IL BLOG DI SIMEU

 

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Summer School 2017: gli infermieri e la comunicazione

venerdì, settembre 15th, 2017

Esercitazioni pratiche per i medici alla Summer Simeu

Ormai è entrata nel vivo la settimana di formazione estiva Simeu per giovani medici e infermieri. Mentre per gli specializzandi è stata una giornata di esercitazioni pratiche, dalla Niv con Paolo Groff e Roberto Cosentini, all’ecografia toracica e cardiaca con Andrea Magnacavallo, all’utilizzo dei ventilatori, gli infermieri, al loro debutto questa mattina, sono partiti con la teoria: anche per loro Ecografia ed Elettrocardiografia in urgenza e principi di Crisis resource management.

Un manipolo di veri duri ha iniziato la giornata alle 6.30 con una corsa energizzante per affrontare la giornata impegnativa. E pare che l’esperimento sia riuscito e sarà ripetuto nei prossimi giorni, con un gruppo più numeroso e anche forse con ospiti eccellenti… 

Intanto questa sera ci sarà la prima attività formativa congiunta per medici e infermieri insieme sul tema attualissimo della responsabilità professionale, attività guidata da Annamaria Ferrari per il versante medico e da Luca Gelati per gli aspetti infermieristici.

“Gli infermieri presenti alla Summer quest’anno – racconta Matteo Cosi, responsabile area Nursing nazionale – sono tutti altamente specializzati perchè arrivano con un master già nel proprio bagaglio di conoscenze. Per loro, il valore aggiunto di questa esperienza non è quindi tanto la specializzazione ma soprattutto la possibilità di confronto tecnico e organizzativo con colleghi di altre regioni e anche di altre aree della medicina di emergenza urgenza. Il profilo professionale dell’infermiere di questa nostra disciplina è particolarmente mobile fra ruoli diversi, tutti ben rappresentati qui a Bertinoro”.

La riflessione sull’importanza della comunicazione nella professione dell’infermie d’emergenza

L’avvio vero delle attività per i giovani infermieri in realtà si è tenuto già ieri sera con una riflessione articolata sulla comunicazione, partendo dal racconto delle esperienze personali che hanno condotto alla scelta della professione, per arrivare all’importanza della cura della comunicazione con i colleghi in ogni gruppo di lavoro e con il paziente e i suoi familiari.

E insieme alla comunicazione la novità nei corsi nursing di quest’anno è la maxiemergenza, tema a cui sarà dedicato uno degli ultimi appuntamenti in calendario, previsto lunedì mattina. Un argomento sempre più sentito da medici e infermieri dell’emergenza sia per la recente ferita arrecata da catastrofi naturali che hanno colpito la penisola, e che hanno visto in prima linea i professionisti sanitari, sia per emergenze sociali che si riversano in prima istanza sul pronto soccorso.

Summer School 2017: iniziati i corsi per i medici, domani gli infermieri

giovedì, settembre 14th, 2017

Gian Alfonso Cibinel apre i lavori della Summer 2017 parlando di ecografia in urgenz

Prima giornata di lavori oggi per la Summer School di Bertinoro, dedicata a giovani medici under 35, specializzandi o già strutturati,  e giovani infermieri: hanno iniziato i medici, con un’intensa giornata di formazione teorica su ecografia in urgenza e rianimazione cardiopolmonare, rispettivamente con Gian Alfonso Cibinel, direttore della Summer, e Patrizia Vitolo, Responsabile ITC American Heart Association di Simeu, con Davide Sighinolfi.

Patrizia Vitolo e la rianimazione cardiopolmonare

Già l’inaugurazione, nel pomeriggio e nella serata di ieri, era stata operativa: dopo il saluto ufficiale della presidente nazionale Maria Pia Ruggieri e di Anna Maria Ferrari, già direttrice della Summer Simeu prima di Cibinel, che ha offerto un inquadramento della situazione dell’emergenza-urgenza nazionale c’è stata la lectio magistralis di Marco Barozzi, direttore del PS dell’Ospedale Civile di Baggiovara in provincia di Modena, sul tema, ancora relativamente poco indagato, dell’arresto cardiaco nel trauma.

“Per la prima volta – commenta Stella Ingrassia, rapprsentante nazionale dei Giovani Medici Simeu – partecipano ai corsi della Summer medici che stanno frequentando la scuola di specializzazione in città diverse da quelle in cui sono nati e in cui hanno incominciato il loro iter di formazione scientifica: è il risultato del test unico nazionale per l’accesso in specialità. Un sistema ancora in rodaggio, ma che costituisce un fondamentale tassello per la standardizzazione die servizi di emergenza. I giovani specialisti hanno fin da subito occasione di confrontare la situazione dell’emergenza in regioni diverse, coglierne le differenze e farne spunto di riflessione per possibili sviluppi futuri. Un’esperienza anche questa che arricchisce lo sambio fra i parteciapnti della Summer School”.

Ma oggi è stata anche la giornata dell’arrivo degli infermieri, i cui corsi, dedicati ai temi specifici della professione, procederanno in parallelo a quelli dei giovani medici, incrociandosi in alcune occasioni.

Summer School con Photocontest e Accademia dei Direttori

mercoledì, settembre 13th, 2017

Inizia oggi mercoledì 13 settembre la Fineestate scoppiettante di Simeu

Al via la settima edizione della Summer School Simeu: dal 13 al 18 settembre a Bertinoro si tiene la scuola estiva dedicata ai temi della medicina di emergenza-urgenza e rivolta a giovani medici e infermieri under 35. I partecipanti, 45 medici e 20 infermieri, provengono da tutta Italia.

Per tutta la durata della Summer, gli studenti saranno immersi nelle attività formative proposte, teoriche e pratiche, con workshop e simulazioni di casi clinici. I temi trattati sono relativi ai principali problemi metodologici di approccio e gestione della specialità, affrontati sotto la guida dei migliori formatori delle faculty Simeu. Il programma didattico affronta i temi fondamentali della disciplina, cominciando dall’ecografia in urgenza, passando per la Niv, fino alla rianimazione cardio-polmonare nell’adulto e nel bambino.

La sera è dedicata invece a incontri sulle questioni più complesse dell’attività dell’emergenza, dal trattamento del dolore in pronto soccorso ai temi etici legati al fine vita, alle questioni connesse alla responsabilià professionale del medico/infermiere dell’emergenza-urgenza.

Direttore della Summer school Simeu è Gian Alfonso Cibinel, Past President Simeu, direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Asl TO3 e della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale di Pinerolo.

La Summer School Simeu è intitolata a Vito Giustolisi, medico e socio Simeu, uno dei padri della Medicina di emergenza italiana, attivo propugnatore della nascita della Scuola di Specializzazione e in generale della formazione dei giovani professionisti, venuto a mancare nel 2008.

Fra le attività ludiche, che da sempre fanno parte dell’attività organizzata da Simeu, quest’anno spiccano la serata finale, a tema musicale e a sorpresa, e il Photocontest: ai partecipanti che lo desiderano si propone di scattare foto durante le giornate di lavoro,  da condividere sui social con #sumSIMEU2017 e da inviare all’indirizzo photocontest2017@simeu.it. Le foto saranno poi valutate dal Collettivo Hospital Inside, costituito da soci Simeu con provata capacità tecnica nel campo della fotografia più la responsabile dell’Ufficio Stampa della Società scientifica.

I premi in palio sono: per il primo classificato l’iscrizione gratuita al prossimo congresso nazionale Simeu, che si terrà a Roma dal 13 al 21 maggio 2018 più l’iscrizione, sempre gratuita, a un corso precongressuale a scelta; per il secondo classificato l’iscrizione al congresso nazionale; per il terzo l’iscrizione a un corso precongressuale a scelta. I temi per gli scatti saranno: la lezione; i momenti di riflessione collettiva; le esercitazioni; il tempo libero; i ritratti. I criteri di valutazione della giuria: composizione, tecnica e originalità. Le foto fuori tema avranno una valutazione negativa. Ciascun partecipante potrà sottoporre alla giuria un massimo di cinque fotografie per categoria.

Per finire, a ideale conclusione della Summer School, Simeu organizza a Bologna il 18 e 19 settembre, l’Accademia dei Direttori, una sorta di Stati Generali della Medicina d’Emergenza, che raccoglierà circa 150 direttori di strutture complesse di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e Urgenza di tutta Italia per discutere dei principali temi del settore insieme ai principali referenti politici nazionali del settore.

Risposta a “Lento abbandono” di Massimo Gramellini, Corriere.it, mercoledì 31 maggio 2017

giovedì, giugno 1st, 2017

di Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu

In merito all’articolo comparso ieri su Corriere.it dal titolo “Lento Abbandono” a firma di Massimo Gramellini, Maria Pia Ruggieri ha risposto quanto segue, inviando direttamente al giornalista:

Gentile Massimo Gramellini

Le scrivo a nome della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, che rappresenta circa tremila fra medici e infermieri del pronto soccorso e del 118, dopo aver letto “Lento Abbandono” il suo commento di mercoledì 31 maggio su Corriere.it.

La storia della signora Isabella è terribile, e lo è come tutte le storie dei pazienti con gravi richieste di salute, a cui i medici e gli infermieri in pronto soccorso e in ambulanza non riescono a trovare una soluzione, pur facendo tutto il possibile come professionisti e come persone. L’inchiesta in corso da parte della magistratura farà luce sulla dinamica di questa vicenda, accertando come realmente si sono svolti i fatti e, nel caso, le responsabilità dell’accaduto.

Insieme al profondo cordoglio per i familiari della signora sento però di dover sottolineare con forza che il pronto soccorso è esattamente il contrario di quello che lei descrive nel suo commento: non è il luogo dell’abbandono, ma il luogo dell’accoglienza e dell’ascolto, per tuttti, spesso con fatica e frustrazione di chi ci lavora, ogni giorno dell’anno a qualsiasi ora, anche oltre i limiti dei turni, come lei stesso ha raccontato il 3 febbraio 2016 nella risposta alla lettera “Mia madre al pronto soccorso, e quel bacio” sul settimanale Vanity Fair.

Il nostro Servizio sanitario nazionale dell’emergenza è prezioso, perché aperto a tutti, gratis e sempre accessibile, pur con tutti i suoi difetti, tra cui però l’abbandono nella sofferenza non figura. Se succede che fra un intervento medico e l’altro durante il percorso di cura, i pazienti attendano, per un sovraffollamento endemico che è sempre più necessario risolvere, non si sospende mai il monitoraggio sanitario e anche in quel frangente vengono somministrate le cure del caso; se mancano le barelle, i pazienti vengono curati ugualmente, magari a terra, ma vengono soccorsi.

Il personale fa di tutto, e ancora di più, per alleviare le sofferenze i pazienti, ma talvolta viene sconfitto, altre volte sbaglia, come umanamente accade, altre volte si spaventa e soffre, ma sempre cura e soccorre. E talvolta, sempre più spesso, viene attaccato, verbalmente e fisicamente dai pazienti e dai familiari, per attese che spesso non c’è neppure il tempo di spiegare e a volte anche per l’ineluttabilità di un esito per il quale si deve comunque trovare un colpevole.

 

 

Solidarietà Simeu ad Angelo Fioritti, dimissionario direttore sanitario Usl Bologna

giovedì, maggio 25th, 2017

di Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale SIMEU

 

Simeu esprime solidarietà al collega Angelo Fioritti, le cui dimissioni da Direttore sanitario dell’Azienda Usl di Bologna costituiscono l’ultimo capitolo in ordine di tempo della vicenda che vede contrapposti alcuni medici dell’emergenza bolognesi e l’Ordine dei Medici, che li ha sospesi per aver affidato agli infermieri del 118 mansioni peraltro previste dalla riforma regionale dell’emergenza territoriale.

Come Simeu ha già avuto occasione di ribadire più volte, questa vicenda, con i suoi strascichi non tutela gli interessi dei pazienti, che hanno diritto a ricevere le migliori cure nel minor tempo possibile. Il fatto che in seguito a queste polemiche i professionisti coinvolti perdano la serenità necessaria a lavorare tanto da dimettersi in una professione impegnativa, anche umanamente, come quella dell’emergenza sanitaria, è senz’altro una ferita per il sistema sanitario pubblico.

 


#SettimanaPS2017: Simeu sostiene la petizione di Cittadinanzattiva per l’abolizione del superticket e interviene in difesa dei codici verdi

lunedì, maggio 15th, 2017

 

Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sostiene la petizione di Cittadinanzattiva per l’abolizione del superticket, e interviene per difendere i codici verdi. Proprio durante la Settimana nazionale del Pronto Soccorso, organizzata da SIMEU in collaborazione con Cittadinanzattiva-TdM, durante cui i cittadini utenti e i cittadini operatori sanitari di Pronto Soccorso cercano insieme di affrontare tematiche di organizzazione ed efficientamento delle strutture dell’emergenza-urgenza a tutela del Sistema, si intravede una nuova tassa, cioè il ticket sui codici verdi al Pronto Soccorso. “I codici verdi rappresentano circa il 70% degli accessi in pronto soccorso (dati PNE Agenas) – afferma Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu -. I codici colore di triage non rappresentano la gravità clinica del paziente, bensì la priorità di accesso alle cure in urgenza: la valutazione clinica viene fatta dal medico durante il percorso in emergenza-urgenza. I codici colore, inoltre, hanno anche una tempistica di rivalutazione da parte dell’infermiere durante l’attesa alla visita medica; nel caso del codice verde, i pazienti non presentano compromissione significativa dei parametri vitali, ma per questi è necessaria una rivalutazione ogni 30 minuti circa; nell’ambito del codice verde, inoltre, sono compresi sintomi come il dolore toracico, il dolore addominale, la perdita di coscienza,  e altre manifestazioni patologiche, che possono essere sintomo di situazioni con evoluzione nella gravità. Il pagamento di un ticket per questa ampia e variegata categoria di pazienti rischia di trasformarsi in un provvedimento iniquo a carico di persone con situazioni da gestire appropriatamente in pronto soccorso”.

#SettimanaPS2017 Pronti, via!

sabato, maggio 13th, 2017

@SilviaAlparone

Prende il via la Settimana nazioanle Simeu 2017 dedicata al sovraffollamento. Tenete d’occhio facebook…

Ecco gli appuntamenti di oggi nelle diverse regioni d’Italia:
– Lanciano, Presidio Ospedaliero: incontro sul corretto utilizzo dei servizi di emergenza. Dr. M. Di Felice
– Mirandola MO: corso “spettacolarizzato” di RCP/BLS a 700 alunni delle scuole medie di Mirandola nel palazzetto dello sport. Dr G. Bandiera
– Casale Monferrato, Scuola Media Trevigi: lezione su elementi di primo soccorso (Dr N. D’Errico)
– In Puglia Open Day
12:00-14:00 S.C. Medicina d’Accettazione e d’Urgenza Foggia Dott. Vito Procacci.
08:00-14:00 Ospedale Miulli Acquaviva delle Fonti (BA) Dott. Logrieco Stefano.
08:00-14:00 OPEN DAY PPI di Lucera Dott. Davide Savino.
08:00-14:00 OPEN DAY- Pronto Soccorso San Paolo Bari Dott.ssa Marcella Granieri.
08:00-14:00 OPEN DAY-Pronto soccorso Barletta (BAT) Dott. Giuseppe Dipaola.

E la Settimana Simeu è anche sui giornali:
IL SOLE 24 ORE QUOTIDIANO ON LINE
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-12/in-pronto-soccorso-milione-pazienti-anno-staziona-attesa-ricovero-123215.shtml?uuid=AE8QyELB&fromSearch

ANSA NAZIONALE (arrivata in tutte le redazioni d’Italia)

 

#SettimanaPS2017: Ogni giorno 3.000 pazienti in attesa di ricovero dopo le cure in pronto soccorso

venerdì, maggio 12th, 2017

@SilviaAlparone

Inizia domani in tutta Italia la quarta edizione della Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, quest’anno dedicata al problema del sovraffollamento, che affligge tutti gli ospedali italiani durante tutto l’anno e non solo inmomenti di particolare emergenza “stagionale”.

Ogni giorno circa 3.000 persone sostano in pronto soccorso, dopo aver ricevuto le cure necessarie in urgenza, in attesa di essere ricoverati in un altro reparto: è il segnale di un sistema in difficoltà, perché, a regime, quel numero dovrebbe avvicinarsi a zero.

È quanto emerge dalla stima fatta da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sulla base di una raccolta dati, il cui risultato viene diffuso in occasione della IV Settimana nazionale del Pronto Soccorso, che si tiene dal 13 al 21 maggio in tutte le principali città d’Italia. Anche quest’anno la manifestazione è organizzata in collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, ormai partner consolidato di Simeu nel percorso di avvicinamento fra pazienti e professionisti sanitari per un pronto soccorso migliore, che è alla base della Settimana.

 

I dati di Prontosett – 13 marzo 2017 ore 14

Per cercare di misurare il problema del sovraffollamento, di cui soffre l’emergenza sanitaria, Simeu ha promosso una raccolta dati, chiamata Prontosett, che ha coinvolto un campione 243 pronto soccorso su tutto il territorio nazionale.  Il rilevamento è stato effettuato il 13 marzo 2017 alle ore 14 al fine di ottenere una fotografia istantanea della situazione dei pronto soccorso italiani in un qualsiasi lunedì dell’anno, non interessato da emergenze stagionali come l’epidemia influenzale o il caldo estivo.

I 243 ospedali che hanno aderito all’iniziativa hanno accolto nel 2016 circa 11 milioni di pazienti, pari al 52% degli accessi di tutti i pronto soccorso italiani del 2015 dai dati del PNE 2015 del Ministero della Salute.

Alle ore 14 del 13 marzo erano presenti 9.043 pazienti dei quali 1.560, dopo aver ultimato il percorso clinico in urgenza, erano in attesa di posto letto per ricovero in ospedale. Da questi dati si può stimare che, al di fuori di eventi eccezionali stagionali, ogni giorno oltre 3000 pazienti attendono nei pronto soccorso un posto letto, attesa che può durare anche per diversi giorni e nella maggior parte dei casi su barelle.

Dall’intervista, che ha coinvolto 64 DEA di secondo livello e 122 Dea di primo livello. emerge come la maggiore sofferenza è nei grandi ospedali metropolitani, quegli stessi ospedali che nei dati del Ministero della Salute (Piano Nazionale Esiti 2015) mostrano una permanenza in pronto soccorso oltre le 12 ore superiore al 10%.

La Società italiana della medicina di emergenza urgenza, da anni impegnata nella definizione di modelli organizzativi-strutturali per migliorare l’efficienza del Sistema dell’emergenza – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuha già elaborato una proposta dettagliata per affrontare la situazione, individuando una serie di punti fondamentali su cui è necessario un impegno comune delle istituzioni, delle aziende ospedaliere e delle singole strutture, contenuto nelPolicy Statement sul Sovraffollamento dei Pronto Soccorso’, pubblicato nel novembre 2015. Con la diffusione del dato di Prontosett, Simeu torna a sollecitare un intervento congiunto per la salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale”.

Siamo convinti – afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva che la partnership consolidata tra il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e la Simeu sia fondamentale per la tutela dei diritti del malato, la promozione dell’umanizzazione delle cure, il miglioramento dell’accessibilità e qualità delle cure, nonché per la salvaguardia e il rilancio del nostro Servizio Sanitario pubblico. Per questo anche quest’anno abbiamo deciso di essere al loro fianco nella Settimana nazionale del Pronto Soccorso. Il PS è l’unico presidio del SSN attivo h24 e sette giorni su sette, sempre pronto a rispondere al bisogno di salute della collettività, un servizio nel quale i cittadini ripongono molta fiducia nonostante in alcuni casi i disagi dovuti alle attese, un servizio che tra l’altro si fa carico ogni giorno anche di alcune inefficienze che esistono all’interno degli altri reparti ospedalieri e nei servizi sanitari territoriali. Il PS va sostenuto, rafforzato e migliorato garantendo l’attivazione in tutti i PS dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) con posti letto dedicati, ad oggi non attiva in molti PS, una migliore e più trasparente gestione dei posti letto degli altri reparti ospedalieri, una più attenta politica del personale e attraverso l’adozione da parte di tutte le strutture sanitarie della Carta dei Diritti al Pronto Soccorso di Cittadinanzattiva-TDM e Simeu”.

 

La IV edizione della Settimana del Pronto Soccorso – Gli Eventi nelle regioni

Anche quest’anno Simeu porta i temi del pronto soccorso nelle piazze d’Italia, nelle scuole e in diversi luoghi lontani dall’ospedale e dalla concitazione dell’urgenza sanitaria per incontrare la cittadinanza e creare un’occasione di dialogo, impossibile nel momento della richiesta di aiuto per un problema di salute. Per cercare di capire insieme, pazienti e professionisti sanitari, quali sono i problemi principali in pronto soccorso e come fare per utilizzare al meglio una risorsa che è di tutti.

Saranno oltre 40 gli appuntamenti nelle diverse regioni: dalla proiezione in alcuni cinema di Matera, durante tutto l’arco della settimana, del video sull’uso responsabile del Pronto Soccorso, prodotto nel 2015 da Simeu e dagli Africa Unite, agli incontri formativi sul primo soccorso con gli studenti di scuole medie e superiori di tutta Italia, per la diffusione di una maggiore conoscenza delle tecniche salvavita. Scendendo nei dettagli del calendario, segnaliamo: domenica 14 maggio a Torino spettacoli itineranti in via Roma con la compagnia di artisti di strada Dimidimitri di Novara dal titolo “Gli acrobati del pronto soccorso”; lunedì 15 maggio a Napoli l’incontro con i giovani detenuti del Istituto penale per minorenni di Nisida; martedì 16 e ancora sabato 20 maggio a Roma rispettivamente alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura e poi nella Parrocchia di San Romano Martire, gli incontri rivolti ai giovani e organizzati in collaborazione con la Polizia di Stato sulla sicurezza stradale.

La collaborazione con Cittadinanzattiva

Si rinnova anche quest’anno la partnership con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, che negli anni ha portato a risultati importanti, fra cui la condivisione, nel 2015, di una Carta dei diritti al Pronto Soccorso, diffusa in tutte le regioni d’Italia; l’elaborazione di un Report sullo Stato di Salute dei pronto soccorso italiani, presentato nell’ottobre del 2016 e basato su un monitoraggio civico e tecnico delle caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi di emergenza-urgenza. Al di là dei singoli eventi, la collaborazione delle due associazioni è quotidiana nell’impegno per la tutela del sistema dell’emergenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale e del diritto universale alla Salute.

 

Tutte le informazioni sui calendari delle regioni e sulle iniziative della Settimana saranno disponibili su questo blog e sui canali social simeu, oltre che sul sito www.simeu.it.

Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, 13-21 maggio 2017: Il Sovraffollamento

mercoledì, maggio 10th, 2017

di Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu

La quarta edizione della manifestazione nazionale, diventata tradizione per la nostra società scientifica, è ormai alle porte. Il tema scelto quest’anno è il “Sovraffollamento nel Sistema di Emergenza Urgenza”,  che ci coinvolge tutti, dalle grandi alle piccole strutture ospedaliere con ripercussioni anche sul soccorso preospedaliero. Si tratta di un problema di sistema che schiaccia sia il paziente sia il professionista dell’emergenza: l’alleanza tra i cittadini nei due ruoli è il valore aggiunto della Settimana del Pronto Soccorso di Simeu, occasione di confronto tra operatori, pazienti, istituzioni nelle diverse sedi.
Anche quest’anno partner della Settimana nazionale del Pronto Soccorso è il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, in continuità con le azioni già promosse insieme negli anni precedenti. Come sempre, manifestazioni e iniziative sono state organizzate in tutta Italia dalle sedi regionali Simeu. Il calendario completo delle attività previste, le notizie relative al tema e approfondimenti saranno pubblicati sul blog Simeu, sul sito e sui canali social della Società scientifica.
Vi aspetto nelle varie sedi degli eventi per continuare a fare squadra insieme.

 

XIII Giornata mondiale dell’emofilia: il paziente emofilico in pronto soccorso

mercoledì, aprile 12th, 2017

“Tempo, appropriatezza e formazione” sono le parole chiave per Simeu per dare la migliore assistenza in PS al paziente emofilico su tutto il territorio nazionale: lo ha ribadito Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza a Roma durante la XIII Giornata mondiale dell’#emofilia, organizzata lunedì 10 aprile da Fedemo, federazione delle associazioni emofilici.

La giornata di quest’anno si è concentrata sulle cure in emergenza. Il paziente emofilico deve immediatamente ricevere l’infusione e successivamente le indagini diagnostiche, perché l’emofilia è una malattia tempo dipendente: prima si infonde il fattore, prima viene scongiurato qualsiasi esito che possa avere importanti o gravi ripercussioni sulla salute della persona. Inoltre, sono notevoli le difficoltà che un paziente emofilico si trova ad affrontare. Deve infatti dichiarare la propria patologia, essere cosciente e avere il farmaco con sé, perché a volte i Pronto Soccorso non hanno a disposizione il fattore di coagulazione.

“Ancora oggi la principale causa di morte negli emofilici è l’emorragia in urgenza (30% dei casi) – ha affermato Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – per questo motivo la nostra società scientifica è costantemente impegnata nella sensibilizzazione e formazione dei professionisti dell’emergenza-urgenza, medici ed infermieri, affinché il paziente emofilico soccorso in ambulanza e al pronto soccorso possa ricevere le cure migliori nel minor tempo possibile”.

“Abbiamo ideato questa Giornata – ha spiegato il Cristina Cassone, presidente FedEmo – perché sul territorio italiano non esiste un’organizzazione omogenea nella gestione del paziente emofilico. Il panorama delle Regioni all’avanguardia sul tema dell’accettazione Pronto Soccorso è decisamente vasto. Tra queste figura l’Emilia Romagna, dove i Pronto Soccorso sono inseriti nella rete delle Asl: il paziente emofilico è facilmente riconoscibile e viene immediatamente soccorso. Registriamo invece notevoli difficoltà in Sicilia, Campania, Molise e parte della Puglia, insomma, in gran parte delle Regioni del Sud, nelle quali non è presente un’organizzazione capillare, dove non esiste un centro d’eccellenza e dove a volte non si conosce il significato della parola ‘emofilico’ o non si hanno competenze specifiche sulle malattie rare. Ma si tratta delle stesse difficoltà che si trovano ad affrontare i pazienti emofilici di alcune regioni del Centro Nord come, ad esempio, la Lombardia”.

Alla giornata ha partecipato anche Paola Caporaletti, segretario nazionale Simeu, che ha portato l’esperienza della regione Puglia: “La nostra regione – ha affermato Caporaletti – ha aderito con etusiasmo già nel 2014 alla sperimentazione del progetto SaMeDa L.I.F.E.- Safety Medical Database-Local Informed For Emergency : il progetto prevedeva la condivisione di informazioni cliniche tra esperti dei Centri Emofilia e medici della emergenza-urgenza attraverso un braccialetto contenente un supporto informatico che alcuni emofilici disposti a collaborare avrebbero indossato. In emergenza infatti non sempre il paziente può dare indicazioni sulla propria malattia, in particolare in caso di situazioni molto critiche (si pensi ad esempio ad un trauma grave) proprio laddove l’intervento sanitario dovrebbe essere più rapido e preciso. Il braccialetto, arancione, ben identificabile con il simbolo di Asclepios o il logo SaMeDa LIFE avrebbe potuto fornire i dati sanitari utili e “salvavita”, dati clinici inseriti e controllati solo dal Centro Emofilia di riferimento, incluso il farmaco da somministrare, superando le difficoltà di comunicazione tra le varie strutture ed i confini territoriali”.

Fra i relatori anche Fabiola Arancio, medico Simeu di PS dell’ospedale Cannizzaro di Catania sull’esperienza delle’emergenza-urgenza della  Sicilia.

 





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