna lo scorso settembre e che ha coinvolto circa 150 direttori di struttura di medicina d’emergenza italiani. L’iniziativa emiliana quindi si traduce in un ‘caso regionale’ importante ed è frutto di una stretta collaborazione tra politica, professionisti e Simeu. Ci auguriamo che si tratti dell’inizio di un percorso che possa coinvolgere anche le altre regioni italiane”.

Il numero complessivo di contratti di formazione medica specialistica per l’anno accademico 2016/2017 è di 6.676; di questi 6.105 sono coperti da borse di studio messe a disposizione dallo Stato, 499 dalle Regioni mentre le restanti 72 da altri enti pubblici o privati. Per la Medicina d’emergenza-urgenza le borse sono: 121 ministeriali, 56 offerte dalle regioni e ancora 4 da altri enti. Il bando nazionale per accedere alle borse di studio in Medicina presso le Scuole di Specializzazione accreditate è pubblicato sul sito del Miur, Ministero per l’Università e per la Ricerca. Il concorso si svolgerà secondo nuove regole valide da quest’anno. Le scuole attivate (e dunque destinatarie di contratti) sono 1.256 su un totale di 1.300 Scuole accreditate, in base alle nuove regole previste dal decreto Miur-Salute entrato in vigore a giugno. La data della prova nazionale è fissata per il 28 novembre.

Accademia dei Direttori: Infarto cardiaco, Ictus, Trauma maggiore e Sepsi, Più del 50% dei casi trattati in pronto soccorso

settembre 20th, 2017 | NO COMMENTS

I dati di un’indagine fra i direttori dell’Accademia ne confermano il ruolo strategico

Più del 50% delle patologie tempo dipendenti passano dal pronto soccorso, ben più di quanto generalmente noto sulla base delle stime ufficiali: si tratta di un enorme volume di attività che riguarda infarto cardiaco, ictus, trauma maggiore e sepsi, tutti casi che arrivano in pronto soccorso e proseguono poi il loro iter clinico nelle diverse discipline. Le altre diagnosi di queste patologie riguardano casi che si verificano mentre il paziente sta già seguendo altri percorsi di cura e quindi non accede all’emergenza.

Il pronto soccorso conferma così il suo ruolo strategico nella gestione di patologie in cui la tempestività dell’intervento di cura è un fattore essenziale.

È quanto emerge da una raccolta dati promossa sa Simeu su un campione di 92 pronto soccorso che rappresentano  circa 5 milioni passaggi all’anno, un quarto del totale nazionale. I dati si riferiscono al 2016 e sono stati proiettati sul totale dei passaggi nazionali. L’indagine si è svolta nell’ambito dell’ Accademia dei Direttori, organizzata a Bologna dalla Società italiana dell’emergenza-urgenza, il 18 e 19 settembre: 150 direttori di dipartimento e struttura complessa della Medicina di emergenza-urgenza dalle diverse regioni d’Italia hanno discusso dei principali temi relativi al pronto soccorso partendo dall’attività concreta e quotidiana dei singoli centri, evidenziando i problemi comuni per ottenere una maggiore efficienza delle cure.

 

I casi tempo dipendenti che passano complessivamente dai pronto soccorso italiani in un anno:

Sepsi: 110.000 casi di PS all’anno; Trauma maggiore (trauma che implica il pericolo di vita del paziente): 78.000 casi; Stroke (Ictus): 102.000; Stemi (Infarto Cardiaco): 72.000 casi.

Il risultato della raccolta dati – spiega Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeusottolinea l’importanza dell’attività di ricerca basata su dati concreti: raccogliendo i dati reali, analizzandoli in dettaglio e valutandone sia aspetti clinici che organizzativi, le società scientifiche possono svolgere un importante servizio per una programmazione sanitaria nazionale sempre più efficace. Nello specifico di questa ricerca, ad esempio i casi di trauma maggiore nei pronto soccorso, risultano essere quattro volte più frequenti rispetto alle stime ufficilai. Si tratteggia così un fenomeno importante e sottovalutato, che va studiato nelle sue cause, per valutare nuove strategie di intervento e migliorare i percorsi di cura.

L’Accademia ha rappresentato un’inedita occasione di confronto e riflessione al termine della quale la comunità dei professionisti ha individuato alcune condizioni indispensabili per la qualità e la sicurezza delle cure in emergenza-urgenza, che saranno oggetto nei prossimi giorni di una lettera per il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Simeu ha intitolato questa prima edizione dell’Accademia dei Direttori a Francesco Stea, direttore del pronto soccorso di Bari, tra i principali fautori della Medicina di emergenza in Italia, scomparso nel 2016.

SUI CANALI FACEBOOK  E YOUTUBE DI SIMEU LE INTERVISTE VIDEO A PARTECIPANTI E ORGANIZZATORI

Termina la Summer e parte l’Accademia dei Direttori, Bologna 18 e 19 settembre

settembre 18th, 2017 | NO COMMENTS

Mentre a Bertinoro docenti e giovani medici e infermieri che hanno partecipato alla Summer School partono, mettendo in valigia

Il gruppo Summer School Simeu 2017

l’esperienza professionale e umana che speriamo abbia arricchito il loro bagaglio, a Bologna al Novotel della Fiera si scaldano i motori per l’arrivo, nel pemeriggio, dei direttori di pronto soccorso e medicina d’uergenza di tutta Italia.

Per la prima volta il mondo della medicina di emergenza nazionale si riunisce in una sorta di “Stati generali”, con lo scopo di creare una comunità coesa che, superando le differenze organizzative che ancora caratterizzano i servizi delle nostre regioni, affronti problemi comuni a tutti e ben noti alla cittadinanza (dal sovraffollamento al contenzioso legale, passando per l’errore in Pronto Soccorso, la diffusione delle linee guida più aggiornate e altro ancora).

 

Un evento senza precedenti in Italia, non solo per la medicina d’emergenza urgenza ma anche per tutte le altre discipline, che non hanno mai potuto contare su una riunione plenaria dei direttori nazionali: Simeu ha invitato tutti i direttori italiani e si prevedono non meno di 150 partecipanti.

I lavori inizieranno oggi pomeriggio del 18 con il confronto sulle questioni cruciali della sicurezza delle cure e della responsabilità professionale: sarà presente l’onorevole Federico Gelli, estensore della nuova legge.

La giornata del 19 avrà come protagonisti importanti esponenti dell’Istituto Superiore di Sanità e i più noti opinion leader italiani in medicina d’emergenza orgenza, che affronteranno tematiche organizzative, professionali e cliniche, con relazioni e discussioni non di stile congressuale ma aperte al contributo di tutti i partecipanti e fortemente orientate all’obiettivo generale di rendere la best practice internazionale immediatamente applicabile nella realtà degli ospedali italiani.
L’obiettivo è giungere, al termine dei lavori, all’estensione condivisa di un messaggio dei Direttori di Medicina di Emergenza Urgenza, da rivolgere ai Media ma anche agli interlocutori istituzionali.

L’Accademia idealmente completa e conclude l’attività formativa Simeu di questo scorcio d’estate 2017.

Summer School 2017: la festa finale e il bilancio dei partecipanti

settembre 17th, 2017 | NO COMMENTS

Grande festa finale questa sera a Bertinoro per i 45 medici, 20 infermieri più tutto il corpo docente Simeu che hanno dato vita alla Summer school di quest’anno. In programma una specie di flash mob musicale: durante i giorni della summer, grazie a un gruppo che si era già costituito pochi giorni prima dell’inizio dei corsi, su whatsapp, si è progressivamente aggregata uan band costituita da un violoncello, due chitarre e una batteria e altro ancora, che questa sera si produrrà in una jam session i cui dettagli sono tenuti segretissimi fino all’ultimo.

E insieme al concerto ci sarà la premiazione del Photocontest aperto agli studenti e lanciato dal Collettivo Hospital Inside, costituito da soci Simeu di provata esperienza fotografica e presieduto da Paolo Groff, vicepresidente nazionale Simeu, che questa sera annuncerà i 3 vincitori. I temi erano: la lezione, le esercitazioni, i momenti di riflessione, il tempo libero e i ritratti. Il primo classificato si aggiudicherà l’iscrizione gratuita al Congresso nazionale che si terrà a aRoma il prossimo maggio, più un corso precongressuale a scelta; il secondo l’iscrizione al congresso; il terzo un corso precongressuale.

Una serata ludica per chiudere in bellezza e lasciare andare la concentrazione di questi giorni: “Sono stati giorni intensissimi di lezioni, contenuti, relazioni, emozioni e tanto altro ancora – racconta Giulia Olivi, medico del 118 di Assisi e chitarra della band del concertone finale – ed è stata una grandissima occasione di ascolto, grazie alla presenza di grandi figure professionali di riferimento e anche grazie al clima che si è creato subito fra tutti noi. Un’esperienza totalizzante e impegnativa durante tutta la durata della quale però ciascuno di noi si è sentito anche accolto e molto coccolato”. “La festa di stasera è una bellissima conclusione per un’esperienza che mi ha dato tanto sul piano dei contenuti – aggiunge ancora Francesca Spella, infermiera di Avellino – ma che è stata anche enormemente aggregante: proprio l’intensità delle lezioni ha fatto sì che si stringessero rapidamente i rapporti fra noi studenti, agevolati anche da un’informalità che non si trova nei corsi che si frequentano durante l’anno. Una dimensione in cui ciascuno di noi ha dato qualcosa e ha ricevuto molto, anche dal punto di vista umano, oltre che professionale. Andiamo via più forti, con una bella sensazione che ci porteremo nella nostra esperienza quotidiana di professionisti e di persone. Siamo una grande squadra!!!!

Domattina le ultimissime battute dei corsi, poi i saluti e i docenti SImeu si sposteranno a Bologna, dove si terrà l’Accademia dei DIrettori, che conclude idealmente la SUmmer School 2017.

 

ARRIVEDERCI ALLA SUMMER SCHOOL SIMEU 2018!!!!

Summer School 2017: parlano i protagonisti, medici e infermieri

settembre 16th, 2017 | NO COMMENTS

Intensa giornata di lezioni teoriche e pratiche anche oggi per i giovani professionisti che stanno partecipando alla Summer School Simeu 2017. Il clima si sta scaldando e, come ogni anno, a Bertinoro si stanno ponendo le basi per la comunità dei protagonisti dell’emergenza-urgenza di domani.

“La cosa che mi ha colpito di più – racconta Giulia Bottani, specializzanda della Scuola della Bicocca di Milano – è l’entusiasmo che si respira qui, fra gli studenti e fra gli stessi docenti. Dai racconti di colleghi che avevano partecipato alla Summer nelle edizioni precedenti sono arrivata con un’idea piuttosto precisa di quello che avrei trovato, ma mi hanno colpito molto la carica motivazionale e l’accuratezza dei contenuti. Si parla di argomenti che si ritrovano anche nei corsi di specialità, ma dalle lezioni Simeu emerge sempre qualche dettaglio nuovo, o una prospettiva diversa”. Aspetti relazionali e relativi alla dinamica delle lezioni che tornano anche nella percezione dei giovani infermieri: “Il corso sulla Niv di questa mattina in particolare mi è piaciuto molto – sottolinea Giorgio Campagnola, infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Gradenigo di Torino, perché pur essendo un argomento noto ho molto apprezzato la possibilità di usare concretamente  un ventilatore, insieme all’eccezionale capacità di coinvolgimento delle docenti. Ed è stato altrettanto interessante scoprire temi nuovi come l’ecografia infermieristica, altro argomento di studio qui alla Summer”.

Alto gradimento da parte dei partecipanti anche per lo scambio professionale e umano che la Summer School favorisce, che si coglie particolarmente nelle sessioni plenarie a cui partecipano insieme medici e infermieri: “Il confronto tra professionisti che lavorano in realtà diverse è fondamentale – conferma Giorgio Campagnola – in un Paese con tanti sistemi sanitari differenti quante sono le regioni, ma qui a Bertinoro le differenze si appianano”. “Uno degli aspetti più positivi della Summer School di Simeu, che ha sempre tanto lavorato sulla formazione e che tanto ha fatto per la creazione in Italia di una Scuola di Specializzazione in emergenza-urgenza, è che rappresenta una straordinaria occasione di standardizzazione della preparazione di medici di emergenza che provengono da Scuole diverse. Ci sono differenze fra scuola e scuola, argomenti approfonditi in modo diverso da città a città. Qui a Bertinoro queste diversità diventano una ricchezza per tutti”. Tra la popolazione degli studenti della Summer particolare apprezzamento si registra poi per la discussione sugli aspetti relativi alla comunicazione, di cui si è occupata Silvia Musci nella lezione introduttiva degli infermieri e su cui è ancora tornato Luca Gelati nella sessione comune sulla responsabilità professionale.

E questa sera nuova lezione plenaria tenuta da Fabio De Iaco sul tema controverso del Fine Vita, che sarà affrontato e discusso nei suoi aspetti clinici, pratici ed etici.

Summer School 2017: gli infermieri e la comunicazione

settembre 15th, 2017 | NO COMMENTS

Esercitazioni pratiche per i medici alla Summer Simeu

Ormai è entrata nel vivo la settimana di formazione estiva Simeu per giovani medici e infermieri. Mentre per gli specializzandi è stata una giornata di esercitazioni pratiche, dalla Niv con Paolo Groff e Roberto Cosentini, all’ecografia toracica e cardiaca con Andrea Magnacavallo, all’utilizzo dei ventilatori, gli infermieri, al loro debutto questa mattina, sono partiti con la teoria: anche per loro Ecografia ed Elettrocardiografia in urgenza e principi di Crisis resource management.

Un manipolo di veri duri ha iniziato la giornata alle 6.30 con una corsa energizzante per affrontare la giornata impegnativa. E pare che l’esperimento sia riuscito e sarà ripetuto nei prossimi giorni, con un gruppo più numeroso e anche forse con ospiti eccellenti… 

Intanto questa sera ci sarà la prima attività formativa congiunta per medici e infermieri insieme sul tema attualissimo della responsabilità professionale, attività guidata da Annamaria Ferrari per il versante medico e da Luca Gelati per gli aspetti infermieristici.

“Gli infermieri presenti alla Summer quest’anno – racconta Matteo Cosi, responsabile area Nursing nazionale – sono tutti altamente specializzati perchè arrivano con un master già nel proprio bagaglio di conoscenze. Per loro, il valore aggiunto di questa esperienza non è quindi tanto la specializzazione ma soprattutto la possibilità di confronto tecnico e organizzativo con colleghi di altre regioni e anche di altre aree della medicina di emergenza urgenza. Il profilo professionale dell’infermiere di questa nostra disciplina è particolarmente mobile fra ruoli diversi, tutti ben rappresentati qui a Bertinoro”.

La riflessione sull’importanza della comunicazione nella professione dell’infermie d’emergenza

L’avvio vero delle attività per i giovani infermieri in realtà si è tenuto già ieri sera con una riflessione articolata sulla comunicazione, partendo dal racconto delle esperienze personali che hanno condotto alla scelta della professione, per arrivare all’importanza della cura della comunicazione con i colleghi in ogni gruppo di lavoro e con il paziente e i suoi familiari.

E insieme alla comunicazione la novità nei corsi nursing di quest’anno è la maxiemergenza, tema a cui sarà dedicato uno degli ultimi appuntamenti in calendario, previsto lunedì mattina. Un argomento sempre più sentito da medici e infermieri dell’emergenza sia per la recente ferita arrecata da catastrofi naturali che hanno colpito la penisola, e che hanno visto in prima linea i professionisti sanitari, sia per emergenze sociali che si riversano in prima istanza sul pronto soccorso.

Summer School 2017: iniziati i corsi per i medici, domani gli infermieri

settembre 14th, 2017 | NO COMMENTS

Gian Alfonso Cibinel apre i lavori della Summer 2017 parlando di ecografia in urgenz

Prima giornata di lavori oggi per la Summer School di Bertinoro, dedicata a giovani medici under 35, specializzandi o già strutturati,  e giovani infermieri: hanno iniziato i medici, con un’intensa giornata di formazione teorica su ecografia in urgenza e rianimazione cardiopolmonare, rispettivamente con Gian Alfonso Cibinel, direttore della Summer, e Patrizia Vitolo, Responsabile ITC American Heart Association di Simeu, con Davide Sighinolfi.

Patrizia Vitolo e la rianimazione cardiopolmonare

Già l’inaugurazione, nel pomeriggio e nella serata di ieri, era stata operativa: dopo il saluto ufficiale della presidente nazionale Maria Pia Ruggieri e di Anna Maria Ferrari, già direttrice della Summer Simeu prima di Cibinel, che ha offerto un inquadramento della situazione dell’emergenza-urgenza nazionale c’è stata la lectio magistralis di Marco Barozzi, direttore del PS dell’Ospedale Civile di Baggiovara in provincia di Modena, sul tema, ancora relativamente poco indagato, dell’arresto cardiaco nel trauma.

“Per la prima volta – commenta Stella Ingrassia, rapprsentante nazionale dei Giovani Medici Simeu – partecipano ai corsi della Summer medici che stanno frequentando la scuola di specializzazione in città diverse da quelle in cui sono nati e in cui hanno incominciato il loro iter di formazione scientifica: è il risultato del test unico nazionale per l’accesso in specialità. Un sistema ancora in rodaggio, ma che costituisce un fondamentale tassello per la standardizzazione die servizi di emergenza. I giovani specialisti hanno fin da subito occasione di confrontare la situazione dell’emergenza in regioni diverse, coglierne le differenze e farne spunto di riflessione per possibili sviluppi futuri. Un’esperienza anche questa che arricchisce lo sambio fra i parteciapnti della Summer School”.

Ma oggi è stata anche la giornata dell’arrivo degli infermieri, i cui corsi, dedicati ai temi specifici della professione, procederanno in parallelo a quelli dei giovani medici, incrociandosi in alcune occasioni.

Summer School con Photocontest e Accademia dei Direttori

settembre 13th, 2017 | NO COMMENTS

Inizia oggi mercoledì 13 settembre la Fineestate scoppiettante di Simeu

Al via la settima edizione della Summer School Simeu: dal 13 al 18 settembre a Bertinoro si tiene la scuola estiva dedicata ai temi della medicina di emergenza-urgenza e rivolta a giovani medici e infermieri under 35. I partecipanti, 45 medici e 20 infermieri, provengono da tutta Italia.

Per tutta la durata della Summer, gli studenti saranno immersi nelle attività formative proposte, teoriche e pratiche, con workshop e simulazioni di casi clinici. I temi trattati sono relativi ai principali problemi metodologici di approccio e gestione della specialità, affrontati sotto la guida dei migliori formatori delle faculty Simeu. Il programma didattico affronta i temi fondamentali della disciplina, cominciando dall’ecografia in urgenza, passando per la Niv, fino alla rianimazione cardio-polmonare nell’adulto e nel bambino.

La sera è dedicata invece a incontri sulle questioni più complesse dell’attività dell’emergenza, dal trattamento del dolore in pronto soccorso ai temi etici legati al fine vita, alle questioni connesse alla responsabilià professionale del medico/infermiere dell’emergenza-urgenza.

Direttore della Summer school Simeu è Gian Alfonso Cibinel, Past President Simeu, direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Asl TO3 e della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale di Pinerolo.

La Summer School Simeu è intitolata a Vito Giustolisi, medico e socio Simeu, uno dei padri della Medicina di emergenza italiana, attivo propugnatore della nascita della Scuola di Specializzazione e in generale della formazione dei giovani professionisti, venuto a mancare nel 2008.

Fra le attività ludiche, che da sempre fanno parte dell’attività organizzata da Simeu, quest’anno spiccano la serata finale, a tema musicale e a sorpresa, e il Photocontest: ai partecipanti che lo desiderano si propone di scattare foto durante le giornate di lavoro,  da condividere sui social con #sumSIMEU2017 e da inviare all’indirizzo photocontest2017@simeu.it. Le foto saranno poi valutate dal Collettivo Hospital Inside, costituito da soci Simeu con provata capacità tecnica nel campo della fotografia più la responsabile dell’Ufficio Stampa della Società scientifica.

I premi in palio sono: per il primo classificato l’iscrizione gratuita al prossimo congresso nazionale Simeu, che si terrà a Roma dal 13 al 21 maggio 2018 più l’iscrizione, sempre gratuita, a un corso precongressuale a scelta; per il secondo classificato l’iscrizione al congresso nazionale; per il terzo l’iscrizione a un corso precongressuale a scelta. I temi per gli scatti saranno: la lezione; i momenti di riflessione collettiva; le esercitazioni; il tempo libero; i ritratti. I criteri di valutazione della giuria: composizione, tecnica e originalità. Le foto fuori tema avranno una valutazione negativa. Ciascun partecipante potrà sottoporre alla giuria un massimo di cinque fotografie per categoria.

Per finire, a ideale conclusione della Summer School, Simeu organizza a Bologna il 18 e 19 settembre, l’Accademia dei Direttori, una sorta di Stati Generali della Medicina d’Emergenza, che raccoglierà circa 150 direttori di strutture complesse di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza di tutta Italia per discutere dei principali temi del settore insieme ai principali referenti politici nazionali del settore.

Risposta a “Lento abbandono” di Massimo Gramellini, Corriere.it, mercoledì 31 maggio 2017

giugno 1st, 2017 | NO COMMENTS

di Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu

In merito all’articolo comparso ieri su Corriere.it dal titolo “Lento Abbandono” a firma di Massimo Gramellini, Maria Pia Ruggieri ha risposto quanto segue, inviando direttamente al giornalista:

Gentile Massimo Gramellini

Le scrivo a nome della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, che rappresenta circa tremila fra medici e infermieri del pronto soccorso e del 118, dopo aver letto “Lento Abbandono” il suo commento di mercoledì 31 maggio su Corriere.it.

La storia della signora Isabella è terribile, e lo è come tutte le storie dei pazienti con gravi richieste di salute, a cui i medici e gli infermieri in pronto soccorso e in ambulanza non riescono a trovare una soluzione, pur facendo tutto il possibile come professionisti e come persone. L’inchiesta in corso da parte della magistratura farà luce sulla dinamica di questa vicenda, accertando come realmente si sono svolti i fatti e, nel caso, le responsabilità dell’accaduto.

Insieme al profondo cordoglio per i familiari della signora sento però di dover sottolineare con forza che il pronto soccorso è esattamente il contrario di quello che lei descrive nel suo commento: non è il luogo dell’abbandono, ma il luogo dell’accoglienza e dell’ascolto, per tuttti, spesso con fatica e frustrazione di chi ci lavora, ogni giorno dell’anno a qualsiasi ora, anche oltre i limiti dei turni, come lei stesso ha raccontato il 3 febbraio 2016 nella risposta alla lettera “Mia madre al pronto soccorso, e quel bacio” sul settimanale Vanity Fair.

Il nostro Servizio sanitario nazionale dell’emergenza è prezioso, perché aperto a tutti, gratis e sempre accessibile, pur con tutti i suoi difetti, tra cui però l’abbandono nella sofferenza non figura. Se succede che fra un intervento medico e l’altro durante il percorso di cura, i pazienti attendano, per un sovraffollamento endemico che è sempre più necessario risolvere, non si sospende mai il monitoraggio sanitario e anche in quel frangente vengono somministrate le cure del caso; se mancano le barelle, i pazienti vengono curati ugualmente, magari a terra, ma vengono soccorsi.

Il personale fa di tutto, e ancora di più, per alleviare le sofferenze i pazienti, ma talvolta viene sconfitto, altre volte sbaglia, come umanamente accade, altre volte si spaventa e soffre, ma sempre cura e soccorre. E talvolta, sempre più spesso, viene attaccato, verbalmente e fisicamente dai pazienti e dai familiari, per attese che spesso non c’è neppure il tempo di spiegare e a volte anche per l’ineluttabilità di un esito per il quale si deve comunque trovare un colpevole.