IL BLOG DI SIMEU

 

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#SettimanaPS2017 Pronti, via!

sabato, maggio 13th, 2017

@SilviaAlparone

Prende il via la Settimana nazioanle Simeu 2017 dedicata al sovraffollamento. Tenete d’occhio facebook…

Ecco gli appuntamenti di oggi nelle diverse regioni d’Italia:
– Lanciano, Presidio Ospedaliero: incontro sul corretto utilizzo dei servizi di emergenza. Dr. M. Di Felice
– Mirandola MO: corso “spettacolarizzato” di RCP/BLS a 700 alunni delle scuole medie di Mirandola nel palazzetto dello sport. Dr G. Bandiera
– Casale Monferrato, Scuola Media Trevigi: lezione su elementi di primo soccorso (Dr N. D’Errico)
– In Puglia Open Day
12:00-14:00 S.C. Medicina d’Accettazione e d’Urgenza Foggia Dott. Vito Procacci.
08:00-14:00 Ospedale Miulli Acquaviva delle Fonti (BA) Dott. Logrieco Stefano.
08:00-14:00 OPEN DAY PPI di Lucera Dott. Davide Savino.
08:00-14:00 OPEN DAY- Pronto Soccorso San Paolo Bari Dott.ssa Marcella Granieri.
08:00-14:00 OPEN DAY-Pronto soccorso Barletta (BAT) Dott. Giuseppe Dipaola.

E la Settimana Simeu è anche sui giornali:
IL SOLE 24 ORE QUOTIDIANO ON LINE
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-05-12/in-pronto-soccorso-milione-pazienti-anno-staziona-attesa-ricovero-123215.shtml?uuid=AE8QyELB&fromSearch

ANSA NAZIONALE (arrivata in tutte le redazioni d’Italia)

 

#SettimanaPS2017: Ogni giorno 3.000 pazienti in attesa di ricovero dopo le cure in pronto soccorso

venerdì, maggio 12th, 2017

@SilviaAlparone

Inizia domani in tutta Italia la quarta edizione della Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, quest’anno dedicata al problema del sovraffollamento, che affligge tutti gli ospedali italiani durante tutto l’anno e non solo inmomenti di particolare emergenza “stagionale”.

Ogni giorno circa 3.000 persone sostano in pronto soccorso, dopo aver ricevuto le cure necessarie in urgenza, in attesa di essere ricoverati in un altro reparto: è il segnale di un sistema in difficoltà, perché, a regime, quel numero dovrebbe avvicinarsi a zero.

È quanto emerge dalla stima fatta da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, sulla base di una raccolta dati, il cui risultato viene diffuso in occasione della IV Settimana nazionale del Pronto Soccorso, che si tiene dal 13 al 21 maggio in tutte le principali città d’Italia. Anche quest’anno la manifestazione è organizzata in collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, ormai partner consolidato di Simeu nel percorso di avvicinamento fra pazienti e professionisti sanitari per un pronto soccorso migliore, che è alla base della Settimana.

 

I dati di Prontosett – 13 marzo 2017 ore 14

Per cercare di misurare il problema del sovraffollamento, di cui soffre l’emergenza sanitaria, Simeu ha promosso una raccolta dati, chiamata Prontosett, che ha coinvolto un campione 243 pronto soccorso su tutto il territorio nazionale.  Il rilevamento è stato effettuato il 13 marzo 2017 alle ore 14 al fine di ottenere una fotografia istantanea della situazione dei pronto soccorso italiani in un qualsiasi lunedì dell’anno, non interessato da emergenze stagionali come l’epidemia influenzale o il caldo estivo.

I 243 ospedali che hanno aderito all’iniziativa hanno accolto nel 2016 circa 11 milioni di pazienti, pari al 52% degli accessi di tutti i pronto soccorso italiani del 2015 dai dati del PNE 2015 del Ministero della Salute.

Alle ore 14 del 13 marzo erano presenti 9.043 pazienti dei quali 1.560, dopo aver ultimato il percorso clinico in urgenza, erano in attesa di posto letto per ricovero in ospedale. Da questi dati si può stimare che, al di fuori di eventi eccezionali stagionali, ogni giorno oltre 3000 pazienti attendono nei pronto soccorso un posto letto, attesa che può durare anche per diversi giorni e nella maggior parte dei casi su barelle.

Dall’intervista, che ha coinvolto 64 DEA di secondo livello e 122 Dea di primo livello. emerge come la maggiore sofferenza è nei grandi ospedali metropolitani, quegli stessi ospedali che nei dati del Ministero della Salute (Piano Nazionale Esiti 2015) mostrano una permanenza in pronto soccorso oltre le 12 ore superiore al 10%.

La Società italiana della medicina di emergenza urgenza, da anni impegnata nella definizione di modelli organizzativi-strutturali per migliorare l’efficienza del Sistema dell’emergenza – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeuha già elaborato una proposta dettagliata per affrontare la situazione, individuando una serie di punti fondamentali su cui è necessario un impegno comune delle istituzioni, delle aziende ospedaliere e delle singole strutture, contenuto nelPolicy Statement sul Sovraffollamento dei Pronto Soccorso’, pubblicato nel novembre 2015. Con la diffusione del dato di Prontosett, Simeu torna a sollecitare un intervento congiunto per la salvaguardia del Sistema Sanitario Nazionale”.

Siamo convinti – afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva che la partnership consolidata tra il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e la Simeu sia fondamentale per la tutela dei diritti del malato, la promozione dell’umanizzazione delle cure, il miglioramento dell’accessibilità e qualità delle cure, nonché per la salvaguardia e il rilancio del nostro Servizio Sanitario pubblico. Per questo anche quest’anno abbiamo deciso di essere al loro fianco nella Settimana nazionale del Pronto Soccorso. Il PS è l’unico presidio del SSN attivo h24 e sette giorni su sette, sempre pronto a rispondere al bisogno di salute della collettività, un servizio nel quale i cittadini ripongono molta fiducia nonostante in alcuni casi i disagi dovuti alle attese, un servizio che tra l’altro si fa carico ogni giorno anche di alcune inefficienze che esistono all’interno degli altri reparti ospedalieri e nei servizi sanitari territoriali. Il PS va sostenuto, rafforzato e migliorato garantendo l’attivazione in tutti i PS dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) con posti letto dedicati, ad oggi non attiva in molti PS, una migliore e più trasparente gestione dei posti letto degli altri reparti ospedalieri, una più attenta politica del personale e attraverso l’adozione da parte di tutte le strutture sanitarie della Carta dei Diritti al Pronto Soccorso di Cittadinanzattiva-TDM e Simeu”.

 

La IV edizione della Settimana del Pronto Soccorso – Gli Eventi nelle regioni

Anche quest’anno Simeu porta i temi del pronto soccorso nelle piazze d’Italia, nelle scuole e in diversi luoghi lontani dall’ospedale e dalla concitazione dell’urgenza sanitaria per incontrare la cittadinanza e creare un’occasione di dialogo, impossibile nel momento della richiesta di aiuto per un problema di salute. Per cercare di capire insieme, pazienti e professionisti sanitari, quali sono i problemi principali in pronto soccorso e come fare per utilizzare al meglio una risorsa che è di tutti.

Saranno oltre 40 gli appuntamenti nelle diverse regioni: dalla proiezione in alcuni cinema di Matera, durante tutto l’arco della settimana, del video sull’uso responsabile del Pronto Soccorso, prodotto nel 2015 da Simeu e dagli Africa Unite, agli incontri formativi sul primo soccorso con gli studenti di scuole medie e superiori di tutta Italia, per la diffusione di una maggiore conoscenza delle tecniche salvavita. Scendendo nei dettagli del calendario, segnaliamo: domenica 14 maggio a Torino spettacoli itineranti in via Roma con la compagnia di artisti di strada Dimidimitri di Novara dal titolo “Gli acrobati del pronto soccorso”; lunedì 15 maggio a Napoli l’incontro con i giovani detenuti del Istituto penale per minorenni di Nisida; martedì 16 e ancora sabato 20 maggio a Roma rispettivamente alla Basilica di San Paolo Fuori le Mura e poi nella Parrocchia di San Romano Martire, gli incontri rivolti ai giovani e organizzati in collaborazione con la Polizia di Stato sulla sicurezza stradale.

La collaborazione con Cittadinanzattiva

Si rinnova anche quest’anno la partnership con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, che negli anni ha portato a risultati importanti, fra cui la condivisione, nel 2015, di una Carta dei diritti al Pronto Soccorso, diffusa in tutte le regioni d’Italia; l’elaborazione di un Report sullo Stato di Salute dei pronto soccorso italiani, presentato nell’ottobre del 2016 e basato su un monitoraggio civico e tecnico delle caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi di emergenza-urgenza. Al di là dei singoli eventi, la collaborazione delle due associazioni è quotidiana nell’impegno per la tutela del sistema dell’emergenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale e del diritto universale alla Salute.

 

Tutte le informazioni sui calendari delle regioni e sulle iniziative della Settimana saranno disponibili su questo blog e sui canali social simeu, oltre che sul sito www.simeu.it.

Settimana nazionale Simeu del Pronto Soccorso, 13-21 maggio 2017: Il Sovraffollamento

mercoledì, maggio 10th, 2017

di Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu

La quarta edizione della manifestazione nazionale, diventata tradizione per la nostra società scientifica, è ormai alle porte. Il tema scelto quest’anno è il “Sovraffollamento nel Sistema di Emergenza Urgenza”,  che ci coinvolge tutti, dalle grandi alle piccole strutture ospedaliere con ripercussioni anche sul soccorso preospedaliero. Si tratta di un problema di sistema che schiaccia sia il paziente sia il professionista dell’emergenza: l’alleanza tra i cittadini nei due ruoli è il valore aggiunto della Settimana del Pronto Soccorso di Simeu, occasione di confronto tra operatori, pazienti, istituzioni nelle diverse sedi.
Anche quest’anno partner della Settimana nazionale del Pronto Soccorso è il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva, in continuità con le azioni già promosse insieme negli anni precedenti. Come sempre, manifestazioni e iniziative sono state organizzate in tutta Italia dalle sedi regionali Simeu. Il calendario completo delle attività previste, le notizie relative al tema e approfondimenti saranno pubblicati sul blog Simeu, sul sito e sui canali social della Società scientifica.
Vi aspetto nelle varie sedi degli eventi per continuare a fare squadra insieme.

 

XIII Giornata mondiale dell’emofilia: il paziente emofilico in pronto soccorso

mercoledì, aprile 12th, 2017

“Tempo, appropriatezza e formazione” sono le parole chiave per Simeu per dare la migliore assistenza in PS al paziente emofilico su tutto il territorio nazionale: lo ha ribadito Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza a Roma durante la XIII Giornata mondiale dell’#emofilia, organizzata lunedì 10 aprile da Fedemo, federazione delle associazioni emofilici.

La giornata di quest’anno si è concentrata sulle cure in emergenza. Il paziente emofilico deve immediatamente ricevere l’infusione e successivamente le indagini diagnostiche, perché l’emofilia è una malattia tempo dipendente: prima si infonde il fattore, prima viene scongiurato qualsiasi esito che possa avere importanti o gravi ripercussioni sulla salute della persona. Inoltre, sono notevoli le difficoltà che un paziente emofilico si trova ad affrontare. Deve infatti dichiarare la propria patologia, essere cosciente e avere il farmaco con sé, perché a volte i Pronto Soccorso non hanno a disposizione il fattore di coagulazione.

“Ancora oggi la principale causa di morte negli emofilici è l’emorragia in urgenza (30% dei casi) – ha affermato Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – per questo motivo la nostra società scientifica è costantemente impegnata nella sensibilizzazione e formazione dei professionisti dell’emergenza-urgenza, medici ed infermieri, affinché il paziente emofilico soccorso in ambulanza e al pronto soccorso possa ricevere le cure migliori nel minor tempo possibile”.

“Abbiamo ideato questa Giornata – ha spiegato il Cristina Cassone, presidente FedEmo – perché sul territorio italiano non esiste un’organizzazione omogenea nella gestione del paziente emofilico. Il panorama delle Regioni all’avanguardia sul tema dell’accettazione Pronto Soccorso è decisamente vasto. Tra queste figura l’Emilia Romagna, dove i Pronto Soccorso sono inseriti nella rete delle Asl: il paziente emofilico è facilmente riconoscibile e viene immediatamente soccorso. Registriamo invece notevoli difficoltà in Sicilia, Campania, Molise e parte della Puglia, insomma, in gran parte delle Regioni del Sud, nelle quali non è presente un’organizzazione capillare, dove non esiste un centro d’eccellenza e dove a volte non si conosce il significato della parola ‘emofilico’ o non si hanno competenze specifiche sulle malattie rare. Ma si tratta delle stesse difficoltà che si trovano ad affrontare i pazienti emofilici di alcune regioni del Centro Nord come, ad esempio, la Lombardia”.

Alla giornata ha partecipato anche Paola Caporaletti, segretario nazionale Simeu, che ha portato l’esperienza della regione Puglia: “La nostra regione – ha affermato Caporaletti – ha aderito con etusiasmo già nel 2014 alla sperimentazione del progetto SaMeDa L.I.F.E.- Safety Medical Database-Local Informed For Emergency : il progetto prevedeva la condivisione di informazioni cliniche tra esperti dei Centri Emofilia e medici della emergenza-urgenza attraverso un braccialetto contenente un supporto informatico che alcuni emofilici disposti a collaborare avrebbero indossato. In emergenza infatti non sempre il paziente può dare indicazioni sulla propria malattia, in particolare in caso di situazioni molto critiche (si pensi ad esempio ad un trauma grave) proprio laddove l’intervento sanitario dovrebbe essere più rapido e preciso. Il braccialetto, arancione, ben identificabile con il simbolo di Asclepios o il logo SaMeDa LIFE avrebbe potuto fornire i dati sanitari utili e “salvavita”, dati clinici inseriti e controllati solo dal Centro Emofilia di riferimento, incluso il farmaco da somministrare, superando le difficoltà di comunicazione tra le varie strutture ed i confini territoriali”.

Fra i relatori anche Fabiola Arancio, medico Simeu di PS dell’ospedale Cannizzaro di Catania sull’esperienza delle’emergenza-urgenza della  Sicilia.

 

Simcup 2017: l’emergenza-urgenza non è un gioco

mercoledì, aprile 5th, 2017

Prima competizione amatoriale italiana di simulazione medica per specializzandi, Novara 7-8 aprile 2017

@SilviaAlparone

 

Dieci squadre di quattro partecipanti ciascuna (medici d’emergenza, anestesisti, chirurghi, geriatri, pediatri, ginecologi ecc.) si affronteranno nell’arco di due giornate gestendo diversi scenari clinici possibili, che rappresentano globalmente l’attività sanitaria di area critica.

E’ la Simcup Italia, giunta alla sua terza edizione, che si tiene a Novara venerdì 7 e sabato 8 aprile: organizzato dal Centro Simnova dell’Università del Piemonte Orientale, Centro interdipartimentale di didattica innovativa e di simulazione in medicina e professioni sanitarie, Simcup è un evento che utilizza la simulazione e l’elemento ludico della gara come strumenti per la formazione medica.

Durante la prima giornata di venerdì, ciascuna squadra dovrà portare a termine un circuito diviso in dieci tappe, ognuna delle quali è costituita da una stazione in cui si presenta un caso da soccorrere in ps, oppure in ambulanza, in casa, in ospedale: si può trattare di un caso rappresentato da un paziente adulto oppure un bambino, oppure ancora della comunicazione ai familiari del paziente del decesso del loro caro. Ogni tappa si deve concludere in dieci minuti. Al termine, la squadra viene valutata in base a un sistema validato dalla letteratura e poi segue l’analisi del caso. Dopodiché si passa alla stazione successiva, fino alla conclusione del circuito. Le simulazioni sono condotte su manichini di base e avanzati, modelli che riproducono parti anatomiche e simulatori di realtà virtuale, ma anche attori in carne e ossa.

La seconda giornata inizia con l’annuncio delle sei squadre che hanno passato la selezione del girono precedente e con la lectio magistralis di Loredana Bessone, astronauta dell’Esa, European Space Agency e responsabile per conto dell’Agenzia di uno specifico programma di formazione sul “Cave training”. Le squadre affronteranno tre scenari clinici diversi, questa volta però su un palco davanti al pubblico delle altre squadre, anche coloro che non hanno passato la selezione che faranno in questo caso da studenti-spettatori. E in pubblico si terrà anche la parte di debriefing sull’analisi del caso.

Al termine saranno premiate le tre squadre migliori, che rappresenteranno l’Italia ai Simwar 2017 organizzati dall’Eusem, European Society for emergency medicine, il cui presidente è l’italiana Roberta Petrino, presidente anche di Simeu Piemonte.

Negli anni ci siamo resi conto – aggiunge Pier Luigi Ingrassia, direttore di Simnova – che i partecipanti iniziano ad allenarsi già nelle settimane precedenti la competizione, per arrivare preparati. E dal momento che scopo di Simcup è la formazione, la sua efficacia va ben oltre il limite delle due giornate della gara”.

Simcup ha il patrocinio, tra gli altri, anche di Simeu: la sezione Giovani della Società scientifica è responsabile dell’organizzazione e della gestione della simulazione relativa all’ecografia in urgenza.

Tutte le informazioni e il teaser dell’iniziativa sul sito Simcup.

 

 

 

Bologna: gli infermieri e l’emergenza territoriale

mercoledì, marzo 22nd, 2017


La posizione di Simeu sui procedimenti disciplinari decisi dall’Ordine dei Medici

La Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza esprime rammarico e preoccupazione per i provvedimenti disciplinari dell’Ordine dei Medici di Bologna che hanno colpito i colleghi che hanno avallato o elaborato protocolli sanitari in merito alle funzioni e al ruolo degli infermieri dell’emergenza territoriale, agendo nell’interesse dei pazienti e della funzionalità del Ssn.

Sul merito si ricorda che: “In linea con le linee guida internazionali sulla gestione dell’arresto cardiaco e dell’infarto del miocardio, pubblicate nel mese di ottobre 2015 – ribadisce Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – che raccomandano sempre più un’alleanza tra i sistemi di emergenza territoriale la popolazione generale e una forte integrazione di competenze tra operatori sanitari centrata sul paziente e sulla qualità dell’intervento, Simeu ed Irc hanno elaborato insieme un Policy Statement sul ‘Trattamento farmacologico da parte degli infermieri nell’emergenza territoriale’ nel novembre 2015. Nel documento si sottolinea in particolare che è dimostrato ormai da anni che per aumentare la sopravvivenza dei pazienti affetti da un gruppo ben definito di patologie acute e gravissime è necessario il trattamento precoce sul territorio da parte di personale specificatamente formato e che opera, sotto il coordinamento delle centrali operative, sulla base di algoritmi basati sull’evidenza e condivisi internazionalmente. In Italia esistono numerose e collaudate esperienze che riguardano la gestione precoce sul territorio delle patologie tempo-dipendenti anche da parte di personale infermieristico addestrato e competente. Grazie all’integrazione tecnologica delle centrali operative 118, alle procedure standardizzate e al trattamento farmacologico precoce sul territorio da parte del personale infermieristico autorizzato è stato possibile salvare molte vite. Ci stanno a cuore principalmente la salute e la sicurezza dei cittadini; per questo supportiamo l’approccio multiprofessionale alle emergenze attraverso procedure standardizzate basate sull’evidenza e percorsi di formazione certificata condivisi con la comunità scientifica internazionale”.


On line il nuovo numero di Itjem

giovedì, marzo 16th, 2017

@SilviaAlparone

 

E’ uscito il nuovo numero di The Italian Journal of Emergency Medicine, la rivista scientifica di Simeu. Molte le novità del primo numero del 2017, a partire dalla conquista dell’Issn: da quest’anno infatti la rivista possiede un suo codice identificativo, il numero internazionale che identifica le pubblicazioni in serie. L’International standard serial number consente a studenti, ricercatori, specialisti e bibliotecari di riferirsi in maniera precisa a una determinata pubblicazione periodica. Il prossimo passo sarà l’ottenimento del Doi, Digital object identifier, che permetterà, più nello specifico, l’identificazione di ogni articolo pubblicato on line sul sito della rivista, utile per la citazione bibliografica dei singoli contributi.

Le principali novità nell’editoriale del direttore scientifico. Giuliano Bertazzoni.

Puglia: aumentano le aggressioni al personale sanitario

venerdì, marzo 10th, 2017

@SilviaAlparone

 

la Federazione degli Ordini dei Medici della Puglia ha recentemente promosso un incontro aperto alla stampa per discutere dell’aumento preoccupante dei casi di aggressioni a danno di personale sanitario, medici e infermieri, che lavorano per il Servizio sanitario nazionale. Dopo il caso della Sicilia, già denunciato anche da Simeu lo scorso gennaio, ora è la Puglia che lancia l’allarme su una situazione generalizzata per il territorio della regione.

In particolare l’Omceo pugliese ha sottolineato la preoccupante situazione legata alla mancata sicurezza delle sedi di guardia medica e dei presidi dell’emergenza ospedaliera. “Continuano a ripetersi – denuncia la Federazione degli ordini della Puglia – gli episodi di violenza che coinvolgono medici della continuità assistenziale o del pronto soccorso. Ultime aggressioni in ordine di tempo, quella di Ascoli Satriano del 30 gennaio scorso e quella di Statte di qualche giorno fa”. E i dati pugliesi confermano che sono i medici donne le principali vittime di questa “mattanza”.

Per il mondo del pronto soccorso era presente Paola Caporaletti, Segretario nazionale Simeu, che ha affermato: “I professionistei dell’emergenza sono fra i più colpiti da questi episodi di violenza. Si tratta di un probelma sottostimato perché non denunciamo le aggressioni, a partire da quelle verbali, che sono diventate progressivamente nel tempo quotidiane manifestazioni della dinamica con i pazienti, in una situazione in costante peggioramento. E non si può parlare sempre di situazioni limite perché particolarmente critiche per le condizioni del paziente: dal primo gennaio ci sono state due aggressioni a due équipe del 118: in entrambi i casi non si trattava di situazioni di particolare gravità, tale da spiegare un particolare stress emotivo dei protagonisti, ma di casi clinicamente non allarmanti, il che racconta bene il livello di conflittualità ormai raggiunto. La situazione è particolarmente esposiva nei pronto soccorso Negli ultimi due mesi del 2016 sono state cinque le aggressioni a Foggia in ps. E altri episodi si sono ripetutti in altre province della Puglia, anche in sedi considerate tranquille”. Paola Caporaletti ha anche ricordato l’impegno di Simeu per l’annuale manifestazione della “Settimana del Pronto Soccorso” in collaborazione con Cittadinazattiva, che ha proprio lo scopo di avvicinare il mondo dell’emergenza sanitaria alla cittadinanza, spiegandone dinamiche e  problemi, alla ricerca di un’alleanza che contrasti la conflittualità dilagante.

Del probelma, sollevato dall’Omceo Puglia ha parlato anche il Tg regionale.

Itjem, Italian Journal of Emergency Medicine: Call for Paper

giovedì, febbraio 2nd, 2017

L’Italian Journal of Emergency Medicine è il giornale ufficiale della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza e si propone, nella sua rinnovata veste on line, di pubblicare lavori scientifici rilevanti nell’ambito della Medicina d’Emergenza e Urgenza.

È stato intrapreso un percorso che punta a costruire una solida posizione della rivista all’interno del panorama della letteratura medico-scientifica internazionale, in primo luogo perseguendo la sua indicizzazione nei principali database bibliografici internazionali. L’intenzione di pubblicare solo lavori scientifici in inglese è funzionale a questa volontà di raggiungere un’audience veramente globale.

La rivista è aperta alla pubblicazione di lavori scientifici riguardanti tutti gli ambiti dell’Emergenza-Urgenza, tra cui l’emergenza pre-ospedaliera, il nursing d’emergenza, la tossicologia, il miglioramento dell’organizzazione dei Dipartimenti di Emergenza, la protezione dei pazienti fragili. È prevista la pubblicazione sia di lavori scientifici originali che di articoli di approfondimento e revisione.

Pubblicare sull’Italian Journal of Emergency Medicine garantirà agli Autori:

  • La possibilità di vedere i propri lavori raccolti su una moderna piattaforma online che permette la migliore fruibilità da parte di un ampio pubblico;
  • La sicurezza di rimanere proprietari dei diritti di copyright su ciò che si produce grazie all’adozione della filosofia Open Access.
  • Il vantaggio di sfruttare l’ampia diffusione derivante dall’accesso gratuito agli articoli, che permetterà di raggiungere anche medici e infermieri che, non potendo usufruire di abbonamenti universitari o aziendali, vedono preclusa la possibilità di aggiornarsi regolarmente circa gli ultimi risultati della ricerca scientifica.
  • La garanzia di contare fin dal principio su un’ampia platea di lettori competenti e interessati: i soci SIMEU, la più grade società scientifica dell’Emergenza-Urgenza in Italia, riceveranno regolarmente le segnalazioni riguardanti le più recenti pubblicazioni della rivista. Inoltre, SIMEU usufruisce anche di un’avviata piattaforma social che permetterà di accorciare ulteriormente tra i lavori pubblicati e i lettori potenzialmente interessati.
  • Il vantaggio di un contatto diretto con i membri della Redazione Scientifica, che si propone di offrire supporto alla revisione dei papers, con eventuale supporto alla redazione in lingua inglese laddove ve ne fosse bisogno.

Per sottoporre proposte di collaborazione si può scrivere a itjem@simeu.it.

Solidarietà ai professionisti di Nola dal mondo dell’emergenza: la lettera di Simeu Puglia

mercoledì, gennaio 11th, 2017

di Vito Procacci, presidente Simeu Puglia

 

I Medici e gli Infermieri appartenenti alla Sezione Pugliese della Società Italiana di Medicina di Emergenza – Urgenza (SIMEU) esprimono tutta la propria solidarietà e vicinanza ai Colleghi Operatori e Responsabili del Pronto Soccorso di Nola, rimanendo amareggiati ed increduli davanti a provvedimenti che puniscono assurdamente Chi, pur in condizioni operative impossibili, ha avuto il coraggio di curare comunque i pazienti, senza riserve, onorando la propria missione e la propria professione.

La situazione attuale, nella sua drammaticità, non è altro che l’esasperazione di una situazione persistente di insostenibile carico assistenziale da parte dei servizi di Emergenza – Urgenza che la SIMEU nazionale denuncia da tempo e che in alcune Regioni, come la Campania, sconta i disastrosi effetti di un persistente piano di rientro dal deficit economico, con conseguente blocco di assunzioni e di acquisizione di beni e servizi.

Se Coloro che curano i pazienti, nonostante tutto, sono considerati degni di essere licenziati, allora riteniamo che tutti i Medici di Emergenza Italiani dovrebbero essere passibili di licenziamento.

 





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