IL BLOG DI SIMEU

 

Violenza domestica: perché parlarne in Pronto Soccorso?

LA VIOLENZA DI GENERE IN PRONTO SOCCORSO
CONVEGNO SIMEU – PORDENONE, VENERDI’ 18 OTTOBRE

 

di Fabiana Nascimben
Segretario SIMEU FVG
Perché di Violenza domestica si muore. E in Italia si muore con il ritmo di una donna uccisa ogni 3 giorni.
Perché è una violazione dei diritti umani, come ha sancito il Consiglio d’Europa  con la Convenzione di Istanbul nel maggio 2011.
Perché la violenza domestica riguarda anche i bambini, sia quelli che la subiscono che quelli che ne sono testimoni, e lascia traumi profondi e spesso indelebili.
Perché la violenza domestica è un fattore di rischio a se stante per lo sviluppo di malattie: le donne che subiscono violenza incorrono più frequentemente in depressione, ansia, disturbi gastrointestinali, cardiovascolari, uso di droghe o abuso di farmaci, suicidi e tentati suicidi. Ed è qui che noi operatori sanitari, medici e  infermieri, dobbiamo mettere in campo la nostra competenza. Come, infatti, nell’affrontare il dolore toracico ci interroghiamo sull’assetto lipidico, il fumo e la familiarità, così nell’affrontare gli stati d’ansia, o gli attacchi di panico, o tutti i molteplici accessi in pronto soccorso per motivi minori ma ripetuti, è qui che dovremmo chiedere in merito alla violenza tra le mura domestiche.
Perché le donne aspettano solo che qualcuno glielo chieda. Altrimenti, come dice l’ISTAT nel 2006, per il 96% delle volte non ne parlano con nessuno, ma se ne parlano con un medico o un infermiere è molto più probabile che vadano avanti nel loro percorso e che sporgano denuncia.
Ma dopo che lo abbiamo chiesto, dobbiamo saper affrontare le conseguenze, sia le negazioni di fronte all’evidenza, sia la richiesta di aiuto. Dobbiamo conoscere la legislazione, i nostri doveri; conoscere i servizi presenti sul nostro territorio, sapere come operano, dove sono e come indirizzare la donna.
E’ ora di parlarne.
Noi della SIMEU FVG lo faremo venerdì 18 ottobre a Pordenone, in un convegno che vuole essere un inizio ma anche una promessa: continuare a parlarne e a formarci, perchè è un problema anche nostro.
IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO SUL SITO SIMEU ALLA PAGINA CONVEGNI

 

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11 Responses to “Violenza domestica: perché parlarne in Pronto Soccorso?”

  1. Patrizio Schinco Says:

    Da anni sono impegnato a Torino alla costruzione di un modello sio assistenza alle vittime di violenza domestica nel Pronto Soccorso, abbiamo realizzato protocollli, linee guida, un coordinamento regionale dei Pronto Soccorso supportato da uina delibera regionale del 2009. I casi cominciano ad emergere ormai sono centinaia i casi che i colleghi segnalano alla Regione .
    Vorrei proporre l’argomento come topic del prossimo cogresso Nazionale Simeu di Torino 2014 .
    Patrizio Schinco

  2. Patrizio Schinco Says:

    Vorrei proporre anche il nostro Convegno Regionale che si svolgerà a Torino il 14 Novembre sul tema Medicina e Violenza contro le donne.
    il link è :
    http://www.cittadellasalute.to.it/index.php?option=com_simplecalendar&view=detail&catid=6%3Aeventi-convegni-e-seminari&id=392%3Aconvegno-medicina-e-violenza-contro-le-donne&Itemid=457

    a dimostrazione del lavoro svolto.
    Cordiali saluti
    Patrizio Schinco

  3. Maria Pia Ruggieri Says:

    Dal 2008 nel Lazio abbiamo intrapreso, come SIMEU, un progetto sulla Gestione delle vittime di Abusi in PS.
    Tale progetto, sostenuto e deliberato dall’Agenzia di Sanità Pubblica (ASP) Lazio, in collaborazione con SIMEU, ha visto dapprima il costituirsi di un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato da me e dalla dr.ssa Sara Farchi di ASP Lazio, costituito da medico di PS, infermiere di PS, ginecologo, medico legale, assistente sociale, medico e tecnico di laboratorio, pediatra, psicologo,…, successivamente la stesura delle raccomandazioni sulla gestione delle vittime di abusi in PS, referizzate da esperti italiani del settore, pubblicate dalla Regione Lazio.
    Le Raccomandazioni sono state recentemente pubblicate dalla regione Lazio, mettendo insieme il logo della Regione, quello della SIMEU e quello della SIMEUP.
    Nei prossimi mesi organizzeremo un Convegno presso la Regione Lazio per condividere le Raccomandazioni pubblicate e intraprendere la formazione degli operatori sanitari.
    Oltre alle Raccomadazioni abbiamo eseguito un censimento delle strutture delle ASL e dei Consultori, nonché delle organizzazioni di volontariato, atte ad accogliere le vittime di abusi e ad assisterle durante il difficile percorso successivo alla violenza subita. Tale guida, tascabile, con l’elenco delle sopracitate strutture e delle loro reali possibilità di operare (orari di apertura, servizi offerti, personale presente, ecc. ecc.) è un utile strumento in PS da utilizzare per gli ulteriori contatti alla dimissione della vittima di abusi.
    Nel 2009 e nel 2011 abbiamo organizzato eventi congressuali sul tema.
    Nel 2008 il Progetto è stato intrapreso in seguito ad un censimento SIMEU Lazio degli operatori sanitari di PS riguardo alla formazione e alla esperienza di gestione delle vittime di abusi.
    Nell’ambito del triage Modello Lazio, unico modello di triage implementato in tutte le strutture di PS della regione, abbiamo introdotto il triage della vittima di violenza accertata e di violenza riferita.
    Al congresso nazionale SIMEU tenutosi a Rimini nel 2012, in una sessione dedicata, ho portato la nostra esperienza del Progetto SIMEU Lazio sulla gestione delle vittime di abusi in PS. In tale circostanza ho lanciato anche l’ipotesi lavorativa di collaborazione di creare un network SIMEU nazionale sull’argomento.
    Per il Congresso SIMEU nazionale del 2014 auspico che ci sia una sessione dedicata all’argomento in cui ci si possa confrontare per costruire qualcosa insieme.

  4. admin_simeu Says:

    Da quanto emerge da questa discussione e da altre segnalazioni arrivate attraverso altri canali, sono molte le iniziative nel mondo Simeu sul tema della gestione della violenza di genere in Pronto Soccorso, alcune più recenti, altre di più lungo corso. Il prossimo congresso nazionale, come suggerisce Maria Pia Ruggieri, può essere occasione per la creazione di una rete diffusa sul territorio.
    Un contributo in questo senso potrebbe essere la segnalazione su questo blog, oppure alla email di riferimento ufficio.stampa@simeu.it, delle diverse attività e iniziative nelel diverse regioni. Tutte le segnalazioni sarnno portate all’attenzione dle presidente nazionale e del Cdn Simeu.

    Silvia Alparone, redazione blog Simeu

  5. Patrizio Schinco Says:

    La Regione Piemonte con DGR DGR n. 14 – 12159 del 21/09/2009
    del 2009 ha istituito il Coordinamento Regionale dei pronto Soccorso attivi sulla violenza domestica e sessuale . Da questa DGR siamo partiti per realizzare una struttura capillare in ogni Pronto Soccorso della Regione che si ccordinano in iniziative formative e di gestione degli eventi sul territorio . Il persorso si è sviluppato attraverso due corsi regionali indirizzati ai medici ed infermieri dei DEA effettuati in ogni Provincia piemontese per due anni consecutivi. Il Coordinamento Regionale ha standardizzato Linee Guida e protocolli in ogni DEA insieme ad accordi di collaborazione con FFOO e Associazioni di genere. tiene un Convegno regionale annuale dal 2010 ed ha prodotto una linea guida nel Progetto Europeo LEXOP finanziato dalla CR che proponiamo come base della discussione e come strumento di lavoro . Vi allego anche la Deliberazione aziendale che istituisce il Centro Supporto ed Ascolto Vittime di violenza Demetra dell’A.O. Citta della Salute e Scienza di Torino:questa è la prima struttura pubblica che si occupa in Italia di assistenza alle vittime di violenza domestica nel pronto Soccorso di riferimento ( con l’esclusione dei centri che si occupano solo di violenza sessuale). Nel 2013 abbiamo una casistica di 357 vittime di violenza transitate nel nostro DEA. Rimangono tutt’ora problemi culturali nella classe medica notevoli e risolvibili peraltro con la larghezza di vedute che ha contraddistinto la Società da sempre.
    Ho presentato comunicazioni e poster sul tema dal 2002 ai congressi nazionali SIMEU di Catania e di Genova e ritengo che ormai i tempi siano maturi perchè la Simeu faccia proprio un’emergenza clinica e sociale che i suoi iscritti vedono in DEA tutti i giorni.
    Cordiali saluti


    Dott. Patrizio Schinco
    A.O. Citta’ della Salute e della Scienza di Torino
    Dirigente Responsabile Centro Supporto ed Ascolto Vittime di Violenza DEMETRA
    Corso Bramante 88- 1026 Torino-tel 0116335899-0116335197- 3357169000

  6. Mario Guarino Says:

    Dal 2009, presso l’Ospedale San Paolo di Napoli, è attivo lo Sportello Rosa contro la violenza di genere e sui minori. Dal 2013 è attiva una commissione regionale cha ha come progetto la formazione di operatori (medici ed infermieri) su questo tema al fine di consentire l’apertura di altri sportelli rosa in ttue le province della regione (sono previsiti 9 ospedali in tutta la regione Campania). Il percorso all’interno del mio ospedale (di cui io sono referente per il P.S.) è articolato in diversi step. La donna accede al triage e, anche soltanto in caso di sospetta violenza di genere, viene sottoposta a valutazione “globale” in assenza di accompagnatori e/o accompagnatrici. In caso non si riesca ad evitare l’accesso di persone oltre la donna, si procede all’identificazione di tutti gli accompagnatori. La donna viene valutata ed assegnato uno dei codici di priorità previsti tranne il bianco. In caso di dichiarata violenza di genere (fisica, verbale, psicologica, stalking etc.), al codice viene aggiunto un “bollino rosa” sulla scheda cartacea. in caso di violenza fisica l’accesso viene fatto alla sala chirurgica, in caso di violenza psicologica a quella internistica. Dal 2011 sono attivi autonomamente anche i P.S. pediatrico e ginecologico. Il medico referta dettagliatamente le lesioni evidenziate e riferite sottolineando l’eventuale “minaccia di morte”. Il referto viene allegato alla richiesta di consulenza psicologica che può essere effettuata anche in P.S. 2 giorni a settimana. in alternativa si invita la paziente a recarsi alla UOC di psicologia della Dr.ssa Reale con la quale collaboriamo strettamente. Ho saputo da Giorgio Carbone dell’introduzione di questo argomento nel prossimo congresso nazionale e gli chiederò di darci la possibilità di confrontare la nostra esperienza ed i nostri numeri.

  7. admin_simeu Says:

    Grazie Mario. Stiamo cercando di raccogliere tutte le attività Simeu sul tema.

  8. admin_simeu Says:

    Giovedì 14 novembre alla Città della Salute e della Scienza di Torino si tiene, sul tema della violenza di genere, il convegno “Medicina e violenza contro le donne”, III convegno del Coordinamento regionale della rete sanitaria per l’accoglienza e presa in carico delle vittime di violenza sessuale e domestica del Piemonte. Destinatari sono medici, infermieri e tutte le professioni sanitarie assistenti sociali, operatori socio-sanitari coinvolti nelal gestione dei casi di violenza che si presentano in pronto soccorso. Obiettivo della giornata è sensibilizzare il personale sanitario all’adozione di corrette linee di intervento sul fenomeno della violenza domestica e sessuale e presentare le linee guida aggiornate della Regione Piemonte. Il programma della giornata sul sito http://www.cittadellasalute.to.it

  9. Maria Pia Ruggieri Says:

    Cari Colleghi,
    una decina di giorni fa nel Lazio, l’attuale Presidente Regionale Dott. Zingaretti, ha pubblicato le Raccomandazioni sulla Gestione in PS delle vittime di abusi, edita da ASPLazio, SIMEU, SIMEUP; il Presidente ha inviato alle Direzioni Generali delle ASL e degli Ospedali il documento stabilendo che esso rappresenta la fonte ufficiale della Regione Lazio per stesura, in ciascuna realtà ospedaliera, del proprio protocollo.
    I coordinatori del gruppo che ha redatto le Raccomandazioni in questione sono stati invitati in Regione per la pianificazione di un evento celebrativo e dell’inizio della Formazione degli operatori sanitari.
    Come SIMEU concordo sulla proposta, peraltro già lanciata nel congresso SIMEU del 2012, di creare una rete SIMEU sull’argomento, visto che già mi sembra di capire che siamo Lazio, Piemonte, Campania e Friuli Venezia Giulia (spero di non aver trascurato nessuno!).
    Buon lavoro a tutti,
    Maria Pia Ruggieri

  10. giorgio nova Says:

    Sono direttore di una MeCAU in Piemonte (Savigliano) e faccio ovviamente parte del coordinamento di cui ha già parlato il dr. Schinco, mi interesso di questo problema da oltre un decennio nella mia asl abbiamo stilato un PDTA per la gestione di questi casi, sono ovviamente a disposizione per contatti, saluti giorgio nova

  11. admin_simeu Says:

    Grazie per la disponibilità. Sul tema è in fase di organizzazione una sessione dedicata nel prossimo congresso nazionale della Società. Responsabile scientifico del congresso è Giorgio Carbone, past-president Simeu.
    Sarà l’occasione per dar conto di tutte le iniziative SImeu che verranno segnalate.
    A presto quindi
    Silvia Alparone

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