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Maxi-emergenza e attacco bioterroristico: il nuovo fascicolo dell’Italian Journal of Emergency Medicine

di Paolo Balzaretti, redazione blog Simeu

@P_Balzaretti

Il 2° fascicolo del 2014 dell’Italian Journal of Emergency Medicine, appena pubblicato e disponibile sul sito Simeu cliccando qui, è per la maggior parte dedicato all’approfondimento di una tema di notevole attualità, quello della Maxi-Emergenza, in particolare legata ad attacco bioterroristico.

In quest’ottica, il lavoro di apertura non può che riguardare gli “Aspetti organizzativi in Maxiemergenze: il triage”, proposto da Scarone e colleghi della medicina d’Urgenza dell’ASL di Vercelli, nel quale vengono analizzati i protocolli START, SMART e CESIRA.

Cosa intendiamo per “minaccia biologica”? Il dott. Ferraris, specialista della politiche di sicurezza e protezione civile presso la Provincia di Alessandria, ci introduce alle relative definizioni preliminari, alle possibili manifestazioni concrete, alle strategie di risposta a livello nazionale e internazionale, associando alcuni dati storici riguardanti l’impiego di agenti biologici con scopi offensivi (p. 47).

La dott.ssa Cinzia Barletta, nell’articolo “Biological Terrorism Risk: general aspects”, propone un’analisi dell’evento bio-terroristico secondo il consolidato schema delle quattro fasi della Maxi-Emergenza: valutazione ed attenuazione del rischio, preparazione, risposta e mitigazione del danno, recupero ed analisi della attività ed esiti (p. 19).

Il dott. Monti e colleghi entrano ulteriormente nei particolari, chiarendo quale debba essere l’organizzazione pratica della risposta a un attacco bioterroristico (p. 24).

Una delle prospettive più inquietanti degli attacchi bioterroristici riguarda la possibilità di impiego di agenti microbiologici semi-sconosciuti ma altamente patogeni tipo la Burkholderia Mallei, agente etiologica della cosiddetta morva, una zoonosi frequentemente fatale: approfondisce il tema il dott. Fasanella, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata

Spostandoci dall’ambito batteriologico, il dott. Menghini, dell’Area Critica dell’Usl Umbria 1, offre una paronimica riguardante gli agenti chimici potenzialmente utilizzabili negli attacchi terroristici (p. 33).

Marzoli e Marsella, del corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ampliano la prospettiva sugli aspetti organizzativi al di fuori dell’ambito sanitario illustrando l’evoluzione del Progetto CAP (common Alerting Program), volto a favorire l’interoperabilità dei dati tra le Istituzioni preposte al soccorso in caso di grandi emergenze (p. 35).

Non mancheranno, come sempre, i contributi dell’Area Giovani, dell’Area nursing e la panoramica sulla novità dalla letteratura internazionale. Buona lettura!

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One Response to “Maxi-emergenza e attacco bioterroristico: il nuovo fascicolo dell’Italian Journal of Emergency Medicine”

  1. francesco billi Says:

    la rivista sono praticamente gli atti del convegno organizzato da Monti ad Assisi a novembre è stato splendido veramente interessante e di alto livello

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