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Archivio 2017


Da soli in trincea: vigilanza carente negli ospedali siciliani per medici e infermieri di pronto soccorso

Clemente Giuffrida, presidente Simeu Sicilia: “La sicurezza degli operatori di ps deve essere inserita fra gli obiettivi dei Direttori generali”

C’è una allarmante escalation di violenza nelle strutture di emergenza sanitaria della regione: negli ultimi quattro mesi sono stati sei i casi di aggressione a danno di medici e infermieri nel solo pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria Vittorio Emanuele di Catania, come la cronaca locale ha riportato. L’ultimo caso è del primo giorno del 2017.

Il personale dell’emergenza 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno accoglie, pur nella nota carenza di risorse di una sanità pubblica in cronica difficoltà, la richiesta di salute della popolazione, spesso di particolare gravità e quindi con una componente importante di stress emotivo nei pazienti, in aggiunta alla necessità strettamente clinica.  Questa è la condizione di emergenza quotidiana, per la quale medici e infermieri di pronto soccorso sono formati e su cui costruiscono buona parte della propria identità professionale, confermandosi come primo punto di riferimento del servizio sanitario nazionale per la popolazione. E proprio per questo la violenza verso gli operatori è particolarmente odiosa.

È inaccettabile che la sicurezza di questi professionisti non sia fra gli obiettivi che la politica assegna ai Direttori generali delle aziende ospedaliere. Spesso nei nostri pronto soccorso manca la necessaria vigilanza e gli operatori sono esposti a qualsiasi tipo di reazione dell’utenza, affidati unicamente al senso civico, umanità e sensibilità del singolo. Una situazione di abbandono che ormai troppo frequentemente produce una incontrollata serie di atti illeciti contro la sicurezza di medici e infermieri di pronto soccorso, che, ormai abituati a ciò che dovrebbe essere inaccettabile, hanno sviluppato una rassegnazione al fenomeno che spesso impedisce di arrivare alla denuncia dell’aggressione. Si tratta quindi di un fenomeno che, a oggi, non è neppure quantificabile con precisione e perciò ancora più preoccupante, contro il quale il personale dell’emergenza non ha alcuna possibilità di difesa.




Ferite da fuochi d’artificio e sovraffollamento stagionale: due interventi di Simeu sui mezzi di informazione

I traumi causati da botti di capodanno e l’influenza stagionale sono al centro di due recenti interventi di Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu, sui mezzi di informazione. Nella puntata di venerdì 30 dicembre di UnoMattina condotta fa Francesca Fialdini e Franco Di Mare, Maria Pia Ruggieri è stata intervistata (dal minuto 00.43.00) sui pericoli per la salute dei fuochi d’artificio dell’ultimo dell’anno, vietati in molte città. Cosa fare in caso di ferita, quali azioni intraprendere in attesa dei soccorsi. L’agenzia di Stampa nazionale Ansa ha invece chiesto e rilanciato un commento della presidente della Società italiana di Medicina di emergenza urgenza sull’anticipato e improvviso picco dell’influenza stagionale, che ha causato negli ultimi giorni un iperafflusso di pazienti nei pronto soccorso italiani, già in strutturale difficoltà, come più volte denunciato dalla Società scientifica. Il lancio Ansa è stato ripreso da moltissimi siti e canali di informazione nazionali e locali.





Archivio 2016


Esercizi di benessere per l’Emergenza-urgenza

Una campagna internazionale di Acep, American college of emergency medicine

Una settimana per il benessere dell'emergenza-urgenza. Questa volta i beneficiari non sono però i pazienti, almeno non direttamente. L'Acep, American college of emergency physicians, ha lanciato in questi giorni, dal 24 al 30 gennaio, una settimana dedicata a promuovere il benessere psicofisico di chi lavora nell'emergenza sanitaria. La campagna parte dalla considerazione secondo cui spesso chi si prende cura degli altri per impegno professionale, trascura poi, a volte del tutto, di prendersi cura di se stesso, rischiando di andare incontro a problemi di salute e di disagio personale e certamente peggiorando le performance con i pazienti.

Utilizzando gli strumenti on line e i social network, la Wellness Week dell'Acep si rivolge alla comunità internazionale dell'emergenza, stimolando l'attenzione su una serie di buone pratiche in tre ambiti principali, quello della cura della salute fisica, delle relazioni e delle dinamiche professionali, incoraggiando a seguire una dieta e a praticare attività fisica, ma anche a ristabilire un contatto con persone o luoghi importanti ma che non si ha mai tempo di frequentare, scrivere una nota di ringraziamento a qualcuno che ci ha dato concretamente una mano su qualche aspetto della nostra vita, dedicare tempo ad attività di meditazione e mindfulness, o ancora impegnarsi per sviluppare capacità e tecniche di negoziazione da utilizzare sul luogo di lavoro.

Sono molti i consigli e gli spunti di riflessione per una Settimana che, si dice nella campagna, vuole essere un'occasione svolta per dare inizio a comportamenti che dovrebbero poi diventare abitudini costanti. E sul sito dell'iniziativa si trovano anche link di approfondimento e suggerimenti bibliografici.




N.o.r.a.: ancora una forte presa di posizione SIMEU in difesa della medicina di emergenza-urgenza, questa volta in Lombardia

SIMEU torna a scagliarsi contro la restrizione del termine di “sedazione” alle sole prestazioni anestesiologiche in sala operatoria già espressa in estate a livello nazionale con una lettera al Ministro Lorenzin: la lettera, datata 30 giugno 2015, era firmata congiuntamente dalle Società scientifiche nazionali del settore dell'Emergenza-urgenza e faceva seguito alla posizione espressa da Aaroi e delle altre organizzazioni dell'Anestesia. Entrambi i documenti sono disponibili sul blog SIMEU.

L'occasione questa volta è un provvedimento regionale, in particolare della Lombardia, dove una Delibera di Giunta ribadisce quella restrizione e gli altri argomenti a questa connessi. Nella lettera al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e al direttore generale Welfare, Walter Bergamaschi, Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale SIMEU, sottolinea che “in tutto il mondo la sedazione procedurale è una competenza specifica non solo degli anestesisti, ma anche dei medici d’urgenza; informiamo peraltro che anche in Italia, oltre alla Disciplina di Medicina e Chirurgia di Urgenza e Accettazione, esiste la Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza e che la sedazione procedurale rientra fra le competenze da acquisire obbligatoriamente durante il percorso formativo”. La lettera è firmata dal presidente nazionale Ruggieri e da tutti i componenti del consiglio direttivo SIMEU Lombardia.

La lettera SIMEU lettera SIMEU al presidente Roberto Maroni e la Delibera di Giunta della Regione Lombardia Delibera di Giunta della Regione Lombardia a cui si fa riferimento sono disponibili in allegato a questa notizia.




È mancato a Udine Franco Perraro, pioniere della Medicina di emergenza-urgenza italiana

La Medicina di emergenza-urgenza italiana perde uno dei suoi padri fondatori. È morto all'età di 85 anni Franco Perraro, presidente onorario della Simeu, già direttore dell'Unità operativa di Medicina d'Urgenza e Pronto soccorso all'ospedale di Udine e, dal 1990 della Centrale operativa 118 della Provincia di Udine. Ricoverato nella struttura che aveva organizzato e diretto per tanti anni, Perraro si è spento lunedì 15 febbraio. Specializzato in Endocrinologia, Medicina Interna, Radiologia e Medicina dello sport, si era laureato in Medicina e chirurgia a Padova nel 1958. Il suo nome resta legato all'organizzazione di una innovativa medicina d'emergenza territoriale e ospedaliera in Friuli, modello poi anche per altre regioni. “Franco Perraro è stato una figura cardine per la Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza – dichiara Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – disciplina che ha contribuito a creare quando l'urgenza ospedaliera e territoriale era ancora considerata quasi esclusivamente una funzione di accoglienza e smistamento dei pazienti verso i reparti ospedalieri. Il profondo processo di professionalizzazione che ha portato ad avere oggi in Italia una Scuola di specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza e strutture di pronto soccorso e medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza capaci di prendere in carico il paziente già dal primo contatto con i servizi sanitari e di portare a termine autonomi percorsi di cura all'interno del pronto soccorso deve moltissimo a Franco Perraro, alla sua competenza, al suo entusiasmo e alla sua dedizione ai pazienti e anche verso i colleghi”.




Trattamento farmacologico da parte degli infermieri nell’emergenza territoriale

La Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza (Simeu), Italian Resuscitation Council (Irc), l’Associazione nazionale infermieri di area critica (Aniarti) e l’Accademia medica e infermieristica di emergenza e terapia intensiva pediatrica (Amietip), esprimono forte preoccupazione per la posizione dell’Ordine dei Medici di Bologna, che ha preannunciato sanzioni disciplinari molto severe nei confronti di alcuni medici coinvolti a vario titolo del coordinamento dell’emergenza territoriale, “colpevoli” di aver predisposto protocolli e istruzioni operative per l’attività degli infermieri.

La Simeu e l’Irc avevano già elaborato e diffuso lo scorso novembre un Policy Statement comune (in allegato) sul “Trattamento farmacologico da parte dell’infermiere nell’emergenza territoriale” nell’ottica della massima efficacia del servizio al paziente e nel rispetto delle normative vigenti e dell’identità professionale delle figure operanti nell’emergenza sanitaria.

Il documento era in linea con le recentissime linee guida internazionali sulla gestione dell’arresto cardiaco e dell’infarto del miocardio, pubblicate nel mese di ottobre 2015, che raccomandano sempre più un’alleanza tra i sistemi di emergenza territoriale la popolazione generale e una forte integrazione di competenze tra operatori sanitari centrata sul paziente e sulla qualità dell’intervento. È dimostrato ormai da anni che per aumentare la sopravvivenza dei pazienti affetti da un gruppo ben definito di patologie acute e gravissime è necessario il trattamento precoce sul territorio da parte di personale specificatamente formato e che opera, sotto il coordinamento delle centrali operative, sulla base di algoritmi basati sull’evidenza e condivisi internazionalmente. In Italia esistono numerose e collaudate esperienze che riguardano la gestione precoce sul territorio delle patologie tempo-dipendenti anche da parte di personale infermieristico addestrato e competente. Grazie all’integrazione tecnologica delle centrali operative 118, alle procedure standardizzate e al trattamento farmacologico precoce sul territorio da parte del personale infermieristico autorizzato è stato possibile salvare molte vite. Come associazioni di professionisti ci stanno a cuore principalmente la salute e la sicurezza dei cittadini; per questo supportiamo l’approccio multidisciplinare alle emergenze attraverso procedure standardizzate basate sull’evidenza e percorsi di formazione certificata condivisi con la comunità scientifica internazionale. Amietip, Aniarti, Irc e Simeu, esprimono inoltre piena solidarietà ai colleghi coinvolti nei procedimenti per aver elaborato protocolli sanitari nell’interesse dei pazienti e della funzionalità del Ssn.

In allegato il documento intersocietario.




IL RUOLO DELL’INFERMIERE DI TRIAGE IN PRONTO SOCCORSO

Precisazioni e richiesta di rettifica a firma della Presidente nazionale Simeu in merito alla puntata di Tagadà di La7 di venerdì 18 marzo 2016“Il Triage infermieristico è una delle più importanti conquiste della sanità internazionale” specifica Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu in una nota diffusa alla stampa a commento della puntata della trasmissione Tagadà, andata in onda su La7 venerdì 18 marzo. “Consiste nella valutazione della condizione clinica dei pazienti e del loro rischio evolutivo attraverso l’attribuzione di una scala di codici colore che indica la priorità di trattamento, non la gravità del singolo caso, cioè un ordine di pazienti in base alle loro necessità di salute e alle risorse disponibili. Dal 1996 il triage è previsto dalla legge italiana, in particolare tramite l’attuazione del decreto n.76/1992 che afferma che in ogni Dipartimento di emergenza e accettazione deve essere prevista la funzione di triage come primo momento di accoglienza e valutazione di pazienti. “Tale funzione – recita il decreto – è svolta da personale infermieristico adeguatamente formato che opera secondo protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio”. Competenza infermieristica che è stata negli anni confermata da una serie di adeguamenti legislativi nazionali e regionali.Il professionista del triage dell’emergenza sanitaria per la legge italiana è quindi l’infermiere: attraverso una formazione specifica, basata sulla metodologia del problem solving, e attraverso l’esperienza quotidiana in area critica, l’infermiere apprende il corretto processo metodologico decisionale per il triage telefonico nelle centrali operative del 118 e per il triage ospedaliero. Dopo il triage, il medico e l’infermiere continuano la presa in carico come équipe per gli accertamenti e le cure del caso. I Pronto Soccorso italiani accolgono in media ogni anno oltre 20 milioni di persone, circa un terzo di tutta la popolazione italiana. E il sovraffollamento delle strutture di emergenza è un fenomeno ormai endemico che si può affrontare unicamente con soluzioni di tipo organizzativo. L’indiscussa professionalità dell’infermiere di Pronto Soccorso, a cui la normativa nazionale affida il triage, è uno dei cardini del sistema d’emergenza sanitaria. Il Sistema sanitario nazionale riconosce perciò all’infermiere la capacità decisionale di collocare il paziente giusto, nel tempo giusto, nel posto giusto, secondo il livello giusto di assistenza di cui necessita. E organizzando l’intervento successivo alla valutazione del caso, con una corretta gestione e ottimizzazione delle risorse. In Italia, come nel resto del mondo, il triage è volto a standardizzare le procedure di valutazione e regolamentare in modo affidabile gli accessi dei pazienti che sopraggiungono nei Pronto Soccorso sempre più affollati. La standardizzazione aumenta la sicurezza dei pazienti e facilita l’equità d’accesso alle strutture di emergenza garantendo la qualità delle cure alla popolazione. Durante la puntata di Tagadà, andata in onda su La7 venerdì 18 marzo 2016, tutto questo è stato negato, a fronte di opinioni personali prive di fondamento e fonte di errata informazione rivolta al pubblico televisivo della trasmissione. Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza rappresenta circa 3.000 medici e infermieri dell’emergenza sanitaria nazionale ed è impegnata nella formazione per l’acquisizione delle competenze dei professionisti del settore, medici e infermieri. Inoltre ha contribuito a elaborare, insieme ad altre società scientifiche le linee di indirizzo oggi all’esame del Tavolo ministeriale sul triage.La Società scientifica chiede una rettifica delle informazioni diffuse in occasione della trasmissione di venerdì 18 marzo, affinché un’errata comunicazione ai cittadini non metta in discussione la fiducia della popolazione nei confronti del Sistema sanitario nazionale, soprattutto in un momento di estrema necessità come è quello dell’accesso alle cure in urgenza”.


IL RUOLO DELL’INFERMIERE DI TRIAGE IN PRONTO SOCCORSO

Precisazioni e richiesta di rettifica a firma della Presidente nazionale Simeu in merito alla puntata di Tagadà di La7 di venerdì 18 marzo 2016

“Il Triage infermieristico è una delle più importanti conquiste della sanità internazionale” specifica Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale Simeu in una nota diffusa alla stampa a commento della puntata della trasmissione Tagadà, andata in onda su La7 venerdì 18 marzo. “Consiste nella valutazione della condizione clinica dei pazienti e del loro rischio evolutivo attraverso l’attribuzione di una scala di codici colore che indica la priorità di trattamento, non la gravità del singolo caso, cioè un ordine di pazienti in base alle loro necessità di salute e alle risorse disponibili. Dal 1996 il triage è previsto dalla legge italiana, in particolare tramite l’attuazione del decreto n.76/1992 che afferma che in ogni Dipartimento di emergenza e accettazione deve essere prevista la funzione di triage come primo momento di accoglienza e valutazione di pazienti. “Tale funzione – recita il decreto – è svolta da personale infermieristico adeguatamente formato che opera secondo protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio”. Competenza infermieristica che è stata negli anni confermata da una serie di adeguamenti legislativi nazionali e regionali.

Il professionista del triage dell’emergenza sanitaria per la legge italiana è quindi l’infermiere: attraverso una formazione specifica, basata sulla metodologia del problem solving, e attraverso l’esperienza quotidiana in area critica, l’infermiere apprende il corretto processo metodologico decisionale per il triage telefonico nelle centrali operative del 118 e per il triage ospedaliero. Dopo il triage, il medico e l’infermiere continuano la presa in carico come équipe per gli accertamenti e le cure del caso.

I Pronto Soccorso italiani accolgono in media ogni anno oltre 20 milioni di persone, circa un terzo di tutta la popolazione italiana. E il sovraffollamento delle strutture di emergenza è un fenomeno ormai endemico che si può affrontare unicamente con soluzioni di tipo organizzativo. L’indiscussa professionalità dell’infermiere di Pronto Soccorso, a cui la normativa nazionale affida il triage, è uno dei cardini del sistema d’emergenza sanitaria.

Il Sistema sanitario nazionale riconosce perciò all’infermiere la capacità decisionale di collocare il paziente giusto, nel tempo giusto, nel posto giusto, secondo il livello giusto di assistenza di cui necessita. E organizzando l’intervento successivo alla valutazione del caso, con una corretta gestione e ottimizzazione delle risorse. In Italia, come nel resto del mondo, il triage è volto a standardizzare le procedure di valutazione e regolamentare in modo affidabile gli accessi dei pazienti che sopraggiungono nei Pronto Soccorso sempre più affollati. La standardizzazione aumenta la sicurezza dei pazienti e facilita l’equità d’accesso alle strutture di emergenza garantendo la qualità delle cure alla popolazione.

Durante la puntata di Tagadà, andata in onda su La7 venerdì 18 marzo 2016, tutto questo è stato negato, a fronte di opinioni personali prive di fondamento e fonte di errata informazione rivolta al pubblico televisivo della trasmissione.

Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza rappresenta circa 3.000 medici e infermieri dell’emergenza sanitaria nazionale ed è impegnata nella formazione per l’acquisizione delle competenze dei professionisti del settore, medici e infermieri.

Inoltre ha contribuito a elaborare, insieme ad altre società scientifiche le linee di indirizzo oggi all’esame del Tavolo ministeriale sul triage.

La Società scientifica chiede una rettifica delle informazioni diffuse in occasione della trasmissione di venerdì 18 marzo, affinché un’errata comunicazione ai cittadini non metta in discussione la fiducia della popolazione nei confronti del Sistema sanitario nazionale, soprattutto in un momento di estrema necessità come è quello dell’accesso alle cure in urgenza”.




Il Sistema italiano dell’emergenza-urgenza sul Sole Sanità

La Guida Sanità de Il Sole 24 Ore dedica un ampio servizio al mondo dell'emergenza sanitaria italiana, partendo dai dati pubblicati recentemente dal Ministero della Salute e con il commento dei principali protagonisti del settore.In allegato il servizio del Sole con le interviste a Maria Pia Ruggieri, presidnete nazionale Simeu, Riccardo Lubrano, presidente Simeup e Adelina Ricciardelli per Fimeuc.

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Osservatorio sul dolore acuto: un progetto di Simeu e Simg

Circa la metà dei casi di pronto soccorso associano alla patologia principale il sintomo del dolore acuto, per un totale circa di dieci milioni di persone all’anno. Così come il 60% dei pazienti dei medici di medicina generale si rivolgono al curante perché accusano dolore. È quanto emerge dal progetto sperimentale Osservatorio del dolore acuto promosso da Simg, Società italiana della medicina generale e da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, che ha preso in considerazione tre casi “guida” contemporaneamente nei due ambiti: la lombalgia, la cefalea e la colica renale.

I dati dell’Osservatorio sono stati presentati in Senato, nella Biblioteca “Giovanni Spadolini” nel corso di una mattinata di confronto, giovedì 5 maggio, a cui hanno partecipato tra gli altri Maria Pia Ruggieri e Andrea Fabbri, rispettivamente presidente nazionale e direttore del Centro Studi e Richerche Simeu, Claudio Cricelli e Pierangelo Lora Aprile, presidente nazionale e Segretario scientifico Simg e Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità. Moderava Annalisa Manduca, giornalista Rai.

Walter Ricciardi, Annalisa Manduca, Claudio Cricelli e Maria Pia Ruggieri alla presentazione dell’Osservatorio sul dolore acuto Simg-Simeu, giovedì 5 maggio, Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”

“Si tratta appena del 5% dei casi che ogni anno passano dal pronto soccorso – afferma Maria Pia Ruggieri - eppure anche da un campione numericamente poco pesante, emergono dati interessanti che indicano quanto potrebbe essere utile un osservatorio stabile e strutturale sul dolore in emergenza, che tenga conto di tutte le patologie associabili al dolore”. Il progetto, per quanto riguarda la medicina d’emergenza-urgenza, ha preso in considerazione 865.000 diagnosi per le tre patologie campione in 16 pronto soccorso italiani.

“Tra le conclusioni della raccolta dati – commenta Andrea Fabbri - emerge che il trattamento precoce del dolore contribuirebbe certamente a un significativo risparmio in termini di ore di sofferenza per il paziente oltre che a un miglioramento della prognosi. Ad esempio, per i pazienti colpiti da colica renale, un anticipo di venti minuti nella somministrazione della terapia consentirebbe un risparmio di oltre 4.000 ore/dolore annue”.

“Quella del dolore acuto – ha sottolineato Claudio Cricelli – è un’esperienza che tutti nella vita hanno porvato almento una volta, il che rende il dolore un caso frequente, un fenomeno che ci riguarda tutti e la necessità di raccogliere i dati sul dolore un bisogno immediatamente comprensibile. Eppure mancano dati su questo tema”. “Bisogna avere i dati per prendere decisioni in settori complessi – ha affermato con decisione Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità – e la Salute è certamente un settore complesso. In questo ambito i dati spesso ci sono ma non vengono organizzati per essere messi a disposizione dei cittadini. Ma ci sono casi, come il trattamento del dolore, in cui devono ancora essere raccolti. Per questo l’iniziativa Simg – Simeu è particolarmente apprezzabile.

Il dolore è un tema prioritario di salute pubblica tanto che è stato preso in carico dalla legge 38/2010 sull’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, ma ancora oggi l’approccio al dolore acuto è un ambito in cui esistono margini di miglioramento. Scopo dell’Osservatorio è stato l’acquisizione e l’elaborazione dei dati clinici per individuare i migliori percorsi clinici per l’ottimizzazione dei percorsi terapeutici dei pazienti.

Alla presentazione, organizzata con il sostegno non condizionato di Ibsa Farmaceutici Italia, hanno partecipato anche Alessandro Solipaca, Coordinatore scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane; Domenico Panuccio, coordinatore Fondazione Fadoi, Diego Fornasari, docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano; Romano Tripodi, Colonnello medico e capo Ufficio Sanità della Croce rossa italiana, Livio De Angelis, Direttore Sues Roma Ares 118 e consigliere Simeu Lazio.

In allegato a questa notizia la rassegna stampa RASSEGNA STAMPA completa dell'evento.




La posizione SIMEU sul caso del concorso agli Spedali Civili di Brescia

Caro Socio

Conosciamo bene l’importanza dell’identità del Medico professionista dell’emergenza-urgenza e del continuo inseguire il sogno che essa, prima o poi, si affermi completamente in tutti gli ambiti, garantendo appropriatezza e qualità nelle cure al paziente e gratificazione emotiva professionale a chi si impegna per assicurare quelle cure.

Purtroppo a vari livelli troppo spesso l’identità della nostra professione non viene riconosciuta.

È accaduto lo scorso 9 novembre 2015 presso l'ASST Spedali Civili di Brescia con un bando di concorso per la Direzione della Struttura di Pronto Soccorso, nella disciplina di Anestesia e Rianimazione.

Il 2 dicembre 2015, su proposta del past President SIMEU Gian Alfonso Cibinel, la FIMEUC inviava una lettera di contestazione al Direttore Generale di Brescia, al Presidente della Regione Lombardia ed al Ministro della Salute. 

Purtroppo il 27 aprile us l'ASST di Brescia ha deliberato la composizione della Commissione di concorso per la Direzione del Pronto Soccorso, confermando la disciplina di Anestesia e Rianimazione.

In data 2 maggio us, in qualità di Presidente nazionale SIMEU, a prosecuzione di quanto già fatto dal precedente Consiglio Direttivo Nazionale e past President, ho inviato una lettera ulteriore di contestazione, ribadendo la censura della FIMEUC (al DG di Brescia, al Segretario del Concorso, alla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero, al Presidente della Lombardia e al Ministro della Salute); in data 3 maggio il Direttore Generale dell'ASST di Brescia risponde sostenendo la discrezionalità della scelta per la non corrispondenza tra la denominazione della Struttura Complessa a concorso e la disciplina prevista dal Ministero.

Sempre il giorno 3 maggio us l'ASST di Brescia procede con la selezione dei canditati: si presentano quattro anestesisti.

Abbiamo nuovamente coinvolto la FIMEUC nel recente coordinamento nazionale che si è svolto il 10 maggio a Roma da cui abbiamo il sostegno e l’appoggio completi.

Abbiamo pubblicato sui media la notizia. Il comunicato stampa è stato inviato a tutte le testate di settore e generaliste e la notizia è stata ripresa e approfondita fra gli altri da Il Sole24Ore Sanità, Quotidiano Sanità e il Corriere della Sera di Brescia. Il comunicato, nella forma di una lettera aperta, è pubblicato sul nostro blog ed è stato diramato anche attraverso i canali social della Società scientifica, raggiungendo oltre 6.000 contatti.

Stiamo per decidere in Consiglio Direttivo Nazionale la strada più appropriata del percorso legale a protezione della nostra identità professionale.

Un percorso in salita, difficile, ma sicuramente dovuto affinché possiamo continuare a guardare all’orizzonte della nostra professione.

Un saluto sincero.

Maria Pia Ruggieri

Presidente nazionale SIMEU 

bando di concorso per la Direzione della Struttura Complessa di Pronto Soccorso

lettera di contestazione FIMEUC al Direttore Generale di Brescia, al Presidente della Regione Lombardia ed al Ministro della Salute

lettera SIMEU di contestazione

risposta del Direttore Generale dell'ASST di Brescia




SETTIMANA NAZIONALE SIMEU DEL PRONTO SOCCORSO - 21-29 MAGGIO 2016

In dieci anni sono aumentati del 60% i pazienti over 80 dei Pronto soccorso italiani

 

Torna anche quest'anno la Settimana nazionale Simeu del Pronto soccorso, giunta alla sua terza edizione. Dal 21 al 29 maggio 2016, nelle principali città italiane, medici e infermieri della Simeu, Società italiana di medicina di emergenza-urgenza, organizzano incontri con i cittadini e simulazioni di attività cliniche in pubblico per spiegare meglio le dinamiche dell'emergenza sanitaria e ascoltare le esigenze dei pazienti. Il tema di quest'anno è il paziente anziano over 80.

 

Il paziente anziano fragile: i dati

I pazienti con più di 80 anni aumentano nei Pronto soccorso italiani al ritmo di circa 100.000 persone in più ogni anno. È la stima di Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza che dedica la Settimana nazionale del pronto soccorso a questo tema.

Su un campione di 132 pronto soccorso presi in considerazione dalla Società scientifica su tutto il territorio nazionale, i pazienti over 80 erano l'8% del totale nel 2005, il 10% nel 2010 e il 12 % nel 2015.

132 Pronto Soccorso

2005

2010

2015

N. Utenti totali

5.200.000

5.000.000

5.000.000

N. Utenti >80 aa

(% sul tot.)

416.000 - (8%)

507.000 - (10%)

624.000 - (12%)

 

Partendo dal campione analizzato, Simeu stima che rispetto ai 20 milioni di accessi totali nei pronto soccorso italiani, l'incremento annuale, dal 2005 al 2015, si attesti intorno ai 100.000 pazienti anziani ogni anno, e che in dieci anni sia stato circa del 60%. Con un aumento di ricoveri pari al 50%.

Stima Italia (20 M)

2005

2010

2015

05 vs. 15

Incremento anno

N. Utenti >80 aa

1.580.000

2.017.000

2.492.000

+ 58%

+ 100.000

N. Ricoveri >80 aa

570.000

816.000

856.000

+ 50%

+26.000

 

Un trend che è prevedibile si confermi nei prossimi anni, tenendo conto della stima Istat 2007 che dava la popolazione dei "grandi vecchi" (over 85 anni) in aumento fra il 2007 e il 2050 da 1,3 a 4,8 milioni di persone.

 

Di cosa ha bisogno il paziente anziano fragile e che cure trova in pronto soccorso

Il paziente con più di 80 anni che si rivolge all'emergenza sanitaria si definisce “fragile” perché ha spesso un quadro clinico complicato, con malattie croniche, spesso più di una, riacutizzate per un evento scatenante che costituisce la causa della corsa in pronto soccorso. Richiede quindi cure particolari, con competenze plurispecialistiche in un approccio che nella maggioranza dei casi comporta la necessità di un ricovero ospedaliero

per necessità di un percorso di cura e non si esaurisce in pronto soccorso. “In questi dieci anni – sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – la professionalità di medici e infermieri di Pronto soccorso si è radicalmente trasformata per rispondere alle nuove esigenze dei pazienti di un sistema sanitario nazionale in rapida e profonda trasformazione. Parallelamente alla nascita nel 2009 della Scuola di specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza, da cui escono annualmente gli specialisti italiani dell'emergenza sanitaria, i professionisti del pronto soccorso sono in grado oggi di intervenire e stabilizzare pazienti complicati come il paziente anziano fragile, che spesso arriva in ospedale per la riacutizzazione di problemi cronici di salute, in un quadro di molteplici malattie di cui è portatore, tanto da rendere necessario un ricovero”. Spesso la situazione clinica è ulteriormente complicata da una situazione di disagio sociale che aggrava le condizioni di salute e soprattutto rende difficile la dimissione del paziente, che per condizioni di povertà o solitudine, frequentemente non ha una rete di sostegno che possa assicurarne una convalescenza sicura o una corretta prosecuzione delle cure. “Per questo il personale dei pronto soccorso – spiega ancora Maria Pia Ruggieri – anche al di là delle specifiche competenze sanitarie, si attiva con i servizi socio-sanitari del territorio, associazioni e istituzioni per costruire la rete con le strutture esistenti e che possano essere coinvolte sul singolo caso. Ma la situazione è ancora troppo diversa da regione a regione per poter garantire a tutti lo stesso servizio”.

 

Le iniziative della Settimana del Pronto soccorso: dalle piazze alle scuole

 

Sul tema dei percorsi di cura socio sanitaria necessari per il paziente anziano fra ospedale e territorio, saranno organizzati in molte città incontri con istituzioni e associazioni negli spazi di Centri anziani, Case del quartiere e altri luoghi pubblici, oltre a iniziative di piazza e Porte aperte nei pronto soccorso di alcuni ospedali.

 

Anche quest'anno il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva conferma la collaborazione con Simeu in occasione della Settimana nazionale del Pronto Soccorso, condividendo la necessità di far rete in difesa del Servizio sanitario nazionale che anima la manifestazione. “È importante la collaborazione con Simeu - spiega Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva - per migliorare uno dei servizi simbolo del Ssn, aperto ai cittadini a tutte le ore del giorno e della notte. Frutto del nostro lavoro congiunto è il monitoraggio sulle caratteristiche strutturali – organizzative e sull’attenzione alla persona nei Pronto Soccorso, di cui presenteremo prossimamente i dati. 

 

Per iniziativa dei Giovani medici Simeu, nei pronto soccorso aderenti alla Settimana nazionale Simeu sarà distribuito un questionario, da compilare in forma anonima, per registrare alcune caratteristiche della popolazione di pazienti anziani dell'emergenza, dal motivo di accesso in pronto soccorso, al livello di fragilità e alle necessità di assistenza quotidiana del singolo caso, al livello economico della famiglia di appartenenza.

 

Più genericamente, in molte scuole primarie e secondarie di primo grado, sul territorio delle diverse regioni, saranno attivati corsi di primo soccorso per i ragazzi che seguiranno moduli formativi studiati appositamente dalla società scientifica, che prevedono una parte teorica e anche una applicazione pratica dei principi di pronto intervento, sotto la guida dei formatori Simeu.

 

Tutti gli eventi in calendario avranno visibilità sul sito www.simeu.it in uno spazio dedicato alla Settimana del Pronto soccorso. Il blog e i canali social della Società scientifica daranno spazio ad approfondimenti sui temi della manifestazione, aperti a Istituzioni e cittadini. Su twitter #SettimanaPS16. Per chi volesse rivedere alcuni dei momenti salienti delle SettimanaPS2014 e 2015, sul profilo flickr Simeu sono on line le gallery delle manifestazioni degli anni precedenti.




CONVOCAZIONE ASSEMBLEA NAZIONALE SIMEU - Vibo Valentia, 11 Giugno 2016

            A tutti i Soci SIMEU

            Il Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convoca a Vibo Valentia, presso l’Auditorium della Scuola Allievi Agenti di Polizia di Stato, Piazza Taverna n 1, l'Assemblea Ordinaria dei Soci SIMEU il giorno 10 giugno 2016 alle ore 6.00 in prima convocazione ed, occorrendo, il giorno 11 Giugno 2016 alle ore 14,00, stesso luogo, in eventuale seconda convocazione per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

·         Approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo annuale al 31 dicembre 2015·         Approvazione del bilancio preventivo·         Relazione annuale del Presidente Nazionale ·         Varie ed eventuali

            Si precisa che, come stabilito dall’art. 7 dello Statuto vigente e dall’art. 4 del Regolamento, potranno partecipare all’assemblea tutti i Soci iscritti ed in regola con la quota annuale alla data di inizio lavori. Avranno diritto di voto i Soci ordinari con anzianità di almeno sei mesi ed il Coordinatore Nazionale dell’Area Nursing. Si ricorda che è ammessa la partecipazione per delega ed ogni delegato può essere portatore di un massimo di due deleghe. Le deleghe debitamente sottoscritte dal delegante e dal delegato ed accompagnate da un documento d’identità di entrambi (in fotocopia quella del delegante), dovranno essere consegnate agli addetti alla registrazione dei partecipanti prima dell’inizio dell’Assemblea. Si informa inoltre che i documenti saranno messi a disposizione secondo le modalità di cui all’art. 19 dello Statuto.

            Per la definizione di Socio SIMEU, regolarità della propria posizione associativa ed altro si rimanda alla consultazione dello Statuto Sociale e del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale.

            Si ringraziano tutti coloro che saranno presenti ed in particolare il Consiglio Direttivo Regionale SIMEU Calabria per aver accettato la richiesta nazionale e fattivamente contribuito all’organizzazione in Calabria dell’Assemblea Ordinaria dei Soci SIMEU.

           Rafforziamo l’identità professionale dei Soci SIMEU che è un bene presente in tutta Italia, dal nord al sud alle isole.

            Si raccomanda la massima partecipazione.

            Il Presidente Nazionale            Dr.ssa Maria Pia Ruggieri


Anche le Società scientifiche europee contro il concorso di Brescia

Eusem, European society for emergency medicine, e Uems, Union européenne des médicines spécialistes, sono intervenute nel dibattito nazionale che si è aperto a proposito del concorso bandito agli Spedali Civili di Brescia per l'incarico di primario del Pronto soccorso riservato a specialisti in Anestesia e rianimazione.

Le due prese di posizione sono particolarmente significative perché Eusem è la Società scientifica europea di riferimento del settore, di cui fanno parte le società scientifiche dell'emergenza urgenza dei singoli Paesi, e Uems rappresenta 43 specialità mediche di 37 Paesi e quindi dà un parere super partes sul caso in questione. In entrambe le lettere si sottolinea l'importanza di affidare la cura dei pazienti del pronto soccorso agli specialisti dell'emergenza-urgenza, come stabilito dagli standard europei definiti a livello internazionale proprio da Uems.

Per riassumere la vicenda: le norme vigenti, a tutela della qualità del servizio e della salute dei cittadini, prevedono che ai concorsi per medici e per primari da destinare all’attività in pronto soccorso possano accedere solo specialisti in Medicina d’urgenza (o altre specializzazioni equipollenti) o medici che abbiano maturato almeno dieci anni di servizio nella stessa disciplina. Agli Spedali Civili di Brescia si è appena svolta la selezione di un concorso per il conferimento dell'incarico di primario di Pronto soccorso, aperto solo a candidati con specializzazione in Anestesia e rianimazione, disciplina non equipollente alla Medicina d’urgenza e inserita in una diversa area funzionale, quella della Medicina diagnostica e dei servizi; sono stati invece esclusi tutti gli specialisti in Medicina d’urgenza (o discipline equipollenti) e i medici con esperienza di decine di anni nel settore specifico. Si tratta di una chiara violazione delle normative vigenti, e di una scelta che penalizza i cittadini compromettendo la qualità del servizio di pronto soccorso, servizio che verrebbe diretto da professionisti senza i requisiti minimi necessari; si tratta di professionisti che garantiscono competenza e professionalità di alto livello per la loro disciplina, ma non per l’attività clinica e gestionale da svolgere in pronto soccorso, che riguarda anche una maggioranza di pazienti non critici da valutare e da avviare tempestivamente al percorso più appropriato (ricovero in ospedale, osservazione breve, dimissione con attivazione di supporti territoriali).  Peraltro, nella stessa azienda sono in corso procedure per l’assunzione di dirigenti medici per il pronto soccorso nella disciplina “Medicina d’urgenza”; si verificherebbe l’incongruenza dell’assunzione, per la stessa struttura, di dirigenti medici e di un primario appartenenti ad aree funzionali e discipline diverse, che non sono affini né equipollenti. Simeu ha segnalato l'irregolarità di Brescia all'Azienda, alla Regione Lombardia e al Ministero in due occasioni, lo scorso 2 dicembre e poi ancora il 2 maggio 2016 per chiedere di bloccare il concorso. Non essendo stata ancora interrotta formalmente la procedura si sta considerando la presentazione di un esposto alla Procura, a tutela dei cittadini e dei professionisti che operano in Pronto Soccorso.




Eusem a Vienna, 1 - 5 ottobre 2016

 

Torna in autunno l'appuntamento annuale con il congresso dell'Eusem, European society for emergency medicine, che chiama a raccolta la medicina di emergenza-urgenza di tutta Europa e oltre. Da sabato 1 a mercoledì 5 ottobre a Vienna medici e infermieri si confronteranno sui temi più importanti della disciplina, portando ciascuno l'esperienza del proprio Paese. Particolarmente alta quest'anno la qualità del programma scientifico, nell'ambito del quale saranno trattate le principali tematiche cliniche ed organizzative del settore. L'appuntamento annuale ribadisce l'importanza di estendere lo standard europeo a tutti gli Stati, anche al di là dei confini dell'Unione, sollecitando la nascita della Specializzazione anche nei Paesi che ancora ne sono sprovvisti come Austria, Svizzera e Germania.

Il programma 2016 prevede oltre 100 sessioni scientifiche, con oltre 240 relazioni in 4 giorni e più di 150 speaker internazionali, tra cui Simon Carley e Ian Stiell, e ancora 17 corsi pre congressuali di cui 6 in tedesco. Di particolare rilevanza la sessione organizzata in collaborazione con Foam, Free Open Access meducation, che copre i quattro giorni, in stile Smacc, il congresso di Foam, movimento culturale internazionale per una Medicina d'emergenza all'insegna dei social network e di una efficace connettività globale degli specialisti attraverso la Rete. Torna dopo il successo dello scorso anno lo Speed networking lunch, inaugurato a Torino, ancora più ricco di incontri rispetto alla precedente edizione, che metterà a confronto personaggi di spicco internazionale della medicina di emergenza con i giovani.

Durante la General Assembly, sarà nominata presidente la piemontese Roberta Petrino, President Elect Eusem dallo scorso anno.

Il congresso è organizzato da Eusem in collaborazione con Aaem, Austrian association of emergency medicine; Eusen, European society for emergency nursing; Dgina, Deutsche gesellshaft interdiszipliaere Notfall- und Akutmedizin e da Ssnor, Swiss Society of Emergency and Rescue Medicine.

Tutti i dettagli e le modalità di iscrizione sul sito www.eusemcongress.com.




Caso Spedali Civili di Brescia: presentato esposto in procura delle Società scientifiche dell’emergenza

Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, insieme a Fimeuc, Federazione italiana della medicina di emergenza-urgenza e delle catastrofi e ad Acemc, Academy of emergency medicine and care hanno presentato un Esposto alla Procura di Brescia sulla questione del concorso per direttore di Pronto soccorso agli Spedali Civili di Brescia bandito lo scorso novembre. Nell’Esposto le società scientifiche denunciano e ricostruiscono l’accaduto, sostenendo “l’illegittimità dell’operato dell’Azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia che ha messo a concorso un incarico quinquennale di direzione della struttura complessa di pronto soccorso individuando quale area interessata l’Area di medicina diagnostica e dei servizi e indicando quale disciplina Anestesia e Rianimazione, in palese contrasto con la normativa in materia, che colloca la struttura del pronto soccorso invece nell’Area medica e delle specialità mediche e indica come specialità di riferimento la Medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza ed equipollenti, fra cui non è riconosciuta Anestesia e Rianimazione”. L’esposto si conclude con la richiesta alla Procura affinché indaghi sui fatti per i reati eventualmente ravvisabili.

Simeu agisce in questo caso insieme alle società scientifiche e associazioni federate in Fimeuc rappresentative dei medici che operano in tutte le strutture dell’emergenza sanitaria nazionale, fra cui Anaao-Assomed, Associazione medici dirigenti del Ssn, Cimo, Confederazione italiana medici ospedalieri, e Smi, Sindacato medici italiani. La denuncia di Simeu del caso Brescia è stata avallata anche dall’intervento di due organizzazioni internazionali di settore, Eusem, European society for emergency medicine, e Uems, Union européenne des médicines spécialistes.

Un riassunto della vicenda sul blog Simeu.




Caso Spedali Civili di Brescia: Simeu conferma la propria posizione sul Concorso di Direttore del Pronto Soccorso

La pubblicazione di un articolo in data 31/07/2016, sul Corriere della Sera - edizione di Brescia - relativo al concorso per la direzione del PS degli Spedali Civili, contenente alcune imprecisioni ed affermazioni errate, rende necessaria la seguente nota da parte della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza (SIMEU).L'esposto presentato alla Procura della Repubblica di Brescia da parte della SIMEU e di altre società scientifiche, relativo al concorso per la direzione del PS degli Spedali Civili di Brescia, giuridicamente non può essere ritirato; si tratta di una notifica di fatti e di valutazioni all'autorità giudiziaria e, una volta depositato il documento, solo l'autorità giudiziaria ha il potere di decidere tra il rinvio a giudizio e l'archiviazione.  La SIMEU considera positivamente la sospensione della procedura concorsuale illegittima, a suo tempo emanata, e ribadisce la richiesta di ritiro definitivo del bando e di avvio di una nuova procedura regolare, per la disciplina Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza; tale disciplina in base alle normative in vigore non include l'Anestesia e Rianimazione tra le specializzazioni equipollenti (vincolanti come requisito di accesso).Un eventuale nuovo bando sarà valutato attentamente dalla SIMEU che procederà ad impugnazione con richiesta di sospensiva davanti al TAR ed eventuale nuovo esposto alla Procura se saranno ravvisati profili di illegittimità.  La SIMEU informa la sua azione in questo caso a due sole istanze fondamentali:- il rispetto della legalità- l'esigenza per il SSN e per i cittadini di collocare nelle posizioni di direzione in ambito sanitario i professionisti migliori.Le due istanze sono garantite se ai concorsi sono ammessi tutti i candidati aventi diritto, se la procedura consente l'individuazione dei concorrenti più validi e se le selezioni sono effettuate da direttori (primari) impegnati nell'attività specifica della disciplina messa a concorso, ovvero nell'attività di Pronto Soccorso.


Lutto in SIMEU

Mercoledì 31 agosto a seguito di una grave malattia è mancato Francesco Stea, 61 anni, direttore del Dipartimento di medicina di emergenza-urgenza dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari.  Aveva iniziato a lavorare al Policlicnico nel 1991, in concomitanza con l’emergenza sbarchi sulle coste pugliesi per l’arrivo proprio a Bari di una nave con 20mila cittadini albanesi in fuga dal loro paese. Per due volte presidente Simeu Puglia, prima nel 2005/2006 poi ancora nel 2012/2013, Stea fu anche consigliere nazionale della Società scientifica per quattro anni, dal 2008 al 2012, sempre convinto sostenitore della cultura dell’emergenza-urgenza in Puglia. “Ciccio Stea, così era conosciuto da amici e colleghi - ricorda Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu – è stato certamente tra i fondatori della moderna medicina di emergenza urgenza pugliese. Non solo attraverso la sua attività clinica quotidiana al Policlicnico di Bari, ma anche con la promozione e l’attivazione dei primi corsi regionali di ventilazione non invasiva e poi di gestione e monitoraggio subintensivo del paziente acuto. La medicina d’emergenza italiana oggi perde una figura di primo piano e Simeu perde un professionista e un amico che lascia un vuoto incolmabile in tutti noi”.  




A SETTEMBRE LA SUMMER SCHOOL SIMEU

Con l’approssimarsi della fine dell’estate torna l’appuntamento con la Summer School SIMEU “Vito Giustolisi”: sabato 10 settembre iniziano i medici, 50 fra specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza e giovani (under 35) dipendenti in strutture di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, e poi a ruota, da domenica 11, gli infermieri, in tutto 38: fino al 15 settembre saranno tutti ospiti nel Centro Residenziale Universitario di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena.

La scuola estiva SIMEU è stata organizzata quest'anno anche grazie a Mylan, azienda farmaceutica multinazionale che sostiene la scuola estiva in maniera incondizionata rispetto al programma formativo, elaborato e gestito dalla Società scientifica. Le lezioni si terranno dal mattino al pomeriggio fino alla sera, e si avvarranno dei migliori specialisti nazionali sui temi dell'emergenza-urgenza. L'attività didattica darà ampio spazio alla esperienza pratica, sostenuta da principi e concetti scientifici affrontati dettagliatamente nella parte teorica della formazione, consentendo anche ampi spazi di confronto tra allievi e docenti. Si tratta di un evento unico nel panorama formativo italiano, per offrire un'esperienza formativa diversa e improntata alla condivisione e alla crescita in un gruppo. Coordinatore della scuola estiva SIMEU è Anna Maria Ferrari. 




Tor Vergata: La gestione delle maxiemergenze, un Convegno Usl Umbria1, Antel e Simeu – 22 settembre 2016

La gestione delle maxiemergenze costituisce una parte importante della cultura della medicina di emergenza-urgenza. Il massiccio afflusso di pazienti in caso di catastrofi naturali, attacchi terroristici, incidenti stradali di grandi proporzioni, e altro ancora richiede una rigorosissima preparazione organizzativa oltre che clinica ed efficaci protocolli di interazione con altre figure professionali, dalle forze dell’ordine alla protezione civile.

E il tema purtroppo in questi ultimi tempi è diventato di attualità, soprattutto in seguito agli ultimi attentati terroristici e, in Italia, con il più recente terremoto che ha colpito le regioni del Centro.

Di questo si occuperà il Congresso per la gestione degli interventi in scenari di macroemergenza che si terrà il prossimo 22 settembre presso l'Aula Fleming della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di  Tor Vergata a Roma, organizzato dalla Usl Umbria1 in collaborazione con Antel e Simeu. Francesco Borgognoni, direttore Dea dell'Usl Umbria 1 e socio Simeu che ha partecipato a organizzare i soccorsi in occasione del sisma in Umbria del 1997 ha recentemente dichiarato su Quotidiano Sanità che “il convegno prevede relatori provenienti da diversi mondi ma che collaborano in stretto contatto durante emergenze del genere. Elaborare un piano ma soprattutto avere le conoscenze adatte è di vitale importanza per rispondere al meglio all'emergenza, ridurre il numero di morti evitabili e gestire l'emergenza anche a medio-lungo termine".

Alla giornata di lavori parteciperà fra gli altri Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu.




LO STATO DI SALUTE DEI PRONTO SOCCORSO ITALIANI - Giovedì 6 ottobre 2016, Roma

Presentazione risultati monitoraggio congiunto SIMEU-Tdm e Carta dei Diritti al Pronto Soccorso

Un monitoraggio civico sulle caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi di emergenza-urgenza e una Carta dei Diritti al Pronto Soccorso, che definisce i diritti irrinunciabili di tutti i cittadini, pazienti e operatori sanitari.

Sono i due strumenti scelti per la collaborazione fra il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva e la Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza per fotografare il sistema dell’emergenza sanitaria italiana, evidenziando buone pratiche da diffondere o criticità da correggere.  

Il monitoraggio è stato svolto tra il 16 maggio e il 30 novembre 2015, su un campione di circa  100 pronto soccorso in tutta Italia. La Carta dei Diritti definisce otto punti necessari per pazienti e professionisti sanitari per ottenere un servizio di emergenza che risponda alle esigenze di tutti.

Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale SIMEU e Tonino Aceti, Coordinatore nazionale Tdm, presenteranno i risultati del monitoraggio e il testo della Carta dei Diritti Giovedì 6 ottobre 2016, alle ore 11.00, presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni – Addolorata, Sala Antico Atrio, Piazza San Giovanni in Laterano, 76, Roma.




Un sistema da salvare: l’Emergenza italiana vista dai professionisti sanitari e dai cittadini

Un sistema di Emergenza in sofferenza, per carenze strutturali e necessità urgente di riforme organizzative, che si ripercuotono sui pazienti direttamente, come nel recente caso del San Camillo di Roma, e indirettamente con le difficoltà che quotidianamente devono fronteggiare gli operatori sanitari senza poter disporre degli strumenti adatti e con tutta la frustrazione che questo comporta.

E’ questo il quadro che emerge dalle moltissime interviste rilasciate ai mezzi di informazione da Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu, in seguito alla presentazione dei risultati del monitoraggio dei pronto soccorso condotto insieme da Simeu dal Tribunale per i Diritti del Malato, che si è tenuta a Roma, giovedì 6 ottobre 2016.

La presentazione, nella sala Antico Atrio dell’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, è stata affollata di pubblico e di giornalisti ed è stata occasione per un interessante dibattitto sui problemi del pronto soccorso fra Simeu e Tdm, promotori dell’iniziativa, e i rappresentanti delle istituzioni presenti, Antonio Saitta, Coordinatore assessorati regionali alla salute, Conferenza delle Regioni, Massimo Ripa di Meana, Presidente Fiaso, Lucio Alessio d’Ubaldo, segretario generale di Federsanità.

Il monitoraggio di circa 100 strutture di emergenza in tutta Italia è stato realizzato fra maggio e novembre 2015 e ha sottolineato luci e ombre delle strutture di emergenza, con accento particolare sulle criticità che devono essere risolte a livello organizzativo perché creano disagi sia a chi si rivolge al pronto soccorso che a chi ci lavora. In soccorso di un sistema che senza interventi strutturali rischia il colasso.

A fronte delle difficoltà, regge la fiducia dei cittadini che continuano a rivolgersi a i prontosoccorso delle città italiane, dichiarandosi in buona parte soddisfatti dell’assistenza sanitaria ricevuta. Con molte cose su cui lavorare, dal trattamento del dolore, alla comunicazione e ai disagi strutturali, grandi e piccoli.

A sancire, con spirito costruttivo, le principali criticità e le modalità per migliorare la situazione, è stata presentata la Carta dei dirittti al pronto soccorso, anche questa elaborata congiuntamente da Tribunale dei diritti del malato e Simeu: otto diritti irrinunciabili per garantire la qualità del servizio di emergenza sanitaria.

Sul blog Simeu è scaricabile tutto il materiale della presentazione, comunicato stampa e rapporto completo che porta in calce la Carta dei Diritti.

Il tema, di estrema attualità per la cronaca nazionale, in seguito al decesso di un paziente terminale al San Camillo di Roma pochi giorni fa, è stato ripreso da tutte le principali testate ed emittenti, con numerosi approfondimenti su agenzie di stampa, come Ansa, Agi, Dire, sui telegiornali e radiogiornali nazionali, Tg1 (news di giovedì 6 ottobre ore 13.30), Rainews24, SkyTg24, Radio rai1, quotidiani nazionali, Il Corriere della sera, Il Corriere della Sera Salute, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, e naturalmente dai canali informativi settoriali, Il sole 24 Ore Sanità, Quotidiano Sanità, Aboutpharma, Doctor33, Healthdesk e una moltitudine di siti internet nazionali e di tutte le regioni italiane.




LO STATO DI SALUTE DEI PRONTO SOCCORSO ITALIANI - Giovedì 6 ottobre 2016, Roma

Gentile Collega

Il 6 ottobre us, a Roma, si è tenuta la Conferenza Stampa SIMEU-Cittadinanzattiva-Tribunale dei Diritti del malato sul Progetto condiviso di Monitoraggio dello stato di salute dei PS italiani e presentazione della Carta dei Diritti in PS del Cittadino, paziente e operatore sanitario.

L’esperienza è stata positiva perché ha avvicinato cittadini pazienti e cittadini operatori sanitari di PS, nonché portato alla luce problematiche organizzative che richiederanno l’intervento delle Istituzioni peraltro presenti alla Conferenza Stampa.

In allegato, oltre al comunicato stampa, al programma ed all’invito, inserisco i dati completi del monitoraggio e la Carta dei Diritti, nonché le diapositive che ho presentato, per la condivisione e l’utilizzo del caso.

Sperando di aver fatto cosa gradita,

ti invio cordiali saluti.

Maria Pia Ruggieri

Presidente nazionale SIMEU

 

COMUNICATO STAMPA RAPPORTO SIMEU CITTADINANZATTIVA          INVITO          PROGRAMMA          SLIDE RUGGIERI          

 




X Congresso SIMEU: primo bilancio e lancio del nuovo Itjem

Si è concluso domenica 20 novembre il Congresso nazionale SIMEU 2016 che, da un primo bilancio, ha portato a Napoli oltre 1.400 partecipanti nelle quattro giornate di lavori inaugurati mercoledì 16 con i corsi precongressuali. Un grande evento, che ha riunito la comunità della Medicina d’emergenza-urgenza italiana: medici e infermieri di tutta Italia, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi, conoscersi e formarsi per una disciplina sempre più forte e standardizzata sul territorio nazionale.

Attenta all’evento anche la stampa, con articoli sui principali mezzi di informazione di settore, dal Sole24ore e Quotidiano Sanità, e sulla stampa locale, a cominciare dal principale quotidiano di Napoli, Il Mattino.

 

NASCE IL NUOVO ITJEM, THE ITALIAN JOURNAL OF EMERGENCY MEDICINE

In occasione del Congresso di Napoli, Simeu ha lanciato l’edizione rinnovata della sua rivista scientifica Itjem, The italian journal of emergency medicine.

La rivista, nata nel 2012, diventa oggi un portale on line. Cuore dell’iniziativa editoriale è la parte scientifica, con contributi in inglese e firme di primissimo piano del mondo medico nazionale e internazionale: ospite del primo numero della rivista rinnovata è Alan Maisel, cardiologo della Scuola di medicina dell'University of California San Diego, Fellow of American College of Cardiology, che firma un intervento dal titolo “ST2 for the clinicians: the time is now”.

Un rinnovamento per raggiungere un pubblico sempre più ampio, fortemente voluto da Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu, per rappresentare e dar voce alla comunità scientifica di medici e infermieri dell’emergenza. L’iniziativa parte e fa tesoro dell’esperienza accumulata dalla rivista in questi anni, sotto la guida di Paolo Groff, primo direttore scientifico di Itjem e membro del comitato editoriale della nuova versione on line. Nuovo direttore scientifico è Giuliano Bertazzoni, che ha allargato il board editoriale anche a rappresentanti di altre discipline, con il forte desiderio di rafforzare il confronto con altre parti del mondo medico.

Itjem.org presenta, come cornice dei contenuti scientifici, una serie di rubriche di carattere divulgativo su temi di interesse della medicina di emergenza-urgenza, dalla politica sanitaria nazionale, agli sviluppi europei delle società scientifiche internazionali, alle esperienze eccellenti delle regioni, alle storie all’estero dei professionisti italiani. Dati e analisi quindi, ma anche storie singole, per raccontare come sta cambiando il nostro sistema sanitario e come sia possibile renderlo migliore, attraverso la lente della Medicina di emergenza-urgenza.

La pubblicazione dei contenuti scientifici avrà una periodicità di quattro mesi, con l’uscita di tre numeri all’anno, mentre le rubriche divulgative saranno aggiornate settimanalmente.

Il comitato di redazione è costituito da Paolo Balzaretti, Guido Borasi, Rodolfo Ferrari, Mauro Giordano, Paolo Groff, Emanuele Pivetta. Advisory Board: Michele Gulizia, Riccardo Lubrano, Marco Ranieri, Maria Pia Ruggieri, Roberta Petrino, Francesco Violi.

Coordinatore editoriale è Silvia Alparone, giornalista.

Buona lettura a tutti.





Archivio 2015


Su Repubblica di lunedì 12 gennaio la posizione e i dati di SIMEU sulla “Emergenza Pronto Soccorso” di questo inizio anno

SIMEU interviene nel dibattito nazionale sulla crisi dei pronto soccorso per il grande afflusso di pazienti di questi primi giorni dell'anno nelle strutture di tutte le città italiane.

In un articolo di Repubblica di oggi, lunedì 12 gennaio, Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale della Società scientifica, sottolinea ancora una volta come sia necessario un più stretto ed efficiente rapporto con il territorio per alleviare l'intasamento dei pronto soccorso, soprattutto nella presa in carico dei pazienti in uscita dall'ospedale.

La crisi dell'emergenza ospedaliera è in questi giorni argomento di primo piano della cronaca per le situazioni di difficoltà registrate in tutta Italia, culminate con il caso a Torino del caposala del pronto soccorso dell'ospedale Martini, colpito venerdì scorso da emorragia cerebrale dopo un turno di 12 ore consecutive. La gravità dell'evento ha sollevato l'attenzione della magistratura torinese che ha aperto un'inchiesta sui fatti.

Oggi in media i pronto soccorso italiani registrano 2.800 accessi ogni ora e dispongono 3,6 milioni di ricoveri in reparto all'anno. Con un organico di 25 mila medici e 12 mila infermieri. In questa situazione nei periodi critici dell'anno, come quello in corrispondenza delle feste di Natale e Capodanno, il tempo di attesa dei pazienti che dal pronto soccorso hanno necessità di ricovero in un altro reparto dell'ospedale è di 6-12 ore negli ospedali più piccoli e può arrivare fino a 72 ore nei grandi ospedali metropolitani.

LEGGI L'ARTICOLO




XIII CORSO DI FORMAZIONE BASE MEDICI IN AFRICA - Genova, 4/6 giugno 2015

Presidente Prof. E. Berti Riboli

Direttore del corso Prof. L. De Salvo

Dal 4 al 6 giugno si terrà a Genova, presso l’Auditorium del Galata Museo del Mare,  la tredicesima edizione del corso base di Medici in Africa, rivolto a medici ed infermieri che intendano svolgere azioni di volontariato nei paesi africani o in altri paesi in via di sviluppo.  Il corso si propone di fornire, in tempi brevi, informazioni sulla situazione sanitaria in Africa,  cenni di auto-protezione dalle più frequenti malattie endemiche, cenni di diagnosi e terapia di malattie tropicali di frequente riscontro. Inoltre fornisce l’esperienza di colleghi che sono già stati in tali zone e mette in contatto i futuri cooperanti con alcune delle organizzazioni che lavorano e/o che gestiscono ospedali nei paesi in via di sviluppo.  

Il Corso è a numero chiuso con un massimo di 45 partecipanti e sarà accreditato ECM (20 crediti formativi). Il costo dell’iscrizione al corso è di 300 euro.

Per le iscrizioni al corso ed ulteriori informazioni  contattare:

MEDICI IN AFRICA ONLUS  Segreteria Organizzativa

Da lun. a ven.09.45/13.45 tel 010 3537274

mediciinafrica@unige.it




SETTIMANA NAZIONALE SIMEU DEL PRONTO SOCCORSO 2015: LAVORI IN CORSO!

Si è rimessa in moto la macchina organizzativa Simeu per la prossima Settimana del Pronto Soccorso, che si terrà dal 16 al 24 maggio 2015. La manifestazione, organizzata su tutto il territorio nazionale dalla Società italiana di emergenza-urgenza, rinsalderà il patto di alleanza fra professionisti sanitari e cittadini stretto in occasione della Settimana PS Simeu 2014.

L'iniziativa ha lo scopo di creare un'occasione di incontro al di là dei momenti di emergenza, in una situazione di “fuori onda” dell'attività sanitaria, lontano dagli spazi soliti dell'ospedale. Una settimana dedicata a incontri, conferenze, tavole rotonde, nelle principali città italiane, durante la quale il personale del pronto soccorso uscirà dagli ospedali per andare incontro alla popolazione, raccontare i meccanismi e le dinamiche dell'attività dell'emergenza ospedaliera e ascoltare le richieste dei cittadini.

In prossimità della manifestazione, saranno disponibili su questo sito i programmi delle regioni e i dettagli della Settimana 2015.

Per informazioni: info@simeu.it.




PRIMAVERA DIGITALE PER IL JOURNAL OF EMERGENCY MEDICINE

Nuove funzionalità per la versione on line della rivista ufficiale SIMEU, che completa così il suo iter di trasformazione editoriale: sono ora linkabili i singoli articoli di tutti i numeri del Ijem, in modo da facilitare la consultazione della rivista e soprattutto consentire la rapida ricerca per parola chiave nel database completo del Journal, dal primo numero uscito nel luglio del 2012 all'edizione più recente di prossima uscita. Ora sarà più agevole cercare un articolo particolare su un determinato argomento o di un singolo autore, così come avere una rapida e precisa panoramica su tutti gli interventi usciti sulla rivista su un tema specifico.

Organo ufficiale della Società, l'Italian journal of emergency medicine si propone non solo come strumento di diffusione della cultura dell’emergenza/urgenza, ma anche come manifesto organizzativo per le strutture e i dipartimenti di emergenza. Per accedere alla rivista basta registrarsi gratuitamente sul sito www.simeu.it.

Cinzia Barletta è il direttore editoriale, Paolo Groff il direttore scientifico del Journal. 




EMERGENCY ONG: Corso di Chirurgia di Guerra e nei Paesi a Basso Sviluppo Tecnologico - Venezia, 5/6 Giugno 2015

Amici e colleghi,

sono felice di annunciare che Emergency organizza il prossimo 5 e 6 Giugno 2015, nella nuova sede della Medical Division appena aperta a Venezia, il primo         

                                                Corso di Chirurgia di Guerra e nei Paesi a Basso Sviluppo Tecnologico

L’obiettivo del Corso è quello di sensibilizzare i partecipanti senza (o con scarsa) esperienza nel trattamento delle ferite di guerra ed in genere dei pazienti nei   paesi a basso sviluppo tecnologico sulla specificità della chirurgia di guerra negli ospedali di Emergency.

Il Corso è aperto a tutte le figure professionali (chirurghi, ortopedici, anestesisti, medici d’urgenza, ginecologhe, ostetriche, infermieri) che abbiano interesse a lavorare non soltanto nei nostri progetti ma in genere in missioni nei paesi a basso tasso di sviluppo od in zone di guerra.

Il programma del Corso comprende sia gli aspetti delle leggi umanitarie internazionali che regolano l’attività medica nelle zone di conflitto, che esperienze vissute sul campo, e più specificatamente i principi di trattamento chirurgico delle ferite di guerra e in genere del trattamento del paziente critico in ambienti ostili.

Il Corso, al termine del quale verrà rilasciato un attestato, prevede il conferimento di 15 crediti ECM.

La scadenza delle domande di partecipazione è il 15 Maggio 2015. Chiunque fosse interessato a partecipare può contattare:

 

Francesca Basile

Segreteria Organizzativa del 1 Seminar on Surgery for War Victims and in Low Resource Settings 

Giudecca 212 – 30133 Venezia

+39 3394797283

od inviare una mail a:

mdsupport@emergency.it

Grazie ed un caro saluto,

Maurizio Cardi

Responsabile Scientifico del Corso

Referente Area Chirurgica - Medical Division

Emergency NGO

www.emergency.it




L’appropriatezza in Pronto Soccorso e medicina d’urgenza. Congresso SIMEU Piemonte, lunedì 20 aprile, Cuneo

Con la necessaria riorganizzazione dei servizi che la sanità nazionale sta vivendo in questi anni, il concetto cardine spesso invocato in contrapposizione alla politica dei tagli lineari è quello dell'appropriatezza. L`Oms, Organizzazione mondiale della sanità, stima che una percentuale della spesa sanitaria compresa tra il 20% e il 40% rappresenti uno spreco causato da un utilizzo inefficiente delle risorse. “Ma ragionare in termini di appropriatezza – sottolinea Franco Aprà, presidente Simeu Piemonte - non è una necessità dettata dalla contingenza economica, quanto piuttosto una necessaria trasformazione culturale per migliorare l'efficacia delle cure e quindi una strada da intraprendere nell'interesse del paziente”.

Il congresso regionale di Cuneo, che si tiene lunedì 20 aprile al Centro Incontri della Provincia di Cuneo - è stato organizzato come giornata di riflessione sul tema, da diversi punti di vista, quello del medico d'urgenza, dell'infermiere e del paziente. “Esistono conclamate evidenze – spiega Aprà – che fare e spendere di più non migliora la qualità della salute e quindi offrire un numero illimitato di prestazioni non migliora la salute della popolazione, anzi entro un certo limite la peggiora, a cominciare dai possibili effetti collaterali che queste comportano”. Less is more quindi, come recita la sempre più diffusa campagna di Choosing wisely, a dimostrazione del fatto che se un trattamento è buono, non è necessariamente un bene prescriverlo un numero illimitato di volte.

Nella prima sessione del congresso di Cuneo si discuterà del perché si debba essere appropriati nell'erogazione delle cure e dell'assistenza in pronto soccorso e la discussione di questa prima parte della giornata si concluderà con la lettura Mode e tendenze nella medicina contemporanea: risparmio e appropriatezza possono andare d’accordo?, di Giulio Fornero, direttore della struttura complessa di Qualità e Risk management della Città della Salute di Torino. Seguiranno due sessioni tecniche, la prima dedicata all'appropriatezza in alcuni momenti topici dell'attività del medico di emergenza; in successione, la seconda, dedicata al lavoro degli infermieri. Le due sessioni saranno scandite dalla lettura di Fabio De Iaco, coordinatore del pronto soccorso di Imperia, sulle Linee guida intersocietarie per la gestione del dolore in emergenza, elaborate fra gli altri da Siaarti e Simeu. Infine, nella quarta e ultima parte della giornata sarà presentato, come contraltare del punto di vista del medico, quello del paziente: prenderà la parola il Tribunale dei diritti del Malato, con un intervento di Elisabetta Sasso, referente del Tdm per Torino, su come conciliare appropriatezza e soddisfazione del paziente.

Il programma completo della giornata nella sezione Convegni di questo sito.




CONVOCAZIONE ASSEMBLEA NAZIONALE SIMEU - Roma, 9 Maggio 2015

Torino, 20 Aprile 2015A tutti i Soci SIMEUIl Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convoca a Roma, presso l’Hotel Diana, Via Principe Amedeo n. 4, l'Assemblea Ordinaria dei Soci SIMEU il giorno 8 Maggio 2015 alle ore 6.00 in prima convocazione ed, occorrendo, il giorno 9 Maggio 2015 alle ore 14,00, stesso luogo, in eventuale seconda convocazione per deliberare sul seguenteORDINE DEL GIORNO

Approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo annuale al 31 dicembre 2014Approvazione del bilancio preventivoRelazione annuale del Presidente Nazionale Varie ed eventuali

Si precisa che, come stabilito dall’art. 7 dello Statuto vigente e dall’art. 4 del Regolamento, potranno partecipare all’assemblea tutti i Soci iscritti ed in regola con la quota annuale alla data di inizio lavori.  Avranno diritto di voto i Soci ordinari con anzianità di almeno sei mesi ed il Coordinatore Nazionale dell’Area Nursing. Si ricorda che è ammessa la partecipazione per delega ed ogni delegato può essere portatore di un massimo di due deleghe. Le deleghe debitamente sottoscritte dal delegante e dal delegato ed accompagnate da un documento d’identità di entrambi (in fotocopia quella del delegante), dovranno essere consegnate agli addetti alla registrazione dei partecipanti prima dell’inizio dell’Assemblea. S’informa inoltre che i documenti saranno messi a disposizione secondo le modalità di cui all’art. 19 dello Statuto.

Per la definizione di Socio SIMEU, regolarità della propria posizione associativa ed altro si rimanda alla consultazione dello Statuto Sociale e del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale.

Si raccomanda la massima partecipazione. 

Il Presidente Nazionale

Dr Gian Alfonso Cibinel




Presentazione ufficiale dell’edizione 2015 della Settimana del Pronto Soccorso: lunedì 11 maggio, Ospedale San Giovanni Addolorata, Roma.

Torna anche quest'anno la manifestazione nazionale ideata nel 2014 dalla Società scientifica dell'emergenza-urgenza con lo scopo di avvicinare i pazienti e i professionisti del pronto soccorso, creando occasioni di incontro al di fuori degli ospedali per raccontare le dinamiche dell'emergenza sanitaria e ascoltare le esigenze dei cittadini. Da sabato 16 a domenica 24 maggio, in molte città italiane si terranno anche quest'anno incontri e attività pubbliche, in luoghi inconsueti per i temi sanitari, come scuole e centri commerciali, per parlare di pronto soccorso e cure in emergenza.

La novità principale di quest'anno è la partnership con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinazattiva, che ha partecipato all'organizzazione di alcune attività che verrano presentate lunedì 11 maggio, alle ore 11, all'Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma. Il significato della collaborazione con la principale associazione nazionale di pazienti, che dà concretezza alla proposta di alleanza con la popolazione che era stata lanciata lo scorso anno, sta nella necessità di sottolineare che i cittadini-professionisti sanitari che si riconoscono nella Società italiana della medicina dell'emergenza urgenza sono dalla stessa parte dei cittadini-pazienti nell'impegno per un sistema sanitario pubblico efficiente: obiettivo della campagna comune è cercare di ottenere un servizio di emergenza-urgenza che sia concretamente nelle condizioni di poter rispondere alle esigenze della popolazione, cercando di risolvere inefficienze, come il sovraffollamento nei pronto soccorso ormai endemico, le cui conseguenze sono state recentemente al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica in occasione dell'ultima epidemia influenzale. Un sistema più efficiente è garanzia del buon livello di qualità fornita a tutti i pazienti e di migliori condizioni di lavoro per gli operatori.

Alla presentazione parteciperanno tra gli altri Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu e Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

Sono stati invitati anche Beatrice Lorenzin, ministro della Salute; Nerina Dirindin, senatore della Repubblica, componente della Commissione Igiene e Sanità; Renato Alberto Mario Botti, direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute; Francesco Bevere, direttore generale Agenas; Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio; Flori Degrassi, direttore Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio.




SETTIMANA NAZIONALE SIMEU DEL PRONTO SOCCORSO: PRESENTATA A ROMA L’EDIZIONE 2015, DAL 16 AL 24 MAGGIO PROSSIMI

Un Piano di Gestione per il Sovraffollamento, più medici di emergenza urgenza nei pronto soccorso italiani e riorganizzazione dei percorsi di cura all'interno degli ospedali e dagli ospedali al territorio: è la richiesta di SIMEU, Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che questa mattina ha presentato insieme al Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, la Settimana Nazionale del Pronto Soccorso 2015, che si terrà dal 16 al 24 maggio in molte città italiane.

In questa occasione, è stato lanciato il monitoraggio del Pronto Soccorso SIMEU-Tdm: partirà lunedì 18 maggio nell'Azienda Ospedaliera San Giovanni - Addolorata di Roma, con la distribuzione ai pazienti e ai loro familiari di una scheda condivista dalle due associazioni e il contemporaneo rilevamento dei dati tecnici e organizzativi sull'attività dei PS da parte della Società scientifica. La somministrazione del questionario proseguirà nelle strutture di tutta italia fino al prossimo settembre.

In allegato il comunicato stampa della presentazione dell'11 maggio e la lettera del Ministro Beatrice Lorenzin alla Settimana SIMEU del Pronto Soccorso.

PRESENTAZIONE                                      LETTERA DEL MINISTRO




LA SETTIMANA DEL PRONTO SOCCORSO E I DATI SULLA GESTIONE DEL DOLORE SUL SOLE 24 ORE - SANITA’

Ampio servizio sulla Settimana SIMEU del Pronto Soccorso sull'edizione di Sanità del Sole 24ore di martedì 12 maggio 2015. Nel corso dell'articolo a firma di Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale, si affrontano i temi principali dell'emergenza urgenza di oggi e si spiegano principi e caratteristiche dell'edizione di quest'anno della Settimana del pronto Soccorso. In particolare, la pagina del Sole riserva molta attenzione ai dati SIMEU su come è cambiato l'uso degli analgesici in pronto soccorso, analizzando il caso di un campione di ospedali italiani, e sull'impatto della formazione nell'approccio dei professionisti sanitari al dolore dei pazienti. I dati sono forniti dalla Faculty SAU, Sedazione e Analgesia in Urgenza, della Società scientifica. Nella stessa pagina un articolo del Tribunale dei Diritti del malato sulla collaborazione con SIMEU nell'ambito del Tour dei Diritti di quest'anno.

In allegato l'articolo.




#SettimanaPS15: Verso la conclusione. Il servizio del Tg1 mercoledì 20 maggio ore 20 e la presentazione della Carta dei diritti al Pronto Soccorso di Torino venerdì 21 maggio

La Settimana del Pronto Soccorso 2015 si avvia vero il finesettimana conclusivo e si iniziano a fare i primi bilanci. Numerosissime le attività organizzate dai soci SIMEU, medici e infermieri, nelle diverse regioni d'Italia, alta la partecipazione della popolazione, tanto da sollevare l'interesse della stampa locale e dei grandi media nazionali: in particolare, ieri sera il Tg1 delle 20, che registra circa cinque milioni di telespettatori, ha dedicato un servizio alla Settimana SIMEU, presentando l'iniziativa, i dati di fonte SIMEU e ospitando un intervento di Maria Pia Ruggieri, segretario nazionale della Società Scientifica, che ha risposto alla situazione ormai endemica di difficoltà dei ps italiani, ancora ribadita dal servizio di questo telegiornale, con la proposta di un Piano per la gestione del sovraffollamento in tutti gli ospedali italiani.

Il Pgs è stata la proposta ufficiale SIMEU lanciata durante la Settimana PS di quest'anno, anche dal presidente Gian Alfonso Cibinel, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Settimana 2015 a Roma, per gestire l'iperafflusso di pazienti nei casi prevedibili di emergenze stagionali che si sommano alla situazione di grave difficoltà strutturale dei servizi di emergenza nazionali.

Il servizio si può ancora vedere a questo link sul sito dell'archivio del Tg1 a partire circa dal minuto 22.50.

Domani invece, venerdì 22 maggio, a Torino, si terrà la Presentazione della Carta dei diritti al Pronto soccorso, stilata insieme da SIMEU e dal Tribunale per i diritti dei malati, partner della Settimana Nazionale SIMEU del Pronto Soccorso di quest'anno. La presentazione si terrà al Sermig, l'Arsenale della Pace, alle 11.30. Parteciperanno Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale SIMEU, Franco Aprà, presidente SIMEU Piemonte, Alessio Terzi, segretario regionale di Cittadinanzattiva, Elisabetta Sasso, coordinatore piemontese Tdm. Modera Luca Rolandi, direttore della Voce del Popolo.

La presentazione della Carta dei diritti chiude idealmente la manifestazione di quest'anno, che prosegue ancora nel finesettimana con gli eventi previsti in calendario nelle diverse regioni.




#SettimanaPS15: i centri commerciali e gli incontri con la popolazione

A margine degli incontri istituzionali, in sedi particolarmente rappresentative come le sedi regionali dell’Ordine dei Medici o importanti strutture ospedaliere, insieme alle scuole di diverso ordine e grado, e a strade e piazze delle principali città i luoghi che si stanno rivelando più favorevoli all’incontro con la popolazione, in questa edizione della Settimana del pronto soccorso, sono i centri commerciali. In molte regioni sono state organizzate attività informative e dimostrative di tecniche salva vita in alcuni fra i più frequentati poli commerciali: da Rimini a Modena, da Napoli a Roma. Qui in particolare sabato 23 maggio si terrà uno degli ultimi e più attesi incontri pubblici con la cittadinanza.

Il luogo sarà il Centro commerciale di Roma Est: dalle 15 alle 20, al secondo piano, medici e infermieri SIMEU incontreranno la popolazione, attirando l’attenzione dei passanti e dei frequentatori dei negozi sui temi dell’emergenza sanitaria. Per i più piccoli ci sarà un laboratorio di disegno e poesia sempre sull’attività del pronto soccorso.

E poi ancora palestre in Toscana, il porto antico a Genova, le piazze principali di Assisi, Bologna, Acquaviva delle Fonti a Bari, quelle del Veneto e della Basilicata: si sono moltiplicati i luoghi pubblici dove uomini e donne SIMEU hanno incontrato in questi giorni la cittadinanza, per raccontare a tutti, con più tempo e più calma di quanto non sia possibile fare in ospedale, cos’è il pronto soccorso e quanto sia importante difendere il primo baluardo del Servizio sanitario nazionale, che appartiene a tutta la cittadinanza, pazienti e sanitari, e deve essere tutelato nell’interesse di tutti.




Settimana nazionale SIMEU del Pronto Soccorso 2015: un bilancio e un appello per la raccolta di materiale da pubblicare su Flickr

La Settimana Nazionale SIMEU del Pronto Soccorso 2015 si è tenuta dal 16 al 24 maggio scorsi. La seconda edizione della Settimana, dopo la prima, alla fine della primavera del 2014, ha registrato mediamente una partecipazione più alta da parte dei soci rispetto allo scorso anno, una maggiore attenzione da parte dei mezzi di comunicazione e, più in generale, del pubblico. Caratteristica di quest'anno è stata la collaborazione con Il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, sul comune terreno della difesa del servizio sanitario nazionale e della tutela dell'irrinunciabile servizio di emergenza-urgenza, che ha bisogno di una profonda ristrutturazione dal punto di vista organizzativo e della revisione di alcune procedure, come nel caso della gestione del dolore in pronto soccorso. Alta è stata l'attenzione dei media nazionali, di settore e locali che hanno seguito la manifestazione con circa 200 fra articoli su quotidiani, periodici, tv e radio locali e siti internet di cronaca o a tema sanitario. Fra tutti spiccano l'ampio spazio dedicato ai temi di quest'anno da Il Sole24ore Sanità, sia sul sito internet che sull'edizione cartacea del settimanale, e il servizio del Tg1 della Rai andato in onda mercoledì 20 maggio, alle ore 20, l'edizione più seguita. E fra i risultati più importanti va certamente annoverata la risposta del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che in occasione della presentazione della Settimana 2015 a Roma l'11 maggio ha inviato un messaggio sulla centralità del servizio di emergenza-urgenza, concetto ancora ribadito in una dichiarazione spontanea alle agenzie di stampa durante i giorni della manifestazione SIMEU, relativa alla necessità di standardizzazione su tutto il territorio nazionale dei servizi di emergenza.

Inoltre, gli approfondimenti tematici televisivi su emittenti regionali sensibili ai temi legati al pronto soccorso hanno offerto ampio spazio alla descrizione e al racconto dell'attività e delle dinamiche del pronto e devono essere conteggiati fra le attività proprie della Settimana del PS, su cui i soci si sono impegnati. Notevole successo hanno avuto le attività nelle scuole, con ragazzi e bambini. Questi sono stati accompagnati dai volontari della società scientifica, nella produzione di disegni che avessero come soggetto alcuni momenti topici dell'attività di emergenza-urgenza.

Per mantenere traccia della manifestazione di quest'anno, è in costruzione un album on line su Flickr con le immagini e i video della Settimana 2015, tra cui anche alcuni disegni dei bambini che hanno preso parte alle attività organizzate per la Settimana.

L'album è visibile all'indirizzo:

https://www.flickr.com/photos/99996881@N02/sets/72157654532028406.

Per inviare altro materiale (foto e video) non ancora incluso nell'album Flickr, o per variare o integrare le didascalie del materiale già pubblicato si può inviare una email all'indirizzo ufficio.stampa@simeu.it




Africa Unite in concerto per SIMEU al Flowers Festival, Giovedì 23 luglio, Collegno (To), dalle ore 19

Giovedì 23 luglio, dalle ore 19 a Collegno (To) – Parco della Certosa

Nuova puntata della collaborazione fra SIMEU, Società Italiana dell'Emergenza-Urgenza e Africa Unite, storico gruppo musicale reggae-dub di Pinerolo, da oltre vent'anni al centro della scena musicale alternativa nazionale e oggi prima band del panorama reggae italiano.

Dopo la coproduzione Simeu-Africa Unite del video per il web per un uso responsabile del pronto soccorso, già diffuso in occasione del Congresso nazionale SIMEU lo scorso novembre a Torino, Giovedì 23 luglio 2015, gli Africa Unite in concerto al Flowers Festival di Collegno si faranno portavoce del messaggio della Settimana SIMEU del Pronto Soccorso, la manifestazione annuale ideata e realizzata da SIMEU per favorire il confronto fra professionisti della sanità e popolazione in occasioni lontane dalla stringente necessità dei momenti di urgenza sanitaria, con lo scopo di migliorare, insieme, il servizio sanitario di emergenza. Il concerto di Torino costituisce una tappa importante nel tour di Africa Unite per il lancio del loro nuovo disco dal titolo: Punto di partenza.

In occasione del concerto sarà organizzato un breve incontro fra il pubblico e i rappresentanti della Società scientifica, verrà distribuito materiale informativo sul corretto funzionamento del Pronto soccorso e sarà proiettato il video prodotto da SIMEU e Africa Unite su un uso responsabile del pronto soccorso.

FLOWERS FESTIVAL è un nuovo festival musicale che si tiene a Collegno (To), dal 4 al 30 luglio 2015, nel Parco della Certosa, parco urbano di 400.000 mq, in un'area attrezzata per 5000 spettatori. La rassegna, che si tiene nell'ex Cortile della Lavanderia del Manicomio di Collegno, ospiterà nomi importanti della scena musicale internazionale, fra cui Patty Smith e Goran Bregovich. Flowers Festival è organizzato l'Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour, che ha dato vita negli anni ad alcuni dei principali festival musicali piemontesi, tra cui Traffic, Pellerossa ed Extrafestival. La realizzazione della rassegna si avvale del sostegno della Città di Collegno e della Regione Piemonte e del patrocinio della Città Metropolitana Torino. Il calendario completo del festival su http://www.hiroshimamonamour.org/.




Standard ospedalieri e presenza dei medici di emergenza nei pronto soccorso italiani: SIMEU scrive al Ministro Lorenzin

Gian Alfonso Cibinel, Presidente Nazionale SIMEU, ha inviato una lettera ufficiale al Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, in merito al nuovo regolamento sugli standard ospedalieri divulgato dal ministero qualche settimana fa. La notizia è stata riportata da Quotidiano Sanità.Dalle valutazioni elaborate da SIMEU nell'analisi del documento, Cibinel sottolinea in particolare il problema della presenza degli specialisti di emergenza-urgenza nelle strutture di Medicina d'urgenza così come disegnate dagli standard, sia a livello apicale, per le regole di accesso ai primariati, sia a livello di base perché con l'attuale numero di posti in specialità non è ancora garantita la copertura del fabbisogno di medici di emergenza nei pronto soccorso italiani. Cosa che preoccupa soprattutto nei periodi di massimo afflusso di pazienti, come quello invernale per l'influenza, ma anche quello estivo per il caldo, soprattutto se straordinario come quello dell'estate in corso.

In allegato la lettera.




Congresso EuSEM 2015, Torino 10-14 ottobre: prorogato al 19 settembre il termine per la Advanced registration. Ultimi posti per i corsi precongressuali in italiano

E' iniziato il conto alla rovescia per il IX Congresso EuSEM 2015, l'appuntamento internazionale della European Society for Emergency Medicine che si terrà quest'anno al Centro Congressi del Lingotto di Torino dal 10 al 14 ottobre prossimi, sotto lo slogan “The truly italian flavour”. Il congresso è organizzato da EuSEM in collaborazione con SIMEU, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza.

E' stato prorogato al 19 settembre il termine per la advanced registration, che consente di usufruire della quota ridotta per iscrizione anticipata. Inoltre, fino al 5 ottobre è possibile iscriversi alla quattro giorni di lavori scegliendo a piacere una delle due modalità, quella tradizionale, scaricando il modulo in pdf dal sito inviandolo poi via posta normale, elettronica o fax, oppure attraverso la procedura on line. Dopo il 5 ottobre sarà possibile iscriversi solo on line oppure direttamente al Lingotto di Torino. Sui siti www.eusemcongress.org e www.simeu.it sono disponibili tutte le informazioni.

L'iscrizione al congresso dà diritto a una riduzione della quota per i corsi precongressuali, che si terranno fra sabato 10 e domenica 11 ottobre, sia quelli organizzati da SIMEU che da EuSEM, il cui elenco completo è a disposizione sul sito delle due società scientifiche. Già in questi giorni sono in esaurimento i posti disponibili per i corsi SIMEU, che si terranno in italiano, a differenza di quelli EuSEM in lingua inglese.

Informazioni aggiornate sulle pagine facebook di EuSEM e SIMEU. E' disponibile anche EuSEM Congress, l'app del congresso, scaricabile gratuitamente dagli store on line.




EuSEM 2015: quote d’iscrizione e relatori al congresso internazionale di Torino

Ancora fino al 19 settembre è possibile iscriversi al congresso EuSEM con tariffe scontatissime!! Solo per i soci SIMEU il prezzo dell'intero congresso, parte internazionale e italiana, è allo stesso prezzo del congresso nazionale di un anno fa! Dopo tale data il prezzo sarà un po' più alto ma sempre ridotto rispetto agli altri partecipanti.

Tutte le informazioni sulla registrazione si trovano on line sul sito EuSEM. Le iscrizioni tradizionali saranno accettate fino al 5 ottobre. Dopo quella data sarà possibile iscriversi solo on line oppure direttamente al Lingotto di Torino.

Il Congresso di Torino annovera fra i suoi relatori, personaggi di spicco della Medicina di emergenza-urgenza internazionale: da Victoria Brazil, grande esperta di simulazione e innovazione tecnologica nell'educazione  a Judith Tintinalli, l'icona della Medicina d'Emergenza mondiale,  da Chris Nickson, uno dei creatori di FOAMed, dall'Australia,a  Raed Arafat fondatore della rete di emergenza in Romania, da Francesco Della Corte, con la sua grande competenza in medicina delle catastrofi ed umanitaria, a Louise Cullen, grande ricercatrice in campo cardiovascolare. Inoltre viene presentato un track in lingua italiana di ampio respiro.

Questo evento rappresenta un'occasione unica di confronto con realtà eccellenti, dal punto di vista clinico, organizzativo e culturale della medicina di emergenza urgenza di diversi Paesi del Mondo.

Su twitter è già attivo l'hashtag #EUSEM15.

Nella tabella riportata qui sotto tutte le tariffe d'iscrizione, distinte per ruolo professionale e altro fino al 19 settembre.




IL TRAUMA CRANICO LIEVE: SIMEU SU REPUBBLICA SALUTE

Oggi, sulle pagine nazionali di Repubblica, si parla di trauma cranico lieve: Andrea Fabbri, responsabile del Centro Studi SIMEU, commenta su richiesta del quotidiano l'inaugurazione a Parigi, all’interno dell’ospedale parigino di Bicetre, di un Centro di valutazione multidisciplinare, dove i pazienti che dopo un incidente o una caduta accusano disturbi possono essere valutati e presi in carico. È l'occasione, divulgativa, per fare il punto sul problema, casistica e approccio clinico.

In allegato la pagina del quotidiano di oggi, martedì 6 ottobre 2015.




SIMEU LANCIA LA FORMAZIONE A DISTANZA

Prima tappa, il trattamento del dolore nella colica renale, solo per i soci, gratuito fino a fine anno

Nuovo capitolo per l'attività formativa della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che parte con il primo progetto di formazione a distanza. Il tema del primo corso, organizzato dalla Faculty SAU, Sedazione e Analgesia in Urgenza, è Il trattamento del dolore nel paziente con colica renale.

Si tratta della prima uscita per un'attività nuova per la Società scientifica, che consentirà di aumentare l'accessibilità ai corsi SIMEU di tutte le diverse faculty oggi esistenti e, in prospettiva, anche i temi dell'offerta formativa, con una modalità che annulla le distanze fra discenti e docenti. “Gli specialisti della Medicina d'emergenza hanno bisogno di una formazione continua, forte culturalmente e con una parte pratica accuratissima – sottolinea Roberto Cosentini, responsabile Area Formazione della Società – e la nuova piattaforma FAD offre la possibilità di rafforzare la capillarità della proposta formativa sulla parte teorica, mentre i corsi residenziali continueranno a offrire percorsi che contemplino anche l'attività pratica”.

SIMEU potenzia così ulteriormente il canale della Formazione, che è uno dei principali ambiti di attività della Società scientifica e che si distingue nel panorama nazionale per il numero dei corsi offerti e per la risposta di gradimento degli iscritti.

Il primo corso FAD SIMEU Il trattamento del dolore nel paziente con colica renale, accreditato ECM, sarà disponibile a partire dal 9 ottobre sul sito SIMEU, nella sezione CORSI. Fino a fine 2015 sarà riservato a soci SIMEU, gratuito per i soci regolarmente iscritti per il 2015 e per tutti coloro che aderiranno alla Società scientifica entro il 31 dicembre 2015 per l'anno 2016.




CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE SIMEU - Roma, 7 Novembre 2015

Torino, 6 Ottobre 2015A tutti i Soci SIMEUIl Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convoca l'Assemblea Ordinaria dei Soci SIMEU a Roma presso l’UNA Hotel Roma, Via Giovanni Amendola n. 57, il giorno 6 Novembre 2015 alle ore 6.00 in prima convocazione ed, occorrendo, il giorno 7 Novembre 2015 alle ore 14,00, stesso luogo, in eventuale seconda convocazione per deliberare sul seguenteORDINE DEL GIORNORelazione del Presidente

Elezione dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale

Elezione dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti

Elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri

Si precisa che, come stabilito dall’art. 7 dello Statuto vigente e dall’art. 4 del Regolamento, potranno partecipare all’assemblea tutti i Soci iscritti ed in regola con la quota annuale alla data di inizio lavori.  Avranno diritto di voto i Soci ordinari con anzianità di almeno sei mesi ed il Coordinatore Nazionale dell’Area Nursing. Si ricorda che è ammessa la partecipazione per delega ed ogni delegato può essere portatore di un massimo di due deleghe. Le deleghe debitamente sottoscritte dal delegante e dal delegato ed accompagnate da un documento d’identità di entrambi (in fotocopia quella del delegante), dovranno essere consegnate agli addetti alla registrazione dei partecipanti prima dell’inizio dell’Assemblea.

 

Per la definizione di Socio SIMEU, regolarità della propria posizione associativa ed altro si rimanda alla consultazione dello Statuto Sociale e del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale.Si raccomanda la massima partecipazione.Il Presidente Nazionale

Dr Gian Alfonso Cibinel




2015 International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care Science With Treatment Recommendations

Il 15 ottobre 2015 sono uscite le  “ 2015 International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care Science With Treatment Recommendations” di ILCOR.

Le raccomandazioni ILCOR sono seguite da tutte le maggiori Società di ricerca e didattica sulla rianimazione cardiopolmonare e sul trattamento delle emergenze cardiovascolari per ogni fascia di età.

La pubblicazione avviene in contemporanea su Circulation e su Resuscitation, inoltre sul numero successivo di entrambe le riviste sono pubblicate le Linee Guida rispettivamente di AHA e di ERC.

Sono orgogliosa di comunicare che quale Responsabile dell’ITC AHA-SIMEU,  insieme al responsabile dell’ITC ANMCO Dr.ssa Lorenza Pratali, per incarico di AHA ho curato la revisione degli Highlights in italiano.

Qui sotto i link per scaricare il materiale

Per scaricare le raccomandazioni ILCOR 2015 COSTR su Circulation > http://circ.ahajournals.org/content/132/16_suppl_1.to

Per scaricare le Linee Guida AHA 2015 > https://eccguidelines.heart.org/index.php/circulation/cpr-ecc-guidelines-2/

Per scaricare gli Highlights  AHA in ITALIANO > http://eccguidelines.heart.org/wp-content/uploads/2015/10/2015-AHA-Guidelines-Highlights-Italian.pdf

Sito AHA in ITALIANO > http://www.international.heart.org/it

 

Un caro saluto

Patrizia Vitolo

COMUNICATO




ELEZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE, DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI E DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI BIENNIO 2016/2017




ELEZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE, DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI E DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI BIENNIO 2016/2017

Caro Socio,si è votato per il rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri SIMEU. Quì di seguito gli esiti delle votazioni.·         Consiglio Direttivo Nazionale          - n.17 Soci ordinari·         Consiglio Direttivo Nazionale          - n. 1 Coordinatore giovani Medici·         Consiglio Direttivo Nazionale          - n. 1 Coordinatore area Nursing·         Collegio dei Revisori dei Conti        - n. 2 Soci ordinari Simeu + n.1 Professionista iscritto all’Albo·         Collegio dei Probiviri                       - n. 3 Soci ordinari                                                          
CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE SIMEU 2016/2017
    
CONSIGLIERI NAZIONALI 
cognomenomevoti 
RUGGIERIMaria Pia 515 
DE IACOFabio481 
GROFFPaolo348 
ZAGRAMichele327 
PUGLIESEFrancesco Rocco 325 
FABBRIAndrea303 
CAPORALETTIPaola292 
NATALEVincenzo278 
CASULACorrado250 
BRESSANMaria Antonietta239 
PEPEGiuseppe230 
MARAGNOMargherita Giuliana227 
VITOLOPatrizia224 
VERSACEAntonio Giovanni222 
CUTULIOmbretta201 
CAUSINFabio199 
RICCARDIAlessandro198 
    
Hanno ricevuto voti   
cognomenomevoti 
APRA'Franco187 
DONATIValeria172 
CELANOMarilena168 
PALADINOFiorella162 
GIORDANOMauro144 
CALCIMario139 
APOLITOAntonio133 
SAGGESEMaria Paola132 
LONATIDavide124 
MONTIManuel123 
CUGINIFrancesco109 
DUCAAndrea64 
    
COORDINATORE GIOVANI MEDICI 
cognomenomevoti 
INGRASSIAStella150 
    
COORDINATORE AREA NURSING 
cognomenomevoti 
COSIMatteo86 
    
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI 
cognomenomevoti 
RICCIUTOGiulio Maria460 
BRUNOStefania394Revisore professionista iscritto all'Albo 
ORLANDO SETTEMBRINILucia368 
    
Hanno ricevuto voti   
cognomenomevoti 
CREMONESIPaolo312 
    
COLLEGIO DEI PROBIVIRI 
cognomenomevoti 
FERRARIAnna Maria531 
MANCASalvatore418 
CHIESAMaurizio389 

 

PERCENTUALI DI VOTO

 SOCI MEDICISOCI GIOVANISOCI INFERMIERI
regionevotantiaventi diritto%votantiaventi diritto%votantiaventi diritto%
Abruzzo - Molise214151,223475,0031816,67
Basilicata223073,33000,00060,00
Calabria516479,692366,6721711,76
Campania6012149,5981942,1141040,00
Emilia Romagna5515435,7194719,1531127,27
Friuli Venezia Giulia186627,2721811,1162128,57
Lazio11117364,1692536,00101855,56
Liguria648575,29172470,8321118,18
Lombardia10422945,41258230,49124327,91
Marche537768,8371450,0081747,06
Piemonte - Val d'Aosta7117141,5293625,0084916,33
Puglia6713748,9192536,003476,38
Sardegna379439,3692437,50050,00
Sicilia14819974,37255644,6483522,86
Toscana5313539,26153148,3961540,00
Umbria185234,6231030,00020,00
Veneto - Trento - Bolzano7115446,1073122,58195534,55
TOTALI  1024198251,6615944935,419438024,74
          
schede valide1019  150  86  
schede bianche5  9  8  
schede nulle0  0  0  
 VERBALE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE La Commissione ElettoraleDr Vito ProcacciDr Mario GuarinoDr Aldo Panegrossi


Il ruolo strategico dell’infermiere nell’emergenza sanitaria territoriale: il Policy Statement condiviso da SIMEU e IRC

Le due Società scientifiche italiane che rappresentano sia medici che infermieri dell'emergenza sanitaria prendono posizione congiuntamente all'interno del dibattito che recentemente si è acceso sul ruolo dell'infermiere in particolare nell'ambito della gestione della emergenza territoriale. La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza e l'Italian resuscitation council hanno elaborato un Policy Statement comune sul ”Trattamento farmacologico da parte dell'infermiere nell'emergenza territoriale” nell'ottica della massima efficacia del servizio al paziente e nel rispetto dell'identità professionale delle figure che operano nell'emergenza sanitaria. Il testo del documento è anche pubblicato sui siti internet delle due società scientifiche.

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Terrorismo. Il sistema dell’emergenza-urgenza italiana è pronto a far fronte a qualsiasi situazione di crisi. Gian Alfonso Cibinel su Quotidiano Sanità

Dopo gli attentati terroristici di Parigi, tra i commenti e gli approfondimenti sui diversi mezzi di informazione nazionali, è comparsa anche un'intervista a Gian Alfonso Cibinel su Quotidiano Sanità. Nel testo, il presidente nazionale SIMEU, intervistato da Cesare Fassari direttore della testata, spiega come il nostro sistema di emergenza-urgenza sanitaria sia pronto a far fronte a un eventuale massiccio afflusso di feriti, sia negli ospedali italiani grazie al Peimaf, il piano studiato proprio per i casi di maxiemergenza, su cui tutte le strutture sanitarie sono tenute a mantenere aggiornati i dipendenti, sia sul territorio con una procedura particolare di triage per il 118.




MARIA PIA RUGGIERI ELETTA PRESIDENTE NAZIONALE SIMEU

Rinnovato il CDN della Società scientifica nazionale e tutte le cariche societarie per il biennio 2016 - 2017

Martedì 15 dicembre 2015 - Maria Pia Ruggieri è la nuova Presidente Nazionale SIMEU, Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza.

Sostituisce Gian Alfonso Cibinel, Presidente SIMEU 2014-2015.

La sua elezione, con l'unanimità dei voti, si è tenuta Sabato 12 Dicembre 2015, in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo Nazionale della Società, recentemente eletto dai Soci SIMEU.

Insieme alla carica di presidente sono state definite anche gli altri nuovi incarichi societari per il biennio 2016-2017: vicepresidente della società è Paolo Groff, segretario Paola Caporaletti e tesoriere Michele Zagra.

***

Maria Pia Ruggieri, Presidente Nazionale SIMEU: nata a Martina Franca (Ta) nel 1967, è Responsabile del Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma. È stata segretario della sezione regionale SIMEU Lazio per il biennio 2012-2013 e poi segretario nazionale Simeu nel 2014-2015.

Dal 2010 è responsabile del progetto “Triage Modello Lazio: formazione permanente e corretta applicazione delle metodologie” nell'ambito della Medicina d'urgenza dell'Azienda San Giovanni Addolorata.

Da luglio 2013 è coordinatrice, presso la propria Azienda sanitaria, del Gruppo multidisciplinare “Protocollo di Gestione della vittima di violenza”, oltre che referente Referente nell’ambito del Programma del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di sanità di Un Programma di formazione blended per operatori sanitari e non, mirato al rafforzamento delle reti territoriali per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Ancora, per la Società scientifica è responsabile del gruppo nazionale di analisi del fenomeno della violenza di genere osservata dalla prospettiva del pronto soccorso.

Ha coordinato le edizioni 2014 e 2015 della Settimana Nazionale SIMEU del Pronto Soccorso, manifestazione nazionale che si tiene annualmente in tutte le Regioni d'Italia con lo scopo di avvicinare pazienti e professionisti sanitari per costruire insieme un sistema dell'emergenza sanitaria sempre più efficiente.

Paolo Groff, Vicepresidente Nazionale: nato nel 1964, è direttore del Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza dell'Ospedale Civile Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto (AP).

Paola Caporaletti, Segretario Nazionale: nata a Lecce nel 1961, è dirigente medico della Medicina e Chirurgia di Accettazione e di Urgenza della Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Consorziale di Bari.

Michele Zagra, Tesoriere: nato a Palermo nel 1950, è direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione e dei Servizi, dell'Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo.





Archivio 2014


INFLUENZA STAGIONALE: AUMENTANO GLI ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO

I pronto soccorso italiani registrano in questi giorni l'inizio dell'epidemia di influenza stagionale.

Nelle ultime due settimane, dal 25 dicembre 2013 al 7 gennaio 2014, rispetto alle due settimane precedenti si registra ovunque un aumento significativo degli accessi in pronto soccorso, dovuto prevalentemente all'aumento dei casi di influenza complicata, con un incremento degli accessi in pronto soccorso più rilevante per quanto riguarda i casi più gravi (codici gialli e rossi), cioè quelli che presentano più serie complicanze respiratorie della patologia influenzale.

Tre casi campione della situazione nelle città italiane

(Dati Simeu - aumento percentuale tra il periodo 25 dicembre / 7 gennaio in confronto con le due settimane precedenti 11dic/22dic):

Torino

+14% accessi totali in pronto soccorso (aumento quasi interamente dovuto a complicanze influenzali)

+23% codici gialli

+13% codici rossi

Roma

+7% accessi totali in pronto soccorso (aumento quasi interamente dovuto a complicanze influenzali)

+10% codici gialli

+9% codici rossi

Foggia

+8% accessi totali in pronto soccorso (aumento quasi interamente dovuto a complicanze influenzali)

+15% codici gialli

+6 % codici rossi

In questa ultima settimana, come emerge dall'ultima rilevazione dei dati Influnet, le regioni italiane in cui i dati relativi ai casi conclamati di influenza sono sopra la soglia di attenzione, e quindi le regioni in cui si può dire che l'epidemia sia effettivamente iniziata, sono il doppio rispetto alla settimana precedente: Val d'Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna. Con la Campania in una situazione che si avvicina al picco stagionale.

"L'aumento percentuale degli accessi in pronto soccorso per influenza - commenta Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu - è determinato anche dal periodo di vacanze di fine anno: in tale frangente i pronto soccorso sono più facilmente accessibili per il pubblico rispetto alle cure territoriali" 




LA SITUAZIONE DEI PRONTO SOCCORSO ITALIANI Il sovraffollamento dovuto all’impossibilità di ricoverare i pazienti nei reparti di destinazione

Sulla questione riportata da alcuni organi di stampa nelle ultime ore relativa al sovraffollamento dei pronto soccorso italiani e alla mortalità nei reparti di emergenza ospedaliera, Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu, Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza, commenta:

 

“L'aumento della mortalità in pronto soccorso negli ultimi 10 anni è un fenomeno multifattoriale.

Attualmente, rispetto agli anni passati, è più frequente che pazienti con patologie croniche gravi non curabili siano trasportati in pronto soccorso in fase di peggioramento, invece di essere seguiti a domicilio; si tratta di un problema culturale, prima ancora che organizzativo.

 

I dati del problema

In Italia non disponiamo di dati certi sul rapporto causa-effetto tra la permanenza in pronto soccorso e l'aumento di mortalità; in molti casi i decessi si verificano in pronto soccorso semplicemente perché i pazienti sono in pronto soccorso e non in un reparto di degenza, ma la causa della morte sta nella gravità della compromissione funzionale, non nella sede di collocazione.

 

Peraltro molte evidenze da studi internazionali hanno dimostrato che:

- la mortalità effettivamente aumenta di circa il 30% quando i dipartimenti di emergenza e gli ospedali sono affollati;

- gli eventi sentinella in pronto soccorso (morti inattese, incidenti, errori) sono correlati in 1/3 dei casi a situazioni di affollamento;

- l'affollamento dei pronto soccorso è associato a ritardi nel riconoscimento e nel trattamento di condizioni a elevato rischio evolutivo (infarto miocardico, ictus cerebrale, polmoniti, sepronto soccorsoi, traumi, patologie addominali acute);

- l'affollamento dei pronto soccorso è associato a ritardi nel controllo dei sintomi (dolore, ansia).

 

L'affollamento dei pronto soccorso determina inoltre conseguenze negative sugli aspetti personali e relazionali:

- impossibilità a garantire un controllo adeguato dell'ambiente fisico (violazione della privacy);

- limitazione delle possibilità di comunicazione tra il personale e i pazienti.

 

Cause dell'affollamento dei pronto soccorso

Le cause dell'affollamento dei pronto soccorso non sono tanto e solo collegate agli accessi impropri, che negli ultimi anni sono diminuiti, e pesano solo per un 20-30% sul problema; la causa principale dell'affollamento dei pronto soccorso è invece l'impossibilità di inviare nei reparti i pazienti che necessitano di ricovero.

 

In pronto soccorso arrivano molteplici richieste di aiuto da parte dei cittadini e di altri soggetti pubblici e privati: oltre a quelle sanitarie anche domande preventive, personali, sociali, giudiziarie, assicurative, amministrative. Le strutture di pronto soccorso e di Medicina d'Urgenza si sono attrezzate per rispondere al meglio alle nuove domande, ma è necessaria una risposta globale da parte delle aziende e del sistema sanitario.

 

Il monitoraggio dell'adeguatezza dei servizi non può limitarsi a valutare quanto si deve attendere per una prestazione non urgente ambulatoriale (come un'ecografia) oppure ospedaliera (come un intervento chirurgico elettivo); è indispensabile valutare il sistema anche per come risponde nelle emergenze e urgenze (quanto si attende in pronto soccorso prima di essere valutati da un medico e soprattutto quanto si resta in barella in pronto soccorso dopo che è stato deciso il ricovero).

 

Nella valutazione dei problemi e delle possibili soluzioni devono essere coinvolti i medici e gli infermieri impegnati dell'emergenza e urgenza, per una maggiore efficacia degli interventi; perché le risorse siano impiegate in base alla criticità della domanda sanitaria; per la sostenibilità del sistema, riguardo alle condizioni di lavoro degli operatori.




SICILIA: IL PERICOLO DI NUOVI TAGLI AI POSTI LETTO E LE DIFFICOLTA’ DELL’EMERGENZA OSPEDALIERA REGIONALE

Non è l'influenza stagionale che affolla i pronto soccorso regionali, ma un sistema di cure che soffre soprattutto di un problema organizzativo: il taglio dei posti letto provoca la saturazione dei reparti e il collasso dei pronto soccorso. E' questa la necessità urgente su cui bisogna intervenire.

A questo si aggiunge un problema culturale, di accessi impropri in pronto, di casi a bassa complessità che dovrebbero rivolgersi alle cure territoriali. Un fenomeno che si può risolvere prevalentemente con la diffusione di una migliore educazione fra la popolazione a un corretto uso dei servizi sanitari.

 

Se ne è parlato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta martedì 21 gennaio a Palermo presso la sede dell'Ordine dei Medici, organizzata da Simeu Sicilia.

 

I tempi di attesa in triage: una questione culturale

I dati di attività relativi a tutti i pronto soccorso regionali riferiti al 2012 mostrano che:

Solo il 10% degli accessi è indirizzato verso l'emergenza ospedaliera dal 118 Il 7-8% è veicolato dalla medicina specialistica, dalla continuità assistenziale o dalla rete ospedaliera (trasferimenti tra ospedali)Solo una percentuale compresa tra l'1 e il 2% è formalmente indirizzata al pronto soccorso dal medico di base.L'80% dei casi che si presentano in pronto soccorso arriva su propria iniziativa personale.

 

Di questi, la gran parte (70% e l'80%) presenta problemi di bassa complessità (codici bianchi e verdi) e non ha bisogno di ricovero dopo le cure del pronto soccorso. Questi pazienti in realtà dovrebbero rivolgersi alle cure territoriali e non ai pronto soccorso che, invece, dovrebbero costituire il punto di riferimento esclusivamente per i problemi  di urgenza ed emergenza. Anche i casi con bassa complessità trovano comunque risposta in pronto soccorso, con attese, prima della visita in pronto, per quanto riguarda le aree di emergenza con maggiori volumi di attività, fra i 23 e i 26 minuti per i codici gialli e fra i 55 e i 70 minuti per i codici verdi, che però nelle ore di punta si protraggono fino a due ore per i primi e fino a sei ore per i secondi.

 

IL VERO PROBLEMA: I tempi di attesa per il ricovero: l'overcrowding (sovraffollamento)

Altra cosa è l'attesa per il ricovero in reparto, per i casi che, concluso l'iter di cura in pronto soccorso devono essere ricoverati (soltanto circa il 15% del totale degli accessi, secondo uno studio Simeu sui dati della Regione Sicilia).

Qui si registrano le attese più lunghe. Attese dovute alla saturazione dei reparti che, già al completo e con un numero di posti letto insufficiente rispetto alla domanda, non riescono più a ricoverare i pazienti in arrivo dal pronto soccorso, che quindi spesso restano in stand by nei locali del pronto. Questi, aumentando giorno dopo giorno, creano un sovraffollamento che assorbe risorse e non consente più di prendere in carico in tempi accettabili i nuovi casi che si presentano.

Si parla in questo caso di overcrowding, un fenomeno noto e strutturale in tutti i i pronto soccorso italiani.

 

Nei reparti di emergenza delle grandi aree metropolitane, dove questo fenomeno è maggiormente rappresentato (circa una decina di strutture), nell'anno 2012, sono stati oltre 2500 i pazienti che hanno atteso il ricovero per un periodo compreso tra le 24 e le 60 ore.

 

Il pericolo di un ulteriore tagli di posti letto in Sicilia

Se dovesse andare in porto il proposito di tagliare 438 posti letto di medicina (i più utilizzati per i ricoveri dal pronto soccorso) così come si legge nella proposta di rimodulazione della rete ospedaliera regionale, i problemi legati alle attese in pronto soccorso di un posto letto, è destinato ad acuirsi ulteriormente.  Tanto più che i tagli previsti riguardano i posti letto dei grandi ospedali delle aree metropolitane, cioè quelli i cui pronto soccorso sono maggiormente in sofferenza. Nella sola città di Palermo verrebbero meno 102 posti letto di medicina, 17 di geriatria, 6 di neurologia e 17 di malattie respiratorie.

 

“La soluzione possibile e necessaria – conclude Clemente Giuffrida, presidente Simeu Sicilia e direttore della Medicina e Chirurgia di emergenza e accettazione dell'azienda ospedaliera Ospedali riuniti Papardo Piemonte – sta in una più razionale politica dei tagli che non sacrifichi posti letto necessari al funzionamento del sistema, in una maggiore integrazione dei servizi di emergenza ospedaliera con la medicina del territorio, che permetta al pronto soccorso di rispondere al suo naturale ruolo di “cerniera” fra ospedale e territorio, e una maggiore diffusione della corretta cultura di accesso ai differenti servizi sanitari da parte della popolazione”.

 

Solidale con le istanze di Simeu Sicilia è anche Cittadinanzattiva, movimento civico in prima linea nella tutela e difesa dei diritti dei pazienti. È a tutti noto il ruolo e l'attività dei numerosi Tdm, Tribunali dei diritti dei malati, presenti nelle aziende sanitarie siciliane, ma anche la presenza e la rappresentanza presso i principali tavoli tecnici istituzionali centrali e periferici che governano la sanità in Sicilia.

 

“Cittadinanzattiva Sicilia onlus – afferma Vincenzo Camarda, segretario provinciale di Palermo di Cittadinanzattiva - non ignora i problemi e i disagi che caratterizzano l'erogazione di questo nevralgico e importante ganglio delle strutture ospedaliere e condivide pienamente le analisi di Simeu Sicilia, sia in relazione all'esigenza di una maggiore integrazione dei servizi di emergenza ospedaliera con la medicina del territorio, che consenta al pronto soccorso di concentrarsi sulle reali emergenze/urgenze sanitarie, sia sulla necessità di sensibilizzare/educare il cittadino a un corretto utilizzo dei servizi erogati dal Ssr, ricorrendo maggiormente ai Pta e Pte. Ma soprattutto Cittadinanzattiva Sicilia onlus, condividendo le preoccupazioni in merito ai tagli dei posti letto previsti in Sicilia dal piano di rimodulazione della rete ospedaliera regionale, che determinerebbero, a causa dell'ulteriore diminuzione della disponibilità di posti letto per i ricoveri, il sovraffollamento e il collasso del pronto soccorso, si rende disponibile a proseguire in quelle azioni che consentano alle Istituzioni sanitarie regionali e a quelle nazionali di procedere a una rimodulazione della rete ospedaliera regionale che tenga maggiormente conto delle esigenze di salute dei cittadini siciliani”.




NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI: L’AIFA ESTENDE LA PRESCRIVIBILITA’

Il Pradaxa (Dabigatran), farmaco della famiglia dei nuovi anticoagulanti orali, è diventato prescrivibile anche dai Centri ospedalieri, cancellando così la discriminazione fra gli specialisti prescrittori presente nelle precedenti determine, specialisti tra cui non comparivano i medici dell'emergenza-urgenza: lo ha deciso l'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, con determina del 2 dicembre 2013, pubblicata in Gazzetta ufficiale n.300 del 23.12.2013, che rettifica la precedente del 15 marzo 2010 e che si immagina estensibile anche agli altri nuovi anticoagulanti orali, http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-12-23&atto.codiceRedazionale=13A10288&elenco30giorni=false

Si tratta di farmaci fondamentali nella profilassi dell'ictus in pazienti affetti da fibrillazione atriale.

Saranno quindi le direzioni sanitarie delle aziende ospedaliere, sotto il controllo delle Regioni, ad attribuire la funzione prescrittiva di questi farmaci. Si riapre perciò la possibilità per i medici dell'emergenza di essere inclusi nei singoli elenchi regionali di prescrittori del Dabigatran. "I colleghi della medicina di emergenza-urgenza - commenta Giorgio Carbone, past president di Simeu e promotore dell'impegno della Società sul tema - sono invitati a chiedere l'attibuzione della prescrivibilità presso le proprie direzioni sanitarie aziendali".

Di fatto si tratta di un successo per Simeu, che si è costantemente impegnata nei mesi scorsi perché la Medicina di emergenza-urgenza fosse tra le specialità autorizzate a prescrivere il farmaco, in forza del fatto che in un mese sono oltre 5.700 i pazienti con fibrillazione atriale che si rivolgono al pronto soccorso (dati dello studio Fire, atrial Fibrillation Italian REgistry, dell'Anmco che prende in considerazione circa 200 strutture ospedaliere sulle 700 ca. dotate di dipartimento di emergenza su tutto il territorio nazionale) e di questi il 75% completa l'iter diagnostico-terapeutico proprio in dipartimento di emergenza.

La rivendicazione Simeu della prescrivibilità dei nuovi anticoagulanti orali per i medici dell'emergenza-urgenza era anche comparsa su Sanità – Il Sole 24 Ore del 19-26 novembre 2013.




INTRODUZIONE IN VENETO DELLO “STEWARD DI PRONTO SOCCORSO”: IL COMMENTO SIMEU SU REPUBBLICA

Gian Alfonso Cibinel è intervenuto, a nome della Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza, sulle pagine di Repubblica a proposito dell'introduzione in Veneto dello steward di pronto soccorso, nuova figura di supporto agli utenti in attesa di assistenza, o di un parente in carico al pronto. La nuova figura è stata presentata venerdì 31 gennaio a Venezia dal presidente della Regione Luca Zaia, insieme all'assessore alla sanità Luca Coletto e al direttore generale della sanità Domenico Mantoan.

L'articolo a firma di Michele Bocci dal titolo “Mai più soli in sala d’attesa ora al pronto soccorso arrivano hostess e steward” è a pag. 19 del quotidiano di domenica 2 febbraio, in Cronaca nazionale. Nel suo intervento il presidente nazionale Simeu, ha sottolineato la necessità di interventi organizzativi strutturali per alleviare i problemi dell'emergenza, dichiarando quanto segue: «È molto importante lavorare sull’accoglienza alla porta dell’ospedale per migliorarla. L’attività di steward e hostess serve soprattutto di giorno, quando vediamo arrivare tanti codici bianchi e verdi, cioè problemi poco gravi che per questo talvolta devono aspettare molto. Anche i filmati con una componente educativa sono molto utili». Per risolvere il problema dei pronto soccorso in affanno, però, ci vuole altro.

«Bisogna lavorare perché i reparti degli ospedali siano in grado di accogliere i nostri malati senza lunghi ritardi e rinforzare il territorio, che può servire ad evitare gli accessi al pronto soccorso dei casi meno gravi e a prevenire le ricadute di malati appena usciti dall’ospedale. Il sistema deve essere organizzato meglio. In certe Regioni ci sono troppi ospedali, tanta sanità privata accanto a un territorio troppo debole».




LETTERA APERTA ALLA STAMPA DI FRANCESCO ROCCO PUGLIESE, PRESIDENTE SIMEU LAZIO

A proposito della situazione di sovraffollamento dei pronto soccorso laziali, in particolar modo quelli romani, che soprattutto in questo periodo dell'anno è oggetto dell'interesse dei mezzi di comunicazione nazionali e locali, Francesco Rocco Pugliese, presidente regionale del Lazio di Simeu, Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza, precisa quanto segue:

“Per risolvere il problema del sovraffollamento dei Pronto Soccorso, in molti ormai sembrano avere la soluzione pronta, ma la quasi totalità dei proponenti non ha mai svolto un turno di pronto soccorso e, se lo ha fatto, è stato qualche decina di anni fa.

Il problema del sovraffollamento affligge i pronto soccorso della Regione, in particolare quelli romani, in modo ben noto alla cronaca. Anche in situazioni di sovraffollamento tuttavia i pazienti affetti da patologie gravi ed acute, come l’infarto, l’ictus, le urgenze neurochirurgiche, quelle cardiochirurgiche e i gravi traumatismi seguono un percorso dedicato, con tempestività negli accertamenti e nellecure. Un sovraffollamento critico del pronto soccorso solo raramente può determinare ritardi per i casi più gravi, a differenza di molte situazioni a rischio intermedio.

L'inesistente emergenza influenza e le vere cause del sovraffollamento

A proposito dell’epidemia influenzale la prima affermazione che mi sento di fare è che non esiste nessuna emergenza in merito. Il problema del sovraffollamento è endemico e strutturale, non occasionale.

Qualche tempo fa andava di moda affermare che il sovraffollamento era determinato dai codici bianchi che si rivolgevano impropriamente al pronto soccorso. Il codice bianco non è una criticità per il pronto soccorso; il problema è per il paziente che dovrà attendere per trovare la soluzione al suo problema di salute perché si è rivolto alla struttura del sistema sanitario nazionale la cui mission è quella di trattare le patologie più gravi prioritariamente rispetto a quelle con caratteristiche cliniche ambulatoriali.

Poi la responsabilità delle attese è stata attribuita ai codici verdi. Molte patologie mortali possono esordire con scarsi sintomi/segni, talvolta anche non facilmente interpretabili (esempio: infarto, traumatismi chiusi, embolia polmonare, rottura dell’aorta, occlusioni intestinale, ischemia intestinale). Anche qui, come nei casi più gravi, il compito dell’infermiere di triage, insieme a quello del medico del pronto soccorso, è articolato e fondamentale per arrivare prima possibile alla diagnosi: e anche in questo caso un ambiente sovraffollato non aiuta.

Secondo altri il sovraffollamento è determinato dai medici territoriali che non operano un

adeguato filtro all’arrivo dei pazienti in pronto soccorso. Quest’ultima spiegazione non corrisponde totalmente alla verità: il paziente attualmente vuole essere visitato tecnologicamente con esami di laboratorio, ecografie, doppler, tac, risonanza, visite specialistiche, e non si sente sicuro solo con la visita tradizionale del medico di medicina generale, principale risorsa presente sul territorio, quando disponibile.

Secondo altri il sovraffollamento dei Pronto Soccorso è rappresentato dai medici del pronto soccorso che non dimettono i pazienti dimissibili. In realtà i medici di pronto soccorso della regione Lazio ricoverano solo il 17% dei pazienti, un dato perfettamente in linea, non solo con la media nazionale, ma anche con quella internazionale (Stati Uniti 18-19%; Inghilterra 21-22%).

La vera causa del sovraffollamento del pronto soccorso, soprattutto in un’area metropolitana, è rappresentato dalle attese per il ricovero di pazienti anziani, con patologie multiple, fenomeno a sua volta causato dalla discrepanza tra numero di accessi al pronto soccorso e disponibilità di posti letto ospedalieri per il ricovero; dall'elevato tasso di pazienti che giungono con mezzi di soccorso (mediamente più gravi rispetto ai pazienti che giungono autonomamente); dal fatto che in ospedale i livelli di ricovero in elezione siano elevati rispetto ai ricoveri provenienti dal pronto soccorso; dalle degenze medie troppo elevate nei reparti di area medica; da degenze preoperatorie troppo lunghe nei reparti chirurgici; dalla discrepanza tra popolazione residente nel bacino di utenza dell’ospedale e disponibilità di letti di post acuzie, lungodegenze, hospice, riabilitazione, RSA, percorsi territoriali dedicati.

La possibile soluzione al sovraffollamento: ospedali in rete

Per poter affrontare in maniera razionale la problematica in questione ogni struttura ospedaliera dovrebbe utilizzare un approccio di sistema: l’affollamento del pronto soccorso infatti non è solo un problema del pronto soccorso, ma di tutto l’ospedale; inoltre tutti gli ospedali dovrebbero essere in rete con dati di attività accessibili ad una cabina di regia regionale; si dovrebbe, in questo modo, poter razionalizzare adeguatamente le risorse in base alle reali necessità di bisogni di salute dei cittadini. Reputo che la Regione Lazio abbia iniziato il percorso giusto basato su dati di attività ufficiali, ma il lavoro non sarà né semplice né facile e molti saranno coloro che proveranno ad interromperlo.

In conclusione desidero ringraziare tutto il 'popolo dell’urgenza', ausiliari, infermieri e medici di pronto soccorso-medicina d’urgenza, che ancora con sacrificio e abnegazione continuano ad operare in difficilissime condizioni ambientali, dando prova di grande professionalità e impegno oltre ogni ragionevole misura”.

 

Francesco Rocco Pugliese

Presidente Simeu Lazio




LA LOTTA AL DOLORE IN URGENZA: SIMEU IN UN ARTICOLO DEL CORRIERE SALUTE

Su circa tre milioni di accessi ai Pronto Soccorso gli analgesici sono usati in Italia solo in pochissimi casi: il paziente è trattato secondo le procedure necessarie al singolo caso, ma senza una cura specifica per il dolore implicito nella patologia specifica o nella lesione.

È il risultato di un’indagine Simeu, tradizionalmente impegnata nella lotta contro il dolore: i corsi per medici e infermieri organizzati dalla faculty Sau, Sedazione e analgesia in urgenza, hanno coinvolto nel 2013 operatori sanitari di tutta Italia. E il programma dei corsi prevede un fitto calendario di appuntamenti anche per il 2014. Sarà presto disponibile su questo sito l’elenco degli appuntamenti con le date, città per città. Scopo del corso Sau è proprio trasmettere agli operatori le corrette procedure per gestire e alleviare il dolore del paziente di pronto soccorso, soprattutto nel caso si tratti di bambini o anziani.

Di tutto questo si parla oggi in un articolo del Corriere Salute, con un’intervista a Fabio De Iaco, responsabile faculty Sau di Simeu.

I corsi di sedazione e analgesia sono rivolti al personale sanitario coinvolto nell’attività di pronto soccorso, medici e infermieri. Nel 2013 hanno partecipato specialisti non solo di Medicina d’urgenza ma anche di Anestesia e rianimazione, Pediatria, Ginecologia e Medicina interna.




LA STRATEGIA SIMEU PER I PROSSIMI DUE ANNI SU SANITÀ DEL SOLE 24 ORE

Sul numero di questa settimana della guida Sanità del Sole 24 Ore compare un articolo a firma del presidente nazionale Simeu, Gian Alfonso Cibinel, con una sintesi della strategia d'azione della Società italiana della Medicina di emergenza urgenza per i prossimi due anni di mandato. Nel testo in particolare Cibinel sottolinea i quattro principali ambiti di intervento su cui si insisterà nel biennio da poco iniziato: la partecipazione e il massimo coinvolgimento dei soci nelle attività comunitarie; la comunicazione per far conoscere il sistema di emergenza del nostro Paese, con i suoi problemi e le possibili soluzioni; la formazione, necessaria per per garantire un sistema sanitario di emergenza di alta qualità, a partire dal sostegno alla scuola di specializzazione in Medicina di emergenza; l'interazione con le altre società scientifiche, istituzioni e associazioni per il miglioramento globale dell'offerta sanitaria del servizio pubblico.

In allegato l'articolo del Sole Sanità.




MERCOLEDÌ 5 MARZO: MOBILITAZIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE

L'appello firmato da medici e infermieri di pronto soccorso e 118 di tutte le regioni Italia.

Mercoledì ore 12: il flash mob degli specializzandi davanti al Miur.

 

In tutta Italia potrebbero essere meno di 50 i contratti di formazione per la specializzazione in Medicina d'urgenza finanziati dal Governo per l'anno 2013/2014, mentre la Conferenza Stato-Regioni denuncia un fabbisogno di circa 300 nuovi contratti di specialità all'anno per l'emergenza sanitaria e a fronte di una richiesta di accesso alla scuola che, negli anni scorsi, ha quasi sempre superato le 400 domande di medici appena laureati.

Questo su un totale di 3.200/3.300 borse di specializzazione post lauream di discipline mediche previste per l'anno accademico 2013/2014, contro la richiesta della Conferenza Stato-Regioni di circa 7.000 posti complessivi.

In attesa del nuovo decreto che definirà la disponibilità totale di fondi ministeriali e il numero di posti per ciascuna specialità medica, il mondo dell'emergenza-urgenza si solleva contro il taglio previsto alla formazione specialistica che deve preparare nuovi medici ad affrontare la complessa attività di pronto soccorso, tanto spesso oggetto dell'attenzione dei media nazionali per le sue criticità.

In questo contesto, la Scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza in Italia è nata solo nel 2009 e i primi specialisti in questa disciplina, in numero di 82, saranno diplomati nel prossimo giugno. Ma con i tagli previsti la scuola rischia la chiusura.

Per mercoledì 5 marzo sono previste due iniziative, a cui aderiscono le società scientifiche attive nel settore dell’emergenza-urgenza e tutti gli specializzandi interessati:

L'appello al Governo di medici e infermieri dei pronto soccorso italiani (lettera in allegato a questa news)

Nelle strutture di emergenza ospedaliera e territoriale sarà affisso un appello rivolto a Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione, e a Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, lanciato dalle società scientifiche Simeu, Sis-118, Acemc e Fimeuc e firmato da medici e infermieri di ogni struttura per dire NO ai tagli della specializzazione.

“Il nostro sistema sanitario, che è stato ridimensionato con una netta riduzione dei posti letto ospedalieri – si legge nel documento - ha bisogno per sopravvivere di una rete di emergenza territoriale e ospedaliera di alta qualità. Ha bisogno di medici formati al meglio per rispondere alle emergenze e urgenze che sono prese in carico sul territorio e in pronto soccorso; ha bisogno di medici che sappiano rispondere anche a tutte le altre domande che arrivano in ospedale: sanitarie non urgenti, sociali, ambientali, personali, medico-legali”.

Il flash mob degli specializzandi - ore 12 (Comunicato specializzandi in allegato alla news)

Alle ore 12 di mercoledì 5 marzo gli specializzandi in Medicina d'urgenza si sono dati appuntamento davanti alla sede del Miur, Ministero dell'Istruzione Università e della Ricerca per una manifestazione che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul problema del taglio alla formazione dei medici di pronto soccorso.

 

Questi i dati relativi alla disponibilità dei posti in specialità riferiti agli scorsi anni.

Per ogni branca specialistica in medicina i posti messi a disposizione dal Miur sono integrati da altre borse offerte dalle singole Regioni.

 

Posti Scuola di specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza (2009-2013)*

 

 

DOMANDE DI AMMISSIONE

POSTI

MIUR

POSTI

AGGIUNTIVI

2009

498

50

32

2010

462

50

44

2011

355

50

46

2012

415

50

49

2013

455

46

34

*Dati della Conferenza permanente per la formazione in medicina di emergenza-urgenza

SCARICA                       Appello nazionale Medici ed Infermieri dell'ermergenza                         Flash mob 5 Marzo 2014




SU SANITA’ DEL SOLE24ORE LA CAMPAGNA A FAVORE DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA DI EMERGENZA-URGENZA

L' iniziativa di martedì scorso 5 marzo in difesa della Scuola di Specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza, contro la riduzione del numero di borse di studio per gli aspiranti urgentisti, è oggetto di un nuovo articolo su Sanità del Sole 24 ore. Sul numero in distribuzione da oggi, martedì 11 marzo, Valeria Donati, in qualità di rappresentante Giovani Simeu e specializzanda Meu racconta i motivi del flash mob che si è tenuto a Roma davanti al Ministero dell'Istruzione la scorsa settimana.

In allegato l'articolo del Sole Sanità.




APPELLO AL GOVERNO PER LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE MEU: IL PRESIDENTE SIMEU E GLI SPECIALIZZANDI SCRIVONO AI MINISTRI GIANNINI E LORENZIN

Più borse per la Scuola di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza in accordo con le necessità espresse dalle Regioni: è la richiesta della lettera inviata a Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca e a Beatrice Lorenzin, ministro della Salute dagli specializzandi Meu e da Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale  Simeu, per dare un seguito alla manifestazione nazionale dello scorso 5 marzo.

Nella lettera si ribadiscono ancora i contenuti del flash mob che si è tenuto davanti al Miur e della lettera-appello affissa nei pronto soccorso italiani:

Oggi ci sono in Italia 20 milioni di accessi all'anno in pronto soccorso. Per l'anno accademico 2012/2013 le borse finanziate sono state 46 contro il fabbisogno espresso dalle Regioni di 241 specialisti dell'emergenza in tutta Italia. E per quanto riguarda il 2013/2014, “i tagli preannunciati – si dice nella lettera firmata da Gian Alfonso Cibinel e dagli specializzandi - non lasciano sperare in un incremento dei contratti e fanno temere una loro riduzione; se ciò avvenisse si metterebbe a rischio la funzionalità del nostro sistema sanitario che, a fronte della progressiva riduzione dei posti letto, ha bisogno per sopravvivere di una rete di emergenza territoriale e ospedaliera di alta qualità gestita da professionisti competenti e motivati”.




INTERVENTO SIMEU ALLO SPECIALE TG1 “ALLA SALUTE!” CON OLTRE UN MILIONE DI SPETTATORI

Lo Speciale Tg1 della scorsa domenica 23 marzo, dal titolo “Alla Salute!” si è occupato di criticità ed eccellenze del sistema sanitario nazionale. In un viaggio attraverso quattro regioni, Lazio, Toscana, Sicilia e Veneto, la trasmissione ha raccontato situazioni particolarmente problematiche come quella legata al cantiere aperto del Policlinico di Palermo, ma anche esempi di ottima sanità come il caso della struttura di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Garibaldi-Nesima di Catania.

Una particolare attenzione è stata rivolta ai pronto soccorso e al problema del sovraffollamento. L'intervento di Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu e di Maria Antonietta Bressan, presidente Siemu Lombardia ha contribuito a chiarire i motivi e la natura delle difficoltà delle strutture di emergenza ospedaliera, legate al taglio dei posti letto che, in tutta Italia, è fra i principali ostacoli per  i pronto soccorso che spesso non riescono a smaltire in tempi accettabili i casi che vi si rivolgono.

Il settimanale di approfondimento del Tg1 ha avuto, questa domenica, un milione e 100 mila spettatori. Si può vedere su internet all'indirizzo http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2014-03-23&ch=1&v=342550&vd=2014-03-23&vc=1#day=2014-03-23&ch=1&v=342550&vd=2014-03-23&vc=1. Gli interventi Simeu si trovano nella parte relativa alla situazione della Lombardia e partono dal minuto 00.58.46.




AHA: UNA TARGA A SIMEU PER LA DIFFUSIONE DEI CORSI DI RIANIMAZIONE CARDIO-POLMONARE

Simeu ha ricevuto da American Heart Association una targa che attesta l'impegno della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza nella diffusione delle tecniche e dei corsi di rianimazione cardiopolmonare Aha, in particolare per la revisione scientifica della traduzione di tutto il materiale didattico dei corsi Heartsaver Aed, Bls ed Acls, manuali, cd e dvd.

American Heart Association (Aha) è la più importante organizzazione scientifica mondiale di ricerca, di diffusione e di didattica sulla prevenzione ed il trattamento delle emergenze cardiovascolari. Fondata nel 1924, nel 1974 Aha ha pubblicato per la prima volta nel mondo degli standard per la "Rianimazione Cardiopolmonare ed il Trattamento Cardiaco di Emergenza”, successivamente perfezionati sotto forma di vere e proprie linee guida a cui molte altre associazioni scientifiche in Europa, Australia, Canada, Sud Africa, Sud America, e poi nei paesi asiatici, si sono ispirati.

Simeu è stata il primo Itc, International Training Center italiano di Aha, già dal 1999, e come tale eroga in tutto il territorio nazionale corsi Bls per operatori sanitari, Bls per soccorritori laici (Heartsaver¨ Aed) Acls, Acls for Experience Provider, Pals.

La cerimonia di consegna delle targhe si è tenuta venerdì 21 marzo all'Università La Sapienza di Roma, in occasione dell' "Itc Forum  for Italian Training Center Coordiinators" organizzata da Aha.  Oltre a Simeu hanno ricevuto la targa, che riporta la dicitura "For building healthier lives, free of cardiovascular diseases and stroke", anche Anmco, Associazione nazionale dei medici cardiologi ospedalieri; Simeup, Società italiana di medicina di emergenza-urgenza pediatrica, e Giec, Gruppo intervento emergenze cardiologiche.




CODICI DIAGNOSTICI IN PRONTO SOCCORSO: LA SEMPLIFICAZIONE DELLA TOSCANA

Una lista di codici diagnostici essenziali per l’emergenza sanitaria. L’hanno messa a punto l’Ars Toscana, Agenzia regionale di sanità, e la Direzione generale Diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione, in collaborazione con Simeu Toscana.

A livello nazionale erano già state realizzate da Lazio Sanità (Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio), nell’ambito del Progetto “Mattoni del SSN”, sviluppati dal Ministero della Salute per il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), le “Linee Guida per la codifica di diagnosi e prestazioni in PS” [6]. Si tratta di una lista di 2140 codici diagnostici essenziali, integrati con 584 codici di prestazione, che però dal punto di vista pratico risulta eccessivamente estesa e soprattutto una classificazione non sempre efficace per l’individuazione delle patologie e per l’interpretazione dei dati epidemiologici.

Per questo in Toscana si è pensato di procedere a una semplificazione e a una revisione delle codifiche diagnostiche, in modo tale da rendere più semplici le valutazioni epidemiologiche e organizzative.

Attraverso un’analisi dei flussi regionali del pronto soccorso del 2012 e una revisione della letteratura scientifica si è arrivati a un elenco di 617 codici ICD IX-CM (versione 2007) definiti “essenziali”. L’elenco è stato integrato con i codici “See & Treat” e condiviso con il gruppo di coordinamento del progetto regionale Codice rosa per individuare gli opportuni codici utili alla segnalazione di maltrattamenti e abusi su adulti e bambini. Resta comunque valida ovviamente la lista completa nazionale dei codici diagnostici per i casi che non dovessero rientrare nell’elenco semplificato.

L’elenco dei codici essenziali sarà a breve condiviso con tutte le direzioni delle aziende sanitarie regionali della Toscana e ai professionisti sarà fornito un libretto tascabile di facile consultazione.

È possibile leggere i dettagli del progetto, con la metodologia utilizzata e la lista dei codici, a questo link.

Sul blog simeu, all'indirizzo http://www.simeu.it/blog/?p=1219, i commenti sul tema.




PERCORSI DI PRONTO SOCCORSO: SIMEU LOMBARDIA A CONGRESSO IL 22 E 23 MAGGIO, PAVIA

Gioca sui giovani quest'anno il raddoppio delle giornate di lavoro per il congresso regionale della Lombardia, che si tiene giovedì 22 e venerdì 23 maggio al Policlinico San Matteo di Pavia. La prima giornata è organizzata interamente dalla sezione regionale di Simeu Giovani, in collaborazione con la Commissione Formazione e ricerca Simeu, e prevede nel pomeriggio una tavola rotonda sulla ricerca clinica intitolata: “La ricerca in medicina d'urgenza, istruzioni di volo per aquile che si credono polli”.

Seconda giornata più tradizionale che vede una prima parte incentrata su temi di carattere gestionale, dalle terapie subintensive al “lean thinking” (strategia operativa nata dal mondo automotive, e da lì applicata in settori diversi sempre con l'obiettivo di aumentare l'efficienza ed eliminare gli sprechi), alla presentazione di nuovi modelli organizzativi in pronto soccorso con la presentazione del caso del Nucleo di assistenza avanzata dell'ospedale di Foggia. Ancora da segnalare la lezione magistrale venerdì 23 maggio alle ore 9.00 di Elisa Dessy “Sopravvivere in pronto soccorso e in medicina d'urgenza: le competenze relazionali nella gestione dello stress” sulle tecniche di comunicazione in pronto soccorso e alle 16.30, sempre di venerdì, la tavola rotonda sulla gestione del dolore in pronto soccorso, con focus sulla situazione in Lombardia.

Nella giornata di giovedì 22 si svolge poi una sessione riservata all’Area Nursing, occasione di confronto tra gli infermieri di pronto soccorso di tutta Italia su argomenti di attualità e di interesse per la professione.

Corsi satelliti il 20, 21 e 24. Il programma in dettaglio è disponibile nella sezione "Convegni" di questo sito.Presidente del Congresso è Maria Antonietta Bressan, presidente Simeu Lombardia. 




GESTIONE DEL DOLORE IN PRONTO SOCCORSO E DELLA VIOLENZA DI GENERE: IL CONGRESSO REGIONALE DELLE MARCHE, 30 MAGGIO, ANCONA

Affronta due dei temi che saranno poi sviluppati dal congresso nazionale nel prossimo novembre il congresso regionale di Simeu Marche, che si terrà il prossimo venerdì 30 maggio ad Ancona.

La prima parte della giornata sarà dedicata alla presa in carico in emergenza del paziente con dolore acuto: la discussione offrirà l'occasione per un confronto fra esperienze regionali differenti e si concluderà con un intervento di Fabio De Iaco responsabile Sau, la faculty Simeu su Sedazione e analgesia in urgenza, che fotograferà lo stato dell'arte sull'argomento dal punto di vista della Società scientifica della medicina di emergenza-urgenza.Nel pomeriggio si parlerà invece di violenza di genere, anche qui con un confronto tra la situazione delle Marche e quella di altre regioni italiane, con approfondimenti su aspetti medico legali e psicologici.Seguirà nel tardo pomeriggio della giornata l'assemblea generale dei soci Simeu della regione.Presidente del congresso è Carlino D'angeli, presidente Simeu Marche. I dettagli del programma si trovano nella sezione “Convegni” di questo sito.




TRATTAMENTO DEL DOLORE IN EMERGENZA: PUBBLICATE LE PRIME LINEE GUIDA INTERSOCIETARIE

Dopo circa tre anni di elaborazione, sono state pubblicate sulla rivista scientifica Minerva Anestesiologica le prime Linee guida italiane sul trattamento del dolore in emergenza, testo in inglese. Il gruppo di lavoro è costituito dai rappresentanti delle società scientifiche direttamente coinvolte: Siaarti, Simeu, Sis 118, Aisd, Siared, Sicut e Irc). Per Simeu hanno partecipato direttamente ai lavori, Fabio De Iaco, responsabile dell'area formativa in Sedazione e Analgesia in Urgenza; Fernando Schiraldi, già presidente nazionale Simeu.

 

Il testo sarà presto disponibile in italiano sull' Italian Journal of Emergency Medicine di Simeu.




NUOVI DIRETTIVI REGIONALI SIMEU: PIEMONTE, VENETO, CALABRIA E LIGURIA

Rinnovamento dei Consigli Direttivi SIMEU in diverse regioni. Le nomine più recenti sono quelle del Piemonte: il nuovo Presidente è Franco Aprà, direttore della Medicina d'Urgenza dell'Ospedale Giovanni Bosco di Torino, segretario Aldo Tua; Elena Elisabetta Mana è invece la coordinatrice Area Nursing e Alessandro Sona il rappresentante Giovani.

Nuovi vertici SIMEU anche per Veneto-Trento-Bolzano: qui è diventato Presidente Maurizio Chiesa, Vice Presidenti Giorgio Folgheraiter e Francesco Corà, Segretario Giuseppe Piasentin e Gabriella Buffolo coordinatrice area Nursing.

In Calabria è diventata Presidente Regionale Marianna Rodolico, dell'Ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, affiancata da Antonino Mazzuca e Bruno Minniti, rispettivamente Segretario e Responsabile Area Nursing.

Già stabilizzati direttivo e CDR della Liguria, dove come presidente è stato confermato Paolo Moscatelli.

Tutti i nuovi Direttivi e Consiglieri sono in via di pubblicazione su questo sito nella sezione Regioni.




TRATTAMENTO DEL DOLORE IN EMERGENZA: PUBBLICATE LE PRIME LINEE GUIDA

Il 70% degli accessi in pronto soccorso presentano dolore acuto che deve essere curato al più presto

La Società italiana di anestesia analgesia, rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI) insieme alla Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (SIMEU), e ad altre cinque Società scientifiche: Italian Resuscitation Council (IRC), Società italiana di anestesia rianimazione emergenza e dolore (SIARED), Società italiana sistema 118 (SIS 118), Associazione italiana per lo studio del dolore (AISD), Società italiana di chirurgia d’urgenza e del trauma (SICUT) hanno pubblicato le prime linee guida nazionali sulla gestione del dolore in emergenza.

Le linee guida, o raccomandazioni, hanno lo scopo di dare una traccia per uniformare i percorsi terapeutici in tutte le strutture di emergenza sanitaria in Italia.

Sono state rese pubbliche sulla rivista Minerva Anestesiologica.

Sul dolore dei pazienti bisogna intervenire presto e subito, fin dai primi soccorsi in ambulanza e in pronto soccorso, con procedure e farmaci adatti al singolo caso e a rapida azione. È questo il senso delle prime Raccomandazioni italiane sulla gestione del dolore in emergenza prodotte dalla collaborazione fra le più importanti società scientifiche dell'emergenza sanitaria nazionale.

Il dolore è un sintomo importante nei pazienti dell'emergenza: il 70% degli accessi in pronto soccorso sono correlati a problematiche di dolore acuto.

“Con le nuove linee guida - riferisce Gennaro Savoia, SIAARTI, direttore UOSC Terapia intensiva grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, si completano i percorsi ospedale-territorio senza dolore auspicati dalla legge 38 del 2010 sul dolore e sulle cure palliative. Tutti gli operatori - aggiunge - devono saper distinguere tra dolore nocicettivo, neuropatico e misto e devono saper individuare i segni di allarme (bandierine rosse) di sindromi gravi da un punto di vista diagnostico, anche se il loro numero è veramente marginale (< 1/ 10000 )”.

Ma come viene trattato il paziente che arriva al pronto soccorso accusando forte dolore? “Con farmaci da banco, come il paracetamolo, nel dolore lieve e moderato e con farmaci oppioidi nel dolore severo - risponde l’anestesista napoletano - ma non mancano le tecniche non farmacologiche come il ghiaccio, tutori, protossido d' azoto, tecniche psicologiche cognitivo comportamentali e/o tecniche locoregionali di infiltrazione con anestetici locali o blocchi locoregionali ecoguidati” racconta ancora l’esperto della SIAARTI. L’utilizzo dei nuovi protocolli contribuirà anche a ridurre le attuali disparità tra sesso e razza. ”A livello internazionale e in Italia - ricordano gli studiosi - c’è una ridotta somministrazione di analgesici nelle donne e nei pazienti non italiani”.

 

CHI PUO' SOMMINISTRARE ANALGESICI E QUANDO

“Le Raccomandazioni inter-societarie – sottolinea Fabio De Iaco, coordinatore faculty in Sedazione e analgesia in urgenza di SIMEU, Responsabile del Pronto Soccorso di Imperia - rappresentano uno strumento di grande importanza per il trattamento del dolore nel Pronto Soccorso perché sottolineano come l’intero percorso del paziente in Pronto Soccorso debba essere focalizzato anche sul dolore: dalla valutazione in triage, alla somministrazione dell’analgesico più indicato, al monitoraggio successivo. Adeguarsi a questo approccio significa automaticamente migliorare la gestione del dolore.

Da un lato le raccomandazioni forniscono indicazioni scientificamente inoppugnabili, basate sulle evidenze, e dall’altro pongono l’accento sulla competenza degli operatori nella gestione di farmaci anche particolarmente potenti: la comunità scientifica riconosce che, con un’adeguata preparazione, tutti i medici specialisti dell’emergenza debbono poter utilizzare liberamente e consapevolmente i farmaci più efficaci, indipendentemente dalla specialità d'appartenenza.

Infine nelle Raccomandazioni intersocietarie sono contenuti elementi di grande modernità: dal riconoscimento della possibilità di somministrazione già al triage, da parte dell’infermiere competente, di alcuni analgesici come il paracetamolo, alla presa d’atto dell’efficacia di alcune vie alternative di somministrazione come l’endonasale, di grande utilità nella popolazione pediatrica”.

Le Raccomandazioni sono uno strumento di lavoro finalmente condiviso con altre figure professionali, che supporteranno gli operatori della Medicina d’Emergenza Urgenza che operano tutti i giorni nei Pronto Soccorso italiani.




SETTIMANA NAZIONALE SIMEU DEL PRONTO SOCCORSO - DAL 16 AL 22 GIUGNO 2014

Medici e infermieri, istituzioni e cittadini insieme per capire meglio come funziona l'emergenza sanitaria e come farla funzionare meglio

Dibattiti e incontri in luoghi pubblici delle principali città italiane

 

Sono 24 milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai pronto soccorso degli ospedali: si tratta di casi sanitari di differente gravità, dal pericolo di vita a traumi o patologie molto meno gravi. Spesso, nel 25% dei casi, presentano problemi di tipo sociale: sono i casi di abuso sessuale, anziani malati e fragili, con patologie complesse e condizioni economiche svantaggiate, tossicodipendenti, senza dimora, stranieri irregolari.

Dal 16 al 22 giugno, Simeu, Società italiana di medicina di emergenza-urgenza, organizza sul territorio delle diverse regioni italiane la Settimana nazionale del pronto soccorso: medici e infermieri Simeu, in collaborazione con le associazioni dei pazienti e le istituzioni locali, organizzeranno incontri, dimostrazioni di manovre di primo soccorso e altre occasioni di confronto con la popolazione, anche fuori dagli ospedali, in luoghi inconsueti per l’emergenza.

I TEMI

Perché si aspetta in pronto soccorso, a cosa è dovuto il sovraffollamento, come funziona l'emergenza sanitaria, quale tipo di assistenza si trova in pronto soccorso: a queste domande si cercherà di dare una risposta alla cittadinanza, spiegando dinamiche e trasformazioni in atto nel mondo dell'emergenza-urgenza.

 

I DATI DELL'EMERGENZA SANITARIA IN ITALIA

24 milioni gli accessi ogni anno in pronto soccorso; di questi circa l'84% viene dimesso dopo aver risolto il problema di salute grazie alle cure ricevute in pronto soccorso e solo poco più del 15% viene ricoverato; i codici rossi sono l'1% del totale degli accessi, i verdi il 66%, i gialli il 18% e i bianchi, i casi meno gravi, il 14%. Su tutto il territorio nazionale ci sono 844 fra dipartimenti di emergenza e accettazione, più complessi dal punto di vista organizzativo, e più semplici pronto soccorso (331 Dea e 513 Ps). Come già detto, il 25% dei casi presenta anche problematiche di tipo sociale, oltre che sanitario.

La fonte dei dati rielaborati da Simeu per la Settimana del pronto soccorso è il Ministero della Salute (Nsis-Emur - Nuovo sistema informativo sanitario per il monitoraggio dell’assistenza in emergenza-urgenza) insieme all'Istituto superiore di Sanità (Siniaca, Sicurezza in ambiente domestico). A confronto con la situazione generale nazionale ed europea grazie ai dati Istat ed Eurostat.

LO SCOPO DELLA MANIFESTAZIONE

Creare un'alleanza con la popolazione, al di là della tensione dei casi di emergenza personale in occasione dei quali ci si rivolge al pronto soccorso, per costruire insieme, professionisti sanitari e cittadini un sistema sanitario migliore.

 

Simeu, Società italiana di medicina dell'emergenza-urgenza è una associazione scientifica senza scopo di lucro. Riunisce oltre 3.000 fra medici e infermieri che operano nell’ambito delle emergenze-urgenze sanitarie. Tra gli scopi principali della società ci sono la ricerca scientifica e la formazione dei soci.

 

Sarà possibile seguire gli eventi su twitter seguendo #SettimanaPS ed essere aggiornati sul calendario degli eventi oltre che tramite il sito della società scientifica www.simeu.it, anche su facebook, collegandosi alla pagina dedicata all'evento.

La Settimana del pronto soccorso ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute.

 

In allegato a questa news il messaggio di annuncio della manifestazione del presidente nazionale Simeu, Gian Alfonso Cibinel, pubblicato su Sanità del Sole 24 Ore di martedì 10 giugno 2014. leggi l'articolo




EMERGENZA SANITARIA E FORZE DELL’ORDINE INSIEME PER FRONTEGGIARE LE MAXIEMERGENZE

Venerdì 13 giugno, Convegno “Maxiemergenze e gestione degli eventi di massa"

Sede di Elitaliana, via Salaria 2061, Roma,

 

Dall'incidente della Costa Concordia al terremoto in Abruzzo, dai funerali di Giovanni Paolo II al concerto del 1° maggio: negli ultimi anni i disastri ambientali, i sempre più frequenti grandi eventi di massa, gli imponenti flussi migratori, hanno messo in evidenza quanto il sistema delle maxi-emergenze debba essere integrato, flessibile e pronto a risposte sanitarie complesse in modo tempestivo e appropriato.

 

SIMEU, Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, organizza a partire dal Lazio e insieme alle sezioni di Toscana, Marche, Abruzzo e Molise e Umbria, che hanno gestito negli ultimi anni maxi-emergenze ben note alla cronaca, un'occasione di confronto con tutti i principali professionisti che sono coinvolti in caso di evento avverso o di massiccio afflusso di pubblico. Oltre a medici ed infermieri dell’emergenza sanitaria, territoriale e ospedaliera, saranno presenti l’Aereonautica Militare, l’Elitaliana, la Croce rossa italiana, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, il Ministero della Salute e le associazioni di volontariato.

 

Cos'è la medicina dei disastri, come devono essere gestite le comunicazioni, come devono interagire le forze e i servizi coinvolti. Di questo ed altro ancora si parlerà durante la giornata di lavori che si concluderà, alle 17.30, con una dimostrazione pratica: l'impiego dell'elicottero nell'emergenza sanitaria con utilizzo del verricello di soccorso.

 

“L’organizzazione delle maxi-emergenze – conclude Maria Pia Ruggieri, responsabile scientifico del congresso e segretario nazionale SIMEU - non deve solo concentrarsi nella pianificazione e preparazione alla risposta agli eventi attuali, ma anche per quelle emergenti e sconosciute di domani. Dato che la frequenza, la magnitudo e le conseguenze degli eventi maggiori aumentano, il sistema dell’emergenza deve lavorare meglio, più rapidamente e in modo altamente integrato con tutti gli stakeholder coinvolti”.




IL TRAUMA E LA SUA GESTIONE AL CENTRO DEL CONGRESSO REGIONALE DELLA PUGLIA 2014

La rete del trauma, con tutto il suo percorso clinico dalla gestione pre-ospedaliera al dipartimento di emergenza: è questo il tema del congresso regionale di SIMEU Puglia di quest'anno che si tiene a Bari, nell'aula magna del Policlinico il 12 e 13 giugno.I lavori si apriranno in particolare con la lettura magistrale di Tommaso Fiore, direttore del dipartimento di medicina di emergenza-urgenza del Policlinico di Bari e quella del presidente SIMEU nazionale Gian Alfonso Cibinel dal titolo "Cosa fare nel politrauma: priorità, obiettivi, evidenze”.Nella prima giornata è previsto un workshop Infermieristico autogestito per i soli infermieri.

Il programma dettagliato nella sezione Convegni di questo sito.




INIZIA LA #SETTIMANAPS: GLI EVENTI DI LUNEDÌ 16 E MARTEDÌ 17 GIUGNO IN TUTTA ITALIA

Inizia la #SettimanaPS: l'avvio ufficiale si terrà a Roma, in Piazza San Giovanni in Laterano, adiacente all'ospedale San Giovanni Addolorata: dalle 10 alle 14, medici e infermieri SIMEU, con una serie di simulazioni di attività che in pronto soccorso tutti i giorni si affrontano contemporaneamente - manovre rianimatorie, elettrocardiogramma, respirazione bocca a bocca su manichini - raccontano alla cittadinanza il lavoro "multitasking" quotidiano dei sanitari dell'emergenza.

Parteciperanno le associazioni volontariato, Cittadinanzattiva, gli specializzandi della Scuola di Medicina di emergenza urgenza e un gruppo di bambini con le magliette della manifestazione.

Lo scopo dell'iniziativa è avvicinare professionisti della sanità e cittadini in un momento lontano dalla tensione dell'emergenza, per creare un'alleanza per un sistema sanitario migliore.

 

ALTRI EVENTI NELLE REGIONI ITALIANE PREVISTI PER LUNEDI' 16 GIUGNO

FIRENZE

Palazzo della Regione, sala Pegaso – ore 9.00 “Il Pronto soccorso incontra la cittadinanza”

Si parlerà del ruolo del medico e di quello dell'infermiere dell'emergenza, con particolare attenzione ad “aspettative, entusiasmo e impegno dei giovani medici” e ai nuovi modelli organizzativi che la Toscana sta sperimentando in pronto soccorso, incentrati in particolare sulla figura dell'infermiere.

GENOVA

Aula Accademia Ligustica Belle Arti, largo Pertini, 4 presso piazza De Ferrari, ore 16-18.30: “Pronto soccorso luogo di accoglienza: incrocio di culture diverse”.

Incontro con la popolazione e le associazioni.

Ancora, iniziative per questa prima giornata sono state organizzate in Emilia Romagna a Reggio Emilia, in Piemonte a Cuneo e Ivrea (provincia di Torino), nelle Marche a Fermo, in Abruzzo a Chieti, in Basilicata a Lagonegro e Matera, in Campania ad Avellino,

 

GLI EVENTI DI MARTEDI' 17 GIUGNO

MILANO

Policlinico, Aula magna Clinica Mangiagalli, via della Commenda 2 “Casi clinici in scena: Una giornata in pronto soccorso” - ore 18.

Una breve pièce teatrale sulla concitazione dell'attività di pronto soccorso seguita da una tavola rotonda a cui parteciperanno medici, associazioni e cittadini, sul concetto di tempo in pronto soccorso, nella percezione delle figure coinvolte: medico, infermiere, paziente e familiari; le attese, le attività sanitarie e le aspettative dei cittadini.

Organizzano Simeu, Società italiana di emergenza urgenza e Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlicnico, in collaborazione con Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di sangue onlus e Sagome Teatro.

NAPOLI

Ospedale Cardarelli, esterno ingresso principale: gazebo “Il pronto soccorso incontra i cittadini” - ore 10 – 18.

Gli operatori sanitari, medici e infermieri, risponderanno alle domande dei cittadini sull'organizzazione e il funzionamento dell'emergenza: che cos'è e come funziona il triage? Perché si aspetta? Come viene trattato il dolore? Come possiamo migliorare il servizio?

GENOVA

Palazzo Ducale, Sala Società di Storia Patria, piano terra “Pronto soccorso e vittime di violenza e maltrattamento” - ore 16 – 18.30.

Altre iniziative in giornata ancora in Liguria a Rapallo, e poi nelle altre regioni a Cuneo, Arezzo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Foligno, Matera e Lauria, e in diversi pronto soccorso della regione Puglia.

 

LEGGI il dettaglio dei programmi regionali

Sarà possibile seguire gli eventi su twitter seguendo #SettimanaPS ed essere aggiornati sul calendario degli eventi oltre che tramite il sito della società scientifica www.simeu.it, anche su facebook, collegandosi alla pagina dedicata all'evento.

 

 La Settimana nazionale del Pronto Soccorso ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute.




SETTIMANA NAZIONALE SIMEU DEL #PS: I DATI E LO SPIRITO DELL’INIZIATIVA

Medici e infermieri, istituzioni, associazioni e cittadini insieme per capire meglio come funziona l'emergenza sanitaria e come farla funzionare meglio

Incontri e dimostrazioni pratiche in luoghi pubblici di molte città italiane

 

ROMA 18 GIUGNO 2014 - Ogni anno circa un terzo degli italiani si rivolge a un Pronto soccorso: circa 24 milioni in tutto. Sul totale i codici rossi sono l'1% del totale degli accessi, i gialli il 18%, i verdi il 66% e i bianchi, i meno gravi, il 14%. Fra tutti i casi, solo il 15% viene ricoverato: circa l'84% viene curato e dimesso senza più bisogno di ricovero, perché il personale oggi è specializzato oltre che nell’emergenza anche nella definizione dei percorsi di cura per i pazienti non critici. Perché sono molto cambiate sia la professionalità dei medici dell'emergenza che l'organizzazione sanitaria delle cure.

È la fotografia scattata da Simeu, Società italiana di medicina dell'emergenza-urgenza, che ha promosso la Settimana nazionale di Pronto soccorso per far dialogare professionisti della sanità e cittadini in una occasione diversa dal momento di crisi in cui ci si rivolge all'emergenza, per spiegare in cosa consiste oggi e come è cambiata negli anni l'attività sanitaria di pronto soccorso, perché si aspetta, cos'è il triage, quale medico e quale infermiere si trovano oggi nei reparti di emergenza-urgenza. E per ascoltare le esigenze delle associazioni e della popolazione.

Per tutta la settimana fra lunedì 16 e domenica 22 giugno, in molte città italiane sono previsti incontri, dimostrazioni in piazza, spettacoli teatrali e convegni aperti alla cittadinanza sui temi dell'emergenza, con un fitto calendario di appuntamenti, organizzati in collaborazione con le istituzioni, gli enti locali e con varie componenti del mondo del volontariato.

I casi socio-sanitari. Tutti i giorni, nei pronto soccorso italiani si presentano problemi di salute gravissimi e meno gravi, che spesso, nel 25% dei casi, sono problemi anche sociali oltre che sanitari: violenze di genere, anziani con malattie complicate dall’età, tossicodipendenti, persone senza fissa dimora, incidenti domestici, incidenti stradali, incidenti sul lavoro.

Sono ambiti che richiedono un lavoro di collaborazione stretta fra il personale sanitario, le forze dell'ordine, i servizi sociali e le associazioni di volontariato e raccontano una realtà in cui il Pronto soccorso è diventato il centro di una rete di assistenza alla popolazione non più esclusivamente sanitaria, a cui il personale dell'emergenza cerca di far fronte.

“In un contesto in cui l'organizzazione sanitaria sta cambiando – afferma Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu - in funzione di una minore disponibilità di risorse economiche e di una una crescente richiesta di cure dalla parte della popolazione, il sistema dell'emergenza rischia di vedere esplodere i propri problemi legati al sovraffollamento, alle attese per i ricoveri e alla limitata disponibilità di personale formato e motivato, fenomeni che possono avere pesanti conseguenze: pericolo per la salute dei cittadini, deterioramento della qualità dei servizi erogati e peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori, che a volte diventano insostenibili. La Settimana del Pronto soccorso ha lo scopo di spiegare alla popolazione quale lavoro quotidianamente svolgono gli operatori dell'emergenza sanitaria, aprendo un canale di dialogo fra chi cura e chi viene curato, lontano dai momenti di sofferenza e di tensione, per cercare di costruire insieme un sistema sanitario migliore, in collaborazione con le istituzioni”.

“Siamo lieti di avviare la collaborazione con Simeu – ha dichiarato Giulia Mannella, Area Salute e progetti del Tribunale dei diritti del malato/Cittadinanzattiva – per difendere e valorizzare i servizi dei emergenza-urgenza, anche in relazione ai casi di fragilità sociale che sempre più si rivolgono ai pronto soccorso. E' necessario promuovere una rete sempre più stretta fra pronto soccorso, 118 e servizi del territorio e d'altro canto favorire l'uniformazione di procedure aziendali e regionali, a cominciare proprio da quelle relative al triage”.

Gli incidenti e le violenze. Quali casi arrivano in pronto soccorso? Una delle voci più importanti fra i motivi per cui i pazienti si rivolgono al Pronto soccorso è il trauma, in seguito a incidente o violenza.

Circa il 30% degli accessi in pronto soccorso si deve a incidenti o violenze, per un totale di oltre 7 milioni di casi ogni anno, di cui il 31% sono incidenti domestici, il 13,8% incidenti stradali, il 7% incidenti sul lavoro, il 3,8% incidenti sportivi e l'1,6% incidenti scolastici.

In queste voci si celano però problemi sociali ad altissimo impatto, come le violenze di genere, spesso denunciate come incidenti domestici, cadute o inciampi, e su cui non esiste pertanto un dato preciso di rilevazione del fenomeno. Si stima che a ogni accesso per trauma che si rivela essere un caso di violenza di genere ne corrispondano tre di violenza non dicharata. Studi in corso su iniziativa Simeu puntano proprio a far emergere il dato del sommerso nel totale degli accessi di pronto soccorso, in particolare fra quelli relativi ai traumi accidentali e agli incidenti domestici, partendo dall'evidenza che molti dei casi sospetti sono donne che si presentano al pronto soccorso in maniera ripetuta.

(dati 2011 Simeu rielaborati da fonte Nsis-Emur - Nuovo sistema informativo sanitario per il monitoraggio dell’assistenza in emergenza-urgenza del Ministero della Salute e Siniaca, Sicurezza in ambiente domestico - Istituto superiore di Sanità. A confronto con la situazione generale nazionale ed europea grazie ai dati Istat ed Eurostat).




LA POLEMICA SUI PRONTO SOCCORSO DI PISA E DI LIVORNO

La posizione Simeu: è solo la punta dell'iceberg della sofferenza dell'emergenza sanitaria toscana

In merito alle polemiche dei giorni scorsi sui pronto soccorso di Pisa e Livorno in seguito alle dichiarazioni sui social network di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, riprese poi dai tradizionali mezzi di comunicazione, la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza ha preso posizione come segue. Il comuincato è stato ripreso dall'Agenzia di stampa nazionale Ansa, che in un lancio dello scorso giovedì 26 giugno ha riportato la posizione del presidente regionale Simeu, Alessio Bertini.

Ritratto del Pronto soccorso di Pisa, 2009-2014

Il numero dei pazienti che stazionano in pronto soccorso in attesa di posto letto è in costante e continuo incremento. I primi mesi del 2014 hanno visto un significativo aumento degli accessi, in particolare dei codici rossi, i più gravi. Nel 2009 sono stati visitati circa 79.000 pazienti; oggi, 2014, stiamo andando verso i 90.000 accessi all'anno. Il personale è rimasto sempre lo stesso. Nel 2009 un codice giallo veniva visitato nella prima mezz’ora dall’arrivo, oggi, 2014, la media è superiore ai 60 minuti.

Ritratto del Pronto soccorso di Livorno, 2009-2014

Sono stabilmente circa 70 mila gli accessi dal 2009 al 2014, con un aumento sensibile però dei codici rossi, in seguito alla riorganizzazione della rete ospedaliera nella periferia di Livorno e di conseguenza dei percorsi di cura. Il mancato bersaglio del MeS, il Laboratorio in Management e sanità della Scuola superiore Sant'Anna, da parte della ASL 6 riguarda soprattutto la percezione degli utenti che sicuramente risente della carenza di personale, in particolare di infermieri rispetto alla media dei pronto soccorso toscani. Nel bersaglio MeS si rileva come questi elementi si associno a una percezione negativa dei pazienti riguardo al servizio erogato e anche a un clima interno non ottimale per gli operatori (http://performance.sssup.it/toscana/index.php per accedere al documento è sufficiente registrarsi sul sito).

Perché le aziende sanitarie regionali non ascoltano gli specialisti?

“Ciò che si è verificato nei Pronto Soccorso di Pisa e di Livorno – dichiara Alessio Bertini, presidente Simeu Toscana - è solo la punta di un iceberg che affligge molte strutture anche in una Regione 'attenta' come la Toscana così come nel resto d'Italia.

Nel 2011 la nostra Società ha espresso indicazioni su come dovrebbero essere organizzati i Pronto Soccorso e sulle dotazioni organiche degli stessi (numero di accessi, presenza di Osservazione Breve Intensiva, e dell'area semi-intensiva, complessità della casistica) “Standard Organizzativi delle Strutture di Emergenza-Urgenza” (http://www.simeu.it/file.php?file=leggi&sez=articoli&art=3318), che alcune aziende, ma solo alcune, hanno iniziato a utilizzare per la riorganizzazione delle cure. Persino il MeS, il Laboratorio in Management e sanità della Scuola superiore Sant'Anna, ha individuato nei dati 2013 elementi di disparità nelle dotazioni organiche di infermieri e medici con il Pronto soccorso di Pisa che è tra gli organici (Medici e Infermieri) più risicati della Toscana. Ma anche questo segnale d'allarme è stato ignorato.

Se è vero che sono i cardiologi a spiegare come organizzare le UTIC, perché non vengono coinvolti i medici d'urgenza nell'organizzazione dei Pronto Soccorso?

Simeu raccoglie oltre 3.000 professionisti (medici ed infermieri dell'Emergenza-Urgenza) in Italia e, come società scientifica libera e volontaria, ha come obiettivo la qualità delle cure e l'efficienza delle strutture, gli stessi valori che interessano al cittadino.

Noi sappiamo, per esperienza quotidiana, quanto tempo è necessario dedicare a ciascun paziente per rendergli dignitoso il soggiorno in Pronto Soccorso e per adempiere a tutte le procedure necessarie per la sua sicurezza e per la tutela del rischio clinico.

In questi anni il sistema di verifica si è basato solo sulla misura dell'efficienza senza prestare troppa attenzione alla qualità delle cure e all'adeguatezza del personale. È possibile pensare di ridisegnare il sistema per "intercettare" entrambe queste necessità, ma non lo si può fare senza il coinvolgimento di chi il sistema lo conosce, lo governa e lo vive tutti i giorni”.




ARRIVANO I NUOVI SPECIALISTI IN EMERGENZA-URGENZA, MA UN CAVILLO BUROCRATICO POTREBBE IMPEDIRE L’ACCESSO ALLA PROFESSIONE

Fra domani, martedì 15 luglio, e il prossimo giovedì 17 luglio, si diplomano rispettivamente a Siena e a L'Aquila gli ultimi specialisti in Medicina di Emergenza-Urgenza dell'anno: in tutto nel 2014 sono stati 82 e sono i primi in assoluto ad uscire dalla Scuola di specializzazione, inaugurata in Italia cinque anni fa, nel 2009.

Ma i giovani specialisti potrebbero avere problemi per l’accesso alla professione nel servizio sanitario nazionale. Negli ultimi dieci giorni sono arrivate segnalazioni di difficoltà da parte di alcune aziende sanitarie (in particolare del Triveneto) ad accettare i neo-specialisti in medicina di emergenza-urgenza come candidati idonei per i pronto soccorso e per le strutture di medicina d'urgenza. Le difficoltà nascerebbero dal fatto che nella tabella vigente delle equipollenze - le specialità ammissibili per i concorsi - la specializzazione è indicata come "Medicina d'Urgenza" e non come "Medicina di Emergenza-Urgenza".

In altre aziende sanitarie (per esempio in Emilia Romagna) è stato sufficiente interpretare la norma, alla luce della conclusione quest'anno del primo ciclo della Scuola, ammettendo d'ufficio anche i primi specializzati nella disciplina propria dell'emergenza.

“Tutta la Fimeuc, Federazione italiana di medicina di emergenza-urgenza e delle catastrofi, di cui Simeu fa parte – dichiara Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu, Società italiana di medicina di emergenza urgenza - chiede con forza che sia predisposta al più presto dai ministeri competenti, Miur e Ministero della Salute, una circolare esplicativa sul tema in modo da uniformare i comportamenti delle amministrazioni su tutto il territorio nazionale, anche per evitare due situazioni che avrebbero dell’incredibile: l’impossibilità di accesso alla professione nel servizio sanitario nazionale per i neo-specialisti in medicina di emergenza-urgenza e la decisione dello Stato di non assumere professionisti dell’emergenza altamente qualificati, dopo aver investito centinaia di migliaia di euro per formarli. Sul tema invieremo ai ministri Beatrice Lorenzin e Stefania Giannini una lettera a firma congiunta con Gian Franco Gensini, presidente della Conferenza permanente per la formazione in medicina di emergenza-urgenza”.

Si resta intanto in attesa del decreto per la ripartizione dei posti messi a disposizione dal Governo per le scuole di specializzazione in Medicina, per sapere se varieranno o saranno riconfermati i 50 posti ministeriali per la Medicina di Emergenza-Urgenza. Resta il fabbisogno dichiarato dalla Conferenza Stato-regioni di circa 300 nuovi contratti di specialità all'anno per l'emergenza sanitaria.




PROTOSSIDO D’AZOTO: LA MOBILITAZIONE DELL’EMERGENZA URGENZA

Variazioni sulle regole per la prescrivibilità del protossido di azoto, in ambiente intra ed extraospedaliero.Una determina dell'Agenzia del farmaco dello scorso dicembre affidava l'impiego del protossido a i soli specialisti in Anestesia e rianimazione e in Odontoiatria. In risposta a una prima lettera firmata dalle società scientifiche dell'emergenza-urgenza, l'Aifa, lo scorso 17 luglio, ha delegato la regolamentazione della prescrivibilità, in ambiente ospedaliero, alle singole aziende tramite protocolli specifici, attraverso cui possono essere coinvolti tutti gli specialisti osedalieri con la presenza costante però di anestesista.Pur apprezzando il passo avanti compiuto grazie all'intervento dell'Agenzia del farmaco, Simeu sottolinea tuttavia l'importanza dell'autonomia professionale degli specialisti dell'emergenza nella somministrazione del protossido, sia dentro che fuori l'ospedale. La vicenda quindi continua.

In allegato, la lettera inviata all'Aifa, di cui Simeu è prima firmataria, e la risposta dell'Agenzia. Sul blog Simeu i dettagli della questione.

Lettera SIMEU

Lettera AIFA




NUOVI SPECIALISTI PER UNA NUOVA MEDICINA DI EMERGENZA-URGENZA: UN ARTICOLO DEL QUOTIDIANO “LA REPUBBLICA”

Lunedì 4 agosto è stato pubblicato sulle pagine nazionali del quotidiano La Repubblica, un ampio servizio sul tema dei primi specializzati in Medicina di emergenza urgenza, che si sono diplomati fra giugno e luglio in tutte le città sede della scuola.

L'articolo, a firma di Michele Bocci, tocca diversi temi legati alla disciplina e racconta il percorso di trasformazione in atto già da tempo delle professionalità di medico e infermiere di pronto soccorso, raccontati attraverso le interviste con diversi esponenti del mondo Simeu, dal presidente nazionale Gian Alfonso Cibinel a Valeria Donati rappresentante dei Giovani, oltre alla voce di Gian Franco Gensini, presidente della Conferenza permanente per la formazione in medicina di emergenza-urgenza.

Il servizio giornalistico, frutto dell'incontro fra l'impegno mediatico di Simeu sul tema e l'interesse del quotidiano per l'argomento, è testimonianza ulteriore dell'incessante attività della società scientifica a favore della Scuola di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza, che ha recentemente visto aumentare i posti messi a disposizione dal ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca da 50 a 70 annuali.

L'articolo è scaricabile anche sul sito di Repubblica, all'indirizzo: http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/08/04/news/bisturi_e_adrenalina_al_pronto_soccorso_arrivano_gli_e_r_italiani-93082813/

L'intervento di Gian Alfonso Cibinel, a commento del servizio giornalistico, sulla stessa pagina del quotidiano:

http://www.repubblica.it/salute/medicina/2014/08/04/news/l_esperto_ma_per_avere_un_servizio_perfetto_ci_sar_bisogno_di_pi_posti_letto-93088791/

Oltre all'articolo su Repubblica, Simeu è stata interpellata dai mezzi di comunicazione per commentare l'arrivo dei nuovi specialisti nel mondo della sanità italiana anche da altre testate ed emittenti giornalistiche nazionali e locali, fra cui Radio Rai 2 e il Corriere della sera.




ROMA 12 SETTEMBRE: QUANDO I PAZIENTI DEL PRONTO SOCCORSO SONO I BAMBINI, UN CONGRESSO DI SIMEU GIOVANI E SIMEUP

Le emergenze pediatriche sono al centro della giornata organizzata il prossimo 12 settembre da Simeu Giovani di Lazio, Toscana e Umbria in collaborazione con Simeup, società scientifica dell'emergenza-urgenza pediatrica. Un congresso interregionale nato dall'esigenza dei giovani medici di approfondire le proprie conoscenze teoriche e migliorare le proprie capacità gestionali nei casi di emergenza sanitaria nei bambini. Come devono essere affrontati i causi di trauma nei pazienti più piccoli, sia nel caso di lesione che di sospetto caso di abuso, e quali accorgimenti particolari devono essere impiegati nelle usuali tecniche di pronto soccorso: saranno questi alcuni temi trattati dai relatori degli incontri a cui, nel pomeriggio, seguiranno le esercitazioni pratiche.

Presidente del congresso è Francesco Rocco Pugliese, presidente di Simeu Lazio. Sede dei lavori il Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e Maxillo-facciale dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Aula Capozzi. I dettagli nel programma del corso in allegato. Allegato




EuSEM, L’EUROPA DELLA MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZA A RACCOLTA, AMSTERDAM 28 SETTEMBRE - 1 OTTOBRE 2014

Sarà l'Olanda quest'anno la sede del congresso Eusem, European society of emergency medicine, atteso per il 2015 a Torino, città che scalda i motori già nel 2014 ospitando il congresso nazionale della Società italiana di emergenza-urgenza, dal 6 al'8 novembre prossimi.

Fra domenica 28 settembre e mercoledì 1° ottobre ad Amsterdam si farà il punto sulle sfide dell'emergenza ospedaliera e pre-ospedaliera a livello europeo, confrontando situazioni diverse nei diversi Paesi, con lo scopo di definire e diffondere uno standard comune per la medicina di emergenza-urgenza.

Si parlerà fra i molti temi trattati di tecnologie e metodiche proprie della specialità, prassi cliniche e sistemi di triage, gestione dei casi più frequenti o critici in emergenza, sempre in un'ottica comparativa fra i diversi Paesi e puntando ad uniformare l'offerta sanitaria al livello qualitativo più alto possibile.

In quest'ottica, un momento particolare delle giornate congressuali sarà, lunedì 29 settembre, la premiazione dei 12 medici che hanno ottenuto il premio Eusem, sugli 84 iscritti. L'esame prevedeva una parte teorica e una parte pratica relativa alla gestione di casi clinici, di situazioni di particolare difficoltà relazionale con i pazienti e i loro familiari e di rilevanti questioni organizzative. Fra i premiati, ci sono i nomi di due medici che lavorano a Firenze, Nazarian Peiman e Gabriele Viviani. Il premio attesta una preparazione conforme agli standard europei, definiti sulla base del curriculum europeo del medico medicina di emergenza-urgenza, che ancora non ha valore legale, a differenza di altre specialità, ma che costituisce un importante traguardo nella definizione di un'identità unica del medico dell'emergenza in Europa.

Le lezioni magistrali di quest'anno saranno tenute da Lance Becker, fondatore e direttore del Center for Resuscitation Science dell'Università della Pennsylvania; Peter Cameron, past president della Federazione internazionale della Medicina di Emergenza; Louise Cullen (Australia); Sten Rubertsson (Svezia); David Huang (Usa).

Simeu sarà rappresentata oltre che dal presidente nazionale, Gian Alfonso Cibinel, da un nutrito gruppo di relatori guidato da Riccardo Pini, rappresentante Simeu in Eusem e componente della delegazione italiana nella sezione Emergency Medicine della European Union of Medical Specialists (EUMS).

Per i dettagli sul congresso Eusem di Amesterdam http://www.eusem2014.org/en/.




Summer School SIMEU 2014: anche quest’anno la sede è Brucoli in Sicilia

Torna anche quest'anno la summer school SIMEU, nella doppia versione inaugurata lo scorso anno, una per i medici, dal 18 al 23 settembre, l'altra dedicata alla professione infermieristica, dal 23 al 27 settembre (quest'ultima accreditata ecm).

Per il quarto anno consecutivo, la full immersion di formazione estiva si tiene in Sicilia: se prima la location era Noto, dal 2013 le intense giornate di lavoro si tengono a Brucoli, in provincia di Siracusa, in una struttura esclusivamente dedicata ai corsi: dalle 8.30 del mattino fino al brek di pranzo, la formazione si concentra sulla teoria, mentre il pomeriggio, fino alle 19, è dedicato interamente alla pratica, con workshop e simulazioni di casi clinici. I temi trattati sono relativi ai principali problemi metodologici di approccio e gestione della medicina di emergenza-urgenza, affrontati sotto la guida dei migliori formatori delle faculty SIMEU. Il programma didattico affronta i temi fondamentali della disciplina, cominciando dall'ecografia in urgenza, la gestione fluidi, l'emogas analisi, la rianimazione cardio-polmonare nell'adulto e nel bambino, la Niv.

La sera è dedicata invece a incontri sulle questioni più complesse dell'attività dell'emergenza, dal trattamento del dolore in pronto soccorso ai temi etici legati al fine vita, alle questioni connesse all'identità professionale del medico/infermiere dell'emergenza-urgenza.

Responsabile della Summer school SIMEU è Anna Maria Ferrari, Direttore dell'Unità Operativa di Medicina d’Urgenza, Pronto Soccorso e CO118 dell'Azienda Ospedaliera (IRCCS) Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

La Summer School è un'iniziativa interamente finanziata da SIMEU, escluso il viaggio che è a carico dei partecipanti, ed è aperta a infermieri e medici soci della società scientifica, fra cui specializzandi indicati dai direttori di ciascuna delle scuole di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza presenti in Italia e medici strutturati con meno di 35 anni indicati dai singoli presidenti regionali, dietro presentazione del curriculum vitae da parte degli interessati.




PRIVILEGES, PROBLEMI ORGANIZZATIVI E CASI CLINICI – CONGRESSO SIMEU SICILIA, CEFALU’, 17/18 OTTOBRE 2014

Unire le numerose anime che costituiscono il mondo dell'emergenza-urgenza: è il tentativo del prossimo congresso regionale di SIMEU Sicilia che si terrà a Cefalù il 17 e 18 ottobre. Durante i lavori delle due giornate saranno affrontati, da diversi punti di vista, temi organizzativi e clinici dell'emergenza, per una panoramica delle questioni con cui i professionisti del pronto soccorso si confrontano quotidianamente: dalle dinamiche del boarding e dell'overcrowding alla delicata gestione del paziente pediatrico, tema su cui ci si confronterà con l'esperienza di Simeup, la Società scientifica dell'emergenza-urgenza pediatrica.

In particolare, nella tavola rotonda inaugurale si parlerà anche dei Privileges, i criteri formativi stabiliti per la regione Sicilia da un progetto SIMEU-Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, in collaborazione con l'Università Bocconi di Milano. Si tratta di criteri, definiti in base a una “mappa formativa” composta con la partecipazione dei direttori di struttura complessa di medicina di emergenza-urgenza siciliani, che stabiliscono le competenze inderogabili dei medici di pronto soccorso. I Privilileges vengono utilizzati in tutti i corsi organizzati dal Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario della Regione Sicilia.

Tutte le informazioni sul congresso nella sezione Convegni di questo sito.




ECOGRAFIA IN URGENZA: UNA CARTINA DI TORNASOLE PER I CAMBIAMENTI DELLA MEDICINA DI EMERGENZA-URGENZA

Sarà il tema di apertura del primo congresso regionale di Simeu Umbria, a Foligno il prossimo 18 ottobre: l'utilizzo della diagnostica per immagini in emergenza, dalla Fast Eco alla più recente Emergency ultrasound segna la profonda trasformazione della professione del medico di pronto soccorso. “Oggi è impensabile che i professionisti dell'emergenza non abbiano piena padronanza dell'uso di queste tecniche – sottolinea Francesco Borgognoni, presidente di Simeu Umbria - che consentono interventi salvavita sui pazienti critici, attraverso la valutazione di parametri macro. Completamente diverso è l'uso che fanno di questi stessi strumenti gli specialisti, dai radiologi ai cardiologi, che utilizzano parametri particolari per indagini più dettagliate”.

Il congresso umbro sarà inaugurato dalla lezione magistrale di Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu, proprio su utilizzo e limiti dell'ecografia in urgenza. I lavori della giornata prevedono ancora approfondimenti su patologie e prassi quotidiane nell'attività dell'emergenza sanitaria, dal diabete ai nuovi anticoagulanti orali.

All'ecografia in emergenza è dedicato il corso teorico-pratico, che si tiene all'Ospedale Maggiore di Bologna il 22 e 23 ottobre. Il corso è organizzato dalla Scuola di Ecografia Simeu e dalla scuola specialistica Siumb. È rivolto a medici di tutte le specializzazioni coinvolte nella gestione del paziente critico dell'emergenza-urgenza che abbiano una conoscenza solo iniziale in ecografia o in ecografia d'urgenza. Il corso ha lo scopo di favorire un apprendimento rapido delle nozioni fisiche, strumentali e tecniche per l'uso essenziale dell'ecografo sul paziente di area critica.

Su questo sito, nella sezione Convegni il programma del congresso regionale dell'Umbria e il programma del corso di Bologna.




ON LINE IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA ITALIAN JOURNAL OF EMERGENCY MEDICINE

E' disponbile sul sito SIMEU, nella sezione dedicata, l'ultimo fascicolo dell'Italian Journal of Emergency Medicine. In questo numero, oltre a un'intervista a Giorgio Carbone, presidente del Congresso di Torino 2014, come guida alla lettura del programma delle tre giornate di lavori, si possono trovare interessanti approfondimenti su temi clinici: si comincia con la corposa revisione narrativa riguardante la pancreatite acuta, redatta  Gabriele D’Amata, Manuel Monti e Francesco Borgognoni del Dea dell’Asl 1 dell’Umbria, in cui vengono approfonditi tutti i principali temi diagnostici e terapeutici della patologia.

Sempre in questo numero, Gloria Leandro e Giulia Belvederi affrontano un tema caro a SIMEU, quello dell’umanizzazione delle cure in pronto soccorso, presentando le caratteristiche del progetto di uno sportello di ascolto, per italiani e stranieri (con possibilità di interpretariato), integrato nel Dea dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, Venezia.




SIMEU SU EMERGENZA EBOLA: IL PERSONALE DEI PRONTO SOCCORSO ITALIANI E’ DEBITAMENTE FORMATO - INTERVISTA DI GIAN ALFONSO CIBINEL ALL’AGENZIA ANSA

In una recente intervista con Ansa nazionale, il presidente Simeu, Gian Alfonso Cibinel, ha sottolineato che "i pronto soccorso italiani sono preparati a far fronte a un'eventuale emergenza per casi sospetti da virus Ebola e il protocollo di intervento predisposto dal ministero della Salute è arrivato a tutte le aziende sanitarie". Nell'intervista, che è stata poi ripresa tra gli altri dai quotidiani La Repubblica e il Sole 24 ore, Cibinel ha precisato tuttavia la criticità di spazi dedicati per l'eventuale isolamento di casi sospetti, spazi che non sono disponibili in tutti i pronto soccorso. Detto questo, medici e operatori dei pronto soccorso sono formati per far fronte a malattie infettive: "L'allerta è giusta - conclude Gian Alfonso Cibinel, ma non bisogna estremizzare e va sicuramente allentato il clima di paura che si sta diffondendo".




I TEMI DEL PRONTO SOCCORSO SUI MEDIA NAZIONALI E LOCALI: MERCOLEDI’ 29 OTTOBRE GIAN ALFONSO CIBINEL, PRESIDENTE NAZIONALE SIMEU, IN DIRETTA A “ELISIR”, RAI3 ORE 11-12

Mercoledì 29 ottobre, Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu, sarà ospite della trasmissione Elisir, in onda su Rai 3 dalle ore 11 alle 12.

Dopo la trasmissione in diretta, la puntata di Elisir è disponibile su internet sul sito Rai (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-77e929ab-b645-4f6d-b2f4-54eeade4a919.html). L'intervista con Gian Alfonso Cibinel si trova a partire dal minuto 00.31.17

Il tema trattato sarà il pronto soccorso oggi, dai nuovi specialisti ai problemi principali dell'emergenza ospedaliera in Italia. L'intervista in diretta sarà corredata di immagini e contributi registrati la scorsa settimana nel pronto soccorso dell'ospedale di Pinerolo, in provincia di Torino, che Gian Alfonso Cibinel dirige. Sarà anche occasione per un accenno agli sviluppi dell'emergenza ospedaliera oggi, a pochi giorni dal IX Congresso nazionale Simeu di Torino

Al pronto soccorso sarà dedicata la seconda parte della trasmissione, che aprirà sul tema ortopedico della protesi d'anca.

Dopo la trasmissione in diretta, la puntata di Elisir sarà disponibile su internet sul sito di Rai Reply.

Elisir è la storica testata di salute e benessere in onda su Raitre dal 1996, condotta da Michele Mirabella e, recentemente, Virginie Vassart, giornalista e volto noto di RaiSat Cinema.

La trasmissione tradizionalmente affronta in maniera divulgativa temi legati al mondo della salute e della medicina, con la presenza in studio di ospiti, sia specialisti che personaggi noti della ricerca medica e anche di altri ambiti.

Sempre in questi giorni Simeu è intervenuta sui media locali piemontesi, in particolare a proposito di un caso presentato da Repubblica Torino, che in un articolo di giovedì 22 ottobre dal titolo “Pronto soccorso, subito visite per tutti” ha raccontato di una riorganizzazione prevista per il triage del pronto soccorso dell'ospedale  Maria Vittoria, fra i più frequentati dai torinesi. L'intervento organizzativo prevede quello che il quotidiano definisce “un doppio filtro”, medico oltre che infermieristico, “che dovrebbe garantire una maggiore appropriatezza della diagnosi”; e ancora, si legge nell'articolo: “Prima di liquidare il problema assegnando un codice di non urgenza rischiando di incorrere in un errore che in alcuni casi è costato la vita, ci sarà un medico che potrà fare una visita”. In difesa del ruolo dell'infermiere di triage, da sempre valorizzata dalla Società scientifica di medicina di emergenza-urgenza, Franco Aprà, presidente Simeu Piemonte, è intervenuto con una nota che è stata poi ripresa dal quotidiano, insieme alla posizione del Collegio Ipasvi, nell'edizione di domenica 26 ottobre. “L'infermiere – scrive Franco Aprà nel passaggio della nota ripreso dal quotidiano – è il professionista che è stato individuato come il più adatto a svolgere il compito legato alla gestione del triage. Gli operatori che ci lavorano ricevono una preparazione specifica e sono sottoposti ad aggiornamenti continui. L'errore è n evento grave e per fortuna raro, sottoposto a sorveglianza da parte del ministero”.

Al tema del triage e delle competenze infermieristiche in pronto soccorso è dedicata un'intera sessione del prossimo Congresso nazionale Simeu, Torino, 6-8 novembre, che si terrà venerdì 7 novembre, nella sala Istanbul del Centro Congressi del Lingotto a partire dalle ore 8.30.




#SIMEU14: Inizia il IX Congresso nazionale: il programma di giovedì 6 novembre

Inizia oggi al Centro Congressi del Lingotto di Torino il congresso nazionale 2014 della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza.

Alle 17 si terrà la lectio magistralis di Fabio De Iaco, responsabile della Faculty di Sedo analgesia in urgenza della società scientifica sul tema Etica e medicina d'urgenza (Auditorium).Alle 17.30 tavola rotonda Pronto soccorso: riferimento più sociale che sanitario (Auditorium).

Si discuterà della situazione dei pronto soccorso in Italia, dei problemi e delle possibili soluzioni, a partire dal sovraffollamento e dal disagio sociale che sempre più spesso si rivolge al pronto soccorso anche senza un bisogno sanitario specifico.

Alle 19.15, in conclusione della tavola rotonda, presentazione del video per la campagna di sensibilizzazione a un uso responsabile del pronto soccorso. In collaborazione con gli Africa Unite.19.30 I Sessione plenaria: Il Trauma (Auditorium).

Alla tavola rotonda partecipano:

Gian Alfonso Cibinel - Presidente SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza)Roberta Petrino - responsabile dell'Education Commitee dell'EuSEM (European Society of Emergency Medicine)Giacomo Milillo - Segretario FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale)Elide Tisi - Vice-sindaco Città di Torino – in rappresentanza del Sindaco di della Città Torino, Piero FassinoAntonio Saitta - Assessore alla Salute Regione PiemonteGiuseppe Montrucchio - Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza dell’Università di Torino

Modera Luisella Costamagna – Giornalista.

Il programma e le info sul congresso sono disponibili tramite la app gratuita per dispostivi mobili SIMEU 2014.

I lavori del congresso si possono seguire su Twitter #SIMEU14, sul blog Simeu e sulla pagina facebook della società scientifica.




MI STA A CUORE: UNA CAMPAGNA DI CITTADINANZATTIVA CON LA COLLABORAZIONE DI SIMEU PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte al mondo: i dati e l'analisi dell'Organizzazione mondiale della Sanità sul tema mettono in luce come lo stile di vita possa essere un importantissimo strumento di prevenzione anche per le patologie più gravi, in particolare di cuore e cervello. Parte di qui lo spunto per la campagna di Cittadinanza attiva Mi sta a cuore, realizzata anche con la collaborazione di Simeu, che si tiene ancora negli ultimi giorni del mese di novembre e per tutto dicembre 2014.

La campagna

In oltre trenta città italiane, i volontari di Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato distribuiranno ai cittadini gratuitamente la guida “Mi sta a cuore”: si tratta di un vademecum sulle abitudini da evitare e quelle invece da coltivare per mantenere un buono stato di salute, su quali sono i campanelli di allarme delle più comuni patologie cardiovascolari e cerebrovascolari, e a quali figure e servizi far riferimento in caso di necessità. L'opuscolo è stato redatto anche in base alla fondamentale esperienza dei pronto soccorso, osservatorio principale sui danni ultimi e più gravi di uno stile di vita scorretto. La pubblicazione ha anche lo scopo di educare i cittadini al ricorso immediato al pronto soccorso in casi specifici di sintomatologia cardiovascolare.

Sul sito http://j.mp/mistaacuore è disponibile il calendario degli eventi.

L'impegno di Simeu sul sociale

Il recente congresso nazionale della società scientifica, che si è tenuto a Torino dal 6 all'8 novembre scorsi, ha messo in luce come il 20% dei casi di pronto soccorso presentino un'emergenza sociale oltre che sanitaria. La salute, anche in emergenza, è quindi sempre una questione sociale e in questo senso è compito anche del pronto soccorso promuoverla attraverso una corretta informazione su come seguire un sano stile di vita, che consenta di prevenire fino ad evitare problemi sanitari anche molto gravi.

Simeu organizza e partecipa a progetti di educazione sanitaria e progetti specifici di educazione e prevenzione dei rischi. Nell’ottica di un sempre maggiore coinvolgimento del cittadino nelle scelte per la salute, la società scientifica sostiene il potenziamento del ruolo tanto dei pazienti quanto degli operatori sanitari nel miglioramento della qualità dei servizi: un patto di alleanza tra i professionisti della sanità e i cittadini che abbia a cuore la Salute. E' questo lo scopo innanzitutto della Settimana del Pronto Soccorso, manifestazione nazionale che dopo l'edizione dello scorso anno, tornerà nella primavera del 2015.




V Congresso Simeu Triveneto: OBI, l’osservazione breve intensiva: indicazioni cliniche e gestione delle principali patologie

Centro Congressi Park Hotel Villa Fiorita –  Monastier di Treviso, 4 e 5 dicembre 2014

Dieci anni di Obi: dal Friuli- Venezia Giulia un bilancio di cosa è cambiato dal congresso nazionale di Trieste del 2004, da cui uscirono le linee guida nazionali sull'Osservazione breve intensiva.

A partire dalla pubblicazione del documento regionale sull’Osservazione temporanea del Friuli Venezia Giulia nel 2002, il percorso di questo modello organizzativo, che ha trasformato profondamente il lavoro e l'identità dei pronto soccorso italiani e dei professionisti, medici e infermieri, che ci lavorano, è ancora in pieno svolgimento e ricco di nuove possibilità di sviluppo futuro.

Il congresso nazionale sull’Obi di Trieste del 2004 ha certamente contribuito in maniera importante all'affermazione del nuovo modello organizzativo nella pratica clinica della medicina d'urgenza italiana. Da lì è partito un percorso importante che oggi, a dieci anni esatti, vede ormai una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, dell'Obi, modello organizzativo fondamentale per l'attività di gestione dei flussi in ogni pronto soccorso.

In questi anni l’Obi ha permesso di gestire in sicurezza pazienti complessi che in passato venivano ricoverati o la cui dimissione presentava un rischio elevato; ha aumentato le competenze e la consapevolezza del proprio ruolo medici di pronto soccorso; ha radicalmente modificato l'impatto del Pronto Soccorso sui ricoveri.

La disponibilità di risorse dedicate all’Obi, e l’agilità dello strumento, hanno permesso di adattarlo alle diverse esigenze organizzative, e quindi di usarlo di volta in volta, con successo, anche per attività non esattamente appropriate dal punto di vista concettuale, (ad esempio posti letto di attesa per il ricovero, posti di terapia subintensiva) ma importanti per la stabilizzazione di situazioni critiche, sempre nell’ottica di rispondere alle reali esigenze del paziente, superando le rigidità dei modelli organizzativi statici.

Oggi, dieci anni dopo Trieste, si impone una revisione dei modelli clinici ed organizzativi, in funzione di quello che l'Obi è diventata, in linea con l’evoluzione delle richieste cui devono far fronte i pronto soccorso italiani, sempre più impegnati nella gestione di pazienti anziani e con multiple patologie. Negli anni sono cambiati non solo gli strumenti diagnostici, ma anche le aspettative che ospedale e pazienti hanno nei confronti di questo strumento.

In particolare, gli anziani con elevate richieste assistenziali che in passato non sarebbero mai stati considerati adatti a un’osservazione breve oggi sono i pazienti sui quali è più importante un’azione di rapidi inquadramento diagnostico e dimissione, con conseguente miglioramento dell'efficacia delle cure per i pazienti e un alleggerimento del carico per i reparti dell'ospedale.

Da qui la necessità di riconsiderare con attenzione, accanto ai percorsi clinici, gli aspetti organizzativi, soprattutto in relazione alle necessità assistenziali.

Il congresso di Monastier inizia giovedì 4 dicembre con i corsi precongressuali al mattino, seguiti nel pomeriggio da una prima sessione di casi clinici, ciascuno su una patologia specifica, sempre affrontati dal punto di vista triplice del medico specializzando, del medico giovane ma già strutturato e del medico esperto, per mettere a confronto approccio e metodiche diverse fra le generazioni. Si prosegue venerdì 5 ancora con sessioni parallele di discussione di casi clinici  e modalità assistenziali in Obi e poi con la sessione plenaria del pomeriggio.

Su questo sito, nella sezione Convegni, la locandina e i dettagli del congresso.




OBI ED EBOLA AL CENTRO DEL CONGRESSO SIMEU LIGURIA. GIOVEDI’ 18 DICEMBRE 2014, ORDINE DEI MEDICI DI GENOVA

SIMEU ligure a congresso: giovedì 18 dicembre, dalle 8.30 alle 18, presso la sede dell'Ordine dei medici di Genova si terrà l'appuntamento annuale della Società Italiana della Medicina di Emergenza Urgenza. Nella prima parte della giornata si discuterà di Obi, l'Osservazione breve intensiva, fra le principali rivoluzioni organizzative che riguardano l'emergenza ospedaliera, che ha trasformato e sta trasformando la professionalità e il lavoro del medico e dell'infermiere di pronto soccorso: partendo dalla legislazione a riguardo si tratterà delle prassi degli ospedali liguri e dei casi clinici che traggono particolare giovamento da questo tipo di approccio.

Nel pomeriggio si parlerà invece di Ebola, facendo il punto sullo stato dell'epidemia, ora che l'attenzione dei media è un po' calata, con testimonianze dirette dai luoghi del mondo più caldi.Presidente del congresso, Paolo Moscatelli, presidente SIMEU Liguria.





Archivio 2013


Dalla Cina per conoscere meglio il sistema dell’Emergenza-Urgenza italiano

Fra il 14 e il 21 gennaio scorsi, una delegazione medica cinese ha visitato alcune strutture dell'emergenza-urgenza italiane, ospite della Simeu, per conoscere da vicino il nostro sistema sanitario sanitario nazionale. La delegazione proveniva dall'ospedale di Jingzhou ed era accompagnata dalla professoressa Wei Jie capo dipartimento di Emergenza del policlinico universitario Renmin Hospital di Wuhan, nella provincia cinese dello Hubei, già coinvolto in passato in precedenti progetti di formazione Simeu e primo ospedale in Cina ad ospitare un corso di ventilazione non invasiva tenuto dal nostro gruppo di formazione. La delegazione era costituita da Huang Ling Sheng, presidente dell'ospedale e primario dell'Emergenza, Li Liang Hai, direttore del dipartimento di Emergenza, Zhang Jia Hong, direttore del dipartimento di Pneumologia e Wan Shen Hong, direttore del dipartimento di Pediatria.

Il presidente, Giorgio Carbone, li ha accompagnati a Torino il 14, 15 e 16 gennaio, in una visita che ha toccato prima la struttura di Medicina e Chirurgia di Emergenza e Accettazione del presidio ospedaliero Gradenigo, poi il Dea delle Molinette nella Città della Salute e infine la centrale operativa del 118. Successivamente la delegazione ha visitato l'Azienda Ospedaliera “Arcispedale Santa Maria Nuova” di Reggio Emilia, in compagnia della dottoressa Anna Maria Ferrari, presidente Simeu per l'Emilia Romagna. Il viaggio dei colleghi di Jingzhou si è concluso poi a Roma con due tappe: la visita al Dea dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata, dove i colleghi cinesi sono stati guidati dalla dottoressa Maria Pia Ruggieri lungo il percorso del malato critico, come gestito nella quotidianità, e la visita al dipartimento di emergenza dell’ospedale Sandro Pertini dove in particolare la professoressa Wei Jie ha espresso i suoi complimenti per l’organizzazione della struttura. Scopo della visita della delegazione cinese è stato il consolidamento e incremento degli scambi italo-cinesi tra le due società, oltre all'indagine su eventuali possibilità di residenze formative di medici ed infermieri cinesi in Italia.




Elezioni SIMEU in Lombardia: Bressan riconfermata Presidente regionale

Maria Antonietta Bressan è stata confermata Presidente regionale Simeu Lombardia per il prossimo biennio. Il Cdr regionale, rinnovato lo scorso 15 dicembre ha votato per il proprio ufficio di presidenza, riconfermando  fino a tutto il 2014 la presidente uscente, che è Direttore della struttura Complessa Pronto Soccorso-Accettazione della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. Insieme a lei ci saranno come vicepresidente Francesco Perlasca, Direttore del Dipartimento di emergenza dell'Ospedale  di Circolo e Fondazione Macchi di Varese e, nelle vesti di segretario, Claudio Arici, Direttore del Pronto Soccorso dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Fra i punti del programma di Bressan la realizzazione di un tavolo tecnico sull'Obi, già in programmazione con i funzionari della Regione e una sottocommissione sulla gestione della fibrillazione atriale in Pronto Soccorso, anche questa in fase di programmazione. Viene portato avanti anche il lavoro già intrapreso sulla formazione di tutti i medici e gli infermieri che lavorano nelle strutture di Emergenza - Urgenza della Regione (Pronto Soccorso, OBI, Medicina d'Urgenza). Su questo sito, nella sezione Regioni, la composizione dettagliata del consiglio regionale della Lombardia.




Il dolore acuto in Pronto Soccorso: un nuovo ciclo di corsi

Trattare in maniera tempestiva ed efficace il dolore dei pazienti del pronto soccorso e della medicina d'urgenza per garantire un migliore esito dei casi clinici: è questo lo scopo del corso Simeu di “Sedazione e analgesia in urgenza” che dopo quattro edizioni, prosegue gli appuntamenti attraverso i dipartimenti di emergenza italiani. Il primo appuntamento del 2013 sarà il 17 e 18 gennaio al Gradenigo di Torino: due giornate di otto ore ciascuna per promuovere una nuova cultura e pratica clinica nell'affrontare il dolore dei pazienti dell'emergenza. Il corso è rivolto a medici e infermieri ed è tenuto dalla Faculty Simeu diretta da Fabio De Iaco, responsabile del Pronto Soccorso di Imperia e della rete formativa in Sedazione/Analgesia in Simeu.

Prossimi appuntamenti in via di definizione saranno a Pavia e Milano a febbraio, Cagliari e Oristano a marzo, la Liguria ad aprile, l'Emilia Romagna e Puglia a maggio e Aosta a giugno, Roma a novembre.




Emergenza ambulanze a Roma. La posizione di SIMEU sui media nazionali

Simeu ha partecipato al dibattito che ha interessato la cronaca nazionale, sui quotidiani e nelle trasmissioni di informazione televisiva, relativamente al blocco di alcune ambulanze dell’Ares 118 a Roma lo scorso 9 gennaio. In particolare, un'intervista rilasciata all'agenzia Ansa dal presidente Giorgio Carbone è stata in parte ripresa in un articolo sul sito de Il Sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-01-09/mancano-posti-letto-paziente-141927.shtml

Nell'ambito dell'intervista all'Ansa Carbone ha anche sottolineato come la situazione critica dei giorni scorsi di iperafflusso di pazienti nei pronto soccorso di tutta Italia sia da considerare una “condizione contingente che va ulteriormente a gravare su una situazione tragica e cronicamente esistente che è, appunto, il problema legato ai posti letto ospedalieri, ridotti per i tagli susseguitisi negli anni e senza alcun intervento in favore dell'assistenza territoriale. E non facilita le cose il dato che il sistema del 118 sia diverso da Regione a Regione".In merito alla situazione del Lazio, da quanto riferisce Agenparl, l'Agenzia parlamentare per l'informazione politica ed economica, “il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha chiesto ai Carabinieri del Nas di accertare le reali motivazioni che hanno determinato il mancato utilizzo delle ambulanze. I Carabinieri, su indicazione del Ministro, dovranno anche stabilire se al momento del blocco delle ambulanze presso le strutture ospedaliere coinvolte non vi erano effettivamente posti letto disponibili, accertare le modalità con cui vengono utilizzate le ambulanze di soccorso private e in quali circostanze specifiche; quante sono le ambulanze di soccorso in dotazione al servizio Ares 118 e in che misura esse vengono utilizzate ed in caso di parziale utilizzo accertarne le motivazioni. Infine i Nas dovranno riferire al Ministro quali sono gli accorgimenti tecnico – organizzativi posti in essere dalle strutture sanitarie, in occasione di sovraffollamento dei settori di emergenza – urgenza, anche tenuto conto della prevista epidemia influenzale”.Sempre sullo stesso tema è andato in onda mercoledì 9 gennaio anche un servizio del Tg2 nazionale della sera con un'intervista a Beniamino Susi, membro del consiglio nazionale Simeu, interpellato in qualità di direttore dell'Unità operativa complessa Pronto Soccorso e Obi del Policlinico Torvergata di Roma, struttura direttamente coinvolta nel blocco delle ambulanze. Un'altra intervista a Beniamino Susi è uscita sulle pagine del Lazio del quotidiano Repubblica del 10 gennaio.




Servizio RAI Tg Leonardo




Al via il Master in Medicina dell’Emergenza-Urgenza a Firenze

Parte il 28 gennaio ed è stato organizzato dall'Università di Firenze, in collaborazione con SIMEU, il master in Medicina di Emergenza-Urgenza che si terrà presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. Il master, che avrà durata annuale, ha lo scopo di fornire ai medici già operanti nel sistema dell'emergenza una formazione specifica, che consenta loro di assicurare la migliore assistenza possibile ad ogni cittadino che presenti con un bisogno sanitario urgente. Gli iscritti, selezionati fra circa 40 domande di partecipazione, sono in tutto 24, provenienti da diverse regioni italiane, prevalentemente Toscana, Lombardia, Piemonte e Liguria.Il corso è stato organizzato in modo da consentire una facile frequenza anche al personale medico impegnato a tempo pieno. Oltre alle lezioni frontali sono stati programmati workshop e sessioni di simulazione, con cui si intende formare i partecipanti nell’applicazione di protocolli e procedure sanitarie anche in condizioni di particolare difficoltà. A corredo delle lezioni teoriche è prevista la frequenza presso un dipartimento di emergenza o un pronto soccorso accreditato.Il direttore del corso è Riccardo Pini, direttore della struttura organizzativa dipartimentale Osservazione Breve Intensiva dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze.Per maggiori informazioni si può consultare il sito http://www.med.unifi.it/mdswitch.html




Successo di iscrizioni per il corso di “TECNICHE E PROCEDURE NEL MALATO CRITICO” – Napoli, 31 Gennaio

Si tiene alla Città della Scienza di Napoli da giovedì 31 gennaio a sabato 2 febbraio il XIX corso in Tecniche e procedure nel malato critico. Il direttore scientifico è Fernando Schiraldi della Medicina d'Urgenza dell'ospedale S.Paolo.

Le lezioni sono finalizzate al perfezionamento e all'aggiornamento nelle più comuni tecniche e procedure di approccio al malato critico in fase pre-ospedaliera e ospedaliera, partendo dall'emergenza territoriale del 118, per arrivare al percorso clinico in ospedale dal pronto soccorso e dalla medicina d’urgenza, fino alle diverse specialità coinvolte, dalla medicina interna, alla cardiologia, terapia intensiva e rianimazione. Il corso vede la partecipazione di circa 400 iscritti, ben oltre le previsioini, fra medici e infermieri, e comprende lezioni teoriche, esercitazioni su manichino, sessioni interattive, seguite da verifica finale Mcq (Multiple Choice Question). È prevista una sintesi scritta degli argomenti trattati.Il corso ha ottenuto il patrocinio, oltre che di Simeu, anche di Fimeuc - Federazione Italiana Medicina d’ Emergenza Urgenza Catastrofi, Simi - Società Italiana di Medicina Interna, Siti - Società Italiana di Terapia Intensiva, e Irc, Italian Resuscitation Council.




Audit qualità sul sistema formativo SIMEU: un ottimo risultato

Lunedì 18 febbraio l'attività di progettazione ed erogazione di attività ed eventi formativi di Simeu è stata sottoposta all'audit annuale sulla qualità da parte di Certiquality, istituto di certificazione individuato come ente certificatore di riferimento.

L'esito dell'audit è stato molto positivo. In particolare, si dice nella sintesi della valutazione: “L'Organizzazione ha dimostrato di essersi impegnata molto nella rivisitazione del proprio sistema e nell'implementazione delle infrastrutture informatiche con la realizzazione del nuovo sito che ha risolto una serie di problematiche di comunicazione e divulgazione delle informazioni con gli associati ed i partecipanti ai corsi. In questo ultimo anno in cui si sono registrate una serie di novità sostanziali che avrebbero potuto mettere in discussione il Sistema Gestione Qualità implementato, invece si riscontra un consolidamento della volontà di continuare nel percorso di certificazione nella consapevolezza che sia realmente utile e portatore di miglioramenti. Lo staff è motivato e coeso. Gli obiettivi per la qualità sono stati confermati e monitorati nel loro stato di raggiungimento e la volontà di coinvolgere tutte le componenti è forte e determinata. Il Riesame della Direzione, eseguito annualmente, è risultato ad un buon livello di impostazione e correttamente corredato da documentazione di supporto che consente di avere una visione complessiva e controllata dei processi, dei servizi e del Sistema in generale, compresa la politica della Qualità”. E poi ancora “Il clima è di collaborazione e condivisione nella consapevolezza che sia importante essere propositivi e proattivi. Va sottolineato come ci sia un grande impegno nel coinvolgimento dell'organizzazione a tutti i livelli a cominciare dal Consiglio Direttivo Nazionale”.




Trattare il dolore in Pronto in modo tempestivo ed efficace

Il corso Simeu arriva in Sardegna e in Liguria. Nuovi appuntamenti per il corso di “Sedazione e analgesia in urgenza” che sta attraversando l'Italia, raccogliendo numerosissime adesioni. Organizzato dalla Faculty Simeu diretta da Fabio De Iaco, responsabile del Pronto Soccorso di Imperia e della rete formativa in Sedazione/Analgesia in Simeu, il corso si rivolge a medici e infermieri e ha lo scopo di promuovere una nuova cultura e pratica clinica nell'affrontare il dolore dei pazienti dell'emergenza. Prossimi appuntamenti il 18 marzo a Cagliari e il 19 a Oristano. Ad aprile invece il corso si terrà a Savona giovedì 11 e a Genova venerdì 12. Gli appuntamenti proseguiranno a maggio a Bologna e a Gallipoli, e a giugno ad Aosta.




IL MEDICO D’URGENZA NELLA GESTIONE DELLA SINDROME CORONARICA ACUTA

Un progetto formativo Simeu che fa tappa a Napoli il 21 marzo. A seguire Torino e Roma.

Riflettori puntati sulla Sindrome coronarica acuta a Napoli il 21 marzo per il progetto formativo Simeu che ha come obiettivi migliorare l'accoglienza e il trattamento, in tempestività ed efficacia, dei pazienti che presentano questa problematica cardiovascolare, indipendentemente dalle condizioni temporali, geografiche e organizzative in cui avviene il soccorso.

La Sca (Sindrome coronarica acuta) presenta i dati più alti di mortalità fra le patologie cardiovascolari, e un alto tasso di morbilità, nonostante i progressi nella prevenzione e nel trattamento clinico, con limiti significativi sia per quanto riguarda la gestione multimodale in acuto che per quanto riguarda il trattamento a lungo termine. Per migliorare il risultato occorre intervenire anche dal punto di vista organizzativo: le reti integrate costruite secondo il modello hub and spoke, con uno stretto legame operativo fra territorio e centri di riferimento, consentono un'ottimizzazione degli interventi. Ma la situazione nazionale è ancora molto frammentata, con realtà molto diverse fra regione e regione.

È necessario, per una omogeneità del trattamento, promuovere nelle diverse regioni la stesura di protocolli operativi per il trasporto dei pazienti e la per la diffusione delle linee guida clinico organizzative relative alla gestione delle sindromi coronariche acute. In attesa dei necessari passi decisionali, il progetto formativo Simeu si propone di responsabilizzare, formare e promuovere l'aggiornamento continuo del medico d'emergenza-urgenza.

Il prossimo corso si terrà al Montespina Park Hotel di Napoli, e occuperà l'intera giornata di giovedì 21 marzo. Le date successive saranno Torino il 20 aprile e Roma il 20 maggio.




INTERVENTO DI GIORGIO CARBONE SULLE PAGINE DE LA STAMPA

I pronto soccorso italiani sono sempre sull'orlo dell'overbooking e sempre più spesso i pazienti affollano anche i corridoi dei reparti di emergenza. Tra le cause, una gestione dei percorsi da rivedere e i tagli ai posti letto nelle strutture ospedaliere. Sul tema, Giorgio Carbone, presidente Simeu, è recentemente intervenuto sulle pagine della Stampa, in particolare a riguardo della situazione torinese e piemontese. Leggi l'articolo




IN ELABORAZIONE LE NUOVE LINEE GUIDA SUL TRIAGE: CONGRESSO NAZIONALE A RICCIONE, 21 E 22 MARZO

Si parla di Triage a Riccione i prossimi 21 e 22 marzo, in occasione del congresso nazionale organizzato da Aniarti (Associazione nazionale infermieri di area critica), Simeu e Gft (Gruppo formazione triage) e rivolto a medici di tutte le specialità, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche, farmacisti, biologi, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, psicologi, assistenti sanitari.

Tema cardine dell'appuntamento è l'elaborazione delle nuove linee guida sul triage su cui sta lavorando un tavolo tecnico ministeriale, che parte dalle linee di intervento redatte dal Coordinamento nazionale sul triage già pubblicate su Monitor, la rivista di Agenas, n.29 (disponibile all'indirizzo http://www.agenas.it/monitor2012.htm). Il Coordinamento si è costituito agli inizi del 2010 riunendo rappresentanti di alcune regioni italiane, in cui si erano creati gruppi organizzati di professionisti per curare il miglioramento e l’implementazione della metodica, e le tre società scientifiche promotrici del congresso di Riccione, con lo scopo di confrontare le varie organizzazioni per arrivare a trovare un modello condiviso fra tutte le regioni d'Italia.

Il programma del congresso nella sezione “Convegni” di questo sito.

Il Congresso è stato anticipato in un articolo su "Il Sole Sanità" che alleghiamo a questa notizia. Leggi l'articolo




PIEMONTE: SOVRAPPONIBILI IN OSPEDALE LA MEDICINA D’URGENZA E LA MEDICINA INTERNA?

La recente delibera della Giunta Regionale del Piemonte sul riordino della rete ospedaliera propone, fra le altre cose, la razionalizzazione delle strutture complesse in ciascun ospedale. Nella scelta di cosa deve essere eliminato e cosa invece conservato, le strutture di medicina d'urgenza sono poste in alternativa con quelle di medicina interna.Giorgio Carbone, presidente nazionale Simeu, parla di "Un passo indietro di trent'anni per i Pronto Soccorso piemontesi". In allegato la sua posizione, inviata a tutti i capigruppo del Consiglio regionale. Leggi la lettera




CONGRESSO REGIONALE SIMEU PUGLIA – GALLIPOLI, 24 E 25 MAGGIO 2013

Un'occasione per fare il punto sul sistema regionale dell'emergenza-urgenza, anche in confronto con altre situazioni sul territorio nazionale: il congresso Simeu Puglia che i prossimi 24 e 25 maggio si tiene a Gallipoli è aperto a medici e infermieri di differenti discipline, nell'ottica di una sempre maggiore integrazione dei percorsi intra ed extra-ospedelieri nella gestione dell'emergenza sanitaria. Un sistema, quello dell'emergenza, che in Puglia ha recentemente vissuto una importante riorganizzazione, che ha permesso di mantenere costanti le prestazioni legate ai Livelli essenziali di assistenza pur nelle condizioni generali di difficoltà economico-politiche. “Gli assi strategici di questo percorso sono stati – sottolineano gli organizzatori - da un lato, una forte crescita in ambito diagnostico terapeutico, basata su un forte impegno formativo delle Scuole Regionali Simeu (Critical Ultrasound, Ventilazione Meccanica non Invasiva ecc.), dall’altro uno sforzo organizzativo che ha portato a una profonda revisione dei percorsi assistenziali, con la messa a punto di Triage, Osservazione breve e Medicina d’urgenza – subintensiva”. 

Il congresso pugliese tratterà da un lato delle patologie più importanti e frequenti dell'emergenza sanitaria (ictus, malattie pneumologiche ed emorragie durante trattamento anticoagulante) e dall'altro di malattie rare (porfirie, mec e angioedema ereditario), a cui sarà dedicata la lunch session della giornata di sabato 25 maggio. Tutte le sessioni prevedono una relazione introduttiva seguita dalla presentazione di diversi casi clinici, per una discussione successiva calata il più possibile nella pratica della professione. 

Il programma della due giorni è scaricabile nella sezione Convegni di questo sito.




AMBULATORI MED, LA CHIUSURA NON INCIDE SULL’ATTIVITA’ DEI PRONTO SOCCORSO

Simeu, Società italiana delal Medicina di Emergenza-urgenza, commenta la sperimentazione della Regione Lazio appena conclusa.

 

La chiusura degli Ambulatori Med – afferma Francesco Pugliese, presidente Simeu Lazio – non provoca alcun disagio nella gestione dell'emergenza ospedaliera. 

I dati diffusi in questi giorni su alcuni quotidiani parlano di 33 mila pazienti visitati nelle 11 strutture ospedaliere della regione Lazio in cui la sperimentazione è stata condotta, nell'arco di poco meno di un anno: significa 3.000 pazienti in media per ogni struttura, e quindi 8 pazienti visitati in 12 ore in ciascun ospedale.  

“Non sono questi i numeri di un'attività che possa seriamente alleviare i problemi del Pronto Soccorso – commenta Pugliese – e ancora una volta abbiamo assistito a un'operazione di maquillage,  che non incide sul problema del sovraffollamento. La sua sospensione non genera “caos”, come denunciato in questi giorni: il problema dei servizi di emergenza ospedaliera è lo stazionamento dei pazienti in attesa di ricovero nei reparti, problema articolato, la cui soluzione implica una riorganizzazione dei percorsi all'interno dell'ospedale e sul territorio. L'attività degli ambulatori Med non incideva affatto sui flussi di questi pazienti, che sono i casi più gravi, quelli che risultano avere necessità di ricovero ospedaliero e a cui, in fase di triage, viene attribuito un codice di priorità più alto, dal verde al rosso: i pazienti visti dai medici di Medicina generale negli ambulatori della sperimentazione erano prevalentemente codici bianchi, tutti casi cioè che si rivolgono impropriamente ai pronto soccorso e che dovrebbero invece trovare risposta alle loro richieste sul territorio. Ed è lì quindi che gli ambulatori di Medicina generale dovrebbero essere aperti, nell'ambito dei distretti territoriali, non negli ospedali dove si rischia piuttosto di duplicare un servizio già esistente – quello dei servizi territoriali - con una conseguente duplicazione anche dei costi.




RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA E ITINERARI DI PRONTO SOCCORSO FRA I TEMI DEI CONGRESSI REGIONALI SIMEU DI MAGGIO

Maggio è mese di congressi regionali per Simeu. Si comincia lunedì 20 a Ivrea, in provincia di Torino, con l'appuntamento piemontese “Il pronto soccorso e la sfida della riorganizzazione ospedaliera”. Sarà una giornata dedicata all'innovazione nella medicina di emergenza-urgenza, non solo tecnologica ma soprattutto organizzativa. Si parlerà di Poct, Point-of-care, e degli strumenti per realizzarlo; del modello toscano del See and Treat per l'accesso in pronto soccorso e della necessaria revisione delle linee guida nazionali sul triage. Presidenti del corso Giorgio Carbone, presidente nazionale Simeu, Marina Morello, presidente regionale del Piemonte, Paolo Moscatelli, presidente regionale della Liguria.

Il 24 e 25 maggio, in contemporanea con il congresso regionale pugliese, a Gallipoli, di cui abbiamo già parlato in una notizia di questa sezione per il mese di aprile, si terrà il congresso regionale di Simeu lombarda: a Pavia si parlerà di “Itinerari di Pronto Soccorso 2013: problematiche emergenti in pronto soccorso e in medicina d'urgenza”. Il congresso sarà preceduto, nelle giornate del 22 e 23 maggio, dai corsi satellite precongressuali, dedicati al rischio clinico, alla gestione del paziente critico e al triage intraospedaliero. Durante il congresso di quest’anno verrà dato spazio in particolare al tema del paziente con cardiopatia ischemica acuta, soprattutto se in terapia con i nuovi farmaci antiaggreganti. Si tratterà poi della problematica emergente dei traumatismi nei pazienti anziani, spesso coagulati o anti-aggregati. Per il terzo anno consecutivo un'intera sezione sarà dedicata all'Area Nursing. Presidente del congresso è Maria Antonietta Bressan.

Tutti i programmi nella sezione convegni di questo sito.




I FARMACI ANTIAGGREGANTI PEGGIORANO LA PROGNOSI DEI PAZIENTI CON TRAUMA CRANICO

Lo dimostra il primo studio multicentrico promosso da Simeu pubblicato sulla rivista scientifica “Critical Care”

 

La terapia di prevenzione per patologie cardiovascolari condotta con la somministrazione di farmaci antiaggreganti contribuisce negativamente sulla prognosi dei pazienti con trauma cranico.

L'evidenza scientifica di questa, che fino ad oggi era solo un'ipotesi, arriva dai risultati del primo studio multicentrico promosso da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza, pubblicati su Critical Care, fra le principali riviste scientifiche internazionali dell'area dell'emergenza.

Lo studio, dal titolo “Effetti della terapia con farmaci antiaggreganti sui pazienti con trauma cranico”, ha coinvolto un campione di 1.558 pazienti adulti con diagnosi di pronto soccorso di trauma cranico lieve, moderato o severo, in trenta centri ospedalieri su tutto il territorio nazionale e specialisti della medicina d'emergenza-urgenza e della neurochirurgia, e fornisce per la prima volta evidenza scientifica di una consapevolezza diffusa in emergenza, ma mai provata fino a oggi.

La ricerca assume particolare rilevanza in considerazione dell'aumentato impiego  dei farmaci antiaggreganti a scopo di prevenzione del rischio cardiovascolare nella popolazione generale, e del fatto che, probabilmente come conseguenza dell'impatto sui giovani delle campagne di prevenzione contro gli incidenti stradali, l'età media delle vittime di traumi per incidente si è progressivamente alzata. Nel Nord Italia, ad esempio, il 5% della popolazione assume antiaggreganti, e il 30% di questo campione ha più di 65 anni. Dalla ricerca condotta dal gruppo di studio si evince che i soggetti traumatizzati che assumono antiaggreganti hanno più complicanze a breve termine, e un esito più sfavorevole a lungo termine.

Referenti e coordinatori dello studio sono stati Andrea Fabbri, direttore del Dipartimento di emergenza, del Presidio Ospedaliero Morgagni-Pierantoni, dell'Azienda Usl di Forlì, e Franco Servadei, direttore della struttura complessa di Neurochirurgia-Neurotraumatologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

L'articolo è disponbile gratuitamente on line sul sito internet della rivista Critical Care, (http://ccforum.com/content/17/2/R53), e su PubMed, la principale banca dati biomedica accessibile anche questa gratuitamente on line.

Lo studio è disponibile anche in allegato a questa notizia




AMBULATORI MED DEL LAZIO: PUBBLICATA SU "SANITA’ - ILSOLE24ORE" LA POSIZIONE SIMEU

La posizione di Simeu contro gli Ambulatori med del Lazio, chiusi lo scorso aprile dopo un anno di sperimentazione, è stata ribadita con un intervento del presidente nazionale della Società, Giorgio Carbone, pubblicato su la Guida Sanità de Il Sole 24 ore di martedì 28 maggio.  

Nell'intervento, Carbone ricorda l'opposizione della Società scientifica agli ambulatori med fin dall'annuncio della sperimentazione, opposizione poi ancora confermata sulla base dei dati raccolti alla conclusione dell'anno di prova.  In allegato l'articolo apparso su Sanità.    Leggi l'articolo




Convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci SIMEU

A tutti i Soci SIMEU
 
Il Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convoca l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci a Roma, presso  lo SHERATON GOLF PARCO DE’ MEDICI HOTEL & RESORT sito in Viale Salvatore Rebecchini, 39, il giorno 28 giugno 2013  alle ore 6.00  in prima convocazione ed, occorrendo, il giorno 29 giugno 2013 , stesso luogo, alle ore 14.00  in eventuale seconda convocazione, per deliberare sul seguente
 
ORDINE DEL GIORNO
 
Parte Ordinaria
Approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo annuale al 31 dicembre 2012 
Approvazione del bilancio preventivo
Relazione annuale del Presidente Nazionale 
Varie ed eventuali
 
Parte Straordinaria
Approvazione del nuovo testo dello Statuto sociale
 
Si precisa che, come stabilito dall’art. 7 dello Statuto vigente e dall’art. 5 del Regolamento, potranno partecipare all’assemblea tutti i soci iscritti ed in regola con la quota annuale alla data di inizio lavori.  Avranno diritto di voto i soci ordinari con anzianità di almeno sei mesi ed il Coordinatore Nazionale dell’Area Nursing. Si ricorda che è ammessa la partecipazione per delega ed ogni delegato può essere portatore di un massimo di 2 deleghe. Le deleghe debitamente sottoscritte dal delegante e dal delegato ed accompagnate da un documento d’identità di entrambi, dovranno essere consegnate agli addetti alla registrazione dei partecipanti prima dell’inizio dell’Assemblea. S’informa inoltre che i documenti saranno messi a disposizione secondo le modalità di cui all’art. 19 dello Statuto.
Si raccomanda la massima partecipazione.
 
Il Presidente Nazionale
Dr. Giorgio Carbone

 




Modifiche dello Statuto SIMEU

Carissimi Soci,

l'Assemblea Nazionale Ordinaria e Straordinaria del 29 Giugno riveste una particolare importanza per la vita della società, dato che saranno presentate, discusse e votate alcune modifiche dello statuto SIMEU.

Le modifiche sono state elaborate da un'apposita commissione coordinata dal presidente onorario SIMEU Aldo Panegrossi e sono state discusse e approvate dal Consiglio Direttivo Nazionale del 24 Maggio 2013, per la proposta in Assemblea Nazionale. 

Le modifiche hanno l'obiettivo rendere le norme statutarie funzionali alla vita della società e alle nuove esigenze poste dall'evoluzione del mondo scientifico e del sistema Italia.

Per favorire il maggiore coinvolgimento possibile dei soci invitiamo tutti a scaricare la proposta di statuto e inviamo due tabelle riassuntive (in calce al messaggio) che descrivono le modifiche più rilevanti. PDF

Vi invitiamo a valutare quando prodotto e ad assicurare il vostro contributo attraverso la partecipazione diretta all'assemblea del 29 Giugno o attraverso la delega ad un altro partecipante, considerando che ogni socio presente in Assemblea può essere portatore di due deleghe.

 

Il Presidente Nazionale SIMEU Dott. Giorgio Carbone

 

STATUTO SIMEU

Proposte per l’Assemblea Nazionale del 29/06/2013

 

SOCI

ELETTORATO

NOTE

ATTIVO

PASSIVO

Soci ordinari, medici e infermieri

Gli infermieri sono soci ordinari a tutti gli effetti

SI – dopo 6 mesi

SI – dopo 1 anno

Accesso allo status con accoglimento (per silenzio-assenso) da parte del CDN

Decadenza se mancato  pagamento entro 30/06 anno successivo

Incompatibilità in caso di ruoli istituzionali in società concorrenti

Soci non ordinari, medici e infermieri

NO

NO

Soci non ordinari: corrispondenti, onorari, sostenitori.

Abolita la figura di socio aderente (infermiere), in quanto gli infermieri diventano soci ordinari

Soci aggregati

NO

NO

Nuova figura di socio, per consentire l’apertura della società ad altri soggetti ed eni impegnati nel sistema dell’emergenza-urgenza (volontari, soccorritori, ausiliari, ecc.)

 

ORGANI

COSTITUZIONE ED ELEZIONE

NOTE

Assemblea Nazionale

Tutti i soci

Validità assemblea

1a convocazione: 2/3 dei soci

2a convocazione: qualunque numero di soci – delibera a maggioranza semplice (2/3 in caso di modifiche statutarie)

CDN

N°18 consiglieri eletti da tutti i soci ordinari (i medici votano per i candidati medici, gli infermieri per i canditati infermieri)

N° 1 consigliere eletto dai soci medici giovani della società

Medici e infermieri nominati in CDN in proporzione alla rappresentanza societaria delle due figure professionali (media numerica dei tre anni precedenti)

Validità CDN

Metà dei consiglieri

Presidente

Eletto dal CDN

 

Vice-presidente

Eletto dal CDN su proposta del presidente

 

Segretario

Eletto dal CDN su proposta del presidente

 

Tesoriere

Eletto dal CDN su proposta del presidente

 

Comitati, gruppi di lavoro, commissioni, reti formative

Attivati dal CDN in base alle esigenze della società

Affidati a soci SIMEU in base a criteri di competenza e disponibilità, con mandato specifico per tempi e contenuti

L’elezione in CDN o in CDR non è criterio vincolante per la nomina dei responsabili e non è motivo di esclusione

Il mandato ai responsabili è di norma confermato al momento del rinnovo del CDN, ma con possibilità di revoca o di sostituzione motivata

 

Assemblea Regionale

Tutti i soci della Regione

Il regolamento delle sezioni regionali deve essere adeguato allo statuto e al regolamento nazionale

 




2012: UN MILIONE DI ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO IN MENO RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE. LA POSIZIONE DI SIMEU NAZIONALE SUL DATO DIFFUSO DA AGENAS

“Il dato recentemente reso pubblico da Giovanni Bissoni, presidente Agenas, sul milione di accessi in meno nei Pronto soccorso italiani nel 2012 non è assolutamente indice del fatto che i problemi cronici dell’emergenza sanitaria, e in particolare di quella ospedaliera, siano risolti o anche solo migliorati.

Innazitutto il problema principale dei Pronto soccorso non è l’elevato numero di accessi, ma il boarding, cioè lo stazionamento dei pazienti, che dopo aver ricevuto, quasi sempre rapidamente la visita del medico dell’emergenza, poi restano spesso in barella nei corridoi del Pronto soccorso, perché la carenza di letti per acuti nei reparti per i ricoveri ordinari spesso non permette di concludere il loro percorso di cura ospedaliero in tempi ragionevoli. E a seguito dei tagli sulla sanità pubblica, che riguardano tutte le regioni, i letti disponibili negli ospedali sono sempre meno a fronte di un insufficiente incremento del numero di posti letto per la post-acuzie e soprattutto la mancanza della rete di sostegno sociale, il tutto con conseguente e progressivo aggravamento del boarding.

I percorsi di cura sul territorio, a cui Giovanni Bissoni attribuisce in parte il minor numero di accessi in Dea e che sarebbero davvero una fondamentale e concreta risposta al problema del sovraffollamento dei pronto soccorso, ancora non esistono: quasi tutte le regioni sono ancora sguarnite di Cap e Case della salute funzionanti e seriamente integrate con i percorsi dell’assistenza ospedaliera.

In conclusione il calo di accessi al Pronto soccorso non può essere inteso come segnale della soluzione di un problema, quanto piuttosto è interpretabile come risultato delle campagne di dissuasione dall’abuso delle strutture di emergenza ospedaliera da parte di casi clinici più lievi, che in alcune regioni, con l’introduzione del ticket sui codici bianchi, si vedono oggi attribuire interamente il costo delle prestazioni mediche eseguite. Un fattore che, in tempi di grave recessione economica, può incidere effettivamente sulla decisione di rivolgersi alla struttura di emergenza ospedaliera”.

 

Giorgio Carbone, presidente nazionale Simeu




SIMEU ADERISCE A “VIVA 2013” CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’ARRESTO CARDIACO

14-20 OTTOBRE 2013 – SETTIMANA DELLA RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE

Su invito del Parlamento europeo, l'Italia, come tutti gli altri Stati Membri, ha istituito, per i prossimi 14-20 ottobre, la “Settimana della rianimazione cardiopolmonare”, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione di cittadini ed operatori sanitari sulla gestione e primo soccorso in caso di arresto cardiaco. In Italia capofila dell'organizzazione della campagna è Irc, Italian Resuscitation Council, che ha raccolto l'invito di Bruxelles. Simeu, sulla base di un accordo internazionale firmato nel 1999 con AHA, è diventato il primo ITC (International Training Center) in Italia, divulgatore e sostenitore dei programmi di formazione ACLS e BLS con uso dell’AED su tutto il territorio nazionale. Come tale partecipa alla campagna Viva! che ha l'obiettivo di realizzare una gamma di eventi volti a informare tutte le diverse fasce della popolazione circa la rilevanza dell'arresto cardiaco improvviso e l'importanza di conoscere e saper eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare. La campagna culminerà nella settimana del 14-20 ottobre.

Il progetto comprende una campagna di sensibilizzazione attraverso i media e il web, incontri e manifestazioni pubbliche con la partecipazione di operatori sanitari e del soccorso, iniziative nelle scuole e nei luoghi di lavoro e di divertimento. Con il coinvolgimento di tutti quegli organismi, pubblici e privati a diverso titolo interessati alla gestione della salute e del soccorso, le organizzazioni scientifiche e didattiche, le imprese, i media e ogni altro soggetto collettivo che sia interessato a contribuire al successo della settimana Viva! richiamando l’attenzione dei nostri concittadini su un tema sociale di estrema importanza.

Tutte le informazioni su Viva! sono disponibili sul sito www.viva2013.it




INSUFFICIENTI I POSTI PER LA SPECIALITA’ DI EMERGENZA-URGENZA: L’ALLARME DI SIMEU SU DOCTORNEWS33

A proposito della questione relativa alla questione degli specializzandi in Medicina e Chirurgia su cui è recentemente tornata anche Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Giorgio Carbone, presidente nazionale Simeu, lancia l'allarme sulla scarsità di posti disponibili per l'emergenza-urgenza. La sua posizione è stata ripresa da “Doctornews 33” di giovedì 20 giugno.

“Oggi circa la metà dei laureati in medicina non riesce a entrare in specialità dopo la laurea per mancanza di posti nelle diverse discipline – ha dichiarato Carbone - e rischia di rimanere ferma almeno un anno.

In particolare, per quanto riguarda la medicina di emergenza-urgenza, i posti disponibili sono oggi solamente 46 su tutto il territorio nazionale a fronte di gravissime carenze denunciate ogni giorno dalle regioni. Quest'anno i contratti a carico della nostra specialità hanno subito un taglio dell'8% in linea con una riduzione generale del 10%, che però non tiene conto delle caratteristiche di ogni singola specialità e della possibile ricaduta negativa sull'offerta sanitaria alla popolazione. In particolare, la medicina di emergenza-urgenza rappresenta un settore di vitale e strategica importanza per il Servizio sanitario nazionale: poco meno di 30 milioni di cittadini afferiscono ogni anno alle strutture di pronto soccorso e quasi 15 mila medici vi prestano la loro opera. E la frequenza del ricorso dei cittadini alle strutture di emergenza ospedaliera non accenna a diminuire, anche in relazione a una perdurante assenza di risposta ad esigenze sanitarie che dovrebbero trovare soluzione sul territorio.

L'importanza della formazione in tale specialità è anche costantemente sottolineata dai numerosi contratti finanziati in autonomia dalle regioni oltre il numero previsto dal Ministero e dall'elevato numero di candidati che si presentano agli esami di ammissione: la nostra specialità ha infatti il rapporto più alto in assoluto tra il numero dei candidati e quello dei posti disponibili.

Inoltre lamentiamo il non inserimento della nostra specialità nelle 10 scuole considerate di carattere generale e di maggiore impatto per il SSN che dovranno in un prossimo futuro rappresentare la base delle nostre scuole di Medicina (nota del 19/10/2009 prot.4010 del Dip. Dell'Università)”.




Simeu e World Master Games Torino 2013

La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza per la sicurezza nello sport

Simeu organizza in occasione e nell'ambito dei World Master Games di Torino un corso di rianimazione cardio-polmonare rivolto ai volontari dei Giochi, venerdì 2 agosto, a Torino Esposizioni - Padiglione 5, dalle ore 15.00  alle 19.00.

Il corso (Heartsaver Aed®) coinvolgerà 30 volontari dei WMG, a ciascuno dei quali sarà rilasciata una certificazione di rianimazione cardiopolmonare e supporto vitale di base per ogni fascia d’età (adulto-bambino-lattante), insieme all'autorizzazione per l'impiego del defibrillatore semiautomatico (Aed) per personale non sanitario, a scadenza biennale, con validità nazionale e internazionale.

La mezza giornata di formazione prevede teoria ed esercitazioni pratiche sulle tecniche di rianimazione cardio polmonare, tra cui le compressioni toraciche, la ventilazione bocca-bocca, e la valutazione della coscienza.

Ogni anno in Italia 1 persona su 1000 va incontro ad arresto cardiaco, che si verifica nella maggior parte dei casi al di fuori delle strutture sanitarie; di questi, almeno nel 25% dei casi, l'arresto avviene in un luogo pubblico, come palestre o impianti sportivi.

È stato provato che un intervento d'emergenza da parte di chi assiste a un arresto cardiaco nei primi cinque minuti può salvare una vita.

È necessaria una cultura sempre più diffusa sulle regole di primo intervento: i sanitari di Simeu mettono a disposizione la loro esperienza come medici e come formatori riconosciuti a livello internazionale, per diffondere un corretto utilizzo dei defibrillatori in uso in tutte le strutture sportive e in tutti i luoghi pubblici.

Venerdì pomeriggio coloro che sono interessati potranno iscriversi alle due edizioni del corso previste per  lunedì 5 e martedì 6 agosto sempre con orario 15-19.

 

Simeu è una società scientifica senza scopo di lucro che annovera circa 3.500 soci tra medici ed infermieri che operano nella Medicina d'Emergenza su tutto il territorio italiano.

La Società tra le sue attività offre una formazione altamente qualificata per personale sanitario, affiancata da un costante impegno nella diffusione della cultura sull'utilizzo del defibrillatore semiautomatico (Aed) da parte del personale laico (non sanitario).I corsi di rianimazione cardiopolmonare sono certificati American Heart Association, della quale nel 1999 Simeu è stata il primo centro autorizzato in Italia.

Simeu è accreditata come Provider dalla Regione Piemonte  per il rilascio dell’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (Aed) per personale non sanitario, valida su tutto il territorio nazionale

 

PROGRAMMA DEL CORSO

Venerdì 2 agosto

World Master Games – Torino 2013

15.00-15.10            Introduzione e presentazione docenti e allievi

15.10-16.50            DVD e pratica guardando il video

Introduzione alla CPR

Compressioni toraciche

Ventilazione bocca-bocca

Ventilazione con mezzi di barriera

Compressioni e ventilazioni

Valutazione della coscienza

CPR sequenza completa

Utilizzo dell’AED prima parte

16.50-17.00             BREAK

17.00-18.50             DVD e pratica guardando il video

                                                           Utilizzo dell’AED seconda parte

                                                           CPR nel bambino

                                                           Utilizzo dell’AED nel bambino

                                                           Soffocamento e manovra di disostruzione

Esercitazione pratica e valutazione

DVD

                                                        Catena della sopravvivenza

                                                        Argomenti aggiuntivi e finali

18.50-19.00            Conclusione corso e consegna card e certificazioni




World Master Games: la galleria fotografica in chiave "social"

A conclusione dell'impegno della Società per i World Master Game di Torino 2013, inseriamo il link alla pagina Flickr che abbiamo creato per Simeu, su cui troverete un "album" con il racconto fotogiornalistico completo del corso per i volontari dei Giochi.

http://www.flickr.com/photos/99996881@N02/sets/

Nell'intestazione un breve testo illustra il contenuto e il senso del corso. Cliccando su ciascuna immagine compare una didascalia esplicativa. E' possibile attivare la funzione a schermo intero per far scorrere le foto in progressione.

Flickr è un social network: le foto della galleria  sono visibili a un ampio pubblico, possono essere commentate dai visitatori, e/o postata sui profili di altri social network.

Il profilo aperto in questa occasione si potrà usare anche per altre prossime occasioni ed eventi.




LA SICUREZZA DEI SANITARI DELL’EMERGENZA. IL COMMENTO DI SIMEU DOPO L’OMICIDIO DI BARI

Si moltiplicano sui giornali di questi giorni le manifestazioni di cordoglio e i commenti dopo la morte di Paola Labriola, la psichiatra in servizio al Sim, Servizio di igiene mentale di Bari, aggredita da un paziente e deceduta in seguito alle ferite riportate.

Il grave episodio di cronaca ha riacceso i riflettori sulle condizioni di scarsa sicurezza in cui si trovano a lavorare medici e infermieri del servizio pubblico, soprattutto nei servizi di emergenza.

Fra i commenti del mondo medico seguiti all'aggressione di Bari, l'Ansa ha riportato la posizione di Simeu nazionale. “Aggressioni ed episodi di violenza – si legge in un lancio dell'agenzia - sono in aumento anche nei Pronto soccorso e tra i medici del 118 che fanno servizio nelle ambulanze. Oggi, afferma il presidente della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza, Giorgio Carbone, ''nei Pronto soccorso assistiamo a continui episodi di violenza, da parte dei malati ma pure dei familiari. Questo perchè sta aumentando la conflittualità generale in questo momento di forte crisi. Una situazione analoga - aggiunge - si registra pure per i medici del 118''.

Le strutture di emergenza-urgenza sono riconosciute dal ministero della Salute fra le aree critiche per quanto riguarda il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario. In particolare risulta dai dati raccolti da Simeu che interessati dal fenomeno sono gli infermieri, a cui è affidato il Triage che, come accesso al pronto soccorso, è il primo filtro con il pubblico. Da un'indagine svolta nel 2007 su un campione di 14 dipartimenti di emergenza in 15 regioni italiane, il 90% del personale aveva subito aggressioni verbali, il 35% aggressioni fisiche. Da dati Inail del 2005, su tutto il territorio nazionale i sanitari che denunciano di aver subito un'aggressione sono 429 e di questi 195 sono infermieri.

Questi sono gli ultimi dati ufficiali disponibili, ma negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto in maniera esponenziale.




SI TERRA’ A TORINO IL IX CONGRESSO NAZIONALE SIMEU, 6-8 NOVEMBRE 2014

 

Sarà il Centro Congressi del Lingotto la sede del prossimo congresso nazionale di Simeu, tradizionale occasione di incontro e di confronto fra i soci sui temi più importanti per la professione e sull'attività della società, anche in rapporto al mondo esterno, scientifico e sanitario-manageriale.L'appuntamento torna a distanza di due anni dall'ultima edizione, che si è tenuta a Rimini nell'ottobre dello scorso anno.Nel 2012 si è registrato un forte incremento della partecipazione dei giovani, presenti in numero decisamente superiore rispetto a quello dei soci senior: rispetto alla precedente edizione, nel 2010, il numero di medici under 35 presenti ha registrato +40% e quello degli specializzandi +37%. Il dato del crescente interesse dei giovani per l'attività soprattutto formativa della Società è fondamentale per individuare le strategie di intervento di Simeu. Il programma del Congresso di Simeu 2014 è scaricabile accedendo al sito del congresso .

 




LA GESTIONE DEL TRAUMA: SIMEU DELLA LOMBARDIA A CONGRESSO A VARESE, 26-27 SETTEMBRE

 

E' dedicato alla gestione del trauma il tradizionale congresso autunnale di Simeu della Lombardia, che si tiene a Varese il 26 e 27 settembre. Fra i temi trattati negli incontri in calendario l’integrazione tra pronto soccorso dipartimentale ed emergenza territoriale, l’approccio al paziente poli-traumatizzato e il monitoraggio del paziente in urgenza. Anche quest’anno saranno riservate sessioni specifiche alla discussione di quadri clinici traumatici particolarmente frequenti nella pratica di pronto soccorso, come le lesioni dei cingoli, i traumi del rachide, la prevenzione delle complicanze infettive e dei disturbi trombotici, le lesioni traumatiche misconosciute.Particolare rilevanza rivestirà il confronto sul nuovo modello organizzativo per la gestione del trauma maggiore proposto dalla Lombardia, al fine di favorire, nella variegata organizzazione sanitaria italiana, una maggiore integrazione tra realtà ospedaliere, dai piccoli ai grandi ospedali, e una miglior condivisione delle evidenze scientifiche sull’argomento.Il Convegno sarà inoltre arricchito da tre corsi pre-congressuali, e, per l’area giovani, da una sessione di taglio pratico comprendente la presentazione e discussione di casi clinici. Nell’area Nurse verranno affrontati problemi relativi alla conduzione del triage, in particolare per i pazienti pediatrici, e alla gestione delle aree pediatriche in pronto soccorso.Il programma completo del corso si trova su questo stesso sito nella sezione “Convegni”.


ELEZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE, DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI E DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Dalla data odierna, 8 Ottobre 2013, sono aperte le candidature per i componenti del

Consiglio Direttivo Nazionale

Collegio dei Revisori dei Conti

Collegio dei Probiviri

Coloro i quali fossero interessati sono invitati ad inoltrare il proprio curriculum vitae specificando per quale carica si intendano candidare e, nel caso del Consiglio Direttivo Nazionale, dovranno allegare anche il programma elettorale.

Le candidature dovranno essere trasmesse a mezzo e-mail alla segreteria nazionale SIMEU (info@simeu.it)  entro e non oltre le ore 24 del giorno 24 Ottobre 2013 indicando nell'oggetto "candidatura elezioni nazionali".

La Commissione Elettorale visionerà le candidature che saranno  pubblicate sul sito nazionale entro la settimana antecedente le elezioni.

 

Sarà possibile esprimere il proprio voto in modalità elettronica dalle ore 17,00 del giorno 9 Novembre 2013 alle ore 23,59 del giorno 17 Novembre 2013.

 

Aventi diritto al voto attivo:

Nuovo Socio SIMEU con prima iscrizione nell’anno 2013 la cui registrazione del pagamento è avvenuta entro il giorno 8 Maggio 2013;Socio SIMEU in regola con il versamento delle quote associative degli anni 2012 e 2013. Per poter accedere al voto, il Socio potrà sanare la propria posizione dietro versamento delle due annualità. Il versamento dovrà essere eseguito in tempo utile per permettere alla Segreteria SIMEU di effettuare la registrazione del pagamento entro il giorno 31 Ottobre 2013. Non saranno accettati versamenti non comunicati alla Segreteria SIMEU che perverranno dal giorno 1 Novembre 2013 (per esempio bonifici disposti il giorno 31 Ottobre con accredito sul conto corrente SIMEU nei giorni successivi o pagamenti effettuati tramite i Presidenti Regionali e non comunicati e versati entro il 31 Ottobre);

 

Aventi diritto al voto passivo:

Socio SIMEU in regola con il versamento delle quote associative degli anni 2012 e 2013 con minimo un anno di anzianità (iscrizione registrata entro il giorno 8 Novembre 2012)

Per la definizione di Socio SIMEU, regolarità della propria posizione associativa ed altro si rimanda alla consultazione dello Statuto Sociale e del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale. Statuto Sociale  Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale

 

REGOLAMENTO Commissione Elettorale

 

CANDIDATURE ALLA CARICA DI CONSIGLIERE NAZIONALE

Nelle elezioni del Consiglio Direttivo Nazionale ogni Socio può esprimere un numero di preferenze non superiore a 13 (tredici).

AUTILIO Michelecurriculumprogramma
BELVEDERI Giuliocurriculumprogramma
BERTAZZONI Giulianocurriculumprogramma
CASULA Corradocurriculumprogramma
CELANO Marilenacurriculumprogramma
CIBINEL Gian Alfonsocurriculumprogramma
COSENTINI Robertocurriculumprogramma
CREMONESI Paolocurriculumprogramma
FERRARI Anna Mariacurriculumprogramma
GERACI Agostinocurriculumprogramma
GUARINO Mariocurriculumprogramma
MAGNACAVALLO Andreacurriculumprogramma
MORABITO Gemmacurriculumprogramma
ORLANDO SETTEMBRINI Luciacurriculumprogramma
PEPE Giuseppecurriculumprogramma
PINI Riccardocurriculumprogramma
PROCACCI Vitocurriculumprogramma
RICCARDI Alessandrocurriculumprogramma
RUGGIERI Maria Piacurriculumprogramma
VITOLO Patriziacurriculumprogramma
ZAGRA Michelecurriculumprogramma

 

CANDIDATURE ALLA CARICA DI COORDINATORE NAZIONALE AREA GIOVANI MEDICI

DONATI Valeria                          curriculumprogramma

 

CANDIDATURE ALLA CARICA DI COORDINATORE NAZIONALE AREA NURSING

I Soci infermieri eleggono un Coordinatore nazionale dell’Area Nursing.

BORASI Guido                            curriculumprogramma
JURICICH Zoracurriculumprogramma

 

CANDIDATURE ALLA CARICA DI REVISORE DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi, di cui uno iscritto nel registro dei Revisori contabili (anche non Socio SIMEU) e due eletti tra i soci ordinari con diritto di voto.

GIUNTINI Patriziacurriculum 
BRUNO Stefania (Revisore iscritto all'Albo)curriculum                         
RICCIUTO Giulio Maria        curriculumprogramma
SAGGESE Maria Paolacurriculum 

 

CANDIDATURE ALLA CARICA DI PROBOVIRO

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre Soci eletti dall'Assemblea.

DEL PRATO Carlocurriculum 
EVANGELISTI Giovannicurriculumprogramma
GLORIOSO Nicolacurriculumprogramma
GRANIERI Marcellacurriculum 
MENON Claudiocurriculum 
SORRENTINO Vincenzo             curriculum 

 




VIVA! 2013: LE INIZIATIVE SIMEU

E' partita la campagna Viva! 2013, la settimana per la rianimazione cardio-polmonare, organizzata anche in Italia in risposta all'appello del Parlamento europeo per lo sviluppo di campagne di sensibilizzazione sull'arresto cardiaco. Dal 14 al 20 ottobre in tutte le città d'Italia, dalle piazze agli ospedali, in tutti i luoghi pubblici oltre 200 eventi hanno lo scopo di sensibilizzare la popolazione su un tema di fondamentale importanza per la prevenzione della salute.

In Italia ogni anno sono 60 mila le persone colpite da un arresto cardiaco, 400 mila in Europa. È stato stimato che sarebbero 100 mila le vite degli europei che potrebbero essere salvate in un anno se il paziente che viene colto da arresto fosse soccorso con rianimazione cardiopolmonare prima dell'arrivo dell'ambulanza (oggi si interviene in questo modo solo nel 15% dei casi). Occorre quindi diffondere una maggiore e capillare cultura sulla formazione per il primo soccorso fra la popolazione non sanitaria.

Simeu dal 1999 è International training center in Italia per American heart association. Da allora   organizza e divulga su tutto il territorio nazionale i corsi di formazione Aha in rianimazione cardiopolmonare di base (Bls con utilizzo dell’Aed per soccorritori non sanitari e sanitari), ed in rianimazione cardiopolmonare avanzata e trattamento delle emergenze cardiovascolari per adulti e bambini (Acls e Pals).partecipa alla campagna con una serie di iniziative nel calendario nazionale.

Simeu partecipa al calendario degli eventi di Viva con una serie di manifestazioni che si moltiplicano ancora in queste ore in diverse città d'Italia:

 

TITOLO

LUOGO

DATA/ORA

A CHI E’ RIVOLTO

Riprendiamoci …il cuore

Centro Commerciale le Masserie - Ragusa

12/10/2013 Ore 18-21

Popolazione

Dimostrazione e sensibilizzazione alla RCP

Marina di Ragusa

14/10/2013

Popolazione

Viva: …e si continua a ballare

Circolo Arci Castelnuovo Berardenga - Siena

Loc. Casetta

31/8/2013 Ore 18-24

Ballerini professionisti

e amatoriali ed astanti

L’Ospedale al servizio del cittadino per diffondere conoscenze sulla gestione del primo soccorso in caso di a.c.

Ospedale “San Giovanni Calibita”

 

Fatebenefratelli

Isola Tiberina - Roma

-16/10 Ore 9-13

-17/10 Ore 15-19

-18/10 Ore 9-13

-19/10 Ore 8,30-12,30

-Studenti ed insegnanti Scuole Medie Superiori

-Non sanitari adulti: familiari di malati, associazione malati, Cri

-Studenti ed insegnanti Scuole Medie Superiori

-BLSD a Cittadini non sanitari e insegnanti scuole materne ed elementari

“Sensibilizzazione ed informazione sulla R.C.P.”

Centro di Formazione AHA-SIMEU dell’ASP

Scoglitti F.ne Vittoria - Ragusa

21,30 -23,30

Popolazione locale

Proiezione Video didattico

Monitor Sala d’attesa P.S. Ospedale Civile - Teramo

Proiezione ogni quattro ore per tutta la settimana

Pazienti

Dimostrazioni RCP in sede Congresso

11° Congresso SIMEU

RegioneCampania Agliano - Napoli

17/10

Sanitari partecipanti al Congresso

W Siena…ViVa!

Per le Piazze della Città di Siena

20/10 dalle 8.0 alle 20.00

Cittadini e turisti

Attesa attiva al PS di Teramo – Proiezione di video didattici in sala d'attesa

Pronto Soccorso Ospedale civile di Teramo

Sala d'attesa

Dal 14 al 20 Ottobre h24

Utenti ed accompagnatori

 

 




LA VIOLENZA DI GENERE IN PRONTO SOCCORSO

Pordenone, venerdì 18 ottobre

La violenza domestica sulle donne è fattore di rischio a sè stante per patologie come depressione, problemi cardiovascolari e gastrointestinali anche molto seri. Secondo i più recenti dati Istat, una vittima di violenza domestica subisce la situazione in media per dieci anni prima di denunciare il suo persecutore. E in questo arco di tempo si rivolge ai servizi sanitari, e in particolare al pronto soccorso, il cui personale spesso non individua subito il problema, che la vittima per prima nasconde a chi la cura. Per imparare a riconoscere e gestire questi casi, Simeu del Friuli Venezia Giulia organizza un convegno dedicato al tema, venerdì 18 ottobre a Pordenone “La violenza di genere in pronto soccorso”, che si concentra in particolare propriosulla violenza domestica, che all'interno delle violenze di genere riguarda un numero di casi molto alto, dal momento che circa l'80% delle violenze sulle donne è perpetrato da parte di persone note alle vittime, che fanno parte della loro cerchia familiare. Durante il convegno in particolare sarà presentata una proposta formativa della sezione Simeu del Friuli Venezia Giulia, un modulo di quattro ore per medici e infermieri dell'emergenza dedicato alla cura delle vittime violenza domestica.

Appuntamento venerdì 18 ottobre a Pordenone, Sala consiliare del Consiglio regionale. Il programma della giornata è scaricabile nella sezione Convegni di questo sito.




ASSEMBLEA NAZIONALE DEI SOCI SIMEU

Torino, 12 ottobre 2013

 

A tutti i Soci SIMEU

 

Il Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convoca l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci a Roma, presso  l’HOTEL VILLA PAMPHILI sito in Via della Nocetta 105, il giorno 8 novembre 2013  alle ore 6.00  in prima convocazione ed, occorrendo, il giorno 9 novembre 2013, stesso luogo, alle ore 14.00 in eventuale seconda convocazione, per deliberare sul seguente

 

ORDINE DEL GIORNO

 

PARTE ORDINARIA

Relazione del Presidente

Elezione dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale

Elezione dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti

Elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri

 

PARTE STRAORDINARIA

Modifica dell’articolo 4 dello Statuto Sociale.

 

Si precisa che, come stabilito dall’art. 7 dello Statuto vigente e dall’art. 4 del Regolamento, potranno partecipare all’assemblea tutti i soci iscritti ed in regola con la quota annuale alla data di inizio lavori. 

Aventi diritto al voto attivo:

Nuovo Socio SIMEU con prima iscrizione nell’anno 2013 la cui registrazione del pagamento è avvenuta entro il giorno 8 Maggio 2013;Socio SIMEU in regola con il versamento delle quote associative degli anni 2012 e 2013. Per poter accedere al voto, il Socio potrà sanare la propria posizione dietro versamento delle due annualità. Il versamento dovrà essere eseguito in tempo utile per permettere alla Segreteria SIMEU di effettuare la registrazione del pagamento entro il giorno 31 Ottobre 2013. Non saranno accettati versamenti non comunicati alla Segreteria SIMEU che perverranno dal giorno 1 Novembre 2013 (per esempio bonifici disposti il giorno 31 Ottobre con accredito sul conto corrente SIMEU nei giorni successivi o pagamenti effettuati tramite i Presidenti Regionali e non comunicati e versati entro il 31 Ottobre);

Aventi diritto al voto passivo:

Socio SIMEU in regola con il versamento delle quote associative degli anni 2012 e 2013 con minimo un anno di anzianità (iscrizione registrata entro il giorno 8 Novembre 2012)

 

Per la definizione di Socio SIMEU, regolarità della propria posizione associativa ed altro si rimanda alla consultazione dello Statuto Sociale e del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale.

 

Si raccomanda la massima partecipazione.

 

Il Presidente Nazionale

Dr. Giorgio Carbone

 

Allegato: Nuovo testo art. 4 statuto sociale

Art. 4 – Scopi

L’Associazione persegue finalità di interesse generale e di utilità sociale nel realizzare l'attività di ricerca scientifica e di formazione dei medici, degli infermieri e di altri attori operanti nel sistema dell’Emergenza secondo principi ispirati a solidarietà ed umanità.

In particolare si propone i seguenti scopi:

1.       Promuovere e realizzare l’integrazione culturale, organizzativa e funzionale tra le componenti territoriali ed ospedaliere del sistema nazionale delle emergenze sanitarie.

2.       Collaborare  con le Istituzioni e le altre Società Scientifiche   nella programmazione e nella realizzazione della rete dei servizi per l’emergenza pre-ospedaliera  ed ospedaliera.

3.       Promuovere la ricerca scientifica nel settore della Emergenza-Urgenza  anche attraverso la produzione di pubblicazioni e di periodici  specialistici.

4.       Promuovere e realizzare,  la formazione professionale e l’addestramento permanente nelle emergenze-urgenze e nella medicina delle catastrofi.

5.       Promuovere la formazione e l’educazione sanitaria  per i laici, in particolare sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso delle strutture sanitarie, ordinario e in occasione di catastrofi.

6.       Promuovere la collaborazione con la Protezione Civile per  la realizzazione  della Rete Sanitaria Nazionale in caso di Disastri. 

7.       Promuovere l’efficacia, l’efficienza e il miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati nel sistema nazionale dell’urgenza-emergenza , anche in collaborazione con le Facoltà universitarie, le altre Società scientifiche, gli Ordini professionali e i Collegi delle professioni sanitarie infermieristiche, gli organismi e le Associazioni del volontariato e della Protezione Civile.

8.       Promuovere l’estensione  della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza a tutte le sedi universitarie , con l’adeguamento del numero di contratti annuali  al fabbisogno di Medici di Urgenza sul territorio Nazionale.

9.       Salvaguardare i principi etici e deontologici  relativi alle professioni sanitarie, rappresentando gli associati presso soggetti   ed istituzioni pubbliche e private.

10.   La Società ha come obiettivo la formulazione e l'erogazione di corsi ed eventi nel campo della formazione continua in ambito sanitario.

Con riferimento al punto 4 sono prioritari tra gli obiettivi la formulazione e l'erogazione di corsi ed eventi nel campo della formazione continua in ambito sanitario.

Sono espressamente escluse finalità di tipo sindacale  ed è vietato l’esercizio o la partecipazione ad attività imprenditoriali ad eccezione di  quelle relative all’attività di formazione continua, che potranno essere effettuate anche grazie al supporto operativo di strutture appositamente costituite.

L’associazione coerentemente a quanto sopra potrà acquisire partecipazioni e associarsi con enti, organizzazioni e società scientifiche aventi scopi analoghi e complementari.




I SOCIAL NETWORK E LA MEDICINA DI EMERGENZA-URGENZA: HANGOUT SIMEU MERCOLEDI’ 6 NOVEMBRE ORE 18.00 E POI SU YOUTUBE

Nuovo appuntamento degli Hangout di Simeu: mercoledì 6 novembre alle 18.00 appuntamento sul canale Google+ della società per un secondo confronto in diretta sulla medicina d'emergenza e il web. L'appuntamento prosegue idealmente il discorso iniziato nel precedente hangout, in occasione del quale si è parato di Foam, Free Open Access Meducation, il movimento internazionale che, nato su internet per iniziativa di Mike Cadogan e Chris Nickson, medici d'emergenza australiani, si sta diffondendo in tutto il mondo.

In collegamento Ciro Paolillo, della Medicina di emergenza-urgenza dell’Azienda ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Udine, ideatore e coordinatore di A Life at Risk, Carlo D’Apuzzo, della Medicina di emergenza-urgenza e pronto soccorso dell’Ospedale Mauriziano di Torino, coordinatore e ideatore di Em Pills, Pillole di medicina di emergenza, Paolo Balzaretti, anche lui della Medicina di emergenza-urgenza e pronto soccorso dell’Ospedale Mauriziano di Torino e della redazione del blog Simeu. In questo appuntamento di affronterà in particolare il tema dei social network: come facebook, twitter e google+ possono essere utilissimi strumenti di formazione e lavoro per medici e infermieri dell'emergenza sanitaria. Modera Silvia Alparone, redazione blog Simeu.

Tutte le registrazioni degli hangout realizzati restano poi disponibili sul canale youtube della Società, all'indirizzo http://www.youtube.com/channel/UCO5Rz-tlNZRpqqs8wN-0cCg.




SIMEU A CONGRESSO IN LAZIO: UN CONFRONTO INTERSOCIETARIO

Si tiene a Roma i prossimi 8 e 9 novembre il Congresso regionale Simeu Lazio, che ospiterà anche un workshop intersocietario regionale Simeu e Sis118 Lazio e il simposio nazionale della Società di medicina di emergenza-urgenza sul ruolo delle terapie subintensive nell'organizzazione sanitaria.L'appuntamento sarà occasione di confronto intersocietario sui principali temi d'attualità per la medicina di emergenza ospedaliera e territoriale, dai percorsi per lo scompenso cardiaco e il trauma addominale, alla prescrivibilità dei nuovi farmaci anticoagulanti orali, alla mappatura e all'organizzazione delle Tsi in Italia.Il congresso ha ottenuto il patrocinio e la partecipazione delle principali società scientifiche legate al mondo dell'emergenza Acsa, Amec, Aniarti, Fadoi, Ipasvi, Sid, Simi e Telesa, e ancora di Il Sole24Ore Sanità.Il programma delle due giornate è disponibile su questo sito nella sezione della Regione Lazio.


CONCLUSO IL VI CONGRESSO SIMEU LAZIO: LA NOTIZIA SU SANITA’ DE IL SOLE24ORE

Ottimo il primo bilancio dopo la conclusione del VI Congresso regionale SIMEU Lazio e del II Congresso Intersocietario Simeu/SIS 118 Lazio, che si sono tenuti in contemporanea a Roma gli scorsi 8 e 9 novembre. “Notevole la partecipazione registrata per i simposi intersocietari con l’Anmco e Fadoi – commenta Francesco Rocco Pugliese, prsidente Simeu Lazio - come pure il confronto tra società scientifiche sulle proposte per la gestione integrata del paziente con scompenso cardiaco”. Su questo tema in particolare si è concentrato l'intervento pubblicato su Sanità de Il Sole 24 ore di questa settimana, che si può scaricare in allegato a questa notizia.

“Grande interesse ha suscitato anche la sessione nazionale 'La terapia sub intensiva nella medicina d’urgenza' – ha aggiunto ancora Pugliese - che ha visto la partecipazione di moltissimi relatori e moderatori nazionali, tra cui il presidente nazionale, Giorgio Carbone, ed il past president nazionale Simeu, Ferdinando Schiraldi. Nel II Congresso Intersocietario Regionale SIMEU-SIS 118 incentrato sul 'Trauma Addominale', è emersa l’importanza della unitarietà del percorso assistenziale in emergenza dal territorio all’ospedale e, quindi, la necessità di una formazione condivisa e congiunta degli operatori”.

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VOTAZIONI NAZIONALI SIMEU - ESITO E VERBALE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

VERBALE

 

Esito delle votazioni

            In base al numero di voti ricevuti e scrutinati risultano eletti per il biennio 2014/2015 i seguenti Soci:

 

CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE

voti 451   CIBINEL Gian Alfonso                     

voti 384   FERRARI Anna Maria                        

voti 344   RUGGIERI Maria Pia                         

voti 329   PROCACCI Vito                                

voti 308   CASULA Corrado                               

voti 304   GUARINO Mario                               

voti 296   CELANO Marilena                            

voti 295   GERACI Agostino                               

voti 287   COSENTINI Roberto                          

voti 283   PINI Riccardo                                   

voti 271   ZAGRA Michele                                

voti 270   RICCARDI Alessandro                       

voti 240   BERTAZZONI Giuliano                                  

voti 232   VITOLO Patrizia                                

voti 222   PEPE Giuseppe                                  

voti 203   ORLANDO SETTEMBRINI Lucia        

voti 202   MORABITO Gemma                         

            Hanno ricevuto voti:

voti 183   CREMONESI Paolo                            

voti 148   BELVEDERI Giulio                             

voti 142   MAGNACAVALLO Andrea                 

voti 116   AUTILIO Michele                              

            Schede bianche                      0

            Schede nulle                           0

 

COORDINATORE AREA GIOVANI

voti 161   DONATI Valeria                                

            Schede bianche                      6

            Schede nulle                           0

           

COORDINATORE AREA NURSING

voti 47   JURICICH Zora                                              

            Hanno ricevuto voti:

voti 26   BORASI Guido                                   

            Schede bianche                      1         

            Schede nulle                           0

 

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

voti 351   MENON Claudio                               

voti 305   GRANIERI Marcella                          

voti 275   EVANGELISTI Giovanni (Socio dal 2000)

            Hanno ricevuto voti:

voti 275   GLORIOSO Nicola (Socio dal 2008)

voti 142   DEL PRATO Carlo                              

voti 97    SORRENTINO Vincenzo                    

            Schede bianche                      0

            Schede nulle                           0

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

voti 436   RICCIUTO Giulio Maria                                            

voti 435   BRUNO Stefania (Revisore iscritto all'Albo)                        

voti 422   SAGGESE Maria Paola                                                          

            Hanno ricevuto voti:

voti 186   GIUNTINI Patrizia                                                     

            Schede bianche                       0

            Schede nulle                            0

 

PERCENTUALE DEI VOTANTI ESPRESSA PER REGIONE

 SOCI MEDICISOCI GIOVANISOCI INFERMIERI
regionevotantiaventi diritto%votantiaventi diritto%votantiaventi diritto%
Abruzzo - Molise133043,333560,0031127,27
Basilicata202968,971616,67040,00
Calabria365664,29000,000210,00
Campania5713542,2282532,0052025,00
Emilia Romagna6413946,0494221,4363318,18
Friuli Venezia Giulia85016,0031225,003933,33
Lazio7316943,20112544,0021711,76
Liguria558167,90122352,1742020,00
Lombardia9124037,92258529,414439,30
Marche215538,182728,573837,50
Piemonte - Val d'Aosta4615030,6783622,22114723,40
Puglia7113751,8252917,241293,45
Sardegna5312243,44133141,942219,52
Sicilia13621064,76479151,6553713,51
Toscana6014541,38164238,1082236,36
Umbria174835,421147,14050,00
Veneto - Trento - Bolzano3712828,9132512,00174537,78
TOTALI8581924 167498 74392 

 




ALT AI DIVIETI PRESCRITTIVI IN PRONTO SOCCORSO: L’APPELLO SIMEU SU SANITA’ DEL SOLE24ORE

Sul numero di questa settimana di Sanità, la guida del Sole24ore dedicata al management sanitario, Giorgio Carbone, presidente nazionale uscente di Simeu, lancia l'allarme sulla questione prescrivibilità dei nuovi farmaci anticoagulanti. I medici di emergenza-urgenza non sono stati inclusi fra gli specialisti prescrittori dei medicinali immessi sul mercato negli ultimi mesi, usati in particolare nel trattamento della fibrillazione atriale.

Nell'articolo del Sole Sanità Giorgio Carbone spiega le conseguenze di questa esclusione per i pazienti e per la gestione delle cure, e chiede a nome della Società scientifica che la normativa venga cambiata.

L'articolo è scaricabile in allegato




HYPOTHESIS – Primo studio sul trattamento dell’ipoglicemia in pronto soccorso

Analizzati i dati relativi alla “zona grigia” dei diabetici italiani: i casi di ipoglicemia trattati in Pronto Soccorso

L'ipoglicemia è una condizione di forte impatto clinico ed emotivo nella vita delle persone con diabete, ma anche di forte impatto organizzativo ed economico per il Servizio sanitario nazionale.

Se ne è parlato al convegno che si è tenuto giovedì 28 novembre a Bologna presso il Palazzo dell'Archiginnasio dal titolo: “Hypothesis, Hypoglicemia Treatment in the hospital emergency System”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Mediche e chirurgiche dell'Università di Bologna e da Simeu, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza.

Hypothesis, studio nazionale condotto dal Centro ricerche Simeu e coordinato da Giulio Marchesini Reggiani, docente di Malattie del metabolismo e dietetica clinica dell'Università di Bologna, ha per la prima volta in Italia raccolto i dati relativi a un fenomeno che non rientra nella casistica analizzata dai dati ministeriali relativi al diabete, che si basano esclusivamente sulle schede di dimissione ospedaliera o sui dati ambulatoriali: si tratta dei casi di ipoglicemia che accedono al pronto soccorso e qui vengono trattati, senza necessità di ricovero. Sono casi che non rientrano nelle statistiche ufficiali e che fino ad oggi hanno costituito una “zona grigia” nell'ambito del trattamento del diabete.

Lo studio ha preso in considerazione l'attività di 46 pronto soccorso su tutto il territorio nazionale, su cui insiste una popolazione di circa 12 milioni di abitanti: nell'arco di tempo compreso fra gennaio 2011 e giugno 2012, i casi di ipoglicemia sono stati in tutto quasi 4.000. DI questi circa il 40% viene dimesso dopo il trattamento e la soluzione dell'episodio di ipoglicemia, nell'Osservazione breve del Pronto Soccorso.

Si tratta di una popolazione in prevalenza costituita da malati fragili, cioè anziani con un'età superiore ai 65 anni, affetti da comorbilità che si sommano al diabete, con la conseguenza di un quadro clinico particolarmente complesso. Sono quindi pazienti particolarmente impegnativi per il Servizio sanitario nazionale, sia dal punto di vista clinico che economico e a cui va riservata un'attenzione specifica e sempre più mirata da parte dell'organizzazione sanitaria.




IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE ALLA RICERCA DI RISORSE PER LA SPECIALIZZAZIONE DEI MEDICI: INTERVISTA DEL MINISTRO CARROZZA A IL SOLE 24 ORE

Buone notizie dal ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, in tema di accesso all'Università, in particolare alla Facoltà di medicina e chirurgia e alle Scuole di specialità. In un'intervista rilasciata al Sole24ore lo scorso 28 novembre, il ministro ha affermato: “Ho trovato una situazione catastrofica sia sui test di ammissione, che nel 2014 saranno ad aprile, sia sulla formazione e la specializzazione dei medici. Abbiamo test di accesso per 10mila studenti di medicina e borse di studio per 2.500 specializzandi. Sto provando a trovare risorse nel campo del Fondo sociale europeo per sostenere la spesa per la specializzazione dei medici”. Nel testo dell'intervista il ministro ha poi annunciato l'impegno affinché nella legge di stabilità alla Camera vengano recuperati i 41 milioni per gli atenei.

Queste informazioni sono state accolte con favore dal mondo della formazione universitaria in medicina, settore in sofferenza continua a causa della carenza di specialisti. In particolare, per quanto riguarda la Medicina di emergenza, il presidente nazionale Simeu, Giorgio Carbone, in una lettera inviata al ministro lo scorso ottobre, aveva sottolineato come si tratti di una disciplina in particolare difficoltà.

"La rilevanza della formazione in tale specialità – scriveva Carbone – è sottolineata dai numerosi contratti finanziati in autonomia da alcune Regioni e dall'elevato numero di candidati che si presentano agli esami di ammissione (rapporto candidati/contratti, il più alto tra le specialità mediche). A fronte di queste evidenze, peraltro, i contratti a carico della nostra Specialità hanno subito un taglio dell'8% (passando da 50 posti a 46). Questa percentuale è certamente in linea con la riduzione generale del 10%, ma sottovaluta gravemente le priorità di sistema e, di conseguenza, la ricaduta sul SSN".




TRIVENETO: CENTRALITA’ DEL PAZIENTE E TRATTAMENTO DEL DOLORE AL CONVEGNO REGIONALE SIMEU, 4-5 DICEMBRE

La centralità del paziente nelle cure sanitarie, a partire dall'emergenza. E' questo il tema attorno a cui ruotano le due giornate di convegno Simeu di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino in corso a Lignano Sabbiadoro nelle giornate del 4 e 5 dicembre.

La partenza è stata segnata dalla lezione magistrale di Paola Zanus Michei sul rapporto fra persona e malattia e la due giorni si conclude con una sessione dedicata al trattamento del dolore in pronto soccorso, tema di primaria rilevanza nel rapporto fra paziente e personale sanitario, soprattutto in pronto soccorso.

Il tema è particolarmente caro a Simeu che da tempo se ne sta occupando a livello nazionale, attività in cui in particolare il Triveneto si inserisce con l'elaborazione di proprie linee guida regionali, in cui si tiene conto dello studio condotto per due anni sulla somministrazione di farmaci contro il dolore in tutti pronto soccorso del Friuli e del Veneto orientale. Per due anni consecutivi, il 2012 e il 2013, la giornata del 4 settembre è stata dedicata all'osservazione della gestione e somministrazione degli antidolorifici su tutti i pazienti dei pronto soccorso che hanno partecipato al progetto, per avere una fotografia della situazione e migliorare nel futuro quelle che dagli studi e ai convegni sul tema che hanno seguito le giornate-campione, emergono già essere best practices riproducibili anche altrove.

Altri incontri del convegno sono stati dedicati al progetto del gruppo di lavoro Simeu su Terapia subintensiva e medicina d'urgenza a confronto con i diversi modelli in Italia e alla trasformazione delle competenze infermieristiche, alla luce di esperienze significative come il See and Treat della regione Toscana.

Il programma nella sezione CONVEGNI di questo sito.




GIAN ALFONSO CIBINEL E’ IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE SIMEU

Rinnovate tutte le cariche societarie per il biennio 2014-2015

 

Simeu ha un nuovo presidente nazionale: è Gian Alfonso Cibinel, eletto con l'unanimità dei voti sabato 14 dicembre, in occasione della prima riunione del Consiglio direttivo nazionale della Società, già rinnovato nel mese di novembre

Il dottor Cibinel sostituisce Giorgio Carbone, presidente Simeu dal 2012-2013.

Insieme alla carica di presidente sono state definite anche le altre nuove cariche societarie per il biennio 2014-2015: vicepresidente della società è Vito Procacci, segretario Maria Pia Ruggieri e tesoriere Marilena Celano.

***

Gian Alfonso Cibinel, nato a Torino nel 1957; ha conseguito le specializzazioni in Medicina Interna e in Cardiologia presso l'Università di Torino e il diploma di perfezionamento in Organizzazione e Gestione in Sanità presso l'Università Bocconi di Milano, ha un'esperienza lavorativa in pronto soccorso di oltre 30 anni, è direttore del Dipartimento di Emergenza dell'Asl TO3 e della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d'Urgenza dell'Ospedale di Pinerolo; è istruttore e direttore di corsi di rianimazione cardio-polmonare e di ecografia in emergenza-urgenza, con accreditamento da parte di società scientifiche internazionali; è socio Simeu dal 2000 (anno di fondazione della Società) ed è stato responsabile nazionale Simeu per la formazione dal 2010 al 2013; è stato tra i fondatori della società internazionale di ecografia d'urgenza (Winfocus) e ha contribuito in modo determinante alla diffusione della metodica ecografica nel sistema sanitario dell'emergenza in Italia; è autore di testi e pubblicazioni scientifiche nel campo dell'emergenza e ha partecipato a molti congressi internazionali come relatore invitato e come direttore di corsi di formazione.

Vito Procacci, nato a Bari nel 1959, specialista in Medicina Interna e in Malattie del Fegato e del Ricambio, direttore della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d'Urgenza dell'Ospedale di Foggia, già presidente regionale Simeu della Puglia.

Maria Pia Ruggieri, nata a Martina Franca (Ta) nel 1967, specialista in Medicina Interna, dirigente medico presso la Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia d'Urgenza dell'Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, già presidente regionale Simeu del Lazio.

Marilena Celano, nata a Sant'Angelo Lodigiano (Lo) nel 1966, specialista in Medicina Interna, dirigente medico presso la Struttura Complessa di Pronto Soccorso dell'Ospedale di Desio (Monza Brianza), già revisore dei conti per la Simeu nazionale.




Carissimi colleghi e soci SIMEU,

inizio l'impegno di questo biennio con un GRAZIE da parte mia e del nuovo consiglio direttivo.

Grazie ai sei presidenti e ai consigli direttivi che ci hanno preceduto e hanno costruito e fatto crescere la SIMEU, con la scuola di specializzazione, l'attività scientifica, l'impegno costante nella formazione, il consolidamento del bilancio e dell'infrastruttura di supporto, l'adeguamento recente dello statuto e del regolamento, la riprogettazione del sito WEB come casa di tutti i soci e gli oltre 3000 iscritti degli ultimi 4 anni.

Grazie per la fiducia che mi è stata accordata da moltissimi di voi ed è stata confermata all'unanimità dal consiglio direttivo; e grazie in particolare a Vito, Maria Pia e Marilena che hanno accettato di aggiungere impegno ad impegno, e di condividere con me la responsabilità dell'ufficio di presidenza. 

Il nuovo consiglio direttivo offre alla società forti motivazioni e una grande ricchezza di professionalità e competenze. Dalle proposte programmatiche di tutti i consiglieri sono derivate le linee strategiche che ho proposto sabato scorso, con riferimento alle sfide attuali e future; i punti più importanti sono quattro:

. COGESTIRE

- con il consiglio direttivo (l'ufficio di presidenza prepara e facilita il governo della società da parte del CDN)

- con tutti i soci disponibili e competenti

. COMUNICARE

- per crescere nella consapevolezza e per valorizzare la nostra identità

- per partecipare alla revisione e alla gestione del SSN

- per educare la popolazione all'uso migliore dei sistemi di emergenza

. FORMARE

- per continuare a crescere come società scientifica

- per far crescere il sistema di emergenza del nostro paese

. INTERAGIRE – con le altre società scientifiche, con le ditte e con i soggetti istituzionali

- per ottenere credito e risorse

- per realizzare progetti ad ampio respiro.

Dal sito potete scaricare la presentazione PP completa della relazione di apertura di questo mandato, con alcuni dati della nostra situazione di partenza e le idee principali sul percorso da fare.

Questa lettera è anche postata sul blog, proprio per sollecitare i vostri commenti e permetterci di integrare le linee strategiche con le richieste e le proposte di tutti i soci che vorranno contribuire.

Per il 2014 sono già in cantiere tre eventi molto importanti: la settimana del PS (a giugno), la scuola estiva (a settembre) e il congresso nazionale (a novembre); sul sito trovate il calendario SIMEU dell'anno in corso, da aggiornare con tutti gli eventi regionali rilevanti.

Concludo con un carissimo augurio a tutti voi e ai vostri cari.

Il Natale che arriva ci faccia lavorare insieme, ci porti la luce per vedere la strada e ci dia la forza per camminare.

 

Gian Cibinel

Presidente SIMEU




Simeu 2014-2015: La fotografia della Società oggi e le sfide di domani

Il programma di Gian Alfonso Cibinel, nuovo presidente nazionale, e del Consiglio Direttivo

La Società italiana della Medicina di emergenza-urgenza conta oggi oltre 3.000 soci, medici e infermieri, distribuiti in tutte le regioni d'Italia e, per quanto riguarda i medici, provenienti da differenti specialità. Dal prossimo anno però la situazione è destinata a cambiare, perché il 2014 saluterà i primi medici specializzati alla Scuola di medicina di emergenza. Un evento di svolta, che impone anche a Simeu un bilancio e una riflessione.

Nelle slide che seguono Gian Alfonso Cibinel, neo eletto presidente nazionale della Società per il biennio 2014-2015, scatta una fotografia di Simeu com'è oggi, con uno sguardo retroattivo e traccia il percorso del prossimo futuro, segnando le sfide e le priorità della vita societaria. Nella presentazione sono analizzati, attraverso i dati, la composizione della Società scientifica e il necessario confronto con le difficoltà di un sistema sanitario nazionale a cui il risanamento economico impone la chiusura dei piccoli ospedali e il contenimento dei posti disponibili nelle scuole di specialità di Medicina, sempre molto ridotti rispetto alla richiesta di iscrizioni e di cure.

scarica le slide (a richiesta possiamo inviare la versione originale in ppt)





Archivio 2012


8 Gennaio - 600 Giovani Medici (under 35) nella SIMEU

Il 23,6% dei soci Medici SIMEU ha meno di 35 anni di età e i giovani medici associati alla SIMEU sono passati dai 211 del 2005 ai 600 del 2011.

Questo dato rappresenta un incontrovertibile e positivo segnale di vitalità della società che grazie al grande lavoro svolto per l’attuazione della Scuola di Specializzazione e alla costante attenzione per la formazione (che oltre al ricco catalogo di Corsi di formazione, si realizza anche attraverso iniziative come quella della Summer School) affascina ed attrae i giovani medici. Accedi alle Statistiche aggiornate al 7 Gennaio 2012 


12 Gennaio 2012 - Il numero FAX della SIMEU è cambiato

Il nuovo numero è: 02-67739008

 




25 Gennaio 2012 - Nuove cariche del Centro Studi e Ricerca

Nel corso dell’ultima riunione tenutasi il 21 gennaio 2012, presso la nuova sede della Segreteria Nazionale SIMEU in via Macchi 8, a Milano il Consiglio Direttivo Nazionale ha ridefinito la composizione delle cariche del Centro Studi e Ricerca per il mandato 2012-2013 approvando all’unanimità le proposte avanzate dall’Ufficio di Presidenza.

Starica il documento di nomina




22 febbraio 2012 - Comunicato Stampa SIMEU sui fatti di cronaca di questi giorni nei pronto soccorso italiani

Dichiarazione del presidente SIMEU, Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenzasui fatti di cronaca di questi giorni nei pronto soccorso italiani

 La dolorosa vicenda di cui è stata protagonista la paziente del Pronto soccorso del Policlinico di Roma, come altre divenute oggetto di cronaca in questi giorni in diverse strutture sanitarie italiane, non può che provocare costernazione e rabbia soprattutto fra noi operatori dell’emergenza, costretti a svolgere il nostro lavoro in condizioni che mettono quotidianamente così a rischio la salute dei pazienti.Questi casi, per la loro gravità, impongono una riflessione seria sull’organizzazione dei percorsi terapeutici, per fare in modo che episodi del genere non si ripetano più.Non si tratta di una situazione nuova: nel 2008 i colleghi di Roma misero in atto una protesta per le strade della città (Barella day) per porre all’attenzione dell’opinione pubblica, e degli amministratori, la gravissima e pericolosa situazione del settore dell’emergenza a Roma. Da allora nulla è stato fatto se si esclude la definizione di piani di rientro regionali che inaspriscono anziché risolvere i problemi esistenti. L’insufficiente presidio del territorio e l’impossibilità di ricoverare nei reparti i pazienti che giungono in urgenza ai Pronto Soccorso sono le vere cause della situazione creatasi. Per la soluzione della prima sono necessari tempi lunghi al fine di modificare i comportamenti dei cittadini, che vedono ora nelle strutture di Pronto Soccorso la soluzione di tutti i loro problemi, anche non urgenti; mentre per la seconda è sufficiente che i Direttori Generali garantiscano la possibilità di ricovero urgente nei reparti.È altrettanto doloroso, infatti, constatare che la prima e spesso unica risposta a questi gravi problemi organizzativi sanitari sia l’individuazione di uno o più capri espiatori tra i professionisti, e così va interpretata, in questo caso, la sospensione del Direttore di Pronto Soccorso dell’Umberto I, Prof. Bertazzoni, e del Direttore del Dipartimento del DEA, Prof. Mondini a cui la Simeu esprime unanime solidarietà.La SIMEU, che raccoglie 3.000 iscritti fra i medici e gli infermieri di pronto soccorso sul territorio nazionale, esprime solidarietà a tutti i cittadini che patiscono per le gravi situazioni che si trovano a vivere nelle strutture di emergenza, a causa di inefficienze e attese prolungate oltre il lecito; inoltre esprime solidarietà a tutti gli operatori che si ritrovano spesso a lavorare in condizioni disumane a causa di un iperafflusso di utenti, in strutture sottodimensionate, se non fatiscenti, in cronica carenza d’organico. Tutto ciò si traduce in un grave rischio per la salute pubblica.La SIMEU, è disponibile, inoltre, come Società Scientifica del settore, a ricercare le cause e le soluzioni insieme agli  interlocutori pubblici. Giorgio CarbonePresidente nazionale SIMEU – Società Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza Scarica il comunicato in formato PDF


23 Febbraio 2012 - Articolo pubblicato sul Corriere della Sera sulla situazione dei P.S.

In troppi con il «codice verde»: 7 pazienti su 10. Dal 2000 a oggi 45 mila posti letto in meno.

Caos e «effetto imbuto», solo il 15% ricoveratoAl pronto soccorso in 23 milioni l’anno. Sei su 10 ottengono un letto entro 12 ore. Per 1 su 4 è necessario un giorno intero

Leggi l’articolo di Simona Ravizza sul Corriere della Sera




19 Marzo - Campagna informativa nazionale sul ’Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza’

Contenuti informativi comuni al livello nazionale

La settimana dedicata alla diffusione nazionale dei contenuti e dei prodotti della campagna informativa sarà dal 19 marzo al 25 marzo 2012. In questa settimana sono previsti una serie di eventi tra i quali la conferenza stampa, alla quale è stato invitato a presiedere il Ministro della Salute; la premiazione dei quattro giovani vincitori dei concorsi delle idee per l’ideazione del logo, dello slogan, del poster e del video/spot della Campagna informativa; la diffusione dei contenuti informativi attraverso i mass media tradizionali ed innovativi. In occasione della premiazione sarà presentato anche lo spot realizzato sulla base della sceneggiatura vincitrice che metteremo a disposizione di tutti voi, così come già fatto per gli altri prodotti vincitori. Il Ministero della Salute e l’Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, hanno dato avvio all’attuazione di una campagna informativa nazionale sull’appropriato utilizzo dei servizi di emergenza-urgenza e del servizio di continuità assistenziale. La Campagna, alla cui stesura ha partecipato anche SIMEU e SIMEUP, è finalizzata ad informare e sensibilizzare tutta la popolazione, con particolare attenzione ai giovani e agli stranieri, sull’appropriato utilizzo dei servizi, nella convinzione che un cittadino più informato sia un cittadino più consapevole nel riconoscere i propri bisogni di salute ed individuare in base a questi la struttura più adeguata a rispondervi. La campagna nazionale prevede una base informativa definita in accordo con la letteratura e le esperienze internazionali e nazionali inerenti le campagne informative in sanità (in particolare gli interventi indirizzati all’uso corretto dei servizi di emergenza-urgenza) e condivisa a livello nazionale da tutte le Regioni, gli Ordini e i Collegi, le Società Scientifiche e le Associazioni professionali di settore. La brochure è disponibile in 5 lingue e presto gli stessi contenuti informativi saranno disponibili anche in arabo, albanese, rumeno, cinese ed ucraino è nelle lingue parlate dalle comunità straniere più rappresentate sul territorio nazionale.

Accedi al sito AGE.NA.S.

Accedi sito dedicato alla campagna informativa nazionale sul "Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza"




19-25 Marzo 2012 - Campagna informativa sul corretto uso dei servizi di Emergenza-Urgenza

Contenuti informativi comuni al livello nazionale

Dal 19 marzo al 25 marzo 2012 si svolge la settimana dedicata alla diffusione nazionale dei contenuti e dei prodotti della campagna informativa.In questa settimana sono previsti una serie di eventi tra i quali la conferenza stampa, alla quale è stato invitato a presiedere il Ministro della Salute; la premiazione dei quattro giovani vincitori dei concorsi delle idee per l’ideazione del logo, dello slogan, del poster e del video/spot della Campagna informativa; la diffusione dei contenuti informativi attraverso i mass media tradizionali ed innovativi. In occasione della premiazione sarà presentato anche lo spot realizzato sulla base della sceneggiatura vincitrice che metteremo a disposizione di tutti voi, così come già fatto per gli altri prodotti vincitori.Il Ministero della Salute e l’Agenas – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, hanno dato avvio all’attuazione di una campagna informativa nazionale sull’appropriato utilizzo dei servizi di emergenza-urgenza e del servizio di continuità assistenziale.La Campagna, alla cui stesura ha partecipato anche SIMEU e SIMEUP, è finalizzata ad informare e sensibilizzare tutta la popolazione, con particolare attenzione ai giovani e agli stranieri, sull’appropriato utilizzo dei servizi, nella convinzione che un cittadino più informato sia un cittadino più consapevole nel riconoscere i propri bisogni di salute ed individuare in base a questi la struttura più adeguata a rispondervi.

La campagna nazionale prevede una base informativa definita in accordo con la letteratura e le esperienze internazionali e nazionali inerenti le campagne informative in sanità (in particolare gli interventi indirizzati all’uso corretto dei servizi di emergenza-urgenza) e condivisa a livello nazionale da tutte le Regioni, gli Ordini e i Collegi, le Società Scientifiche e le Associazioni professionali di settore.La brochure è disponibile in 5 lingue e presto gli stessi contenuti informativi saranno disponibili anche in arabo, albanese, rumeno, cinese ed ucraino è nelle lingue parlate dalle comunità straniere più rappresentate sul territorio nazionale.

Accedi al sito AGE.NA.S.Accedi sito dedicato alla campagna informativa nazionale sul "Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza".Spot campagna informativa nazionale sul "Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza".




24 Marzo - Dichiarazione del presidente SIMEU sul reintegro dei responsabili di Pronto Soccorso e DEA del Policlinico di Roma

Torino, 24 marzo 2012

Dichiarazione del presidente SIMEU, Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza,sul reintegro dei responsabili di Pronto Soccorso e DEA del Policlinico di Roma

A nome della Simeu accolgo con grande soddisfazione la notizia del reintegro dei professori Bertazzoni e Modini nelle loro funzioni di Direttore del Pronto Soccorso e di Direttore DEA dell’ospedale Umberto I di Roma. Restano comunque ancora da chiarire sia il motivo della sospensione, che doveva durare 90 giorni, sia la motivazione del reintegro, che ha effetto immediato.La nostra Società scientifica interpreta la decisione come segnale importante, in un corretto e necessario percorso di individuazione delle responsabilità per i casi di malfunzionamento dei pronto soccorso italiani diventati oggetto di cronaca: risulta evidente, con il reintegro anticipato e immediato dei due medici, che la causa di quei tragici fatti non riguarda la professionalità dei colleghi, ma ancora una volta deve essere messa in relazione con gli ormai più volte denunciati guasti del sistema, a cui si deve porre rimedio.Ribadiamo la proposta di un nuovo e più produttivo approccio al problema della riforma del sistema secondo gli standard elaborati dalla Simeu e già più volte presentati, e la necessità di continuare a mantenere alta l’attenzione anche quando le luci della cronaca si siano spente.

Rivolgiamo ora un appello agli amministratori di tutte le Regioni italiane, affinché affrontino una volta per tutte il complesso problema della catena del sistema ospedale/territorio con soluzioni sistematiche e soprattutto condivise con tutti i rappresentanti delle categorie sanitarie coinvolte. Chiediamo con forza che non vengano prese iniziative improvvisate e sicuramente prive di una reale ricaduta positiva sull’efficienza/efficacia del sistema, come la creazione di ambulatori per la gestione dei casi a bassa intensità, come già avvenuto in alcune Regioni.

Giorgio CarbonePresidente nazionale SIMEU – Società Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza

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10 Aprile - Posizione SIMEU sul progetto sperimentale Ambulatorio MED ’Percorso veloce dei codici bianchi e verdi’ della Regione Lazio

Torino, 10 Aprile 2012

Posizione della SIMEU, Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, sul progetto sperimentale Ambulatorio MED “Percorso veloce dei codici bianchi e verdi” della Regione Lazio

La Simeu si dissocia dalla decisione di istituire gli Ambulatori MED in prossimità dei Pronto Soccorso, progetto in fase di sperimentazione in alcune strutture ospedaliere della Regione Lazio. Come già sottoposto dalla nostra Società scientifica all’attenzione della Presidente della Regione, Renata Polverini, tale provvedimento risulta non utile, se non potenzialmente pericoloso, per la gestione clinico-assistenziale dei pazienti che si rivolgono all’emergenza ospedaliera, in particolare per quanto riguarda i codici verdi, e non efficace per la soluzione del sovraffollamento dei Pronto Soccorso.Il progetto è considerato erede degli Ambulatori Blu, attivati per l’ultima emergenza influenzale. I dati dei flussi dei pazienti negli ambulatori del percorso blu non sono però statisticamente significativi: per il periodo 17 gennaio/13 marzo 2012, in  sette strutture di PS del Lazio - di cui due Dea di primo livello e 3 Dea di secondo a Roma e tre PS/Dea in provincia - risulta che ogni ambulatorio abbia visto transitare in media 2-3 pazienti al giorno.L’Ambulatorio Med prevede la presenza costante di un medico di medicina generale in un ambiente prossimo al Pronto Soccorso, che dovrà farsi carico dei pazienti con codici più bassi, attribuiti in fase di triage dal personale dell’Emergenza: i codici bianchi e parte dei codici verdi.Si confondono così i percorsi di cura, quello ospedaliero e quello territoriale, trasmettendo al pubblico un messaggio sbagliato e pericoloso, e cioè che il Pronto soccorso sia punto di riferimento anche per le patologie meno gravi. Spostando all’interno del Dea figure professionali deputate alla cura di patologie per le quali erroneamente i pazienti già si rivolgono agli ospedali, invece di utilizzare il servizio di ambulatorio del proprio medico di famiglia, si rischia di aumentare l’afflusso del pubblico e il sovraffollamento di cui già soffrono le strutture di emergenza ospedaliera. E la confusione dei percorsi mette a rischio la salute dei pazienti. I codici verdi costituiscono il 65% degli accessi in Pronto Soccorso; tuttavia il codice attribuito in fase di triage, non indica la gravità della patologia, accertata solo in seguito alla valutazione clinica del caso, con la visita medica di pronto soccorso e i conseguenti accertamenti diagnostici, ma esclusivamente un grado di priorità per l’accesso a tale visita. Un codice verde si può rivelare, in seguito alla diagnosi clinica, un caso che richiede le competenze  specifiche del personale dell’emergenza-urgenza.  Occorre impedire errori prevedibili, nell’ottica della gestione del rischio clinico in area critica: nel caso in cui il medico di medicina generale individui la necessità del trattamento in emergenza di un paziente inizialmente indirizzato all’ambulatorio MED, il trasporto del paziente instabile potrebbe risultare pericoloso  per il paziente stesso.Infine, va ricordato che la causa principale del sovraffollamento dei PS/DEA non è tanto l’iperafflusso di pazienti, quanto piuttosto il boarding, cioè lo stazionamento dei pazienti in Pronto Soccorso, in attesa di posto letto.In alternativa al modello appena discusso, la Simeu, in collaborazione con Fimeuc, ha recentemente pubblicato e presentato al Ministero della Salute il documento relativo agli Standard Organizzativi e Strutturali dei Dipartimenti di Medicina d’Emergenza/Urgenza, che prevedono che i codici rossi siano allocati nell’area “emergenza”, i gialli e i verdi nell’area “urgenza”, i bianchi nell’area “minors” (A/B e fast-tracks), con differenti percorsi clinico-terapeutici, in questo caso sì in base alla effettiva gravità dei casi.

Giorgio CarbonePresidente nazionale SIMEU – Società Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza

Lettera del Presidente SIMEU

Progetto sperimentale Ambulatori Medici Regione Lazio




18 Aprile - Rassegna Stampa

Posizione SIMEU sul progetto che vedrebbe i MMG in Pronto Soccorso - Scarica l’articolo

Protocollo SIMEU-FIMMG per:       Scarica l’articolo

promuovere studi e indagini conoscitive sul funzionamento dei servizi d’emergenza urgenza e sulle relative criticità; formulare proposte condivise e promuovere sperimentazioni orientate all’ottimizzazione delle reti di assistenza precedenti e successive alla condizione d’emergenza e urgenza;individuare percorsi formativi adeguati alle diverse esigenze operative cui i vari professionisti sono chiamati ad intervenire.




18 Aprile - Arresto cardiaco nei luoghi pubblici.

Arresto cardiaco nei luoghi pubblici. L’importanza della diffusione in ambito extra-ospedaliero dei defibrillatori semiautomatici e della formazione dei laici da parte dei professionisti

Il caso di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno morto per arresto cardiaco durante un incontro con il Pescara, riporta all’attenzione pubblica la necessità dell’uso dei defibrillatori in ambiente extra-ospedaliero.

In Italia l’arresto cardiaco al di fuori di una struttura sanitaria è responsabile del 60-70% di tutte le cause di morte cardiovascolare, e ogni anno i decessi per arresto cardiaco  improvviso sono circa 73.000, con un ritmo di 200 vittime al giorno, una ogni 7,2 minuti (fonte ISS 08/2010). Tutti possiamo contribuire a migliorare la sopravvivenza  di una persona vittima di arresto cardiaco. La rianimazione cardio-polmonare eseguita da testimoni dell’arresto può raddoppiare le possibilità di sopravvivenza del paziente.Per questo la nostra Società scientifica da anni ormai collabora con l’American Heart Association (AHA), la più importante società scientifica mondiale di ricerca, di diffusione e di didattica sulla prevenzione e il trattamento delle emergenze cardiovascolari. In virtù di tale collaborazione, che si concretizza nell’International Training Center AHA-SIMEU, la Simeu è impegnata a diffondere, più capillarmente possibile, i corsi Heartsaver AED AHA con certificazione internazionale, cioè addestramento alle manovre di rianimazione su adulto, bambino e infante e all’uso del defibrillatore semiautomatico AED (Automatic External Defibrillator), un apparecchio tecnologicamente sofisticato, ma semplicissimo e sicuro da usare, in grado di riconoscere la fibrillazione ventricolare e guidare il soccorritore ad erogare lo shock elettrico controllato che può interromperla. La tempestiva rianimazione cardio-polmonare e la defibrillazione con AED da parte di un testimone, immediatamente dopo l’evento e in attesa che arrivino i soccorsi, incide significativamente  sui dati relativi alla sopravvivenza dei pazienti.

In Italia il Decreto del Ministero della Salute del 18 marzo 2011 promuove la pervasiva diffusione degli AED in specifici luoghi e strutture (auditorium, cinema, teatri,  parchi  divertimento,  discoteche,  sale gioco e strutture ricreative, stadi, centri sportivi, scali per  mezzi  di  trasporto aerei, ferroviari e marittimi, strutture industriali, centri commerciali, ipermercati,  grandi  magazzini,  alberghi,  ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche, istituti penitenziari, istituti penali per  i minori, centri di permanenza temporanea e  assistenza, strutture  di enti pubblici - scuole, università, uffici, farmacie, postazioni estemporanee per manifestazioni o eventi  artistici, sportivi, civili, religiosi). L’attuazione pratica della normativa però è stata delegata alle singole Regioni e la diffusione è ancora troppo a macchia di leopardo.

Negli Stati Uniti e in molti Paesi europei, gli AED ormai si trovano ovunque: negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie o della metropolitane, nei grandi magazzini. In Francia di possono trovare gli AED posizionati in strada vicino ai bancomat, in Germania in ogni ufficio pubblico, in Olanda perfino nelle chiese. Dobbiamo arrivare a questo risultato anche in Italia per poter intervenire con la massima rapidità e ridurre efficacemente  la mortalità in caso di arresto cardiaco nei luoghi pubblici.

Giorgio CarbonePresidente nazionale SIMEU – Società Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza

Patrizia VitoloResponsabile International Training Center AHA-SIMEU

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21 Maggio - Terremoto Emilia Romagna: operatori di Pronto Soccorso e catastrofi

E’ la notte del 20 maggio sono le 04:00 appena passate.Una scossa di magnitudo 5,9 colpisce l’Emilia Romagna. Scendo in strada scosso quasi inebetito, in pigiama così come famiglie intere, ci sono calcinacci sul marciapiede... Un bimbo piange. Queste le prime immagini di quello che rivela essere un disastro.Sono ospite di Luca Gelati, il coordinatore del PS dell’ospedale di Mirandola, quello stesso che da quì a poche ore sarà evacuato per i danni sofferti.Lui si reca immediatamente sul posto la situazione è grave nei muri del nosocomio si sono aperte crepe di 2/3 cm che mettono a rischio la vita di pazienti ed operatori, viene dichiarato l’ordine di evacuazione.I colleghi del PS, nonostante il susseguirsi delle scosse, continuano il loro lavoro a discapito delle propria salvaguardia. Nel frattempo nel piazzale dell’ospedale vengono allestiti 2 PMA presieduti dai colleghi che in contatto con il Luca sono scesi in campo accanto ai propri colleghi medici in soccorso dei cittadini.Gli operatori del turno notturno subito dopo la prima scossa si rendono conto della situazione e senza perdere tempo si attivano diventando il punto di riferimento in quel caos, senza sapere nulla di ciò che è successo nelle loro case sono lì a prestare i primi soccorsi a chi si reca in PS anche solo perché non sa cosa fare, continuando a rispondere ai bisogni della popolazione, cuciono ingessano medicano confortano, incuranti delle scosse.Intanto all’ordine di evacuazione tutti i degenti vengono portati sotto una tettoia nel piazzale in attesa dell’ esodo verso altri centri più sicuri.File di letti ammassati al freddo sotto una pioggia fine ma incessanti con decine di coperte, infermieri e medici con carrelli di fortuna si occupano di loro non li abbandonano.Il PS è vacuato dei suoi 36 ricoverati ora inizia il trasporto degli altri degenti i colleghi del PS non più impegnati, a parte quelli che presidiano i PMA non si fermano iniziano ad assistere i Pz che aspettano al freddo.Ad ogni richiesta di aiuto una divisa si avvicina e risolve il problema sia esso di salute sia di conforto. Medici ed infermieri sono un’ancora a cui aggrapparsi in quel paesaggio da incubo.In quel caos l’unica cosa che si distingue sono i movimenti sicuri, decisi e professionali degli operatori che con devozione continuano ad esserci per tutti. Tra loro una faccia conosciuta: Luca, che ad ogni problema trova una soluzione... Materiale che manca, trasporti da organizzare, decidere chi fa cosa e quando.È l’espressione di una macchina che funziona, oliata dalle capacità e dalla volontà di aiutare dei nostri colleghi.Sono arrivate le 14:00 dieci ore dalla scossa più forte, il PS ormai è deserto, desolato, sole calcinacci e piastrelle per terra, per giorni l’ospedale di Mirandola sarà una tenda che comunque continua a dare risposte ai bisogni della comunità.Finalmente è arrivato, per una collega del turno notturno, il momento di tornare a casa, si ferma e piange: ”ho paura a tornare a casa non so se c’è ancora...”.GRAZIE A:Luca, Francesco, Antonio, Gloria, Maria, Valerio, Aurelia, Melissa, Geanina, Stefania, Rino, Samantha, Irene, Pasquale, Paolo, Paola, Patrizia, Roberto, Patrizia, Mirco, Francesca, Monica, Alessandra, Marco, Cinzia, Cristina, Sonia, Carmela, Paolo, Fabrizio, Marco, Katerina, Maria, Monica, Anna, Irio, Sandra, Fabio, Giuseppe, Maurizio, Giuseppe, Giancarlo, Luigi, Imerio, Andrea, Nicolò, Andrea, Davide, Cristina, Petro, Maura, Irene, Marco, Antonio, Marina, Calogero, Giuseppe, Mirandola, Alberto, Stefano, Geminiano, Giovanni, Rino, Denise, Simona, Sonia, Marianna, Francesco, Virgilio, Sara, Stefano, Licia, Simona, Francesca, Batool, Leonardo, Rino, Nicola e Lisetta.




24 Maggio - Lettera del Presidente SIMEU al Governatore della Campania

Il Presidente SIMEU, Dr. Giorgio Carbone, ha scritto al Governatore della Campania Stefano Caldoro, in merito all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni nella Regione e all’organizzazione della formazione per il loro utilizzo.

Nella lettera, il Dr. Carbone ha fatto riferimento alla legislazione Nazionale sull’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici ed ha illustrato lo stato dell’arte e gli standard internazionalmente adottati per l’utilizzo e per la formazione degli operatori, manifestato le perplessità della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza sul "Programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni" di cui al D.M. del 18.3.2011 G.U. n. 129 del 6.6.2011 della Regione Campania, che pone come obbligatorio requisito per gli enti formativi che il Direttore dei corsi sia un "Medico specialista in anestesia e rianimazione e/o cardiologia”...

Leggi la lettera




28 Maggio - Lettera inviata dal Presidente SIMEU Lazio, Dr.ssa Ruggeri, al Presidente FIMMG, Dott. Milillo e relativa risposta
31 Maggio - Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci SIMEU

Il Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convocal’Assemblea Ordinaria dei Soci a Milano, presso Hotel Hilton Milan, Via Galvani n. 12, il giorno 30giugno 2012 alle ore 23:50 in prima convocazione ed occorrendo per il giorno 07 luglio 2012alle ore 13:00 in seconda convocazione, stesso luogo, con il seguente

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10 Giugno 2012 - Resoconto attivita di collaborazione scientifica con la Cina

COLLABORAZIONE SCIENTIFICA CON LA CINAIl Gruppo NIV SIMEU sbarca per la terza volta in Cina e forma un centinaio tra medici e infermieri

Prosegue la collaborazione scientifica con l’Università di Wuhan in Cina, iniziata dal dr. Carbone anni or sono e già concretizzatasi con l’organizzazione di due corsi sulla NIV nell’ottobre dell’anno scorso.

In collaborazione con l'Università di Wuhan, siamo stati invitati dalla professoressa Wei Jei, direttrice del Dipartimento di Emergenza Urgenza di uno dei due ospedali universitari di Wuhan, capitale della Regione dell'Hubei per svolgere altre due edizioni del corso sulla NIV in urgenza.

I primi due corsi si sono svolti a Huangshi, una cittadina di due milioni di abitanti che dista circa due ore di auto da Wuhan.Nell'Ospedale centrale della città siamo stati accolti con scritte (in cinese) di benvenuto alla collaborazione Cina - Italia, festeggiati dal sindaco, dal responsabile regionale della sanità e dal direttore generale dell'Ospedale.

Abbiamo svolto due corsi in parallelo sulla Ventilazione Meccanica Non Invasiva in urgenza, parte teorica e parte pratica, stesso programma dei corsi che svolgiamo in Italia, con l'ausilio di valenti dottori cinesi che traducevano il nostro inglese in cinese. Emozionante vedere proiettate le diapositive dei nostri corsi tradotte in cinese!

Le esercitazioni sono state molto stimolanti; in particolare abbiamo dovuto entrare nel loro ordine di idee, dove per la maggior parte, fatto dovuto probabilmente al tipo di formazione ricevuta, volevano sapere subito COME fare la NIV (il numero "magico" da usare per la PEEP, per la PSV), senza porsi troppo domande sul PERCHE' fare la NIV, cercando quindi di capire perché, quando funziona e dove non funziona etc.

Prima del corso, il primario del PS ci ha chiesto un incontro informale con medici e infermieri. E’ interessante notare che gli argomenti sui quali è stato richiesto il nostro parere fanno parte delle problematiche che dobbiamo affrontare tutti i giorni qui in Italia.

Alcuni argomenti che abbiamo trattato:

1) quando interrompere le manovre di rianimazione;2) problemi di comunicazione con pazienti e famiglie;3) differenze tra i professionisti dell'urgenza e le altre specializzazioni sanitarie;4) sicurezza sul luogo di lavoro, etc.

Il corso è stato un grande successo, traduttori all’altezza, discenti contenti, grandi applausi finali con fotografia di gruppo e le donne rigorosamente in prima fila.

Da lì ci hanno condotti a Wuhan per svolgere altri due corsi paralleli; Wuhan è la capitale (della regione centrale di Hubei, *solo* 10 milioni di abitanti con skyline di grattacieli illuminato sul fiume Jang Tze, (è chiamata non a caso la eastern Chicago ...).

Un Ospedale Universitario all'avanguardia, moderno nella costruzione (palazzine di 26 piani), 2030 posti letto, rianimazione con 40 posti-letto e attrezzature all’avanguardia.

Questa volta più del 50% dei discenti parlava inglese, quindi è stato più semplice capire le loro perplessità e verificare il corretto apprendimento. Secondo grande successo, interazione, discenti brillanti, foto finale e promessa di tornare a marzo 2013.

I Ventilatori usati dai colleghi cinesi sono i nostri di alta fascia, per le interfacce per il momento non hanno grande scelta. E' stato interessante il confronto sulle indicazioni al trattamento ventilatorio invasivo (l'abitudine dei medici che abbiamo incontrato è di intubare il paziente secondo il pH, l'edema polmonare acuto viene trattato con terapia medica o con il tubo) a volte il cercare di far comprendere le indicazioni da linee guida non è stato un lavoro privo di difficoltà, ma pensiamo che proveranno a ventilare di più e intubare di meno!!!

Componenti del gruppo di lavoro:Roberto Cosentini, MD, DEA Fondazione IRCCS Ca ' Granda Policlinico MilanoPaolo Groff, MD, DEA San Benedetto del TrontoAnna Maria Brambilla, MD, DEA Fondazione IRCCS Ca ' Granda Policlinico MilanoAndrea Purro, MD, DEA Ospedale Gradenigo, TorinoFrancesco Barbero, IP, DEA Ospedale Gradenigo, TorinoGiovanni Ferrari, MD, Ospedale San Giovanni Bosco, Torino

Scarica l'articolo in formato PDF  -  Scarica le foto dell'evento




12 Giugno 2012 - Annullamento Assemblea Ordinaria dei soci del 7 Luglio 2012

Annullamento Assemblea Ordinaria dei Soci 2012

Per motivi di carattere tecnico non è possibile convocare l'Assemblea Ordinaria dei Soci per il giorno 7 Luglio 2012. L'Assemblea verrà convocata in occasione del Congresso Nazionale SIMEU di Rimini che si terrà dal 18 al 21 Ottobre 2012.

Resta confermata la riunione del Consiglio Direttivo Nazionale allargato, sempre per il giorno 7 Luglio ore 10 a Milano (seguirà Ordine del Giorno).

Scarica il comunicato in formato PDF




21 Giugno - I medici bocciano gli ambulatori Med ’Sono pericolosi i percorsi differenziati’

La Società scientifica nazionale e il sindacato dei sanitari d'emergenza e di famiglia contro la sperimentazione della Regione: "E' pericoloso valutare i pazienti dal codice assegnato da Pronto soccorso"

"Creare percorsi differenziati in ospedale in base alla priorità assegnata ai casi di Pronto soccorso al momento dell'accettazione risulta inutile, se non potenzialmente pericoloso per i pazienti, in particolare per quanto riguarda i codici verdi, cioè quelli considerati di media entità"... Leggi l'articolo su Repubblica




2 Luglio 2012 - Scuola Estiva SIMEU Vito Giustolisi 2012

Avviso a tutti i soci under 35 anni

Anche per quest’anno è in fase di organizzazione la Scuola Estiva SIMEU “Vito Giustolisi” per medici specializzandi in Medicina d’Emergenza Urgenza e giovani medici strutturati delle UUOO di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza.Il gradimento degli allievi per l’edizione 2011 e l’apprezzamento pervenuto da molti di Voi, hanno indotto la SIMEU a replicare l’evento, sempre in Sicilia, dal 23 al 28 settembre 2012.Il programma è in corso di stesura e verrà reso noto al più presto.Sono ammessi, oltre gli allievi del III anno della Scuola di Specializzazione, anche giovani medici (sotto 35 anni) già strutturati, uno per Regione, individuato dal Presidente Regionale tramite analisi del curriculum.Gli allievi saranno spesati di vitto ed alloggio, dal 23 al 28 settembre, presso il NH Venus Sea Garden Resort di Brucoli (SR).Saranno a loro carico le spese di viaggio su Catania.




12 Luglio 2012 - Nasce Italian Journal of Emergency Medicine

Italian Journal of Emergency Medicine N. 1/2012 Nasce Italian Journal of Emergency MedicineRivista Ufficiale della Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza - SIMEU Cari amicieccoci al primo numero del nostro giornale “on line”. Strada coraggiosa la nostra che rappresenta non solo una più razionale alternativa economica ma soprattutto l’ occasione di avere una rivista moderna, aperta alle esigenze dei nostri iscritti attraverso le molteplici opportunità che una scelta editoriale come questa può offrire. Essa rappresenta un primo passo verso un aggiornamento ed una facilitazione degli scambi tra soci e tra SIMEU e soci. La rivista esce con un nome che ci dovrebbe predisporre all’indicizzazione futura affinché gli articoli pubblicati (in lingua inglese) possano godere di un “impact fattor”, speriamo, sempre più alto.La rivista acquisisce tutta una serie di “rubriche” e “servizi” di grande successo del passato: penso, per esempio, a “Novità in Urgenza”; ma viene arricchita da numerosi e nuovi contributi. Inoltre stiamo attuando la possibilità di offrire gratuitamente, differenti applicazioni, da trasferire sugli Smart Phone, utili ai nostri associati nella pratica clinica di tutti i giorni. La nuova rivista avrà un sito proprio con numerosi link utili perché in questo modo verrà maggiormente valorizzata e soprattutto si offrirà ad un pubblico più numeroso anche tra coloro che non sono iscritti con aree protette da password e free.Ho sempre pensato alla SIMEU come ad una società scientifica che si mette al servizio di tutti gli iscritti: i soldi versati attraverso le quote devono tornare ai soci in qualità e utilità. Abbiamo quindi bisogno della vostra partecipazione e dei vostri contributi più qualificati: vedo il sempre più stretto rapporto con l’Università come uno stimolo importante, inoltre mi aspetto da questa fondamentale componente del nostro mondo una sorta di presa in carico della ricerca ed un grosso contributo alla già importante attività formativa svolta dai nostri valentissimi istruttori.Stiamo crescendo e la nostra rivista deve dare voce all’importante potenziale professionale che tutti i giorni (24/24 e 7/7) lavora duramente nelle nostre Unità e sul territorio.L’Italian Journal of Emergency Medicine dovrà diventare lo strumento di diffusione non solo della cultura dell’emergenza/ urgenza ma anche il manifesto organizzativo delle nostre Strutture e dei nostri Dipartimenti per far germogliare sempre di più lo spirito dell’appartenenza alla nostra specialità.I miei ringraziamenti ai direttori Cinzia Barletta (responsabile) e Paolo Groff (scientifico) per l’impegno assunto ma sappiano che è un ringraziamento con ricevuta di ritorno: sono certo che insieme al qualificatissimo board editoriale sapranno fare molto bene.Arrivederci a Rimini per il nostro convegno nazionale dal 18 al 21 di ottobre.Giorgio Carbone Consulta la rivista in formato PDF Consulta la rivista on-line


29 Agosto 2012 - Comunicato del Presidente ITC/NF ITC AHA-SIMEU

29 Agosto 2012 - Comunicato del Presidente ITC/NF ITC AHA-SIMEU Cari Istruttori,ho appena inviato ad AHA il report di attività del primo semestre 2012, e poiché l'ultimo mio comunicato “ufficiale” risale al de briefing dell'update LG 2010, ho creduto bene aggiornarvi sull'attività formativa svolta e su altri aspetti.Il comunicato in allegato prende in esame per esteso i seguenti punti:1) Lavoro svolto nel 20112) Lavoro svolto nel primo semestre 20123) Progetti in corso4) Rapporti con AHA5) Congresso Nazionale SIMEU Rimini 18-21 Ottonre 2012Troverete anche il report 2011 ed il report relativo al primo semestre dell’anno 2012Come al solito sono disponibile a ricevere vostri commenti e suggerimenti per il nostro comune impegno formativo.Un caro (e caldo) saluto a tuttiPatrizia VitoloResponsabile Italian ITC AHA-SIMEUMedicina d'Urgenza e Pronto SoccorsoA.O.U. S. Giovanni Battista MolinetteCorso Bramante 88/90 10126 TorinoTel. 011 633 5282 Fax 011 633 56 43email:pvitolo@molinette.piemonte.it, patrizia.vitolo@virgilio.it  


30 Agosto 2012 – Aggressione ai Medici del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia




3 Settembre 2012 - Aggressione ai Medici del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia




19 Ottobre 2012 - Gruppo di Lavoro Terapie Sub-Intensive – Palacongressi di Rimini

Gruppo di Lavoro Terapie Sub-IntensiveCari amici,da diversi anni molti di noi si sono occupati di creare e gestire tra mille difficoltà, Unità di Terapia Sub-Intensiva. Questo grande lavoro per vari motivi non è mai stato valorizzato in maniera adeguata. In questo momento la creazione e gestione di terapie sub-intensive all’interno degli ospedali organizzati per intensità di cure sta diventando un argomento caldissimo per le amministrazioni e i medici ospedalieri.Per questo motivo riteniamo che sia giunto il momento di far conoscere il nostro lavoro e nel contempo definire degli standard comuni di attività, di organizzazione e di personale. Vorremmo quindi incontraci durante lo svolgimento del VIIi Congresso Nazionale SIMEU allo scopo di conoscerci e di costituire un gruppo di lavoro. Durante questo incontro avremo l’opportunità di ascoltare le proposte del gruppo GIVITI – Istituto Mario Negri per poter valutare la nostra attività in modo da poterci confrontare sia con altri specialisti che con i nostri amministratori.Ci troveremo presso la Sala Vecchia Pescheria il 19 ottobre dalle ore 17.00 alle 18.30Programma dell’incontro:- Presentazione dell’iniziativa: dr. Fabio Causin (Treviso)- Overview su situazione italiana e internazionale: dr. Enrico Barboni (Udine)- Proposta GIVITI: dr. Franco Aprà (Torino) dr. Malacarne (Pisa)- Discussione- Costituzione Gruppo di Lavoro: dr. Andrea Purro (Torino)- Conclusioni: Dr. Giorgio CarboneIn attesa di incontrarci a Rimini,Franco Aprà, Fabio Causin, Andrea Purro




La SIMEU Lazio ha un nuovo Presidente e un nuovo Segretario regionale

 

Il Consiglio Direttivo del Lazio ha eletto il nuovo Presidente e il nuovo Segretario per il biennio 2012-2014: Presidente sarà Francesco Rocco Pugliese, direttore Dea dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma, che subentra a Maria Pia Ruggieri, e Segretario regionale al posto di Giulio Ricciuto, sarà Enrico Mirante, dirigente medico della Medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza dell'ospedale di Formia.

“Colgo questa occasione – afferma Maria Pia Ruggieri, presidente uscente del Lazio, nel suo messaggio di saluto - oltre che per dare la notizia del rinnovo del CDR SIMEU Lazio, di cui sono felice ed orgogliosa per la presenza all’interno di esso di tanta professionalità, esperienza, dedizione, entusiasmo, senso di appartenenza alla società scientifica, anche per ringraziare tutti i colleghi del precedente CDR con i quali abbiamo fatto un bel cammino dal punto di vista professionale, culturale ed umano”.

La composizione del rinnovato Consiglio Direttivo Regionale del Lazio è pubblicata su questo sito nella sezione dedicata alle Regioni.

 




Il nuovo Sito Simeu, un nuovo modo di comunicare

Il Sito internet della nostra Società cambia volto: nuova organizzazione dei contenuti, nuova grafica e nuovi colori sono il segno di una svolta nell'atteggiamento di Simeu verso l'esterno. Da sempre molto attenta ai soci e alle proprie attività interne, la Società vuole ora aprirsi, ancor più di quanto già fatto fino a oggi, anche al mondo al di fuori della propria porta, a tutte le realtà con cui quotidianamente dialoga e al grande pubblico, rendendo sempre più trasparente e visibile l'impegno formativo, di ricerca e di intreccio di relazioni con altri attori del mondo sanitario. Si tratta di un lavoro quotidiano certo attento ai soci prima di tutto, ma che costituisce una ricchezza per il territorio e per i cittadini. Il ruolo delle società scientifiche è da sempre quello di formare una classe medica e infermieristica sempre più preparata e aggiornata professionalmente, ruolo ancora più importante in un momento generale di sofferenza della sanità pubblica, in cui vengono a mancare le risorse ma non deve mai venir meno la motivazione e gli strumenti professionali per fare sempre meglio il proprio lavoro.

Tramite il sito sarà possibile leggere le novità relative alle nostre attività, avere informazioni sulla composizione dei nostri organi direttivi e contattarci direttamente; dalle nuove pagine sarà scaricabile la nostra rivista bimestrale Italian Journal of Emergency Medicine. Il nuovo sito offrirà la possibilità di essere costantemente aggiornati attraverso le recensioni dei numeri più recenti delle riviste internazionali più prestigiose del nostro campo; sarà possibile accedere ai blog più visitati del settore e, per i nostri iscritti ci saranno pagine dedicate alle nostre aree e sezioni regionali.

Giorgio Carbone, presidente nazionale Simeu




Il Sole Sanità - Dolore in emergenza: ecco le guideline SIMEU
Il Sole Sanità - Dolore in emergenza: ecco le guideline SIMEU
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Rinnovato il CDR del Friuli Venezia Giulia

Nuovo consiglio direttivo in Friuli Venezia Giulia. La consultazione regionale ha portato alla Simeu di Trieste un nuovo presidente, Mario Calci, responsabile della Sos Medicina d'Urgenza dell'Ospedale di Palmanova, che sarà affiancato per il prossimo biennio da Fabiana Nascimben, dirigente medico della Medicina d'urgenza e Pronto soccorso dell'ospedale “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone, in veste di segretario. Le due nuove nomine sostituiscono rispettivamente Luciano Strizzolo e Ciro Paolillo, entrambi in carica dal 2010. Nella sezione Regioni del sito, la composizione dettagliata del nuovo consiglio friulano.




La gestione del trauma grave al centro del congresso di Cagliari

È interamente dedicato al Politrauma il congresso regionale sardo di quest'anno, che si tiene a Cagliari il 13, 14 e 15 dicembre.

Si tratta di un tema assai complesso, sia dal punto di vista sanitario che sociale ed economico: ogni anno muoiono nel mondo per lesioni traumatiche circa sei milioni di persone; il trauma grave, prevalentemente conseguenza di un incidente stradale, è la prima causa di morte nella popolazione sotto i 45 anni; è responsabile di gravi esiti invalidanti; in Italia si hanno circa 450 traumatizzati gravi ogni milione di abitanti in un anno, di cui circa un terzo muore sul luogo dell’evento o durante il trasporto.

Il congresso di Cagliari, organizzato dalla Siemu regionale e dalla SC di Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, si pone l’obiettivo di stimolare la riorganizzazione complessiva del Percorso regionale di Assistenza al Trauma, e, in particolare di porre l'accento sull'utilità del Trauma System: l'approccio sistematico ed organizzato al Trauma Grave prevede che le cure siano erogate con tempestività e appropriatezza sin dal luogo dell’evento con l’obiettivo di anticipare nel territorio le cure necessarie, al fine di evitare il sommarsi di danni secondari al danno iniziale, senza ritardare la centralizzazione del paziente.

Fondamentale a tale scopo il confronto, promosso durante gli incontri di questi tre giorni, fra medici ed infermieri rappresentativi del Sistema dell’Emergenza-Urgenza Sardo, con colleghi esperti operanti in realtà regionali di riferimento nella gestione del trauma.

Su questo sito, nella sezione convegni, il programma dettagliato del congresso.





Archivio 2011


Accreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza: Articolo sulla rivista on line Doctor MedWeb

Dal pronto soccorso un grido di allarme verso i medici di famiglia

I primi dati di un questionario della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza sottolineano che c’è una comunicazione carente tra generalisti e specialisti dell’emergenza: tutto questo porta frequentemente a un esubero di accessi in ospedale.

Articolo integrale in formato PDF


ASSOCIAZIONE SIMEU 2011

ASSOCIAZIONE SIMEU 2011 La SIMEU favorisce e stimola la partecipazione alla vita sociale, alle attività di formazione e a quelle di ricerca scientifica ed epidemiologica. A tal fine ha implementato modelli di governance e procedure di gestione improntati alla massima trasparenza ed alla costante informazione dei soci, per favorire la più ampia partecipazione ai processi decisionali ed alle scelte della Società e ha predisposto una vasta gamma di servizi ed agevolazioni per i propri soci, tra i quali:Rivista trimestrale "SIMEU-Journal", distribuita sia in formato cartaceo che in forma elettronica (arricchita di contenuti multimediali); Bollettino "Novità in Urgenza" che propone ogni mese una sintetica ed accurata analisi commentata della letteratura scientifica sui temi della Medicina d’Urgenza di review, editoriali e lavori originali delle principali riviste internazionali; Accesso, attraverso il portale SIMEU, a documenti e contenuti formativi fondamentali per l’aggiornamento professionale (linee guida, articoli, atti di congressi, presentazioni, casi clinici, normative, ....) e agli articoli originali selezionati da prestigiose riviste internazionali. Accesso alla formazione specialistica, a convegni e congressi nazionali e regionali a costi estremamente vantaggiosi; Partecipazione diretta ad attività di ricerca.

La SIMEU, insieme a CoMES, SIMEUP, SMI, SNAMI-ES e SPES, sono confederate nella Federazione Italiana della Medicina d’Urgenza e delle Catastrofi (FIMEUC), che raccoglie oltre 6.000 operatori del Sistema Emergenza-Urgenza. I soci SIMEU possono fruire anche dei servizi realizzati dalla FIMEUC, quale ad esempio quello di "Consulenza Legale" che mette a disposizione dei membri delle Società Federate una linea telefonica dedicata (06-77203701 mar-giov. 17-19) e una casella e-mail (consulenza.legale@fimeuc.org) da utilizzate per la richiesta di un primo parere legale inerente l’attività professionale.

PER SVOLGERE AL MEGLIO LA TUA PROFESSIONE EFRUIRE DEL MIGLIOR LIVELLO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Per pagamento con Bonifico Bancario: Scarica il Modulo di Associazione  (da compilare e inviare insieme alla ricevuta del versamento)

A tutti i soci ricordiamo che il rinnovo della quota associativa 2011 dovrà essere effettuato entro il 31 Marzo.

Dopo tale data i servizi e le agevolazioni riservate ai soci SIMEUsaranno erogati esclusivamente ai soci in regola con tutti i pagamenti delle quote associative.

Dopo il 31 Marzo 2011, per i soci che non abbiano regolarizzato la propria posizione associativa, verranno sospesi i seguenti servizi:

invio della rivista SIMEU-Journalinvio della NewsLetter "Novità in Urgenza" iscrizione a costo agevolato ai corsi e ai convegni.



Campagna informativa nazionale sul Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza

Campagna informativa nazionale sul "Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza"

Disponibile in 5 lingue la brochure della Campagna informativa nazionale sul "Corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza" alla cui stesura ha partecipato anche SIMEU e SIMEUP.Gli stessi contenuti informativi saranno disponibili in futuro anche in arabo, albanese, rumeno, cinese ed ucraino, ovvero nelle lingue parlate dalle comunità straniere più rappresentate sul territorio nazionale.

Accedi al sito AGE.NA.S.




19 Gennaio - Sanità: boom di accessi e attese infinite, in Italia pronto soccorso al collasso.

Roma, 19 gen. (Adnkronos Salute) - L’ultimo in ordine di tempo è il caso della paziente ’ricoverata’ per tre giorni su una sedia, in attesa di un posto letto al Civico di Palermo. Ma episodi del genere sono sempre più frequenti. In Campania, le cronache locali di questi giorni descrivano scenari choc nei reparti di emergenza degli ospedali: malati addirittura ’adagiati’ sulle scrivanie. Insomma, i pronto soccorso italiani sono a rischio collasso. Da Nord a Sud, da Milano a Napoli, passando per Roma, la situazione che si vive nei reparti di emergenza degli ospedali del Paese è al limite: sovraffollamento, accessi impropri, mancanza di posti letto per i ricoveri, carenza di personale medico e paramedico, costretto spesso a stringere i denti e lavorare in condizioni sempre più difficili.

E’ quanto emerge dall’analisi sullo stato di salute dei pronto soccorso italiani, elaborata per l’Adnkronos Salute dalla Società di medicina emergenza urgenza (SIMEU) e dalla Federazione italiana medicina emergenza catastrofi (FIMEUC), che hanno preso in esame l’attività dei pronto soccorso degli ospedali lombardi, laziali e campani. Vittorio De Feo, presidente della Simeu Campania, non usa giri di parole: "Tutti i pronto soccorso della Regione stanno funzionando ai limiti delle possibilità, gli operatori che ci lavorano stanno stringendo i denti sperando in un’adeguata riorganizzazione del sistema da parte di aziende ospedaliere, Asl e Regione"...

Leggi tutto l’articolo su AdnKronos




2 Febbraio - COMUNICATO STAMPA: posizione SIMEU sui provvedimenti per la trasmissione telematica dei certificati di malattia

La Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza in un comunicato stampa dell’agosto 2010 aveva dichiarato la propria disponibilità ad affrontare con le Autorità Ministeriali e Regionali la problematica della certificazione INPS alla luce del Decreto del 26 febbraio 2010 (GU n. 65 del 19/03/2010) e la Circolare 19 marzo 2010 n. 1 del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e dell’innovazione tecnologica. In base a questi dispositivi infatti i medici di Pronto Soccorso sono tenuti a redigere e trasmettere telematicamente, in tempo reale, i certificati di malattia dei cittadini che si presentano in Pronto Soccorso...

Leggi tutto il comunicato

Circolare n.2/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica




1 Febbraio - Conclusa la raccolta date dello studio "Accreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza"

PROGETTO DI STUDIO SIMEUAccreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza Conclusa la fase di compilazione dei 2 questionari "Sapere e Saper fare" e "Leadership e gestione clinica partecipata", che riguardano il tema dell’Accreditamento clinico-professionale in medicina di emergenza-urgenza. In attesa dell’analisi dei dati raccolti, ecco i risultati sulla partecipazione: 
QuestionarioSoci contattatiSchede compilate%
Accreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza - LEADERSHIP e GESTIONE CLINICA PARTECIPATA (MEDICI e INFERMIERI)439169715,9%
Accreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza - SAPERE e SAPER FARE (Solo MEDICI)3546 61317,3%
 Tematiche dei questionari:SAPERE e SAPER FARE Analisi del livello di adeguatezza rispetto alle attività indicate dal programma della scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza come obbligatorie (Decreto Ministeriale 17 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 maggio 2006 n.118).LEADERSHIP e GESTIONE CLINICA PARTECIPATAAnalisi della capacità di Leadership e di Gestione Clinica Partecipate nei Pronto Soccorso e nelle Medicine d’Urgenza.
Vai alla scheda del PROGETTO



14 Febbraio - UPDATE Istruttori SIMEU-AHA sulle nuove LINEE GUIDA 2010

Si svolgeranno a Roma, il 6-7 Maggio 2011 e Bologna, il 21-22 Maggio 2011 le sessioni Italiane per l’UPDATE degli Istruttori SIMEU-AHA alle nuove LINEE GUIDA 2010.

AMERICAN HEART ASSOCIATION ha dato incarico a SIMEU e ad ANMCO (International Trainig Center autorizzati ed uniche Società Scientifiche con cui AHA ha un contratto in Italia) di organizzare il rollout di tutti gli istruttori italiani.

Come già successo all’uscita delle Linee guida 2000 e 2005 il rollout di tutti gli istruttori non è solo un momento formativo di aggiornamento fondamentale per la prosecuzione del compito di Istruttore AHA-SIMEU, ma anche un importante momento di aggregazione del gruppo, di riorganizzazione della rete formativa, di presentazione dei programmi di sviluppo e di discussione.

Con il prezioso contributo di molti (membri della NF, Vice Presidente e Segretario SIMEU e la responsabile organizzativa presso la Segreteria SIMEU per i corsi AHA) ora l’evento ha la sua definitiva struttura...Leggi la lettera invito

Programma  -  Scheda Iscrizione

 




Pubblicato il volume MEDICINA D’EMERGENZA URGENZA realizzato dalla faculty SIMEU.

Il volume di Medicina di Emergenza-Urgenza, redatto dalla Faculty della Società Italiana di medicina di Emergenza-Urgenza - SIMEU, si propone come testo aggiornato, Evidence Based, per la gestione delle emergenze.

Nei singoli capitoli che espongono con semplicità e chiarezza tutto il "sapere ed il saper fare del Medico di Emergenza-Urgenza", il paziente viene seguito dalla fase di allarme, sul luogo dell’evento, al trasferimento all’ospedale più appropriato fino al setting di cura definitiva, tracciando il percorso clinico assistenziale nella fase preospedaliera ed ospedaliera in continuità di soccorso.

MEDICINA D’EMERGENZA URGENZA  Il sapere ed il saper fare del Medico di Emergenza-Urgenza tra linee-guida, percorsi clinico-assistenziali e rete dell’emergenza

PRESENTAZIONE DEL VOLUME di Anna Maria Ferrari e Cinzia Barletta

L’idea di curare la stesura di un libro di medicina d’emergenza urgenza con faculty SIMEU  è nata qualche anno fa, nella consapevolezza che la disciplina possedeva oramai un proprio ben definito corpo dottrinario, che i medici d’emergenza urgenza ambivano a vederlo contenuto e disponibile in un unico volume e che, dopo tanti anni di lotte, la Scuola di Specializzazione per la nostra disciplina era finalmente alle porte. In questo progetto ha avuto una parte importante Vito Giustolisi al quale vanno un ringraziamento ideale ed una dedica speciale.

Ci piaceva pensare che in questo libro avrebbero trovato spazio tutti gli argomenti necessari al medico d’emergenza nella propria attività quotidiana, proposti e curati da medici che lavorano sul campo e ne conoscono le esigenze di costante e puntuale aggiornamento.

La gestazione e la produzione hanno richiesto tempi lunghi ed il coinvolgimento di tanti di voi, impegnati sui Mezzi di Soccorso Avanzato, nei Pronto Soccorso, nelle Medicine d’Urgenza e nel frattempo la Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza si è trasformata in realtà.

Gli argomenti sono stati organizzati seguendo il percorso del paziente, dalla gestione Preospedaliera alla gestione in Pronto Soccorso e in Medicina d’Urgenza, in sintonia con gli ambiti operativi del medico d’emergenza.

Il testo è suddiviso in 28 sezioni e 162 capitoli dedicati alle specifiche emergenze o problemi clinici.  Ciascun capitolo è introdotto dagli obiettivi generali e da un caso clinico che inquadra il problema trattato e si conclude con due box che evidenziano i messaggi da ricordare e gli errori da evitare. Vi trovano ampio spazio le metodiche diagnostiche di diretto utilizzo del medico d’emergenza, come ad esempio l’ecografia, così come le procedure più o meno invasive che permettono una corretta gestione del paziente in emergenza urgenza.

Gli autori sono stati scelti per la loro competenza specifica e sono rappresentativi, per SIMEU, delle tante realtà d’eccellenza sparse su tutto il territorio nazionale. Per alcune sessioni specialistiche abbiamo preferito coinvolgere colleghi di altre discipline, ringraziamo a questo proposito i colleghi della Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza Pediatrica che hanno curato la sezione pediatrica, i colleghi dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna che hanno curato la sezione ortopedica, i colleghi del Centro di Tossicologia clinica di Pavia, e i tanti specialisti di altre discipline che ci hanno fornito un prezioso contributo.

Siamo consapevoli che i tempi della carta stampata sono troppo lenti rispetto a quelli dell’evoluzione tecnico-scientifica, ragion per cui il libro gode anche di una vita in formato elettronico, molto più flessibile per gli aggiornamenti che si renderanno necessari a cadenze ravvicinate. Siamo anche consapevoli che il libro rappresenta sempre un punto fermo sulle nostre scrivanie, disponibile e confortante nei momenti del bisogno, e per alcuni assolutamente insostituibile.I ringraziamenti da fare sono tanti, innanzitutto ai consigli direttivi SIMEU che hanno creduto nel progetto, quindi a tutti gli autori che si sono impegnati nella stesura dei capitoli e a coloro che ne hanno curato la revisione.

Acquista il volume presso l’editore

 




27 Ottobre - Aggiornate le statistiche SIMEU

Con l’approssimarsi dell’Assemblea Nazionale, si sente l’esigenza di fare il punto sull’evoluzione associativa della Società. Ricordiamo ai soci che nella cartella STATISTICHE della sezione ASSOCIAZIONE sono rappresentati in forma grafica i dati relativi al tesseramento SIMEU.L’analisi dei dati, aggiornata al 27 Ottobre, conferma trend di crescita della società. In particolare si nota un importante processo di rinnovamento e di ampiamento della partecipazione, testimoniato dai valori relativi ai nuovi soci: 484 nuovi medici pari al 20,8% dei soci Medici e 234 nuovi soci Infermieri, pari al 46,2% dei soci Infermieri. Quindi oltre 700 nuovi professionisti che nei primi 10 mesi del 2011 sono entrati a far parte della SIMEU.L’attuale andamento del tesseramento regionale, comparato con i valori medi di tesseramento degli anni 2005-2010, evidenzia nella Lombardia e nel Lazio le sezioni regionali più dimaniche ed efficaci sul piano associativo.Insieme all’ampiamento della popolarità della Società, un’altro aspetto rilevante è evidenziato dal trend di ringiovanimento in atto. Infatti la società conta oggi ben 544 Medici "Giovani" (età <= 35 anni), pari al 23,4% di tutti i soci Medici. La percentuale di infermieri sul totale dei soci risulta lieve incremento e si attesta al 17,9%.

Accedi alla cartella STATISTICHE




9 Aprile - Sportello amministrativo nei Dea per certificati e pratiche

La SIMEU, all’indomani della denuncia di Anaao-Assomed sulle ricadute della certificazione on line nei DEA, propone, attraverso il Segretario Nazionale Maurizio Chiesa, di dotare i pronto soccorso degli ospedali di uno sportello amministrativo a cui delegare le incombenze burocratiche che gravano sui medici dell’emergenza-urgenza.

Leggi il comunicato pubblicato da Doctor33

 




9 Maggio - Simeu, più specialisti e più finanziamenti per i Pronto soccorso
11 Luglio - Nasce la SIMEU SUMMER SCHOOL “VITO GIUSTOLISI”

SIMEU SUMMER SCHOOL “VITO GIUSTOLISI” E’ ufficialmente nata la SIMEU SUMMER SCHOOL “VITO GIUSTOLISI” La prima edizione del ciclo di formazione si svolgerà dal 18 al 23 Settembre prossimi ed avrà sede in Sicilia presso l’hotel Villa Giulia - Contrada San Lorenzo, nello splendido scenario della cittadina di  NOTO.  Nel documento allegato sono riportati tutti i dettagli relativi all’organizzazione della scuola Scarica il documento. L’accesso alla scuola è riservato ad un massimo di 41 partecipanti che devono essere:· Medici Specializzandi iscritti al III anno della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza. · Medici già strutturati, sotto i 35 anni.Selezione degli allievi:· Specializzandi: uno specializzando del terzo anno di corso per ogni scuola attivata, segnalato dal Direttore della Scuola (alla Segreteria SIMEU entro il 20 luglio): totale 25 allievi· Giovani medici strutturati: un giovane medico strutturato (< 35 anni) per Sezione regionale SIMEU. I medici interessati dovranno inviare curriculum vitae al Presidente regionale, il quale dovrà comunicare il nome del medico ammesso alla Segreteria SIMEU entro il 20 luglio: totale 16 allieviCosto del corso:· Allievi: il corso è gratuito, gli allievi saranno spesati per vitto e alloggio; navetta gratuita da e per l’aeroporto di Catania a orario prestabilito. Saranno a loro carico le spese di viaggio dalla sede di provenienza a Catania e viceversa.· Docenti: non riceveranno compenso per la docenza, saranno spesati per viaggio, vitto ed alloggio.


4 Ottobre 2011 - SCUOLA ESTIVA SIMEU “VITO GIUSTOLISI” - Edizione 2011

SCUOLA ESTIVA SIMEU “VITO GIUSTOLISI”Edizione 2011

La prima edizione della Scuola Estiva SIMEU “Vito Giustolisi” si è conclusa con grande soddisfazione di tutti i partecipanti, docenti e discenti. Dal 18 al 23 settembre 42 giovani medici (25 specializzandi e 17 strutturati under 35) hanno seguito lezioni teoriche e pratiche sugli argomenti di maggiore interesse nella pratica clinica del medico d’emergenza urgenza: ecografia d’urgenza, RCP avanzata, equilibrio acido base, NIMV, elettrocardiografia, traumatologia, gestione avanzata delle vie aeree e degli accessi vascolari, e tanto altro. La giornata prevedeva otto ore di impegno, oltre a due serate di discussione di casi clinici. I docenti impegnati (Agnelli, Carbone, Chiesa, Cibinel, De Iaco, Di Grande, Fabbri, Ferrari, Giuffrida, Groff, Guiotto, La Spada, Pini, Schiraldi, Vitolo) sono andati oltre la trasmissione di competenze teoriche e pratiche, hanno anche trasmesso il loro entusiasmo per l’emergenza e per l’insegnamento. I giovani erano supportati da due tutor di grande esperienza e competenza: Paola Noto, coordinatrice dell’area giovani e Andrea Orlandini, rappresentante SIMEU nell’area Pre-hospital di EuSEM. Il tutto è avvenuto in un contesto piacevole e favorevole al lavoro di gruppo: Villa Giulia, una vecchia masseria ristrutturata vicina a Noto e al mare di S.Lorenzo. Nonostante il poco tempo libero, i giovani medici hanno trovato il modo di godersi questo contesto, come dimostrano le fotografie visibili nell’area giovani.

La Famiglia di Vito Giustolisi, che ha contribuito anche economicamente all’attivazione della Scuola, era presente all’apertura dei lavori ed ha voluto, attraverso la voce di Francesco, esprimere tutta la soddisfazione nel vedere realizzati due grossi obiettivi di Vito: la Scuola di Specializzazione e la Scuola estiva.

Nei prossimi mesi esamineremo il lavoro svolto, le risposte dei giovani alle domande del dettagliato questionario finale, le impressioni ed i consigli che verranno da chi ha partecipato a questa prima esperienza e da lì partiremo per organizzare la prossima edizione.

Un GRAZIE grande va a tutti i docenti e ai tutor che hanno dimostrato un impegno formidabile, alla Famiglia Giustolisi per il legame affettuoso che dimostra al mondo dell’emergenza, al Direttivo nazionale che, nonostante l’impegno economico da affrontare, ha deciso di investire e di affidarmi il coordinamento dell’evento. Grazie anche ai giovani medici che, pur sognando per giorni la fuga al mare o a Noto o a Marzamemi, hanno partecipato con passione ad ogni fase del corso, dimostrando di amare la dura vita del medico d’emergenza urgenza.Alla prossima..

Il coordinatore della ScuolaAnna Maria Ferrari

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5 Ottobre - Premio del Comando Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera ai medici SIMEU

Un premio del Comando Generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera a tre medici SIMEU

Dal nostro inviato....

“Il premio Navigare Informati viene assegnato da 11 anni a personalità che per professione, dedizione e spirito di abnegazione, hanno contribuito a diffondere la cultura del mare, a coloro che hanno dimostrato impegno soprattutto verso la sicurezza in mare e verso nuovi standard comunicazionali. Assoluta novità del premio di quest’anno sono tre medici italiani protagonisti della rubrica “Pronto soccorso in mare”; tre importanti professionisti che hanno messo la loro esperienza al servizio della salute dei diportisti. Una serie di utili e fondamentali procedure mediche da adottare da chiunque si trovi improvvisamente ad affrontare in mare un serio infortunio, come un infarto o un trauma della colonna. E’ grazie al loro contributo che la Guardia Costiera e Mediaset hanno potuto realizzare la prima rubrica nella storia che aiuta a gestire situazioni di emergenza che si potrebbero verificare in mare e sulla barca”.

Questa la motivazione che ha portato il 2 Ottobre 2011 a Genova alla premiazione del Dr. Giorgio Carbone, del Dr. Fabio De Iaco e della Dr. Patrizia Vitolo.

Tutto è cominciato a fine Maggio di quest’anno, quando il Dr. Giorgio Carbone, nostro Vice Presidente, viene contattato da un regista di Mediaset. Oscar in vista? Si, proprio Oscar è il nome di uno dei due registi che si occupano, in collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, della trasmissione “Navigare Informati”, bollettino televisivo d’informazione nautica dedicato ai diportisti, per le segnalazioni su pericoli, avvenimenti, condizioni meteo e tutte le informazioni utili per navigare in sicurezza. La trasmissione ha una versione di portale web http://navigareinformati.com, composto da varie rubriche con video di spiegazioni semplici e dimostrazioni pratiche  per affrontare i principali problemi in navigazione.

Chi meglio dei Medici d’Emergenza e Urgenza poteva occuparsi  della rubrica “Pronto Soccorso in Mare” con competenza e professionalità associata a concretezza del fare ed immediatezza nella comunicazione?

Questo è quello che hanno pensato produttori e registi contattando il Dr Giorgio Carbone, il quale ha subito coinvolto due colleghi della Società che avessero competenze specifiche ed ruolo didattico e nasce quindi l’equipe pronta ad agire sugli schermi.

Dobbiamo scegliere 10 argomenti, come i 10 comandamenti, tali saranno i brevi filmati con i quali trasmettere corrette indicazioni su cosa fare, e non fare, per affrontare le principali emergenze sanitarie in mare: arresto cardiaco e CPR, disostruzione delle via aeree da corpo estraneo, ipotermia, lesioni da calore, traumi della colonna, traumi degli arti, incontro con pesci pericolosi, la cassetta di Pronto Soccorso, la sindrome da sommersione, le ferite.

Un week end di metà Giugno, forse l’unico del mese libero da turni di guardia, al porto vecchio di Genova, sulle barche della Scuola Nautica a fianco della Capitaneria di Porto, veniamo lanciati sul set tra telecamere, ciack, microfoni, luci sparate in faccia. Senza prove e senza testi scritti iniziamo le nostre clip, inizialmente un po’ titubanti. Ma i Medici d’Urgenza vengono presto fuori con tutta la loro abituale grinta e sicurezza: registi, produttore, cameramen, tecnici del suono sono molto soddisfatti di noi, di come lavoriamo senza sosta e come ci adattiamo velocemente alle esigenze di trasmissione.

Riprese finite, si torna a casa. Incominciano ad arrivare commenti molto positivi dai professionisti della comunicazione che rivedono e montano il lavoro. Le 10 clip sono pronte, messe sul web e consultabili da tutti.

Arrivano a questo punto anche i dati dei “contatti” e paiono assolutamente stratosferici. A questo punto oltre all’appagamento del nostro narcisismo personale, diventa sempre più grande la soddisfazione di aver contribuito ancora una volta alla diffusione della cultura dell’emergenza ed alla trasmissione del nostro sapere per l’utilità degli altri. Questo era il nostro premio al lavoro svolto.

Non ci aspettavamo un premio “vero”, un premio che abbiamo condiviso con persone, come i militari della Guardia Costiera, che hanno la nostra filosofia di vita e cioè il senso del dovere.

Quel senso del dovere che  ci porta, nel nostro lavoro quotidiano, ad occuparci della gente, qualunque sia il colore della pelle, il credo religioso, il censo, la storia, la provenienza.

Abbiamo ricevuto un premio prestigioso insieme a chi condivide con noi questa mission nella vita. E allora perchè non condividerlo anche con tutti i colleghi SIMEU?

Dr. Giorgio Carbone, Dr. Fabio De Iaco, Dr. Patrizia Vitolo4 Ottobre 2011




3 Novembre - LA SIMEU IN CINA

L’11 di ottobre u.s. una delegazione di formatori del gruppo NIMV (i dottori Paolo Groff, Roberto Cosentini e Giorgio Carbone e l’infermiere Francesco Barbero) raggiungeva la provincia cinese dello Hubei ed in modo particolare la città di Jingzhou di ca. 6 milioni di abitanti, cinta da mura antiche erette a difesa almeno 2500 anni fa. Per la prima volta dopo due anni di reciproci scambi limitati a partecipazioni a congressi, un gruppo di urgentisti italiani si recava in Cina per fare formazione ed in particolare per due corsi sulla Ventilazione non Invasiva, come da precisi accordi presi nei mesi precedenti con gli organi di governo della provincia dello Hubei. I corsi si sono svolti nell’ospedale principale della città, dotato di ogni specialità e di ca. 1500 letti. I discenti erano ca. 30 per corso: il primo corso è stato dedicato alla formazione di specialisti diversi (neurologi, neurochirurghi, pneumologi, cardiologi, nefrologi, anestesisti) poiché ognuno di loro era referente per la specifica terapia intensiva d’organo di cui sono dotati i loro reparti. I discenti del secondo corso invece provenivano tutti dai D.E. vicini e più o meno periferici.Dopo i primi due giorni dedicati a rivedere il materiale didattico e la traduzione dall’inglese al cinese (data la scarsa conoscenza dei colleghi cinesi della lingua inglese) ci siamo dedicati ai corsi. Abbiamo affrontato l’impegno estremamente timorosi poiché non conoscevamo come rapportarci, dal punto di vista didattico, con una cultura così lontana dal mondo occidentale. Presto si è però rotto il ghiaccio tra docenti e discenti grazie anche alle nostre capacità di interattività e alle caratteristiche del corso che come ben sapete è composto sia di lezioni teoriche sia di esercitazioni pratiche su ventilatore e devices. Il successo è andato al di là delle nostre aspettative: i commenti sono stati entusiasti. Questo ha fatto sì che sia i media (giornali, televisione) sia il governo locale si occupassero di noi. Durante la nostra permanenza a Jingzhou abbiamo incontrato il sindaco della città, gli organi di partito locali e la direzione dell’ospedale che ci ospitava: in questa occasione ci è stato chiesto di approfondire la collaborazione con SIMEU attraverso scambi di professionisti per periodi di tempo variabili, l’accoglienza di giovani medici in formazione, di accogliere delegazioni in visita tecnica presso i nostri DEA al fine di osservare la nostra organizzazione, l’impegno a creare master universitari congiunti su argomenti quali il Triage (a loro completamente sconosciuto), le maxi-emergenze, organizzazione sanitaria, oltre ovviamente alla NIMV. Infine ci è stato chiesto di avviare relazioni con l’università italiana per borse di studio e per la formazione specialistica post-laurea.Insomma, ci aspetta un’altra grande e stimolante sfida che vedrà numerosi di noi impegnati in attività formativa nel nuovo mondo orientale. Tra tre settimane il dottor Andrea Orlandini nostro delegato EuSEM per le maxi-emergenze e la Medicina delle Catastrofi, terrà un breve seminario di una settimana presso l’università di Wuhan (una delle più antiche in Cina). Nel febbraio del 2012 un novo gruppo NIMV si recherà a Wuhan per altri tre nuovi corsi.Per concludere devo dirvi che siamo rientrati in Italia con il saldo economico dei corsi e delle spese sostenute dai docenti. Forse alcune nostre ASL dovrebbero prendere esempio!

Scarica intero reportage 




1 Dicembre - SIMEU cresce, ma ringiovanisce

Con piacere rileviamo che in un paese come il nostro che invecchia in tutti i settori, la nostra Società si caratterizza per perché, pur crescendo in termini numerici, di immagine e prestigio, ringiovanisce invece rispetto all’età media dei suoi associati.

Nella cartella STATISTICHE della sezione ASSOCIAZIONE sono rappresentati in forma grafica i dati relativi al tesseramento SIMEU aggiornati al 30 Novembre c.a.L’analisi dei dati oltre a confermare il trend di crescita della società, evidenzia l’abbassamento dell’età media dei soci Medici che, dal 2007 ad oggi, si è ridotta passando da 45,43 anni a 44,35. L’età media degli Infermieri risulta invece stabile a poco più di 39 anni.L’andamento del tesseramento regionale negli ultimi 3 anni evidenzia il grande lavoro solto in Lombardia e nel Lazio, che risultano le sezioni regionali più dimaniche ed efficaci sul piano associativo. Segni di ripresa per la sezione Abruzzo e Molise, dopo qualche anno di sofferenza e rassicurante stabilità della sezione Sardegna. 

Accedi alla cartella delle STATISTICHE




3 Dicembre 2011 - Eletto il nuovo Presidente SIMEU

Eletto il nuovo Presidente SIMEU

Il nuovo Consiglio Direttivo SIMEU si è riunito per procedere all’elezione del Presidente e del nuovo Ufficio di Presidenza.E’  stato eletto Presidente il Dr. Giorgio Carbone, mentre l’ufficio di Presidenza risulta composto dal Dr. Maurizio Chiesa (Vice Presidente), dal Dr.  Andrea Fabbri (Segretario), dal Dr. Alberto Arru (Tesoriere) e dal Dr. Fernando Schiraldi (Past President). 

I nuovi Organi Direttivi SIMEU




2 Dicembre 2011 - Non c’è urgenza senza ospedale. Una sola unità operativa complessa punto di riferimento per Ps, 118 eObi

Gli standard Fimeuc-Simeu mirano a integrare l’assistenza e a ricondurla in ambito DeaNon c’è urgenza senza ospedale. Una sola unità operativa complessa punto di riferimento per Ps, 118 eObi

L’emergenza territoriale? È un contraddizione in termini, un’espressione che non ha significato se non si mette davvero mano a un riordino delle cure primarie. E, soprattutto, se non si riconduce l’organizzazione dell’assistenza delle urgenze al suo ambito d’elezione: l’ospedale.Gli “Standard organizzativi delle strutture di emergenza-urgenza” messi a punto dalla Simeu (Società italianadi Medicina di emergenza-urgenza) e dalla Fimeuc (Federazione italiana di Medicina di emergenza-urgenza e catastrofi) non sono un manuale d’uso: rivedono, questo sì, le linee guida del 2005, ma a scorrerle appare chiaro come gli estensori abbiano inteso con questo documento lanciare la loro proposta di riorganizzazione dell’assistenza.Questi nuovi “standard” vogliono essere lo strumento che rilancia il dialogo con gli interlocutori istituzionali, a partire dal nuovo ministro della Salute Renato Balduzzi... continua (leggi l’articolo su Il Sole 24 ore Sanità del 2 Dicembre 2011)




22 Dicembre - Il saluto del nuovo Presidente Dr. Giorgio Carbone

Cari Amici,come oramai sapete il 3 dicembre u.s. sono stato eletto Presidente della Società dal nuovo Direttivo Nazionale. Ho immediatamente affermato che la mia presidenza sarà nell’ottica della continuità nel perseguire e nel riaffermare alcuni obiettivi che il precedente direttivo ha realizzato: vale a dire la particolare attenzione alla realizzazione di progetti formativi (mi riferisco soprattutto alla Summer School e al Congresso Nazionale che ha visto raddoppiare gli iscritti grazie alla qualità e rinomanza internazionale dei relatori) e all’apertura ai giovani e agli infermieri che oggi rappresentano un importante gruppo al nostro interno e che rappresentano il futuro della nostra Società.Tuttavia desidero rendervi partecipi dei sogni che tengo nel cuore e che mi piacerebbe realizzare con il contributo dell’Ufficio di Presidenza e del Direttivo Nazionale tutto.Desidero modificare il nostro Statuto affinché possa divenire agile strumento di una società scientifica moderna ed aperta alle opportunità che si presenteranno, successivamente ottenere la “personalità giuridica” presso la Prefettura.Rivitalizzare il Centro Studi ed investire in esso con uomini e risorse affinché esso diventi un vero strumento di studio, ricerca e possibilità di ricaduta da parte di aziende farmaceutiche interessate alla nostra attività. Il Centro Studi avrà un Presidente Onorario nella figura del dott. Mengozzi oltre ad un Direttore ed un Responsabile Scientifico che coordineranno l’attività di un comitato scientifico dove sicuramente troveranno posto i due colleghi universitari eletti nel CDN e almeno un collega under 35 ed un infermiere.Il dott. G.A. Cibinel è stato nominato responsabile della formazione, da lui mi aspetto ciò che sa fare benissimo e cioè una riorganizzazione moderna in collaborazione con le faculties dei corsi SIMEU che deve tendere ad una migliore capillarizzazione della formazione senza perdere qualità ed uniformità dell’insegnamento.Inoltre perseguirò rapporti più approfonditi con le società scientifiche con interessi nella nostra specificità alla ricerca di sinergie non solo cliniche ma anche “politiche”. Ed a questo proposito sarà mio preciso impegno ricercare assiduamente il rapporto con le istituzioni che deve però partire dalla periferia e mi riferisco alle relazioni che ogni Presidente e Direttivo Regionale devono porre come obbiettivo primario. Tra i primi passi a questo scopo sarà la ripresa di attività di un Ufficio Stampa o meglio addirittura pensiamo ad rapporto con un’Agenzia di Stampa entro l’inizio del 2012.A proposito di stampa desidero concludere annunciandovi la sostituzione della rivista in cartaceo “SIMEU Journal” con una versione on-line tutta da disegnare ma sottoforma di Newsletter che comprenda al suo interno sia news e articoli originali ma anche link utili, la rubrica Novità in Urgenza che già tutti riceviamo, la review sulle 5 riviste in abbonamento che al momento trovate sul sito SIMEU ma soprattutto applicazioni utilissime nella pratica clinica scaricabili sul vostro smartphone o sul vostro i-pad.Un’ultima notizia: abbiamo deciso nell’ottica della trasparenza e per avvicinare sempre più i nostri iscritti al Direttivo Nazionale di pubblicare periodicamente sul nostro sito nazionale i verbali delle varie riunioni di direttivo a cominciare dal 2012.Vi invito caldamente a rinnovare con anticipo l’iscrizione al 2012 e a contattarmi per ogni vostro problema: posso promettervi almeno l’impegno ad ascoltare e a cercare insieme una soluzione.Un sincero augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo in modo particolare a quei colleghi che trascorreranno le festività tra un turno e l’altro in Pronto Soccorso.

Giorgio Carbone





Archivio 2010


7 Aprile - Trasmissione ABSTRACT per il Congresso Nazionale SIMEU 2010

E’ disponibile il form per l’invio degli abstract per il VII Congresso Nazionale SIMEU che si terrà al PalaCongressi di Rimini dal 18 al 21 Novembre 2010.

INVIA ORA IL TUO ABSTRACT

DEADLINE: 15 LUGLIO 2010




15 Marzo 2010 - Pubblicato SIMEU Journal n.1 - 2010

 

In linea SIMEU Journal n.1 - 2010

E’ in fase di spedizione ai 3.345 soci SIMEU (anni 2009 e 2010) il nuovo numero di SIMEU Journal. Per la consultazione on-line in formato PDF, eseguire il login al portale e accedere alle pagine riservate alla rivista.

Ricordiamo che gli articoli di SIMEU Journal possono essere disponibili in versione estesa oppure avere ulteriori immagini, tabelle o altri allegati multimediali, reperibili sul portale SIMEU attraverso i collegamenti presenti nella versione PDF del giornale.




17 Aprile - Nuovo servizio per i soci SIMEU

Nuovo servizio per i soci SIMEU

Uno dei principali obiettivi della SIMEU è la crescita professionale del Medici d’Urgenza e del Territorio. In questa sezione sono raccolti i più sigificativi articoli per il settore dell’Emergenza, selezionati da 5 riviste internazionali di rilevante "impact factor".

Da questo mese di aprile 2010 verranno presentati e raccolti una cartella dedicata, i migliori articoli full-text pubblicati su alcune delle più prestigiose riviste internazionali.

L’iniziativa viene ad affiancare il servizio di journal-watching e report già attivo a cura dei colleghi C. Arrigo, A. Fabbri, M. Fallani, R. Ferrari, L. Iaboli, R. Previati. La selezione degli articoli verrà effettuata sulle seguenti riviste:Critical Care Medicine (a cura di F. Schiraldi) Journal of Trauma (a cura di A. Fabbri) New England Journal of Medicine (a cura di M. Fallani) Annals of Emergency Medicine (a cura di F. De Iaco ) Assistenza Infermieristica e Ricerca (a cura di L. Gelati)L’accesso alla cartella “Articoli Selezionati” è riservato esclusivamente ai soci SIMEU.


19 Aprile - A Vibo Valentia l’Assemblea Nazionale dei soci SIMEU 2010

Vibo Valentia, 8-9 Giugno 2010Auditorium Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato

Programma

Nell’ambito del Convegno "Vibo EMERGENCY MEDICINE" che si terrà dal 7 al 9 Giugno a Vibo Valentia si svolgerà l’Assemblea Nazionale dei soci SIMEU.

L’assemblea si svolgerà presso la sede del Convegno nella giornata di

Martedì 8 Giugno alle ore 8,30 in prima convocazione e alle ore 18,30 in seconda convocazione

Il 7 e l’8 Giugno, nell’ambito del Convegno si svolgeranno i seguenti corsi di Formazione SIMEU per Medici di Pronto Soccorso:

“ECOGRAFIA CLINICA :CORSO BASE”

QUOTE ISCRIZIONE

 Soci SIMEUNON soci
Medici150€ + IVA (20%)240€ + IVA (20%)
Specializzandi60€ + IVA (20%)90€ + IVA (20%)

“IL TRATTAMENTO DELLE FERITE IN PRONTO SOCCORSO”

QUOTE ISCRIZIONE

 Soci SIMEUNON soci
Medici100€ + IVA (20%)160€ + IVA (20%)
Specializzandi40€ + IVA (20%)60€ + IVA (20%)
Infermieri40€ + IVA (20%)60€ + IVA (20%)

Per informazioni consultare sito www.simeu.it o contattare Segreteria Nazionale SIMEU, tel. 02-67077483, fax 02-6690117, e-mail: segreteria@simeu.it .




1 Maggio - Aggiornate le statistiche SIMEU

Nelle sezioni Associazione -> Statistiche sono disponibili i grafici del tesseramento SIMEU aggiornati al 30 Aprile 2010.

 




6 Maggio - Nasce SIMEU GIOVANI

E’ nata SIMEU GIOVANI!

Il I° INCONTRO NAZIONALE SIMEU GIOVANI (Fondazione e prospettive di sviluppo) si svolgerà nel corso del Convegno: "Percorsi diagnostico-Terapeutici dello STEMI e STROKE", che si terrà il 28 Maggio a Pavia.

Leggi il documento programmatico in 10 punti

Programma del convegno

 




7 Maggio - Convocazione Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci

A tutti i Soci SIMEU

Il Presidente Nazionale, in ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari, convoca l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci a Vibo Valentia, presso la Scuola Allievi Agenti di Polizia di Stato, sala conferenze, P.zza Taverna, il giorno 8 giugno 2010 alle ore 8.30 in prima convocazione ed occorrendo per lo stesso giorno alle ore 18.30 in seconda convocazione...

Scarica la Lettera di Convocazione dell’Assemblea

 




14 Maggio - Offerta formativa SIMEU nell’ambito di Vibo Emergency 2010

In occasione dell’evento Vibo Emergency 2010 (Vibo Valentia, 8-9 giugno) nell’ambito del quale si riunirà l’Assemblea Straordinaria dei Soci, il Consiglio Direttivo Nazionale ha deciso di proporre quote d’iscrizione ai corsi precongressuali (Gestione delle Ferite in Pronto Soccorso e Ecografia clinica: corso base) agevolate per i Soci SIMEU e precisamente:

30 euro al giorno + IVA 20% per infermieri e specializzandi Soci SIMEU 60 euro al giorno + IVA 20% per medici Soci SIMEU

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria SIMEU, tel. 02-67077483 e-mail segreteria@simeu.it




22 Giugno - Subito 500 Medici in meno con il blocco del turnover previsto dalla manovra

La SIMEU ha stimato che, se blocco del turnover contenuto nella manovra economica non verrà eliminato, già da quest’anno verrebbero a mancare circa 500 medici per pre-pensionamento e oltre 2 mila giovani medici precari.

L’uscita di un tale numero di medici dell’emergenza dal Servizio sanitario nazionale in un settore come quello dell’emergenza, particolarmente delicato e in cui la richiesta di prestazioni è in costante aumento è incompatibile con l’obiettivo di garantire il diritto primario alla salute.

Il Presidente dalla SIMEU Fernando Schiraldi, in un’intervista alla rivista doctor news  ha dichiarato che "nel settore (118, pronto soccorso, osservazione breve intensiva, medicina d’urgenza) si è verificato un progressivo aumento di prestazioni sanitarie extra e intra-ospedaliera. Solo nei pronto soccorso, nel 2009, si sono registrati circa 30 milioni di accessi. E’ necessario riconsiderare con urgenza i tagli previsti per l’assistenza sanitaria pubblica nel suo complesso e nel settore dell’emergenza in particolare, che, a giudizio unanime dei medici del settore, se non modificati, sono incompatibili a garantire il diritto primario alla salute".




5 Luglio - I certificati di malattia online? I pronto soccorso rischiano il caos

Nuove regole «Non vogliamo fare polemiche, ma aprire una discussione nell’ interesse dei pazienti»«I certificati di malattia online? I pronto soccorso rischiano il caos»I medici criticano la Regione: siamo pochi e aumenta la burocrazia

Arrabbiati. Prima i medici di famiglia, adesso quelli dei Pronto soccorso. Tutti ce l’ hanno con i certificati di malattia online che rischiano di complicare ancora di più la vita dei pazienti. Il 19 giugno in Lombardia è scattata la trasmissione telematica agli uffici dell’ Inps dei certificati medici. La prevede il decreto del 26 febbraio 2010 del ministro Renato Brunetta che ha fissato come data d’ inizio il 19 luglio: ma il Pirellone ha anticipato d’ un mese il provvedimento per potere rodare meglio il sistema. I medici di famiglia sono scesi subito sul piede di guerra, soprattutto per le difficoltà incontrate nell’ utilizzo del Sistema informativo socio sanitario (Siss), gestito da Lombardia Informatica: «La procedura è lenta e macchinosa», lamenta Roberto Carlo Rossi, presidente regionale dell’ associazione Snami. Ora le proteste si alzano dai Pronto soccorso, chiamati ad applicare la norma almeno sulla carta (di fatto non è ancora partito nessuno). La Società di medicina d’ Emergenza e Urgenza della Lombardia (Simeu) renderà pubblico a breve un documento e ha già chiesto un incontro col Pirellone. Leggi l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera

Scarica il Comunicato Stampa SIMEU Lombardia




7 Luglio - Roma, ospedali in tilt: mancano i posti, pronto soccorso affollati, 36 ore in barella
10 Luglio 2010 - La FIMEUC avvia un servizio di consulenza legale per tutti i Soci delle Società membre.

La FIMEUC ha realizzato una partnership con lo studio legale dell’avv. Stefano Maccioni, socio fondatore e Segretario Generale della Associazione Forense Avvocati & Avvocati, che prevede un servizio di consulenza per tutti i Soci delle Società membre.Il servizio prevede l’attivazione di una linea telefonica dedicata  (06.77.20.12.66 dal Lun al Ven 16-19) e di una casella e-mail (consulenza.legale@fimeuc.org) che potranno essere utilizzate dai soci delle società membre FIMEUC per la richiesta di un primo parere legale inerente l’attività professionale.

 




19 Luglio - La rivista AIR riceve l’impact factor

Alla rivista Assistenza infermieristica e Ricerca è stato assegnato l’Impact Factor 2009 di 0.205.

Il fattore di impatto (impact factor o IF) è un indice sintetico, di proprietà di Thomson Reuters, che misura il numero medio di citazioni ricevute in un particolare anno da articoli pubblicati in una rivista scientifica nei due anni precedenti. L’IF è pubblicato a cadenza annuale nel Journal Citation Reports (JCR) e viene calcolato per migliaia di riviste scientifiche inserite nelle banche dati citazionali di Thomson Reuters.

Commenta Ercole Vellone, Ricercatore di Scienze Infermieristiche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata di Roma : "Penso che sia un successo importante per l’infermieristica italiana anche perché, ricercando più accuratamente sul JCR, ho visto che c’è solo un’altra rivista non inglese con l’IF (brasiliana); le altre sono tutte in lingua inglese. Ho visto anche che Assistenza Infermieristica e Ricerca è tra le uniche 12 riviste italiane (di tutte le discipline) ad avere l’IF".

Assistenza Infermieristica e Ricerca (AIR) è una rivista scientifica che si propone l’obiettivo di promuovere e sviluppare il confronto sulle conoscenze che hanno un impatto sulla pratica, sulla formazione e sulla direzione dell’assistenza infermieristica. Offre, con cadenza trimestrale, un forum aperto agli articoli originali, di revisione della letteratura e di ricerca, sui metodi della ricerca e un osservatorio internazionale, attraverso un progetto prioritariamente culturale la cui preoccupazione è sempre stata quella di stimolare gli infermieri ad essere produttori e consumatori di ricerca. L’obiettivo del Comitato Editoriale di AIR, è quello di promuovere la competenza di ricerca e clinica degli infermieri. AIR si caratterizza, nel contesto italiano, per il contributo che offre allo sviluppo delle competenze infermieristiche nella gestione dei problemi dei pazienti.

Fonte: Ufficio stampa Assistenza Infermieristica e Ricerca 2010.

 




6 Settembre - Comunicato stampa SIMEU: certificato online rallenta le attività dei P.S.

La SIMEU richiama le attenzioni delle istituzioni: «Questo nuovo onere amministrativo, se non accompagnato da un investimento in risorse umane e tecnologiche nelle strutture di pronto soccorso, potrà avere effetti negativi sull’intero sistema sanitario ospedaliero». Il sistema predisposto «oltre a snaturare le tipiche funzioni dei servizi di emergenza, rischia di andare ad invalidare quelle del medico di famiglia». La disposizione legislativa che obbliga i medici dell’emergenza a redigere e inviare telematicamente il certificato di malattia determinerà un ulteriore rallentamento dell’attività dei pronto soccorso, non tanto e non solo per pazienti con problematiche sanitarie minori (codici bianchi), ma soprattutto per i pazienti che versano in condizioni critiche o a rischio di rapido peggioramento del loro stato di salute. Inoltre è prevedibile un ulteriore rapido aumento degli accessi inappropriati al Pronto soccorso al solo scopo di ottenere un certificato di malattia e ricordiamo che le nostre strutture sono spesso già al collasso sia per l’elevato numero di pazienti sia per le condizioni lavorative del personale dedicato.

La Simeu ritiene quindi necessario, alla luce di queste considerazioni, approfondire la materia e invita le autorità ministeriali e regionali a una "franca discussione sulle modalità di implementazione della certificazione sanitaria che sia di aiuto ai cittadini ma che garantisca loro la possibilità di accedere alle cure sanitarie urgenti prestate dai servizi di pronto soccorso".

Scarica il Comunicato stampa SIMEU

 




19 Ottobre - Pubblicate le nuove Linee Guida AHA ECC 2010

Pubblicate le nuove Linee Guida AHA ECC 2010

Le nuove Linee Guida AHA ECC 2010 sono disponibili sul sito AHA

La formazione AHA SIMEU sta proseguendo con il controllo diretto da parte della Società Scientifica SIMEU. Sul sito SIMEU è inserito il calendario dei corsi. Il contatto con gli istruttori è tenuto dal Presidente del Training Center AHA-SIMEU Dr.ssa Patrizia Vitolo, dai responsabili regionali e dalla Segreteria Simeu. Qualunque richiesta e comunicazione su docenza e corsi che non giunga da queste fonti non deve in alcun modo essere considerata in collegamento con il Training Center autorizzato AHA-SIMEU.

Nella sezione del sito SIMEU riservata ai soci e dedicata alla formazione SIMEU-AHA sono disponibili tutti nuovi algoritmi tratti dalle Linee guida 2010 (vai alla pagina in Area Riservata).

Il rollout di tutti gli istruttori italiani è programmato con AHA in 2 eventi a cura congiuntamente di SIMEU ed ANMCO (International Trainig Center autorizzati ed uniche Società Scientifiche con cui AHA ha un contratto in Italia).

Al Congresso Nazionale SIMEU che si terrà a Rimini dal 18 al 21 Novembre sono previsti interventi sulle nuove linee guida 2010 a cura della Dr.ssa Patrizia Vitolo e del Dr. Vinay Nadkarni responsabile AHA per il PALS.

Lettera agli istruttori del Presidente del Training Center AHA-SIMEU Dr.ssa Patrizia Vitolo




3 Novembre - Avviato lo studio: Accreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza

PROGETTO DI STUDIO SIMEUAccreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-UrgenzaSAPERE e SAPER FARE Analisi del livello di adeguatezza rispetto alle attività indicate dal programma della scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza come obbligatorie (Decreto Ministeriale 17 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 maggio 2006 n.118).LEADERSHIP e GESTIONE CLINICA PARTECIPATAAnalisi della capacità di Leadership e di Gestione Clinica Partecipate nei Pronto Soccorso e nelle Medicine d’Urgenza.
Caro collega,Ti chiediamo di rispondere ai 2 questionari che troverai nella sezione “Censi&RE-Immissione rilevamenti” dell’Area Riservata del sito SIMEU, che riguardano il tema dell’Accreditamento clinico-professionale in medicina di emergenza-urgenza. Per accedere all’Area Riservata devi effettuare l’accesso al portale utilizzando la tua utenza e password.  Descrizione del PROGETTO La maggior parte dei sistemi di accreditamento e di certificazione sono prevalentemente orientati ad affrontare gli aspetti organizzativi e gestionali delle UU.OO. e dei dipartimenti ospedalieri. Nonostante qualche segnale positivo, in taluni settori e specialmente nelle strutture di Pronto Soccorso (PS) e Medicina d’Urgenza (MU), l’aspetto clinico professionale è stato spesso trascurato.Un dato reale dell’attuale mancanza di standard professionali di riferimento per l’area emergenza-urgenza è rappresentato dalla obiettiva difficoltà che hanno i giovani medici e gli infermieri a coprire i posti vacanti nelle UU.OO. di PS e MU. La neonata Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza per sfornare un sufficiente numero di specialisti in rapporto ai bisogni dovrà operare per moltissimi anni ancora. La Dirigenza della SIMEU, opera da sempre per favorire i processi di formazione e professionalizzazione degli operatori di PS e MU, ma ha consapevolezza dell’ampiezza del problema e del lungo percorso da compiere. Ritiene pertanto necessario imprimere un’accelerazione a tale processo, affinché attraverso un’azione multicanale si riesca a riqualificare l’area dell’emergenza-urgenza e ad “accreditare” nel più breve tempo possibile il maggior numero di operatori del settore.Pertanto, al fine di fotografare la situazione attuale e valutare oggettivamente lo stato del processo di accreditamento clinico-professionale del settore, ha ritenuto di attivare un gruppo di lavoro con l’obiettivo di sviluppare un progetto di studio per “Accreditamento clinico-professionale in Medicina di Emergenza-Urgenza”, che coinvolga tutti gli operatori dell’emergenza-urgenza: Direttori, Dirigenti Medici e Infermieri.L’auspicio è quindi che i risultati finali di questo studio possano essere utili per consolidare la posizione ufficiale della SIMEU sull’argomento e per elaborare percorsi di formazione e professionalizzazione sempre più efficaci. Obiettivi dello studioL’analisi del livello di adeguatezza rispetto alle attività indicate dal programma della scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza come obbligatorie (Decreto Ministeriale 17 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 maggio 2006 n.118) Lo stimolo alla crescita culturale ed organizzativa delle UU.OO. di PS e di Med. Urg.L’aspettativa di Miglioramento Continuo della Qualità (MCQ), dei professionisti dell’emergenza e soprattutto dei giovani medici e degli infermieri, desiderosi di impegnarsi nel processo con una partecipazione “bottom up”.Il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei dirigenti delle UU.OO. di PS e Med.Urg., affinché pongano come obiettivo primario la crescita professionale degli operatori ed il miglioramento della qualità organizzativa e professionale. L’esigenza di elaborare sistemi di misura e certificazione delle “professionalità” presenti in PS e Med.Urg., anche in considerazione dell’inadeguatezza dei programmi di accreditamento e di certificazione che privilegiano gli aspetti dell’organizzazione e della gestione manageriale ed amministrativa, trascurando gli aspetti clinico/professionali. La raccolta dati, oltre che a favorire una maggiore consapevolezza della propria professionalità da parte dei singoli partecipanti al progetto ed a stimolare in essi il bisogno di crescita, consentirà di studiare delle valide soluzioni alternative o complementari alla Scuola di Specializzazione per la crescita professionale di chi già opera nei PS e nella MU e dei giovani medici aspiranti “Emergency Physician”. Il lavoro fin qui svolto ha condotto all’elaborazione di 2 questionari da sottoporre a tutti gli operatori dell’emergenza-urgenza per focalizzare i temi: 1.     Accreditamento clinico-professionale;Il questionario riguarda il “Sapere” ed il “Saper fare” e fa riferimento alle competenze e alle attività indicate nel programma della scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza come obbligatorie. L’argomento viene affrontato in due sezioni che affrontano punti di vista complementari:
contenuti teorici(sapere):nel quale il compilatore attribuirà per ogni voce della sezione il livello di conoscenza teorica che ritiene di possedere.
capacità operative(saper fare):nel quale il compilatore segnalerà il proprio livello di capacità ad eseguire, nella pratica, le procedure/manovre/azioni indicate nel questionario, anche in relazione alla frequenza di esecuzione di ogni specifica attività elencata.
 La compilazione di questo primo questionario è richiesta a: MEDICI e DIRETTORI DI STRUTTURA
 2.     Capacità di leadership e Gestione Clinica partecipata. Il secondo questionario riguarda “leadership e gestione clinica partecipata”. Tutti devono essere coinvolti come operatori sanitari consapevoli e competenti, nella gestione clinica delle strutture sanitarie sia ospedaliere che territoriali, lavorando in sintonia con le metodologie e gli obiettivi del Miglioramento Continuo della Qualità (MCQ).  La compilazione di questo secondo questionario è richiesta a TUTTI GLI OPERATORI: DIRETTORI DI STRUTTURA, MEDICI, INFERMIERI Al congresso di Rimini ci sarà una sessione (sabato 20 Novembre) dedicata alla presentazione del progetto e dei primi risultati ottenuti. Componenti del gruppo di lavoro: 
Componenti medici
Alessio Bertinialessio.bertini@yahoo.ita.bertini@ao-pisa.toscana.it
Carolina Prevaldicprevaldi@fastwebnet.it 
Ciro Paolillociropaolillo@gmail.com 
Dino VidoDino.Vido@assl10.veneto.it 
Franco Perrarofperraro@gmail.com 
Franco Tosatofranco.tosato@sanita.padova.it 
Luciano Strizzalostrizzolo@ass5.sanita.fvg.itlstrizzolo@libero.it
Mario Paglieimariopagliei@virgilio.it 
Paolo Moscatellimoscatellievandro@yahoo.itpaosere93@libero.it
Roberto Lerzalerza-r@libero.it 
Stefano LaSpadastefanolaspada@libero.it 
Vincenzo Natalevincenzonatale@virgilio.it; simeucalabria@virgilio.it
Componenti Infermieri
Luca Gelatilucagelati@iol.itl.gelati@ausl.mo.it
Esperto di analisi dei dati
Roberto Brancatelliroberto@brancatelli.it 
 


8 Novembre - Survey nazionale sulla RISPOSTA OSPEDALIERA ALLE MAXI EMERGENZE (PEMAF)

PROGETTO ROMERisposta Ospedaliera alle Maxi EmergenzeResponsabili Scientifici: Prof. Daniela D’Alessandro – Dr.ssa Cinzia Barletta 
FIMEUCFederazione Italiana Medicina d’Emergenza-Urgenza e delle CatastrofiUniversità SAPIENZA di RomaFacoltà di IngegneriaMaster di Ingegneria dell’EmergenzaSIMEUSocietà Italiana Medicina d’Emergenza-Urgenza
 E’ noto che per garantire una risposta adeguata alle Maxiemergenze sia indispensabile la massima integrazione tra fase Preospedaliera del Soccorso, fase Ospedaliera e piena efficienza della Rete di Emergenza. Si tratta di interventi che richiedono un’attenta pianificazione ed organizzazione in tempo di pace. L’ospedale, che rappresenta anello finale e fondamentale della catena dei soccorsi, secondo quanto previsto dalle linee guida sull’emergenza sanitaria, in applicazione al DPR 27/3/92 e DPR 23/5/2003 deve predisporre un piano organizzativo per far fronte alla contemporanea accettazione di un elevato numero di feriti (PEMAF).Sebbene si tratti di una prassi ormai consolidata, la capacità di risposta di ciascun ospedale è influenzata da numerosi fattori interni ed esterni alle strutture di emergenza, che non sempre sono previsti e considerati nei piani. L’Università di Roma “Sapienza” (Master di Ingegneria dell’Emergenza) con il supporto della Task-Force Maxiemergenze della FIMEUC (Federazione Italiana di Medicina di Emergenza–Urgenza e delle Catastrofi) e della SIMEU (Società Italiana Medicina di Emergenza-Urgenza), hanno promosso un’indagine conoscitiva, finalizzata a delineare un quadro nazionale sull’attuale capacità di risposta ospedaliera alle maxi-emergenze e ad individuarne le carenze, per elaborare e proporre strumenti di miglioramento nell’organizzazione dei piani di prevenzione.L’indagine prevede la compilazione, da parte di un Referente per ciascun ospedale (membro FIMEUC o socio SIMEU), di una scheda elettronica per la raccolta dei dati.La scheda sarà accessibile on-line tramite il sistema di rilevamento dati “Censi&RE”, disponibile nel Portale SIMEU (http://www.simeu.it).Per compilare le schede, ogni referente, dopo aver effettuato il LOGIN al portale SIMEU, troverà nella sezione "Area Riservata", il collegamento Censi&RE: Immissione rilevamenti.Nella pagina richiamata saranno elencati tutti i titoli dei “rilevamenti” a cui l’utente è stato invitato a rispondere. Il titolo di questo studio è: “Survey nazionale sulla RISPOSTA OSPEDALIERA ALLA MAXIEMERGENZA (PEMAF)”. Per accedere alla compilazione della scheda di raccolta dati si dovrà "cliccare" sulla voce "Inserisci rilevamento" presente immediatamente sotto il titolo.Le schede possono essere salvate "provvisoriamente", per una eventuale successiva revisione o modifica da parte del compilatore. Questo tipo di memorizzazione non consente però l’utilizzo del questionario per l’analisi dei dati. Solo con il "Salvataggio Definitivo" le informazioni inserite vengono messe a disposizione degli analisti dei dati.La partecipazione alla raccolta dati risulta fondamentale ai fini della completezza dell’indagine. Il gruppo di studio invita tutti colore desiderano partecipare alla survey a mettersi in contatto con l’infdirizzo redazione @ fimeuc.org. La raccolta dati deve essere completata, entro il 20 dicembre 2010. Tutte le informazioni che Ella fornirà saranno trattate con la massima riservatezza ed utilizzate esclusivamente per i fini della presente ricerca. A ricerca ultimata, i risultati dell’indagine, sottoforma di dati aggregati e non riconducibili alle singole strutture ospedaliere, saranno messi a disposizione di coloro che hanno compilato il questionario.I responsabili scientifici della ricerca: Prof.ssa Daniela d’AlessandroSapienza Università di RomaDip. Di Ingegneria Civile Edile AmbientaleVia Eudossiana, 18 - 00187 RomaTel. 06 49914796 – 44585192e-mail: Daniela.dalessandro@uniroma1.it Dott.ssa Cinzia BarlettaPresidente FIMEUCD.E.A. Ospedale S. EugenioPiazzale dell’Umanesimo, 10 - 00144 Romae-mail cinzia.barletta@simeu.itwww.fimeuc.org 


18 Novembre - SEDO-ANALGESIA IN PRONTO SOCCORSO IN ITALIA – INDAGINE CONOSCITIVA

SEDO-ANALGESIA IN PRONTO SOCCORSO IN ITALIA – INDAGINE CONOSCITIVA

Le evidenze internazionali dimostrano che il trattamento del dolore in Pronto Soccorso è spesso insufficiente. La SIMEU vuole affrontare concretamente il problema iniziando con il rilevamento dello stato attuale della nostra realtà operativa. Chiede quindi a tutti i soci che operano nei P.S. di compilare questo breve modulo, raccomandando la massima aderenza alla realtà quotidiana.Le informazioni saranno trattate con la massima riservatezzae confluiranno in una valutazione generale senza riferimenti espliciti ai singoli contesti.

Scarica lettera invito  -  Scarica Sceda indagine 




23 Dicembre - Riattivati i servizi di pagamento on-line con carta di credito

Per la gestione dei pagamenti a distanza (e-commerce, vendite telefoniche e per corrispondenza, pagamenti mobile), SIMEU ha adottato i servizi di POS virtuale X-Pay di CartaSi, che garantiscono alti livelli di sicurezza e servizi avanzati.

La piattaforma adottata è:

multicanale e consente di gestire tutti i canali di pagamento attraverso un unico sistema integrato (e-commerce, vendite telefoniche e per corrispondenza, pagamenti mobile, ...)altamente sicura: il sistema presenta tutti i protocolli di sicurezza ad oggi esistenti (3D Secure - Verified by Visa, MasterCard SecureCode e CV2) e, per le vendite e-commerce, offre una tutela gratuita dai disconoscimenti delle transazioni fraudolente senza costi aggiuntivi.



Archivio 2009


8 Gennaio - Comunicato della SIMEU Sezione Lazio sullo stato di precarietà ed insicurezza in cui si opera nei pronto soccorso della regione
RASSEGNA STAMPA SIMEU anno 2007

storico/2007/RassegnaStampa_SIMEU_2007.pdf



RASSEGNA STAMPA SIMEU anno 2008

storico/2008/RassegnaStampa_SIMEU_2008.pdf

 




4 Febbraio - ANCORA INCERTEZZE SULLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE

ANCORA INCERTEZZE SULLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE

La SIMEU, con una lettera del Presidente, chiede un incontro urgente con i Ministri e Sottosegretari competenti affinché non si frapponga più tempo alla attivazione della Scuola di Specializzazione di Medicina d’Emergenza Urgenza e si metta finalmente mano ad un settore cruciale come quello dell’emergenza, lasciato per troppo tempo in profonda sofferenza, senza risorse e senza attenzioni e del quale sono stati trascurati i numerosi e pressanti segnali di allarme.

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6 Febbraio - DDL SICUREZZA: NO ALLA SEGNALAZIONE IN PRONTO SOCCORSO DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI

6 Febbraio 2009 DDL SICUREZZANO ALLA SEGNALAZIONE IN PRONTO SOCCORSO DEGLI IMMIGRATI IRREGOLARI  Cari Colleghi,Secondo il  disegno di legge sulla sicurezza, approvato ieri in Senato, i medici potranno denunciare gli stranieri irregolari, che si rivolgeranno a loro per ottenere cure ed assistenza. E’ abbastanza scontato che ci si aspetta questo tipo di attività soprattutto da noi medici di Pronto Soccorso che siamo, per collocazione e vocazione, coloro che per primi prestano cure a tutti “senza distinzione di alcun genere”. Ebbene, a parte il fatto che il ddl non è ancora legge, ritengo che la posizione della SIMEU, non possa che essere  univoca: il medico di Pronto Soccorso, nello svolgimento della sua attività di cura,  risponde solo al codice deontologico e all’etica professionale. I compiti di polizia (perché di questo si tratterebbe nell’eventualità di segnalazione) non rientrano nella deontologia ed etica medica, anzi la mettono in discussione, perché creano un ostacolo tra chi necessita di cure ed il medico che potrebbe prestargliele.Ho sentito parlare anche di obblighi derivanti dal nostro ruolo di pubblici ufficiali: è vero, noi abbiamo obbligo di segnalazione (referto), ma solo per eventi che hanno comportato danni alle persone e questo non è il caso. Avremo modo di parlare ancora a lungo di questo ddl e chiedo a tutti voi di utilizzare il forum per esprimere pareri e suggerimenti.Buon lavoro!Il PresidenteAnna Maria Ferrari


9 Febbraio - Comunicazione ai Soci del Presidente SIMEU

Cari Colleghi,

Dobbiamo purtroppo constatare che pesano ancora incertezze sull’attivazione della Scuola di Specializzazione in questo anno accademico. L’opposizione universitaria al riordino di tutte le Scuole di specializzazione mette a rischio l’attivazione delle nuove scuole, nonostante ben 26 Università italiane abbiano già ricevuto dal Ministero Istruzione ed Università il benestare all’attivazione della Scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza. La crisi economica e la riforma dell’università, che hanno paventato il ridimensionamento delle sedi di specializzazione e scatenato la protesta di tutto il mondo universitario, non aiutano il normale avvio delle nuove scuole, come ci si doveva invece aspettare dopo l’autorizzazione a partire e l’assegnazione dei contratti. Stiamo già facendo sentire la nostra voce in tutte le sedi: siamo veramente stanchi di aspettare, così come sono esasperati i giovani laureati che debbono fare delle scelte vitali per il loro futuro. In questi giorni si dovrebbe finalmente delineare il quadro definitivo e non mancheremo di informare tempestivamente tutti i giovani medici che attendono di potersi iscrivere alla Scuola.

In questi giorni abbiamo anche dovuto esprimere la nostra contrarietà ad una norma del disegno di legge sulla sicurezza, approvato al Senato ma non ancora legge dello Stato, che prevede la possibilità da parte dei medici di denunciare gli stranieri irregolari, che si rivolgeranno loro per ottenere cure ed assistenza. E’ abbastanza scontato che ci si aspetta questo tipo di attività soprattutto da noi medici di Pronto Soccorso che siamo, per collocazione e vocazione, coloro che per primi prestano cure a tutti “senza distinzione di alcun genere”. E’ anche abbastanza scontata la nostra presa di posizione, che vede nel codice deontologico e nell’etica professionale l’unica via da seguire. Del resto la battaglia all’immigrazione clandestina deve riconoscere ben altre sedi e momenti per essere combattuta, non certo il momento della malattia in cui tutti i pazienti debbono riconoscere nel medico colui che cura senza distinzioni di razza, fede politica o religiosa, etc… Il nostro ruolo di pubblici ufficiali, oltre che l’etica professionale, ci impongono sicuramente di segnalare chi ha provocato lesioni ad altri e chi, per contagiosità, può mettere in pericolo la salute di tanti altri cittadini, ma non prevedono azioni di controllo di polizia, già svolte egregiamente e legittimamente dagli addetti ai lavori. Sempre il nostro ruolo di pubblici ufficiali ci responsabilizza ulteriormente verso la pericolosità pubblica di questa norma che rischia di tenere lontani dalle cure pazienti affetti da malattie a rischio di contagio.

Sempre in questi giorni stanno per esplodere nelle nostre strutture tante situazioni di disagio più volte segnalate e mai veramente affrontate. Parliamo del sovraffollamento dei PS, della difficoltà di reperire posti letto, dell’inadeguatezza numerica del personale medico ed infermieristico, della precarietà di questi professionisti, della scarsa attenzione delle Istituzioni nei confronti di queste problematiche. Ecco allora le tante segnalazioni sui giornali locali: PS vicini al collasso, medici preoccupati per il picco dell’epidemia influenzale, cittadini arrabbiati per le lunghe attese sulle barelle (anche giorni) prima di essere ricoverati. Tutte queste notizie hanno però un unico comune denominatore, con poche eccezioni: il silenzio e l’inerzia di chi deve porre mano a queste situazioni di disagio.

La Società scientifica come deve porsi di fronte a tutto questo? Certo non siamo un sindacato, non possiamo proclamare scioperi. Ma certo non possiamo tacere e, accanto alla nostra attività istituzionale di promozione scientifica e culturale dell’emergenza/urgenza, continueremo a denunciare questo stato di cose e a proporre correttivi e soluzioni, a situazioni che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini ed il corretto operare dei medici d’emergenza. Cercheremo di sensibilizzare le organizzazioni sindacali più rappresentative del settore, che invece possono legittimamente proclamare pubbliche ed incisive azioni di protesta. Saremo vicini a coloro che denunciano situazioni che hanno oramai superato il livello di guardia, come in questi giorni siamo accanto ai colleghi del Lazio che, esasperati dalla carenza dei posti letto, hanno deciso una protesta pubblica, il “barella day”, per esternare tutto il disagio che questa situazione crea nelle strutture, ma soprattutto nei pazienti.

La crisi attuale non è senza soluzioni, le idee e le proposte per migliorare il settore dell’emergenza/urgenza non ci mancano e le stiamo spendendo in tutte le occasioni di confronto con le Istituzioni regionali e nazionali. Ritengo che il proporre soluzioni, che possono anche coinvolgere l’intera organizzazione ospedaliera, rappresenti un valore aggiunto della nostra professionalità, allenata quotidianamente dalla necessità di risolvere i tanti problemi clinico-assistenziali dei pazienti che si affidano alle nostre cure.

Buon lavoro!

Il PresidenteAnna Maria Ferrari




15 Febbraio - Scuola di Specializzazione: la posizione dei sindacati

Basta ostacoli alla scuola di specializzazione in medicina di emergenza

Anche i Sindacati Medici prendono posizione

L’ANAAO ASSOMED rigetta ogni tipo di proroga all’attuazione del DM 1/08/05 e chiede l’emanazione in tempi brevi dei bandi di concorso 2008/2009, comprensivi dei posti da assegnare alla Specializzazione in Medicina di Emergenza ed Urgenza, per dare risposta alle esigenze di migliaia di professionisti impegnati in condizioni oltremodo difficili a tutelare la salute dei cittadini.

La FPCGIL Medici, per sbloccare questa situazione e far partire immediatamente la Scuola di Specializzazione, chiede al Sen. Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, di intervenire presso il MIUR e all’On. Vasco Errani, Presidente della Conferenza Stato-Regioni, di definire un modello di organizzazione integrata territorio-ospedale del sistema di emergenza sanitaria, che risponda efficacemente alle esigenze dei cittadini.

Comunicato FPCGIL Medici del 7 Febbraio 2009

Comunicato ANAAO del 9 Febbraio 2009




14 Febbraio - BARELLA DAY

Roma, 14 Febbraio

BARELLA DAY(Roma 9 Febbraio 2009)

La protesta degli operatori dei pronto soccorso del Lazio finalizzata a sensibilizzare i mass media e le Istituzioni Regionali sui gravi problemi organizzativi che stanno travolgendo le strutture di emergenza. La SIMEU ha sostenuto l’iniziativa ed il Presidente Nazionale Anna Maria Ferrari ha voluto condividere personalmente lo stato di sofferenza dei medici e degli infermieri dell’Emergenza e unirsi alla protesta, segnalando tra l’altro al Governatore Regionale le difficoltà e le incertezze ancora esistenti per l’attivazione, nell’Anno Accademico 2008-2009, della nostra Scuola di Specializzazione in Emergenza Urgenza, non  ulteriormente differibile.

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20 Febbraio - La SIMEU rinnova la richiesta di incontro urgente con il Governo.

La SIMEU rinnova la richiesta di incontro urgente con i rappresentanti del Governo

20 Febbraio 2009 - La SIMEU sollecita un fattivo impegno per l’attivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza, per la quale il Sistema non può più  attendere e richiede un incontro urgente, con i Ministri e Sottosegretari competenti, per dare risposte rapide allo stato di disagio, fatica e frustrazione che sta oramai dilagando fra gli operatori.

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25 Febbraio - L’ANAAO-ASSOMED: subito bando per scuole di specializzazione e attivare la Scuola in Medicina di Emerganza-Urgenza

L’ANAAO-ASSOMED

SUBITO BANDO PER SCUOLE SPECIALIZZAZIONEE ATTIVARE LA SCUOLA IN MEDICINA DI EMERGENZA ED URGENZA

L’associazione dei medici dirigenti Anaao-Assomed denuncia "l’inaccettabile ritardo nella pubblicazione del bando per il concorso di ammissione alle scuole di specializzazione per l’anno 2008-2009 e la mancata attivazione della tanto attesa Scuola in Medicina di emergenza ed urgenza".

"Si sta consumando un inammissibile gioco delle parti tra i Ministeri dell’Università, del Welfare ed i presidi delle Facoltà di Medicina, ai danni dei medici ospedalieri che lavorano nei Dipartimenti Emergenza e Accettazione (DEA) e dei neolaureati in medicina che attendono di iscriversi alle scuole di specializzazione", scrive in una nota l’Anaao-Assomed: "A dimostrazione del profondo disinteresse dell’Università verso la formazione dei medici e le esigenze del sistema sanitario, appare ormai palese, l’intenzione di mantenere, in nome di logiche di casta, lo ’status quo’ nel riparto dei posti e di rinviare sine die l’attivazione della Scuola in Medicina di emergenza ed urgenza. Affossando ogni tentativo di razionalizzare il sistema formativo mediante rigorosi requisiti e standard e scaricando ulteriori costi sul Ssn".

"Richiediamo con forza, insieme con circa 15 mila medici quotidianamente impegnati in prima linea in condizioni di crescente disagio, fatica e frustrazione, l’emanazione del bando di concorso con i posti dovuti alla Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza, pronta a dichiarare lo stato di agitazione e - conclude l’Anaao-Assomed - a proporre all’intersindacale medica la proclamazione di uno sciopero nazionale del settore.

La rassegna stampa sul comunicato ANAAO




2 Marzo - E’ stata costituita la FIMEUC

Oggi è nata la Federazione Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza e delle Catastrofi (FIMEUC), costituita da 6 società Membre: SIMEU, SIMEUP, COMES, SPES, SNAMI-ES, SMI.

Gli obiettivi principali della Federazione sono:

Realizzare compiutamente la piena integrazione delle strutture che compongono il  Sistema della Emergenza Medica Sanitaria (EMS) in Italia – Centrali Operative 118, Rete territoriale dei mezzi di soccorso, Punti di  Primo Intervento, Pronto Soccorso ospedalieri, DEA di I e II livello.Promuovere tutte le iniziative necessarie nelle sedi opportune, in particolare  presso le Facoltà di Medicina, affinché la Scuola di  Specializzazione in Medicina di  Emergenza Urgenza e la Scuola di Specializzazione di Pediatria costituiscano uno strumento formativo efficace e completo per realizzare la piena maturazione professionale del nuovo  Medico e Pediatra dell’Urgenza nell’iter universitario.Esercitare ogni legittima tutela etico-professionale, giuridico-amministrativa e normativo-contrattuale, dei  Medici del Sistema della EMS attivi sia con rapporto di dipendenza che in  convenzione.

Auguriamo  buon  lavoro al Coordinamento Nazionale

Lo Statuto FIMEUC




6 Marzo - Lettera sull’assegnazione contratti formazione a Scuola di Specializzazione

storico/2009/1-Lettera_Ministri_e_Regioni_6marzo2009.pdf



7 Marzo - Denuncia degli stranieri non in regola con le norme di soggiorno

7 Marzo 2008Denuncia degli stranieri non in regola con le norme di soggiornoLa posizione della SIMEU 
Lettera del Presidente SIMEUal Presidente della Camera e aiCapogruppo della Camera dei Deputati

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Manifesto SIMEUSiamo contrari a questo provvedimentoper ragioni etiche e di salute pubblica

Scarica il manifesto




25 Marzo - Prende il via la Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

Prende il via la Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza.

25 Marzo 2009 - La conferenza stato-regioni ha siglato l’accordo per l’avvio della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza per l’anno accademico 2008-2009, approvando 50 contratti che saranno attivati in 25 Università.

Immensa è la soddisfazione della SIMEU per la positiva conclusione di un lunghissimo, difficile e tortuoso percorso che ha finalmente portato l’Italia al fianco delle altre nazioni che in Europa e nel Mondo hanno già da anni raggiunto questo traguardo di civiltà.

L’Emergenza-Urgenza diventa  così una disciplina organicamente incardinata nel sistema formativo della sanità.Un tavolo politico governo-regione, al quale la SIMEU parteciperà, avrà il compito di monitorare il percorso.

 




3 Aprile - Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza attiva già da Anno Accademico 2008/2009

Prende il via la Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

Cari Colleghi,la Scuola di specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza è finalmente una realtà già dall’Anno Accademico 2008/2009!!!

Per darvi questo annuncio ho atteso l’uscita del decreto del MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) che fissa l’assegnazione dei contratti di specializzazione per l’anno accademico 2008/2009. Questo decreto porta la data del 31 marzo e prevede per la nostra Scuola di Specializzazione  82 posti  (50  posti per i neolaureati,  31 posti per i dipendenti del SSN e 1 posto riservato a dipendenti del Ministero dell’Interno).

A breve saranno pubblicati i bandi e l’inizio dell’attività didattica è prevista per il 30 giugno. Chi ha tenuto in serbo una bottiglia speciale per l’evento può stapparla, è giunto il momento! In questi momenti decisivi e speciali amo ricordare una frase famosa di Kierkegaard  "La vita si può capire solo all’indietro, ma si vive in avanti.".

E allora, in questo momento,  mi piace ricordare chi ha contribuito a costruire in modo decisivo l’impianto della Scuola: Ubaldo Mengozzi, Francesco Coraggio, Federico Miglio che, pur lontani dalla meta,  hanno saputo guardare avanti insieme ai tanti altri colleghi rimasti nell’ombra ma pur sempre impegnatisi.

Ma il mio ricordo particolare va a Vito Giustolisi che con una convinzione assoluta ha saputo trovare le chiavi di volta per trasformare il sogno in realtà e la sua forte determinazione ha portato all’istituzione della Scuola di specializzazione con il decreto Moratti del 17 febbraio 2006. Se si potesse intitolare una Scuola di specializzazione ad una personalità proporrei sicuramente che la nostra lo fosse a Vito Giustolisi, non potendolo fare propongo almeno di dedicargliela.

Da quel momento, che definirei storico per la nostra disciplina, il percorso di attivazione è stato tutto in salita, aspro, costellato di momenti di scontro (purtroppo con colleghi di altre discipline),  altri  momenti in cui tutto sembrava arrestarsi per  i sommovimenti del mondo universitario, ma siamo sempre andati avanti, pur dovendo rapportarci con un quadro politico di riferimento sempre diverso, essendosi nel frattempo succeduti 3 governi.

E in questo percorso abbiamo trovato o riscoperto tanti alleati e/o sostenitori, resisi consapevoli della necessità di partire al più presto con questo percorso formativo:  tanti politici appartenenti a tutto l’arco costituzionale,  altre Società scientifiche del settore con alcune delle quali abbiamo realizzato la Federazione FIMEUC, parte del mondo universitario, e qui non possiamo non ricordare Gianfranco Gensini che ha curato con ferma convinzione tutte le fasi interne all’Università, alcuni sindacati e in particolare l’ANAAO, arrivata a minacciare  uno sciopero di settore nel caso non si attivasse la  Scuola, le Regioni, con i loro Presidenti e i loro Assessori della Sanità (in particolar modo Toscana ed Emilia Romagna) che in Conferenza Stato-Regioni hanno puntato i piedi sull’attivazione della nostra Scuola.

Il risultato di tutto questo movimento favorevole è davanti ai nostri occhi: la nostra è l’unica Scuola di nuova istituzione ad essere attivata quest’anno.

Ora guardiamo avanti! Il lavoro da ora in poi non sarà meno impegnativo. La Scuola sarà attivata in 25 Università e le nostre Strutture fanno parte,  in larga misura, delle reti formative. Dovremo in prima istanza lavorare presso Regioni ed Aziende Sanitarie per rimpinguare l’esiguo numero di contratti ministeriali. Dovremo collaborare in tutte le fasi del percorso formativo.  Dovremo pensare a tutte le implicazioni che l’attivazione della Scuola ha sulle nostre strutture e sui medici che attualmente lavorano nel settore, etc. etc…

In realtà tante di queste azioni sono già in corso e ne vedrete gli sviluppi nel prossimo futuro.

Prima di chiudere e salutare vorrei ricordarvi che la Scuola di specializzazione non oscura tutto quello che si  sta facendo per la formazione in emergenza urgenza, anzi lo rinforza, con l’obiettivo di consolidare sempre più l’identità culturale e professionale del medico d’emergenza urgenza. A questo scopo sono stati aggiunti nuovi corsi all’offerta formativa SIMEU,  in particolare il corso di Management avanzato in  collaborazione con la Bocconi, il corso sulle ferite, i corsi sulla gestione del trauma (ATLS – NTM); la formazione in ecografia d’urgenza si sta estendendo in modo esponenziale su tutto il territorio.

E’ importante che tutti, ma proprio tutti,  ci sentiamo partecipi e protagonisti di questa realtà che evolve.

Voglio chiudere con un pensiero affettuoso e riconoscente per Vito Giustolisi a cui propongo di dedicare idealmente la nostra Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza.

Un caro saluto a tutti

Il PresidenteAnna Maria Ferrari

Reggio Emilia, 3 aprile 2009

LINK AI DOCUMENTI ALLEGATI:

Decreto del MIUR 31 Marzo 2009 Elenco sedi e posti attivati per tutte le Scuole di Specializzazione

 




7 Aprile - TERREMOTO IN ABRUZZO

TERREMOTO IN ABRUZZO7 Aprile 2009La notizia e le immagini del terremoto in Abruzzo ci colpiscono profondamente. Così come ci ha colpito l’operare incessante di medici ed infermieri dell’Ospedale nei cortili, nei corridoi, dovunque si potesse dare assistenza alla popolazione ferita. Ci sentiamo tutti vicini ai colleghi, agli infermieri, a tutti coloro che prestano la loro assistenza in condizioni veramente tragiche, ci sentiamo vicini a tutta la popolazione e so che la maggior parte di voi vorrebbe essere lì a dare una mano. Nella giornata di ieri ho ricevuto tanti messaggi  di colleghi che si rendevano disponibili a recarsi nelle zone terremotate a prestare la loro opera professionale e credo sia opportuno fare alcune precisazioni. In eventi di queste dimensioni l’apporto solidaristico deve necessariamente essere organizzato, per non aggiungere caos al caos.Le istituzioni che ieri si sono organizzate per portare assistenza sono molte: si va dalle istituzioni classiche tipo Croce Rossa che ha già mobilitato molti sanitari degli Ospedali di tutta Italia, alle Regioni che in collaborazione con la Protezione Civile stanno inviando colonne mobili di soccorso, e anche in questo caso ad ogni sistema d’emergenza provinciale  è stato in genere richiesto un contributo in professionisti pronti a partire immediatamente. Ovviamente dovrà esserci nei giorni successivi una rotazione di medici ed infermieri negli ospedali da campo allestiti. Si tratta quindi di un impegno prolungato nel tempo che vedrà impegnati molti di noi, anche i medici e gli infermieri che continuando nel  lavoro abituale dovranno coprire i turni di coloro che presteranno assistenza nelle zone terremotate.Credo che il sistema d’emergenza urgenza saprà essere presente nelle fasi successive come lo è stato nell’immediato.A tutti buon lavoro e la vicinanza di tutta la Società scientifica. Il Presidente   Anna Maria Ferrari


9 Dicembre - Eletto il Coordinatore Nazionale Area Nursing

9 Dicembre 2008 Risultato elezione Coordinatore Nazionale dell’Area Nursing Dal 3 all’8 Dicembre 2008 si sono svolte le votazioni per la nomina del Coordinatore Nazionale dell’Area Nursing.E risultato vincitore il Dr. LUCA GELATI del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mirandola. Ufficializzazione della votazione: 9 Dicembre 2008 ore 17.20

33

GELATI LUCA

23 Gennaio 1969

10

MASULLO NAZARIO

8 Novembre 1968

9

TURITTO ENZO

19 Giugno 1972

7

ORELLI SERGIO

18 Agosto 1970

5

SPANO’ GIAMPIERO

21 Ottobre 1964

4

SORCE MIRCO

9 Novembre 1975




23 Aprile - Annuncio seminario di studio IL SISTEMA EMERGENZA IN ITALIA: PRESENTE E FUTURO

SEMINARIO DI STUDIOIL SISTEMA EMERGENZA IN ITALIA: PRESENTE E FUTURO

L’ANAAO ASSOMED e la SIMEU organizzano a Roma il 21 Maggio 2009, presso la sede ENPAM, in Via Torino 38 il Seminario di studio "IL SISTEMA EMERGENZA IN ITALIA: PRESENTE E FUTURO".

Al seminario, che farà il punto della situazione del settore dell’Emergenza in Italia ed analizzerà le possibili linee di evoluzione, parteciperanno il Presidente della SIMEU Dr.ssa Anna Maria Ferrari e di autorevoli rappresentanti del settore che approfondiranno le differenti tematiche relative alla gestione del Sistema Emergenza.

 

Programma  -  Scheda di Iscrizione

 




16 Aprile - Accordo SIMEU-CGEMS per abbonamento alla rivista Emergency Medicine Practice

La CG Edizioni Medico Scientifiche e la SIMEU propongono un’offerta SPECIALE UNICA, riservata ai soci SIMEU in regola con il pagamento delle quote associative, per sottoscrivere l’abbonamento annuale alla rivista “Emergency Medicine Practice”, patrocinata SIMEU. La quota per l’abbonamento annuale 2010, riservata i soci SIMEU regolarmente iscritti sarà di:

€ 40,00 () per la versione on-line; € 75,00 per la versione carta+online.

Emergency Medicine Practice è una rivista mensile monografica (ogni numero tratta di un unico e solo argomento, per es. asma, dolore addominale). Ogni numero riporta la descrizione di un caso clinico completo, dall’arrivo del paziente in Pronto Soccorso, alla diagnosi e alla scelta del trattamento formulata sulla base delle più accreditate evidenze scientifiche, facendo largo uso di diagrammi, flowchart, algoritmi, percorsi terapeutici e un’analisi dei costi effettivi dei diversi trattamenti.Nella sezione "Risorse Professionali –> Journals -> Emergency Medicine Pratice" del sito SIMEU è presente il link per raggiungere la pagine della rivista  “Emergency Medicine Practice” dalla quale sarà possibile avviare la procedura di abbonamento.




30 Aprile 2009 - CORE CURRICULUM EUROPEO (Versione finale in inglese)

CORE CURRICULUM EUROPEO(Versione finale in inglese)

Ecco finalmente la versione finale del "European Curriculum for Emergency Medicine*" approvato dal council della Società Europea per la Medicina d’Emergenza e dalla Commissione Multidisciplinare in medicina d’Emergenza della UEMS.

Scarica la versione finale del Core curriculum europeo

* A document of the EuSEM Task Force on Curriculum approved by the Council and Federation National Societies of the European Society for Emergency Medicine, and by the UEMS Multidisciplinary Joint Committee on Emergency Medicine, and by the Council of UEMS at their plenary meeting in Brussels on 25 April 2009.




13 maggio - Medici del P.S. di Isernia imbavagliati su YouTube

Medici del P.S. di Isernia imbavagliati su YouTube"Sommersi dal superlavoro, ora basta"

Singolare protesta del personale del pronto soccorso dell’ospedale di Isernia che in 2 video pubblicati su youtube denuncia l’impossibilità di far fronte al surplus di pazienti dovuto alla chiusura di altre strutture ed al mancato rimpiazzo del personale trasferito o pensionato.

Il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Isernia nel video su YouTube

Imbavagliati su YouTube e ripresi anche da Repubblica con un articolo di ROSARIA AMATO, per dire basta a una situazione che sta diventando ogni giorno più intollerabile. Il personale del pronto soccorso dell’ospedale ’Veneziale’ di Isernia, stanco del superlavoro piombato addosso dopo i tagli operati al vicino ospedale di Venafro, per protestare ha scelto due siti molto frequentati, YouTube e eBay. "Nel marzo 2007 a marzo abbiamo accolto 1880 pazienti, quest’anno nello stesso mese 2082. Però i medici sono sempre gli stessi: il nostro lavoro sta diventando un massacro", spiega Francesco Carugno, uno dei sei medici del pronto soccorso.

E così, il 28 aprile, è iniziata la singolare protesta in video. Il primario, con i sei medici, 14 infermieri e 6 portantini si sono fatti riprendere con le bocche chiuse da un cerotto. Salvo toglierselo alla fine del video, per dire "Ora basta". Altro video il 30, e poi ancora dopo per riprendere la raccolta di firme e le manifestazioni di protesta. E poi l’"asta" su eBay: "Personale pronto soccorso Isernia esasperato e stressato da catastrofica gestione aziendale offresi per condizioni di lavoro ’normali’".

I medici del pronto soccorso di Isernia sono vittime delle misure decise dalla Regione per far fronte al disastroso deficit sanitario, arrivato a 600 milioni di euro in otto anni. Negli ultimi mesi sono arrivate in piazza numerose proteste, a causa dei tagli già attuati, con i quali la Regione ha cercato di ottenere i primi risparmi, riducendo l’operatività di una serie di ospedali. Su Isernia si sono riversati pertanto buona parte degli utenti di Venafro, il cui ospedale ha subito un deciso ridimensionamento, nonostante le tante contestazioni. Una situazione simile a quella che accumuna Termoli e Larino.

"A Venafro il pronto soccorso chiude dalle 20 alle 8: questo significa che gli utenti non possono che venire da noi. Considerato che negli ultimi cinque anni il personale che andava in pensione non è mai stato sostituito, ci troviamo a fare un surplus di lavoro, mettendo a rischio la pelle dei cittadini e la nostra: da un punto di vista professionale è impossibile valutare i pazienti", denuncia il dottor Carugno.

"Una situazione che peggiora nei giorni festivi e prefestivi - aggiunge il medico - dal momento che è stato soppresso il servizio di triage, per lo smistamento dei pazienti". E quindi, dal momento che "su sei medici, uno è esentato per motivi di salute, gli altri si ritrovano a fare fino a sette notti al mese, senza possibilità di recupero". Da qui la protesta. Quanto alle vie scelte, spiega il dottor Carugno, l’idea è stata quella di "emergere in qualche modo dal pattume", dal momento che le richieste regolarmente presentate ai dirigenti aziendali non avevano avuto alcun tipo di riscontro.

I medici del pronto soccorso contestano anche il modo in cui sono stati gestiti i pochi fondi a disposizione, nonostante i tagli: "Da noi il personale è rimasto lo stesso nonostante l’inevitabile aumento del lavoro, però in tempi recentissimi sono stati aperti altri reparti, a cominciare dal reparto di neurofisiopatologia, affidato a un primario che è fratello del presidente della Regione". Una vicenda della quale Repubblica si è occupata a febbraio: al finanziamento del nuovo reparto è stato destinato un milione di euro.




14 Maggio - Morte improvvisa del Prof. Valerio Gai

14/05/09 - Nella giornata di ieri è venuto a mancare per morte improvvisa  il Prof. Valerio Gai, Direttore della Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Molinette di Torino.  La morte di Valerio Gai rappresenta una sicura perdita per la Medicina d’Urgenza alla quale ha dedicato tante delle sue energie e per la quale stava coronando l’obiettivo di avviare la Scuola di Specializzazione a Torino.  Ricordiamo anche tutta la sua attività di divulgazione scientifica nell’ambito dell’urgenza e la sua avanzata visione della formazione che ha portato la SIMEU ad essere il primo centro di formazione in Italia autorizzato da  AHA (American Heart Association) a tenere corsi BLS ed ACLS certificati. Valerio Gai ha anche fatto parte  degli organi direttivi della SIMEU nazionale e regionale.Alla famiglia va il cordoglio di tutta la Società Scientifica.

Il PresidenteAnna Maria Ferrari




21 Maggio - Seminario SIMEU-ANAAO: SISTEMA EMERGENZA IN ITALIA: PRESENTE E FUTURO - Riformare per evitare il declino.

SEMINARIO DI STUDIOIL SISTEMA EMERGENZA IN ITALIA: PRESENTE E FUTURO 

SANITA’: EMERGENZA, RIFORMARE PER EVITARE DECLINO

ROMA, 21 MAG - Sarà il declino del sistema emergenza italiano se non si avvieranno presto profonde revisioni.Strutture fatiscenti, sovraffollamento, mancanza di personale e finanziamenti bloccati stanno mettendo a rischio il buon funzionamento del sistema di emergenza.L’allarme è stato lanciato dalla Società di Medicina di emergenza urgenza (SIMEU) e dal sindacato Anaao riuniti in questo seminario di studio. Sono 30 milioni gli italiani portati ogni anno al Pronto Soccorso e 15 milioni le telefonate al 118, numeri che crescono ogni anno del 3-4 per cento a fronte di un sistema che resta sempre lo stesso. Un sistema sfibrato all’invecchiamento della popolazione, dalla crisi del sistema delle cure primarie, dalla scarsità di risorse umane, dalla difficoltà di reclutamento e soprattutto dall’indisponibilità dei posti letto.In questo contesto, aprire un tavolo sull’organizzazione complessiva del sistema, sbloccare il fondo sanitario nazionale e affrontare seriamente il problema contrattuale e del reclutamento diventa urgentissimo.

Atti del Seminario




23 Maggio - Convocazione Assemblea Nazionale degli Associati

Convocazione Assemblea Nazionale degli AssociatiIn ottemperanza alle norme statutarie e regolamentari è convocata, in prima convocazione per il giorno 17 giugno 2009 alle ore 6,00 ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 27 giugno 2009, alle ore 15.30, l’Assemblea Nazionale degli Associati presso la sede della Segreteria Nazionale in Milano, Via Vittor Pisani 10 (2° piano). Scarica la lettera di convocazione


8 Giugno - Position paper congiunta SIMEU-ANMCO sul Percorso di Valutazione del dolore toracico

Linee Guida Cardio-Cerebro-Vascolari  8 Giugno 2008Disponibile nella sezione "Risorse professionali -> Linee Guida Cardiocerebrovascolari" la Position paper congiunta SIMEU-ANMCO su "Percorso di Valutazione del dolore toracico - Valutazione dei requisiti di base per l’implementazione negli ospedali italiani". Accedi alla sezione "Risorse professionali"


1 Luglio - Statistiche Soci SIMEU

Statistiche soci SIMEU

Anche questo mese sono in linea i dati e grafici relativi all’analisi delle associazioni alla SIMEU (vai alla sezione "Associzione->Statistiche").

E’ stata inoltre resa disponibile "on-line", nella sezione "Area Riservata", la statistica dei soci raggruppati per regione. Questo servizio elabora in tempo reale i dati sul tesseramento dell’anno corrente e presenta un report nel quale, per ogni sezione regionale SIMEU, vengono riportati: "numero di Medici", "numero di Infermieri", rispettiva "incidenza percentuale" e "totale soci (Medici+Infermieri)".Nell’ultima riga vengono riportati i corrispondenti totali nazionali e l’incidenza media di Medici e Infermieri su scala nazionale.

 




10 Luglio - La Dr.ssa Patrizia Vitolo dirigerà Italian Training Organization (ITO) SIMEU-AHA

Assegnata alla Dr.ssa Patrizia Vitolo la direzione dell’Italian Training Center (ITC) SIMEU-AHA

Il CDN SIMEU si è espresso senza alcuna esitazione ed unanimamente  nella seduta del 26 Giugno 2009.

La Dr.ssa Vitolo in qualità di Responsabile della Faculty Nazionale è già attivamente impegnata fin dal 1999 per la diffusione in Italia della formazione sulla Rianimazione Cardiopolmonare di Base e avanzata, nell’adulto e nel bambino, secondo le Linee Guida AHA, a fianco del compianto Prof. Valerio Gai, recentemente scomparso.

Sappiamo che la strada da percorrere per ampliare e consolidare la Rete Formativa SIMEU-AHA su tutto il territorio nazionale è ancora lunga e impegnativa, ma la stretta collaborazione con tutti gli organi Direttivi SIMEU Nazionali e Regionali, e le caratteristiche di competenza, tenacia, forte motivazione e determinazione della Dr.ssa Vitolo, consentiranno certamente di raggiungere anche gli obiettivi più ambiziosi.

Congratulazioni e buon lavoro, Patrizia

I corsi SIMEU-AHA




20 Luglio - Ricorso AAROI, SIARTI, SIARED, CPOAR vs Scuola di Specializzazione

Ricorso AAROI, SIARTI, SIARED, CPOARcontro la Scuola di Specializzazione in Emergenze-Urgenza 20 Luglio 2009 - Il TAR Lazio ha rigettato le istanze di sospensiva dell’AAROI, SIARTI, SIARED, CPOAR, accogliendo le argomentazioni della SIMEU circa la "carenza di interesse" e, quindi, "di un danno", in capo alle ricorrenti per l’istituzione della scuola di specializzazione in  Medicina di Emergenza-Urgenza.  Leggi le ordinanze di rigetto del 16 Luglio 2009


23 Luglio - Convocazione Assemblea Nazionale Soci SIMEU per il rinnovo degli Organi Direttivi

Assemblea Nazionale Soci SIMEU per il rinnovo degli Organi Direttivi

L’assemblea Nazionale dei Soci SIMEU per il rinnovo degli organi Direttivi è convocata, nell’ambito del Congresso Regionale SIMEU Sicilia "Le Emergenze Cerebrovascolari", a Palermo, in data 9 Ottobre 2009 alle ore 7 in prima convocazione e alle ore 18.00 in seconda convocazione.

Scarica il Regolamento del "Voto on Line"




29 Settembre - Ricorso SIMEU contro l’assegnazione della Direzione della UO di Medicina d’Urgenza dell’A.O. San Camillo-Forlanini ad un medico proveniente da una graduatoria bandita per la disciplina di Medicina Interna

Cari Colleghi,

Il TAR Lazio (Tribunale Amministrativo Regionale), con sentenza del 24/09 (scarica), ha accolto il nostro ricorso contro l’assegnazione della Direzione della UO di Medicina d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini ad un medico proveniente da una graduatoria bandita per la disciplina di  Medicina Interna.

Le motivazioni citate in sentenza sono le seguenti:

“Visto che l’art. 4 DPR n. 484/1997, ai fini del conferimento degli incarichi dirigenziali di 2° livello nel ruolo sanitario, distingue la disciplina di Medicina Interna da quella di Medicina e Chirurgia d’Urgenza;Considerato che l’equipollenza tra discipline mediche, valevole ai fini della idoneità del candidato alla partecipazione alla selezione pubblica, non è applicabile per la copertura indistinta di posti vacanti nell’una o nell’altra disciplina;Ritenuto, pertanto, che per la copertura dell’incarico di direttore della U.O.C. Medicina Urgenza è necessario bandire apposita selezione,non potendosi utilizzare gli atti della procedura selettiva bandita per Medicina Interna.”

Il TAR ha quindi accolto l’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati con il conseguente obbligo di indire una nuova specifica selezione per il conferimento dell’incarico di Direttore della U.O.C. Medicina d’Urgenza. Si tratta di una sentenza che definirei  storica e che può rappresentare un punto di riferimento certo per situazioni analoghe. E’ una sentenza  che da ragione alla politica della SIMEU  tesa a difendere ad ogni costo la specificità della disciplina in Medicina e Chirurgia d’Accettazione ed’Urgenza e gli spazi di carriera di chi presta la propria opera professionale nelle strutture d’emergenza urgenza.

Il PresidenteAnna Maria Ferrari




17 Ottobre - Disponibili le linee di indirizzo SIMEU per la gestione dell’influenza A/H1N1 nei DEA e Pronto Soccorso

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12 Ottobre - Costituito il COORDINAMENTO NAZIONALE FIMEUC

E’ stato costituito il COORDINAMENTO NAZIONALE FIMEUC, che ha il compito di avviare il percorso organizzativo ed operativo della Federazione Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza e della Catastrofi (FIMEUC).

Il coordinamento, nel quale sono rappresentate le Società che hanno costituito la Federazione, ha nominato Presidente la Dr.ssa Cinzia Barletta della SIMEU e Segretario il Dr. Simone Di Giorgi della COMES.

Vai alla pagina FIMEUC




31 Ottobre - Nominato il nuovo Consiglio di Presidenza

Il 31 Ottobre si è tenuta la riunione, allargata ai Presidenti Regionali ed ai membri dell’uscente Consiglio Direttivo, per la nomina el nuovo Consiglio di Presidenza della SIMEU.

Il Prof. Fernando Schiraldi è stato nominato nuovo Presidente SIMEU.

Il vicepresidente Giorgio Carbone, il segretario Mauro Chiesa e il tesoriere Aulo Di Grande condivideranno con il Presidente e con il past-President Anna Maria Ferrari l’impegno dell’Ufficio di Presidenza a realizzare gli obiettivi della Società

I nuovi Organi Direttivi SIMEU




20 Novembre - Avviato il progetto di collaborazione SIMEU - Farmindustria rivolto al fruizione del REFI per i Medici d’Urgenza

REFI nell’attività del Medico di Emergenza

Diagnosi rapida e trattamento tempestivo. E’ su questo che si basa il lavoro dei Medici di Emergenza che, con grande professionalità e competenza, rispondono ai bisogni di salute dei cittadini.Per supportare la loro intensa attività quotidiana e fornire la possibilità di approfondire la conoscenza dei farmaci, la SIMEU ha avviato un progetto di collaborazione con Farmindustria (Associazione delle Imprese del Farmaco) che prevede due iniziative:

offrire gratuitamente alle strutture ospedaliere il CD-Rom del REFI (sta per essere inviato un CD-ROM ad ogni responsabile di strutture di Pronto Soccorso degli Ospedali Italiani);concedere ai medici, Soci SIMEU, l’accesso telematico alla versione on-line, fino al 30 giugno 2010, per verificare l’utilità dello strumento nel contesto specifico del Pronto Soccorso e con l’intento di costruire le basi per il consolidamento dei rapporti di collaborazione.

Il REFI, che Farmindustria mette a disposizione dei professionisti sanitari da diversi anni, è un elenco pratico ed esaustivo con oltre 4.400 schede tecniche dei medicinali depositate presso l’Agenzia Italiana del Farmaco e aggiornate sulla base delle nuove conoscenze scientifiche.

Una carta d’identità del medicinale che può aiutare il medico nell’esercizio della sua professione per un’immediata valutazione clinica e terapeutica.

Gli associati alla SIMEU possono consultare gratuitamente il REFI on-line attraverso il sito web www.simeu.it, utilizzando il codice riportato sul retro del cartoncino allegato al numero di Novembre di SIMEU Journal, la rivista scientifica della società.

Per facilitare la consultazione, la ricerca dei farmaci può essere effettuata per nome del medicinale, per principio attivo, per azienda farmaceutica o per classificazione ATC.

REPERTORIO FARMACEUTICO ITALIANO

Il REpertorio Farmaceutico Italiano (REFI) consente un rapido e costante aggiornamento da parte del medico, del farmacista e degli altri operatori sanitari, sulle schede tecniche dei medicinali approvate dall’AIFA.Si tratta di un agevole accesso a tutte le informazioni dei riassunti delle caratteristiche dei prodotti (RCP) approvate dall’agenzia regolatoria.I dati sono ricercabili in full text su tutto il contenuto o su una sezione particolare.L’applicativo è realizzato in versione per il web (internet o intranet aziendali) e su CD-Rom.

 




24 Dicembre - Lettera del nuovo Presidente SIMEU Fernando Schiraldi

Lettera del PresidenteCari amici della SIMEU,prima di tutto facciamo i migliori auguri a tutti voi, che siete una sorta di “famiglia allargata” che condivide storia, impegni attuali, e -ne siamo convinti- grandi prospettive.Il nuovo consiglio direttivo, in piena sintonia con i colleghi del CD precedente, è già al lavoro e vuole, nell’occasione, aggiornarvi sulle prime iniziative deliberate:Sede del prossimo Congresso Nazionale Rimini (autunno 2010), con significative facilitazioni per Infermieri, Specializzandi, colleghi giovani;Evento regionale di rilievo nazionale, a fine maggio/inizio giugno, con Assemblea Straordinaria finalizzata anche a valutare eventuali modifiche di statuto (voto al De-legato degli Infermieri, configurazione giuridica della Società, inserimento nel CDN di un rappresentante degli Specializzandi…..);Definizione di un consigliere nazionale come responsabile della implementazione di tutti i Corsi SIMEU, anch’essi con iscrizioni facilitate e precedenza per le sedi più periferiche;Definizione di un consigliere nazionale come referente dei Presidenti regionali, per facilitare una presenza “capillare” della Società;Istituzione di un’area “giovani iscritti” con delega specifica ad un Consigliere;Abbonamento “istituzionale” a 5 riviste internazionali, fruibili da parte di tutti gli i-scritti in regola con le quote;E’ inoltre in progetto l’istituzione di un “percorso di certificazione” (in collaborazione con l’Università di Firenze) per colleghi che già lavorino in Emergenza territoriale, PS, Med. D’Urgenza e non abbiano per il momento potuto accedere alle Scuole di Specialità.Aspettiamo eventuali altre proposte e progetti da tutti gli iscritti che vogliano dare il proprio contributo alla valorizzazione del nostro lavoro, augurando a tutti un anno ricco di soddisfazioni umane e professionali. Fernando Schiraldi e tutto il Consiglio Direttivo Nazionale. 



Archivio 2008


18 Dicembre - Documento per la Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza

Pubblichiamo il documento per la Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza prodotto dalla Conferenza Permanente per la Formazione in Medicina di Emergenza-Urgenza, a seguito della riunione del 18 Dicebre 2007

Scarica il documento




19 Gennaio - Il nuovo Manuale della Qualità SIMEU

Manuale della Qualità SIMEU 19 Gennaio 2008 - A seguito del rinnovo della Certificazione UNI EN ISO 9001:2000 per le attività di "Progettazione ed erogazione di attività ed eventi formativi", nella nuova sezione del sito "Politiche per la Qualità", è stato pubblicata la versione aggiornata al Novembre 2007 del Manuale della Qualità SIMEU.


22 Gennario - Fissate data e sede del VI Congresso Nazionale SIMEU

VI Congresso Nazionale SIMEURimini 15-19 Ottobre 2008 22 Gennario 2008 - E’ stata fissata la sede e la data del Congresso Nazionale SIMEU 2008. I temi che saranno discussi sono legati al miglioramento dei modelli professionali e delle dimensioni organizzative, alla qualità e sicurezza delle prestazioni e alle innovazioni tecnologiche oltre chiaramente agli sviluppi della ricerca nell’emergenza e nell’urgenza.


Modalità di associazione alla SIMEU

SIMEU




26 Febbraio - Sulla G.U. il decreto su standard e requisiti minimi delle Scuole di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

 SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZAPubblicato il Decreto sugli Standard e requisiti minimirelativi alla Scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza Il Ministro Mussi ha finalmente firmato il Decreto sugli standard e requisiti minimi, relativi alla scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza. Il Decreto è stato pubblicato sulla G.U.n° 48 del 26 febbraio 2008.Il percorso di attivazione della Scuola di Specializzazione va avanti!Ora tocca alle Università avviare le procedure di attivazione.Grazie a tutti per la mobilitazione che ha sicuramente avuto un ruolo importante nel raggiungimento del risultato.Non abbasseremo la guardia e lavoreremo per far sì che la Scuola di Specializzazione sia attivata nel maggior numero di sedi universitarie.Il Presidente
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, visto il decreto ministeriale 1° agosto 2005, relativo al riassetto delle Scuole di specializzazione mediche, che all’art. 3 prevede che la rete formativa, dotata di risorse assistenziali e socio-assistenziali pertinenti allo svolgimento delle attività professionalizzanti, sia adeguata agli standard individuati dall’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica;visto il decreto ministeriale 17 febbraio 2006, di integrazione del decreto ministeriale 1° agosto  2005, relativo al riassetto della scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza;visto il decreto ministeriale 29 marzo 2006, relativo alla definizione degli standard e requisiti delle scuole di specializzazione di area sanitaria;visto  il documento relativo agli standard per l’accreditamento delle strutture universitarie e ospedaliere e i requisiti minimi per la scuole di specializzazione in medicina d’emergenza-urgenza, trasmesso dal Presidente dell’Osservatorio, allegato alla nota n. 19, del 6 settembre 2007;Acquisito il parere del CUN, reso nell’adunanza del 12 settembre 2007;Acquisita l’intesa del Ministro della salute, acquisita con nota n. 33959, del 13 novembre 2007;ha decretato, che il decreto ministeriale 29 agosto 2006 pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n.105 dell’8 maggio 2006, è integrato con gli standard e i requisiti minimi relativi alla scuola di specializzazione in medicina d’emergenza-urgenza, allegati al presente decreto e facenti parte integrante del medesimo.

Leggi il decreto del 22 Gennaio 2008 pubblicato sulla G.U. del 26 Febbraio 2008

    


14 Febbraio - Si svolgerà a Rimini, dal 12 al 16 Novembre, il VI Congresso Nazionale SIMEU

I temi in discussione riguarderanno, oltre agli sviluppi della ricerca nell’emergenza e nell’urgenza, il miglioramento dei modelli professionali e delle dimensioni organizzative la qualità e sicurezza delle prestazioni, le innovazioni tecnologiche

Vai alla pagina del Congresso




3 Aprile - Disponibile il servizio on line per la trasmissione degli abstract per il Congresso Nazionale SIMEU 2008

VI Congresso Nazionale SIMEURimini 12- 16 Novembre 2008

11 Giugno 2008 - E’ disponibile il servizio on line per la trasmissione degli abstract per il Congresso Nazionale SIMEU 2008. Gli Abstract potranno essere trasmessi fino al 30 Giugno 2008.

Trasmissione Abstract(deadline 30 Giugno 2008)




9 Aprile - Valutazione requisiti comunicati dalle Università per l’avvio delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZAValutazione dei requisiti minimi comunicati dalle Universitàper l’avvio delle Scuole di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza 9 Aprile 2008 - Completata la fase di comunicazione degli standard e dei requisiti da parte delle Università per l’avvio delle Scuole di Medicina in Emergenza-Urgenza. E’ stato  possibile inserire gli standard nel sito www.cineca.it del Consorzio Interuniversitario fino al 7 Aprile.Il 12 e 13 Aprile si svolgeranno le prime sedute dell’Osservatorio Interuniversitario per la analisi e valutazione dei dati inseriti dalle Università.

Leggi il decreto del 22 Gennaio 2008 pubblicato sulla G.U. del 26 Febbraio 2008

 




28 Maggio - Convocazione Assemblea Ordinaria SIMEU

28 Maggio 2008Convocazione Assemblea Ordinaria SIMEUMilano, 28 Giugno 2008 L’Assemblea Nazionale dei Soci SIMEU  si svolgerà  il  28 Giugno 2008, a Milano, presso la sede della Segreteria Nazionale, sita in via Vittor Pisani 10,  in prima convocazione alle 6.00 ed in seconda convocazione alle ore 15.30.

OdG:

Approvazione del bilancio consuntivo  SIMEU 2007 e del bilancio preventivo 2008Approvazione della nomina a Presidente Onorario del Dr Franco Perraro e del Dr Aldo Panegrossi Varie ed eventualiTermine dei lavori previsto per le ore 16.30


5 giugno - Il Tar del Lazio nega la sospensiva della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

Il Tar del Lazio nega la sospensiva della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza, richiesta dalle sigle sindacali e societarie degli anestesisti.

Roma, 5 giugno 2008 - Il presidente della Simeu Anna Maria Ferrari: “Con il provvedimento del Tar del Lazio abbiamo superato un ulteriore ostacolo frapposto all’attivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza”

“Abbiamo superato un ulteriore ostacolo frapposto all’attivazione della Scuola”: lo ha dichiarato il presidente della Simeu, Anna Maria Ferrari, commentando il provvedimento con cui ieri il Tar del Lazio ha negato la sospensiva della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza, richiesta dalle sigle sindacali e societarie degli anestesisti con un ricorso ad hoc. Analogo ricorso fu presentato dagli stessi attori due anni fa ed anche allora la sospensiva fu negata.

“Questo provvedimento pone un ennesimo freno alle ambizioni degli anestesisti di dettare legge in un settore  in cui vengono coinvolti per lo 0,4-0,6% degli interventi e in cui invece prestano la loro opera esclusiva e quotidiana 12mila medici d’emergenza urgenza tra Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza  ed Emergenza Territoriale”, ha affermato il presidente Ferrari .  “Questi 12mila medici che ogni anno accolgono e curano nei Pronto Soccorso 30 milioni di italiani  e trattano in Emergenza sul territorio 800mila pazienti, chiedono al nuovo governo che non vengano più frapposti ostacoli alla realizzazione della loro Scuola di Specializzazione, così come è stata concepita in anni di studio ed elaborazioni, passando il vaglio di più Commissioni ministeriali e Consiglio Superiore di Sanità in più occasioni. Il cammino per arrivare fin qui è stato lungo ed irto di ostacoli, ma le firme apposte sui passi fondamentali (Istituzione della Scuola -Moratti 2006,  Approvazione degli Standard della Scuola-Mussi 2008), dimostrano la volontà bipartisan di allineare il nostro paese alla modernità nella formazione del medico d’emergenza urgenza, ignorando le spinte corporative. Questi 12mila medici sono pronti ad esprimere pubblicamente il loro disagio nel caso sorgessero ulteriori ostacoli all’attivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza nelle varie sedi universitarie”. 

“La SIMEU – ha concluso il presidente Ferrari - chiede inoltre che non vengano più ignorati documenti fondamentali prodotti in questi anni da Organismi consultivi come quello della Commissione Consultiva “Piano per il miglioramento del Sistema di Urgenza ed Emergenza” istituita con DM 3/2/2005 , alla stesura del quale hanno partecipato, oltre a numerosi medici SIMEU, tutte le varie componenti del sistema”.




6 Giugno - Conferenza organizzativa sulla Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza

CONFERENZA ORGANIZZATIVA SULLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONEIN MEDICINA D’EMERGENZA URGENZA

Sapienza Università – Policlinico Umberto I - Clinica Medica IRoma, Sabato 14 giugno

L’incontro, organizzato dalla SIMEU, si propone di approfondire le conoscenze sulle fasi di attivazione della Scuola e sulle modalità di partecipazione attiva alla rete formativa. La conferenza è aperta a tutti i soci SIMEU.

Partecipano ai lavori oltre ai Relatori ed ai Moderatori, i componenti dei Consigli Direttivi SIMEU nazionale e regionali ed il Coordinamento Universitario delle Scuole di Specializzazione.

Programma

 




10 Giugno - Il Pronto Soccorso è il primo punto di riferimento sanitario per la maggioranza degli italiani

Il Pronto Soccorso è il primo punto di riferimento sanitario per la maggioranza degli italiani

Roma, 10 giugno 2008 - Per il presidente della Simeu (Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza) Anna Maria Ferrari, “l’articolo pubblicato il 9 Giugno sul quotidiano “La Stampa”, “Meglio l’ospedale dei medici della mutua”, fotografa fedelmente la realtà dei Pronto Soccorso italiani.

Nell’anno 2007, infatti, circa 30 milioni di italiani hanno eletto come loro primo riferimento sanitario il Pronto Soccorso e la maggior parte di loro non si è posta  neppure il dubbio se contattare in prima istanza il medico curante.

L’indagine effettuata sui pazienti afferiti al Pronto Soccorso delle Molinette di Torino mette infatti in evidenza che l’84% dei pazienti è arrivato in Pronto Soccorso con i propri mezzi e che nella stragrande maggioranza dei casi non ha preventivamente consultato il medico curante.

Le ragioni addotte a giustificazione di questa omissione sono tante: in prima istanza la convinzione di trovare in Pronto Soccorso una diversa competenza, quindi la difficoltà ad adeguarsi agli orari di apertura ambulatoriale, gli eccessivi tempi d’attesa prima della visita medica, i lunghi tempi d’attesa per l’esecuzione di successive eventuali indagini.

Siamo di fronte ad un forte ed irreversibile cambio di costume, misurabile allo stesso modo in tutti i Pronto Soccorso del territorio nazionale, dove si assiste ad un costante aumento degli accessi di circa l’8% annuo e le ragioni non risiedono solo nella risposta della medicina territoriale, sono mutate le esigenze della popolazione che richiede, a fronte di dubbi sul suo stato di salute, risposte rapide ed esaustive.

Anche l’invecchiamento della popolazione ed il miglioramento delle cure inducono ad un maggior ricorso al Pronto Soccorso: sono infatti notevolmente aumentati i pazienti affetti da gravi patologie croniche che ricorrono con più frequenza alle cure del Pronto Soccorso. Il calo dei posti letto ha peggiorato ulteriormente il sovraccarico per le strutture d’emergenza. In tutti questi anni di tentativi mirati a migliorare la risposta territoriale e a contenere il ricorso al Pronto Soccorso, la maggior parte delle soluzioni sono risultate inadeguate allo scopo e spesso i Pronto Soccorso sono stati lasciati soli nell’affrontare questa marea montante nella vana speranza che ticket ed incentivi al territorio potessero invertire la tendenza in corso.

Ciò non è avvenuto, non sta avvenendo e tutto fa pensare che non avverrà.Crediamo sia il caso di prendere atto della situazione critica che si è andata determinando con la netta sproporzione tra la richiesta dell’utenza e la capacità di risposta dei Pronto Soccorso, così come richiesto a più riprese dalla Simeu, che ha presentato dati e progetti e partecipato attivamente a più Commissioni Ministeriali istituite a questo scopo, l’ultima nel 2005, con produzione di un Progetto di Riorganizzazione che non ha ancora visto la luce”.

ufficio.stampa @ simeu.it




14 Giugno - Comunicato sulla Conferenza organizzativa sulla Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza

COMUNICATO STAMPACONFERENZA ORGANIZZATIVA SULLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA D’EMERGENZA URGENZA

Roma, 14 GIUGNO 2008 Si è svolta a Roma la Conferenza Organizzativa sulla Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza, organizzata dalla SIMEU, la Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza. Ha presieduto l’incontro Anna Maria Ferrari, Presidente SIMEU coadiuvata dal Prof. Gianfranco Gensini per il Coordinamento Universitario delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza.Hanno partecipato: il Consiglio direttivo e i Presidenti regionali SIMEU, una numerosa rappresentanza di Universitari membri del Coordinamento delle Scuole, il Presidente del SIS118 (Società Italiana Sistema 118) Mario Costa, la Responsabile SMI (Sindacato Medici Italiani) per l’Emergenza Territoriale Mirella Triozzi e il Presidente COMES (Coordinamento Medici Emergenza Sanitaria) Simone Di Giorgi. La riunione ha avuto, come era stato preannunciato, un taglio eminentemente operativo, di analisi della materia e confronto sulle criticità.Nell’introduzione ci si è soffermati sul lungo iter d’istituzione della Scuola, richiesta già negli anni novanta dalle Società scientifiche del settore, per far fronte alle nuove esigenze culturali dell’emergenza e per allinearsi ai tanti paesi che già l’avevano istituita.  Purtroppo le tante difese corporative ne hanno rallentato l’iter istitutivo, mettendo in pericolo la sopravvivenza dell’intero settore dell’emergenza, che conta circa dodicimila medici, per i quali la programmazione sanitaria ha pericolosamente dimenticato il turnover ed il sovraccarico di lavoro.E’ stato quindi presentato il percorso della Medicina d’Emergenza in Europa, che vede già 10 scuole attive ed altre in via di attivazione, quindi  il Curriculum Europeo di Medicina d’Emergenza, ufficializzato da poche settimane dall’EuSEM (Società Europea di Medicina d‘Emergenza). Si è convenuto sulla rilevanza del documento e sulla necessità che esso rappresenti la base identificativa del Curriculum italiano.    E’ stato tracciata la tempistica delle tappe obbligatorie per l’attivazione della Scuola, tempistica   che rende finalmente possibile l’avvio della Scuola  già da questo anno accademico.Ci si è soffermati su esperienze di collaborazione formativa in emergenza tra rete universitaria e rete formativa ospedaliera, ed in particolare sull’esperienza di Firenze.Tutti i partecipanti hanno convenuto sulla necessità che il nuovo percorso formativo abbia come obiettivo prioritario la formazione di un medico specialista da subito operativo in maniera autonoma presso tutte le articolazioni del sistema d’emergenza urgenza (Emergenza territoriale, CO118, Pronto Soccorso di piccole o grandi dimensioni, OBI, Medicina d’Urgenza), obiettivo raggiungibile solo con una forte sinergia tra le reti formative ospedaliera ed universitaria.Il prossimo passo è un incontro a breve, organizzato dal Coordinamento Universitario delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza, a Firenze, allo scopo di perfezionare ulteriormente  le procedure di attivazione delle Scuole.

Scarica gli interventi dei partecipanti

 




5 Luglio - Riunione Osservatorio per le Scuole di specializzazione presso il Ministero della Salute

Si è riunito l’Osservatorio per le Scuole di specializzazione presso il Ministero della Salute e sono stati approvati gli standard di tutte le scuole richieste. Adesso, entro luglio, debbono essere approvati i requisiti dal MIUR.Riportiamo l’articolo apparso sul sole 24h sanità. Leggi l’articolo.




23 Giugno - Negata la sospensiva richiesta dai sindacate e dalla società scientifica degli anestesisti.

Riportiamo l’articolo apparsi sul sole 24h sanità, nel quale il presidente della SIMEU commenta il pronunciato dal TAR del Lazio in relazione alla richiesta di sospensiva avanzata dai dai sindacate e dalla società scientifica degli anestesisti. Leggi l’articolo del Sole 24 ore Sanità.




20 Settembre - XXV Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa

XXV  Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Ipertensione ArteriosaRoma, Hotel  Cavalieri Hilton, 2-5 ottobre 2008 

Nell’ambito del XXV Congresso Nazionale, la Società italiana dell’Ipertensione Arteriosa e la Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, organizzano un Simposio Congiunto  nel quale si affronterà  il problema emergente, in conseguenza della diffusione della tossicodipendenza, dell’interazione tra abitudine all’uso di droghe e sviluppo e terapia dell’ipertensione arteriosa.

Il Simposio congiunto  avrà luogo venerdì 3 Ottobre dalle ore 12.00  alle ore 13.30 e vedrà la partecipazione attiva del  Professor Fabrizio  Schifano, farmacologo presso la “University of Hertfordshire”, che parlerà di morbidità e mortalità cardiovascolare correlata alle tossicodipendenze; la Dottoressa Cinzia Barletta porterà  l’esperienza dei reparti di emergenza mentre l’analisi degli aspetti terapeutici sarà affidata al Prof. Paolo Pauletto.

Il Consiglio Direttivo della Società italiana dell’Ipertensione Arteriosa è lieto di invitare i Soci SIMEU a partecipare al XXV Congresso SIIA  offrendo l’iscrizione gratuita per la giornata del Simposio Congiunto e la possibilità di partecipare all’intero Congresso con la quota agevolata di 60,00 euro (IVA inclusa).

Le iscrizioni dovranno pervenire  entro e non oltre il 20 settembre e potranno essere effettuate esclusivamente inviando una mail alla Segreteria Organizzativa AIM Congress – AIM Group: s.segneghi@aimgroup.it.




6 Ottobre - Vito Giustolisi ci ha lasciati

Cari Colleghi,

Vito Giustolisi ci ha lasciati. Questa mattina è spirato dopo una breve ed implacabile malattia.

La sua forza e la sua lucidità non sono mai venute meno, pur essendo consapevole dell’inesorabilità e velocità della malattia che lo aveva colpito. Fino all’ultimo ha chiesto notizie sull’andamento dell’attivazione della Scuola di Specializzazione, fino all’ultimo non ha perso occasione di spronare i suoi collaboratori a lavorare senza risparmio di energie per dare ai pazienti la migliore assistenza possibile e noi a continuare la sua battaglia per fare crescere la disciplina dell’emergenza urgenza.

E’ un grande uomo che ci ha lasciati. A lui ed alla sua determinazione dobbiamo alcuni passi importanti nell’attivazione della Scuola di Specializzazione, quale la sua istituzione nel 2006, quali alcuni indispensabili passaggi istituzionali successivi. Sapeva, e ci ha trasmesso questa certezza, che la Scuola avrebbe rappresentato per la nostra disciplina l’unica possibilità di sviluppo compiuto e per raggiungere il risultato ha speso molto di se stesso.

Ma collegare Vito Giustolisi solo all’istituzione della Scuola di Specializzazione sarebbe estremamente riduttivo: Vito aveva estrema fiducia nei giovani, li amava, vedeva in loro il cambiamento e spesso ha fatto un passo indietro per mettere in evidenza loro, i giovani. Si è dedicato alla loro formazione ed al loro inserimento affinché si accelerasse il percorso di trasformazione delle nostre Unità Operative. Ha difeso in tutta Italia l’unicità delle Strutture di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza ed ha evitato che alcune venissero smembrate irrimediabilmente. Ha combattuto come un leone affinché non fossero approvati disegni di legge che avrebbero svilito i nostri ruoli nei Dipartimenti d’Emergenza.

L’elenco delle cose fatte sarebbe lungo e chi ha saputo vedere sa quanto Vito Giustolisi abbia contribuito a fare crescere la nostra disciplina e la SIMEU. Il tutto con onestà, dedizione, tenacia ed affetto, sì, affetto verso tutti noi che lavoriamo in un ambito difficile, stressante, con compiti spesso sproporzionati alle capacità professionali ed umane. Accanto all’affetto c’è sempre stato da parte sua un richiamo alla responsabilità personale, verso il paziente in primis, ma anche verso i colleghi e tutti i collaboratori.

Ma la morte non allontana completamente il nostro caro amico e maestro, a noi rimane sempre la sua opera e il compito di tenere vivo il Suo insegnamento. Sarà nostro impegno non disperdere  nulla di quanto Vito Giustolisi ci ha trasmesso e di quanto ci ha lasciato cercando anzi di far rendere al massimo questa preziosa eredità.

Siamo molto vicini ad Anna, la cara moglie, e ai figli Lorenzo, Giovanni e Francesco.

Grazie di tutto Vito e buon viaggio!

Il PresidenteAnna Maria Ferrari




30 Ottobre - Indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenza

Audizione 12ª Commissione Igiene e sanità  del Senato

“Indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenza”

Il Presidente SIMEU ha partecipato il 29 Ottobre alla Audizione della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato: “Indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenza”

La relazione sulla "rete dell’Emergenza-Urgenza ed i Percorsi in Rete delle Patologie ad alta complessità" è stata depositata in sede di Commissione.

Scarica la relazione




13 Novembre - Congresso Nazionale SIMEU - Il discorso inaugurale del Presidente

Rimini, 13 Novembre 2008

Il Medico d’Emergenza verso il suo futuro tra Formazione, Tecnologia, Innovazione, Ricerca, Etica e…..

Cari Colleghi, cari Ospiti,eccoci alla cerimonia inaugurale del sesto  Congresso Nazionale SIMEU. Benvenuti!!Ringrazio da subito tutti coloro che hanno collaborato attivamente alla realizzazione di questo congresso: il comitato scientifico, il comitato esecutivo e tutti i colleghi che si sono impegnati a fare vivere il congresso.

Le novità del Congresso:

per la prima volta il Congresso viene organizzato direttamente dal Consiglio Direttivo in carica, come da ultime norme statutarie, in linea con le più importanti Società Scientifiche. L’obiettivo prioritario è stato quello di  rappresentare al meglio il fermento culturale, scientifico, ed organizzativo presente attualmente in emergenza urgenza su tutto il territorio nazionale.E’ stata attivata l’area NURSING e in sede di congresso si terrà la prima Assemblea dedicata agli Infermieri soci SIMEU. L’adesione alla Società di circa 400 infermieri già il primo anno, dimostra quale aspettativa ci fosse su questa area. Ci aspettiamo molto dai soci Infermieri, le sfide del settore emergenza sono tante e dobbiamo affrontarle insieme.La Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza occuperà molte delle nostre discussioni: da questo anno accademico potrà essere attivata in molte Università.  Come medici d’emergenza saremo chiamati a far parte delle reti formative e a dare un grande impulso alla formazione dei nuovi specialisti, si tratterà di una sfida culturale per tutto il sistema dell’emergenza e per le Università.

I temi del Congresso

Nella scelta dei temi ci siamo concentrati soprattutto sugli eventi patologici che richiedono, per una corretta gestione, un forte coordinamento di tutta la rete dell’emergenza, dal territorio alla sede di cura definitiva; ne sono esempi tipici la SCA, lo Stroke, il Trauma, in cui, vista l’enorme rilevanza del fattore tempo, l’esistenza di percorsi clinico-assistenziali in emergenza può fare la differenza in termini di sopravvivenza ed esiti invalidanti. E per ognuno di questi argomenti verranno approfonditi i ruoli che il medico d’emergenza può e deve ricoprire nella gestione del paziente, compresa l’emergenza territoriale.  Nell’analisi dei percorsi sono stati inseriti anche gli aspetti di assistenza infermieristica.

Abbiamo anche voluto inserire i temi caldi che viviamo nei nostri Pronto Soccorso: il timore di una   pandemia influenzale che troverebbe nei nostri PS le prime strutture d’impatto per fronteggiare la situazione, le nuove e vecchie malattie infettive che a causa di cambiamenti climatici o di nuove framacoresistenze tornano a preoccupare il mondo sanitario, pensiamo alla Chicunguya, alla TBC, alla meningite.

Non manca un momento dedicato alle problematiche sociali, così dirompenti per i nostri Pronto Soccorso, soprattutto se collocati in aree al alta densità migratoria. Pensiamo al disagio degli anziani soli, ai bisogni sanitari del popolo dei migranti, che spesso può trovare risposta solo in Pronto Soccorso.

Altri temi caldi saranno approfonditi: gli incidenti stradali e l’assunzione di alcool, l’abuso di droghe  e le conseguenze in emergenza, che mettono a dura prova il sistema d’emergenza

Si parlerà anche di Rischio clinico, tema doveroso e di estrema attualità, individuare e capire l’errore ci mette in grado di correggere percorsi ed azioni e ridurre i margini d’errore.

La diagnostica per immagini, queste meravigliose tecnologie che hanno cambiato la nostra professione,  come la TC multislice, che grazie alla velocità d’esecuzione ci permette di studiare anche pazienti in precario compenso, pensiamo all’Ecografia, entrata in punta di piedi nei nostri Dipartimenti d’emergenza ed ora preziosa ed insostituibile fin dal primo approccio nell’emergenza territoriale.  Abbiamo spalmato l’approccio ecografico alle varie patologie quasi in tutte le sessioni. L’ecografia sta diventando il secondo fonendoscopio del medico d’emergenza.

La sessione dedicata alla Ricerca avrà il compito di favorire la costituzione di aree tematiche di interesse, su cui sviluppare progetti specifici di ricerca, targata SIMEU.

Non poteva mancare una sessione dedicata all’Etica, così necessaria in tempi di crisi economica  e di dibattito sui valori, tanto più in un ambito come il nostro.

Parleremo anche di sovraffollamento e crisi dei nostri Pronto Soccorso. L’eccesso di lavoro a cui sono chiamati medici ed infermieri delle nostre strutture sta mettendo a rischio la tenuta del sistema d’emergenza, soprattutto quando a questo fenomeno si accompagnano difficoltà di reclutamento del personale e ospedali che restringono incessantemente la disponibilità di posti letto per i Pronto Soccorso. In alcune aree la situazione è esplosiva con lunghissime attese per la visita medica e lunghissime attese per un posto letto.

Accanto alle classiche sessioni, dove è stato riservato ampio spazio alla discussione, sono state inserite sessioni teaching, gestite da colleghi esperti dell’argomento e dedicate ad un numero limitato di discenti, con l’intento di offrire un aggiornamento basato sulle ultime evidenze in materia.

Ampio spazio è dedicato anche a Comunicazioni e Poster, che spesso rappresentano il banco di prova dei più giovani ed in ogni caso lo specchio delle attività delle equipe. Le migliori comunicazioni sono state premiate con l’esposizione in aula e al termine del Congresso tra queste verrà scelta la migliore comunicazione a cui assegnare il premio “Vito Giustolisi”. Sempre al termine del Congresso verranno premiati i 5 migliori Poster esposti.

Veniamo al sottotitolo del Congresso.

La nostra è una disciplina giovane, come tale, e cioè Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza è stata deliberata col DPR 484 nel 1998, il sistema d’emergenza è giovane, è nato come tale con il DPR 27 marzo 1992, , e i medici d’emergenza dopo anni di lotte indicibili, stanno solo ora ottenendo il riconoscimento di una scuola di specializzazione dedicata. La nostra è una disciplina che si appresta a fare un balzo nel proprio futuro, cercando di tracciare i propri confini e lo fa guidata dalla tecnologia, dall’innovazione, dalla ricerca, dalla formazione, dall’etica e da tanto altro ancora. Questo percorso esaltante non deve però fare dimenticare al medico d’emergenza che al centro di tutte queste azioni c’è un uomo che ci chiede aiuto, il paziente, e che oltre a cure adeguate chiede anche qualcosa di non compreso nel corso di studio, ma tanto importante sull’esito delle cure stesse: tutta l’umanità di cui siamo capaci.  Perché l’uomo vuole essere curato dall’uomo.

Abbiamo dedicato questo Congresso al nostro carissimo past-President Vito Giustolisi scomparso poco più di un mese fa, il 6 ottobre.Vito Giustolisi ha rappresentato molto per la nostra Società ed era un amico fraterno per tanti di noi. A lui dobbiamo tanti passaggi istituzionali delicati per l’istituzione e l’attivazione della Scuola di specializzazione. Senza la sua idealità e tenacia saremmo ancora lontani dal traguardo. A lui dobbiamo una visione meno verticistica e più partecipativa della vita societaria, la fiducia nelle forze più giovani della società, viste come motori del cambiamento. Di tutto questo non potremo mai ringraziare abbastanza Vito. La sua famiglia è qui presente e ringrazio loro, a nome di tutti voi, perché anche loro sono stati partecipi di questa grande passione che Vito ha voluto dedicare alla medicina d’emergenza, ne hanno subito il fascino, le soddisfazioni e i tanti sacrifici.

Invito Anna Giustolisi sul palco accanto a me per concludere questa cerimonia d’apertura, così come avrebbe fatto Vito se fosse ancora con noi.

Buon Congresso!




18 Novembre - Congresso Nazionale SIMEU - Il consuntivo del Presidente

VI Congresso Nazionale SIMEUIl Medico d’Emergenza verso il suo futuro traFormazione, Tecnologia, Innovazione, Ricerca, Etica e...Rimini 12- 16 Novembre 2008

Dedicato alla memoria di Vito Giustolisi

CONSUNTIVO DEL CONGRESSO

Cari Colleghi,Domenica 16 Novembre u.s. si è concluso il VI° Congresso Nazionale di Rimini. E’ tempo di bilanci.Il bilancio economico arriverà tra qualche settimana, sul bilancio scientifico e culturale possiamo già azzardare qualche considerazione.I lavori congressuali e precongressuali hanno visto la presenza di quasi mille partecipanti tra medici ed infermieri, docenti, relatori, discenti.I corsi pre-congressuali, hanno ottenuto un alto gradimento, con copertura di tutti i posti disponibili e buona soddisfazione dei discenti.I tanti temi trattati nel corso del congresso hanno mostrato una realtà nazionale fatta di forte crescita professionale diffusa, realizzatasi in questi ultimi anni nel nostro settore, anche con esperienze di avanguardia, ne sono stati buoni testimoni le sale congressuali sempre affollate e le vivaci e proficue discussioni finali.Molto gettonate sono state le sessioni teaching, con argomenti che hanno trovato largo favore e partecipazione.Anche le sessioni dedicate alle comunicazioni si sono rivelate molto interessanti, con contributi che avrebbero meritato relazioni più estese in aula. Così dicasi per i poster, la cui discussione con moderatori esperti ha costituito un prezioso momento di confronto per gli autori.La partecipazione dei Colleghi stranieri ci ha permesso un confronto con la realtà internazionale, molto apprezzato per il livello degli interventi e del dibattito.Il Congresso ha inoltre rappresentato una buona occasione per rinsaldare i rapporti con le altre Società Scientifiche, in particolare con EuSEM, la Federazione europea a cui SIMEU appartiene: tutti i suoi vertici hanno partecipato ai lavori congressuali, con soddisfazione reciproca.Anche ACEP ed AAEM, le due maggiori Società Scientifiche americane di Medicina d’Emergenza hanno partecipato attivamente con rappresentanti di alto livello societario e scientifico. Tornando all’ambito nazionale, abbiamo consolidato la prospettiva di una federazione delle sigle societarie dell’emergenza urgenza, riunite sotto il nome FIMEUC, da realizzarsi entro l’anno. Non sono mancati i contributi di altre Società Scientifiche nazionali quali la FIC e il SIS 118, con presenza dei loro presidenti nazionali.Infine, ricordo con commozione la partecipazione alla cerimonia inaugurale di Anna Giustolisi e dei tre figli: Francesco, il più giovane, ci ha donato uno stupendo ricordo del padre Vito Giustolisi, che costituisce già, per chi era presente, un prezioso ricordo.A conclusione di questo breve resoconto, ancora carico delle emozioni positive dei tanti incontri, non mi rimane che ringraziare, a nome di tutta la SIMEU, il Comitato Esecutivo e tutto il Consiglio Direttivo, che hanno reso possibile la realizzazione del Congresso.Un grande ringraziamento va anche a tutti i Relatori che sono riusciti a rendere così bene uno spessore culturale e scientifico di tutto rispetto.

Il PresidenteAnna Maria Ferrari




17 Novembre - Congresso Nazionale SIMEU - Comunicato stampa

SIMEUSocietà Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza

I medici d’emergenza della Simeu sono pronti a realizzare le reti Hub and Spoke per le patologie ad alta complessità

Per garantire le migliori cure della fase acuta nell’Ictus cerebrale è indispensabile diffondere su tutto il territorio nazionale la rete Hub and Spoke delle strutture d’emergenza urgenza. E’ quanto affermano i medici d’emergenza riunitisi a Rimini per il VI Congresso nazionale della Società di Medicina d’Emergenza Urgenza (Simeu) dal 12 al 16 Novembre.

La Presidente Simeu Anna Maria Ferrari spiega che la rete Hub & Spoke prevede che tutte le strutture d’emergenza di una determinata area, Centrale Operativa 118, ambulanze ed automediche, Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza, concorrano al precoce riconoscimento dell’ictus, alla selezione dei pazienti che potranno beneficiare di particolari terapie, tra le quali spicca la fibrinolisi,  al trasporto protetto nell’Ospedale che potrà intervenire ed all’eventuale trattamento (qualora l’organizzazione locale lo preveda). Il percorso richiede però tempi molto ristretti perché alcune terapie utili possono essere praticate solo entro tre ore dall’esordio, anche se i risultati di uno studio europeo pubblicato due mesi fa dimostrano che si potrà aumentare l’intervallo utile. Particolare interesse è stato dimostrato per la telemedicina che nel caso dell’ictus, potrebbe dare un importante contributo a sottoporre alle terapie adeguate anche chi, trovandosi in località isolate o disagiate, non può raggiungere l’Ospedale di riferimento in tempi utili per potere essere sottoposto a terapie adeguate: sono state illustrate esperienze in cui il medico d’emergenza può ricoprire un ruolo fondamentale e trattare direttamente il paziente anche nelle sedi più periferiche, avvalendosi della telemedicina e dell’appartenenza alla rete Hub & Spoke. In questi modelli di rete si dimostra vincente la multidisciplinarietà con percorsi condivisi da tutti i professionisti che intervengono con il medico d’emergenza.

Lo stesso modello di rete dell’emergenza urgenza è stato illustrato nelle sessioni dedicate all’Infarto miocardico acuto ed al Trauma grave. Anche in questi casi sono state presentate esperienze già consolidate sul territorio nazionale, di fattiva collaborazione anche con gli altri specialisti.  Un accento particolare è stato posto sulle conseguenze dell’assunzione di alcool e droghe anche in riferimento all’aumentato rischio di incidenti stradali.

Sono intervenuti anche medici d’emergenza statunitensi ed europei che hanno portato interessanti contributi internazionali sull’argomento.

Nella sessione dedicata alle malattie infettive emergenti, ha trovato spazio la pandemia influenzale, per ora vissuta solo come ipotesi, ma già oggetto di molti sforzi organizzativi di tutto il sistema d’emergenza che ne dovrebbe reggere il primo impatto. A questo proposito è stato lanciato un allarme già per la prossima epidemia influenzale invernale, che si prevede più aggressiva delle precedenti, e che rischia di mettere in ginocchio i Pronto Soccorso già sovraffollati ed in estrema difficoltà nel reperire posti letto negli Ospedali.

Il filo conduttore della diagnostica per immagini è stato tenuto dall’utilizzo dell’ecografia in Pronto Soccorso e nell’emergenza territoriale: nella maggior parte delle emergenze e delle urgenze l’ecografo sta diventando il secondo fonendoscopio del medico (lo permettono anche le dimensioni sempre più contenute). In sede congressuale sono stati tenuti diversi corsi pratici di ecografia.

Particolare enfasi è stata dedicata alla prossima attivazione della Scuola di Specializzazione di Medicina d’Emergenza Urgenza, arrivata finalmente al traguardo legislativo. Dalla SIMEU parte un appello accorato al Ministro Gelmini affinché non siano frapposti ostacoli all’attivazione della Scuola in questo anno accademico perché il sistema d’emergenza non può più aspettare.

 


26 Novembre - Allarme della SIMEU: l’influenza nel periodo natalizio rischia di mandare in tilt i Pronto Soccorso

Allarme della SIMEU: l’influenza nel periodo natalizio rischia di mandare in tilt i Pronto Soccorso

La SIMEU (Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza) lancia l’allarme influenza. Le ultime informazioni disponibili prevedono l’arrivo dell’epidemia influenzale nel periodo natalizio. Se così sarà, il momento che per la maggioranza degli italiani dovrebbe rappresentare una parentesi felice, potrebbe trasformarsi in un incubo per i Pronto Soccorso (PS) italiani. Infatti l’intervallo di 18 giorni che va dal 20 Dic 2008 al 6 gennaio 2009, registra ben 13 giorni tra festivi e pre-festivi. Questo significa che l’assistenza sanitaria di base sarà garantita per la maggior parte del tempo dai medici di Continuità Assistenziale (CA) in quanto gli ambulatori dei medici di famiglia potranno essere aperti, da contratto, per soli 5 giorni! Non si tratta di mettere in dubbio la professionalità dei medici di CA, ma semplicemente di considerarne la consistenza numerica rispetto alla normale attività dei medici di famiglia. Anna Maria Ferrari, presidente della SIMEU, sta invitando i presidenti regionali della Società a prendere contatti con gli Assessorati della Sanità affinché vengano prese misure adeguate per evitare che i Pronto Soccorso rappresentino l’unica struttura in grado di rispondere in quei 13 giorni su 18 ai bisogni sanitari di base della popolazione.La SIMEU, attraverso il Presidente, si appella inoltre al Ministro Sacconi affinché si faccia carico di questa criticità fornendo indicazioni alle Regioni.A parte questo importante allarme riguardante il periodo natalizio, l’arrivo dell’epidemia influenzale preoccupa comunque i Pronto Soccorso, perché quest’anno si prevede una maggiore aggressività della malattia con il coinvolgimento dell’8% della popolazione, e questa numerosità avrà sicuramente pesanti ricadute su un sistema dell’emergenza già molto provato dal costante aumento degli accessi e sempre in difficoltà nel reperire posti letto.L’esperienza dei primi mesi del 2005, con un’epidemia influenzale che provò duramente e per più settimane i Pronto Soccorso, dovrebbe indurre tutte le strutture ospedaliere a predisporre piani idonei ad affrontare con minore preoccupazione i mesi a venire.




12 Luglio 2008 - Nasce SIMEU Journal

IL NUMERO UNO

Carissimi Colleghi, è con emozione che scrivo questo editoriale, perché stiamo vivendo un momento molto importante per la nostra disciplina e per la nostra Società.Il superamento dell’ultimo passaggio legislativo con il Decreto che fissa standard e requisiti minimi che le Università debbono possedere (GU n. 48 del 26/02/2008) ha aperto finalmente le porte all’attivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza.Si tratta di un traguardo che in tanti momenti è sembrato quasi irraggiungibile e che ha impegnato tutti i Presidenti e i Consigli Direttivi della SIMEU. Ognuno ha creduto nell’obiettivo, ognuno si è impegnato allo spasimo guadagnando strada in questo lungo percorso e lasciando sempre in eredità qualche obiettivo raggiunto, al momento di passare il testimone. Cito come passaggio fondamentale il Decreto istitutivo della Scuola n. 118 (GU del 23/05/2006), che dobbiamo soprattutto alla tenacia e incisività del nostro Past President Vito Giustolisi.

Gli ultimi passi sono stati caratterizzati da un’opposizione fortissima delle sigle sindacali e societarie dei nostri colleghi anestesisti, portata oltre i limiti dell’etica interprofessionale. Abbiamo risposto mobilitandoci e inviando un appello ai Ministri direttamente coinvolti nell’attivazione della Scuola: su questo appello abbiamo trovato la condivisione della maggioranza delle sigle sindacali mediche e delle Università pronte ad attivare la Scuola, che lo hanno firmato insieme a noi. È stato un passo decisivo che ha vinto le ultime resistenze.

E adesso? Ora siamo già immersi in un’altra fase, quella dell’attivazione della Scuola nelle varie Università e della partecipazione delle Strutture di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e dell’Emergenza Territoriale alle reti formative. Un punto cruciale sarà rappresentato dal numero di contratti di formazione che nel prossimo anno accademico potranno essere destinati alla Scuola. Molti di noi stanno già lavorando con le Università e stanno, inoltre, chiedendo alle Regioni di intervenire finanziando altri contratti di formazione oltre a quelli che saranno previsti a livello centrale. Il cammino non è ovviamente in discesa, gli anestesisti hanno presentato un secondo ricorso al TAR contro la Scuola ed è storia di questi giorni l’udienza al TAR (4 giugno) con negazione della sospensiva e rinvio a una successiva udienza per il giudizio di merito. Ci aspettiamo altre azioni contrarie, ma la solida convinzione che ci portiamo dentro ci aiuta ad affrontare con determinazione tutti gli ostacoli.

La Scuola però, pur così importante, non occupa tutti i nostri pensieri e tutta la nostra progettazione.

Lo dimostra questa nostra nuova rivista: SIMEU Journal, al suo primo numero, dopo la pubblicazione della copia  sperimentale di settembre 2007, allora da me curata in veste di Segretario. Ora la rivista ha acquisito la sua veste definitiva, dopo i tanti consigli pervenuti in segreteria e dopo l’assiduo lavoro di affinamento di un Board editoriale allargato ad altri prestigiosi colleghi, guidati da Luciano Strizzolo. Il programma editoriale portato avanti da Luciano è semplice e per questo dotato di grande forza: il giornale deve saper parlare a tutti i soci e deve saper raccogliere le varie esigenze di aggiornamento e di informazione.

Pubblicare una rivista scientifica oggi non è compito facile: l’aggiornamento elettronico è oramai alla portata quotidiana di ognuno di noi e, per chi scrive un articolo, la scelta della rivista su cui pubblicare passa spesso dall’analisi dell’impact factor della rivista stessa. Non per questo può dichiararsi finito il ruolo di una rivista societaria, ne devono semplicemente essere tracciati i limiti tra aggiornamento e informazione, veri fili conduttori della vita societaria, e deve inoltre essere considerata come un “cantiere”, un “laboratorio”, capace di raccogliere ed esprimere esigenze in rapida evoluzione. Sono convinta che tutti insieme, con un’opera di feedback costante e propositivo, sapremo rendere la nuova rivista uno specchio fedele della nostra Società.Il lavoro da fare è tanto, e non solo in ambito culturale e scientifico. Le nostre Strutture stanno attraversando momenti difficili, con un aumento degli accessi in tutti i Pronto Soccorso (PS), spaventose carenze di posti letto che allungano a dismisura la permanenza dei pazienti in PS prima del ricovero, rapido turnover di medici e infermieri che mina la tenuta dell’organizzazione, larghe sacche di precariato medico soprattutto nell’emergenza territoriale. A livello nazionale e locale, in ogni regione, gli organi societari sono impegnati a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica e a chiedere correttivi che rendano sostenibile l’attività dell’intero sistema d’emergenzaurgenza.

Da ultimo il Congresso Nazionale di Rimini. Novembre è alle porte, con le tante aspettative che si rivolgono a quel particolare momento d’incontro che è il Congresso Nazionale.Per la prima volta il Congresso sarà organizzato direttamente dal Consiglio Direttivo in carica, come da ultime norme statutarie, allineate a quelle delle più importanti Società scientifiche.Stiamo raccogliendo idee e contributi affinché questo importante appuntamento rappresenti al meglio il fermento culturale, scientifico, organizzativo, presente attualmente in emergenza-urgenza. Spero di vedervi numerosi, con le tante relazioni, poster e comunicazioni.

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Anna Maria FerrariPresidente SIMEU





Archivio 2007


Gli Anestesisti contro la Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

GLI ANESTESISTI CONTRO LA SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZA Pubblichiamo il testo integrale del ricorso (file PDF 4,8 Mb) inoltrato al T.A.R. Lazio dagli Anestesisti Rianimatori, rappresentati dalle sigle AAROI, SIAARTI, SIARED e CPOAR, finalizzato alla richiesta di annullamento della Istituzione della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-urgenza. Il ricorso è stato notificato oltre che al Ministero della Università e della Ricerca Scientifica ed al Ministero della Salute anche alla SIMEU nella persona del suo Presidente.In relazione ai contenuti, alle finalità del ricorso, oltre che alla gravità delle affermazioni contenute abbiamo dato mandato ai nostri Legali perchè tutelino nelle opportune sedi la Società Scientifica SIMEU, i singoli Soci e tutti i Medici di Urgenza. Il Presidente SIMEU


Progetto Censi&RE

Progetto Censi&REOperativa l’organizzazione ed il sistema informatico per il rilevamento di dati statistici della SIMEU

La SIMEU, grazie all’attività della “Commissione Tecnica per l’Epidemiologia e l’informatica” e al contributo di Evidentia Medica, ha completato l’avviamento del progetto “Censi&RE” (Censimenti e Registri Epidemiologici).

Il progetto si basa sull’organizzazione di una rete di rilevamento dati e sull’attivazione servizi informatici - resi disponibili attraverso il portale simeu.it - che consentiranno di:

censire i dati sulle strutture, sulle risorse e sull’attività del sistema Emergenza-Urgenza e seguirne l’andamento attraverso un costante monitoraggio degli indicatori chiave;costituire una Banca Dati nella quale raccogliere, attraverso appositi Registri Epidemiologici informatizzati, i dati Epidemiologici relativi alle maggiori patologie cliniche riscontrate nei Pronti Soccorsi.

Scarica il documento di presentazione del Progetto 




Ricorso degli Anestesisti contro la Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

RICORSO DEGLI ANESTESISTICONTRO LA SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZA

 Su richiesta del difensore delle Associazioni ricorrenti è stata rinviata all’udienza di merito l’istanza di sospensiva del Decreto Ministeriale n. 118 del 17 Febbraio 2006 avanzata da AAROI, SIAARTI, SIARED e CPOAR con il ricorso al TAR Lazio (n. 7837/06). Con questa richiesta, avanzata il 28 settembre 2006, le Associazioni ricorrenti hanno praticamento rinunciato alla richiesta di sospensione cautelare del D.M. impugnato, che continua quindi ad esplicare i suoi effetti sino ad eventuale pronunciazione di illegittimità da parte del TAR. Pertanto in tutti gli Atenei proseguirà senza sosta l’articolato percorso necessario per l’attivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza.Il Presidente SIMEU


Gli Anestesisti violano il codice deontologico

Gli Anestesisti violano il Codice Deontologico

Il nostro Presidente Nazionale ha presentato  un esposto per violazione del CODICE DEONTOLOGICO nei confronti del  Presidente Società Italiana Anestesia, Rianimazione, Emergenza e Dolore (SIARED). L’esposto denuncia il comportamento degli anestesisti ritenuto lesivo dell’immagine e della professionalità di tutti i medici d’Urgenza, che quotidianamente svogono un ruolo strategico affrontando e risolvendo gli innumerevoli problemi organizzativi e tecnico-professionali nell’ambito della rete di emergenza sanitaria territoriale e ospedaliera.

Scarica l’esposto




Piano Sanitario Nazionale 2006-2008

Nella sezione del sito "Risorse professionali" (cartella "Normative") è disponibile il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008


Ticket in Pronto Soccorso - La posizione della SIMEU

Ticket in Pronto Soccorso - La posizione della SIMEU

Riportiamo l’articolo pubblicato sul "Sole 24 ore - Sanità" riguardante il ticket di Pronto Soccorso proposto nel testo di Finanziaria 2007.L’articolo, a firma del Presidente Vito Giustolisi e del Segretario Anna Maria Ferrari, esprime la posizione della SIMEU. I numeri e le considerazioni sul ticket sono frutto della consultazione precedente di tutti i Consiglieri Nazionali e Presidenti Regionali ai quali va il ringraziamento del Consiglio di Presidenza per la collaborazione. Il testo di questo articolo è stato anche consegnato direttamente al Ministro Livia Turco nel corso dell’incontro dell’11 ottobre scorso con la nostra Società Scientifica, durante il quale il Presidente della SIMEU ha illustrato al Ministro tutte le problematiche dell’Emergenza-Urgenza Nazionale, con particolare riguardo all’avvio della Scuola di Specializzazione.

Leggi l’articolo




Progetto Censi&RE

Progetto Censi&REOperativa l’organizzazione ed il sistema informatico per il rilevamento di dati statistici della SIMEU

La SIMEU, grazie all’attività della “Commissione Tecnica per l’Epidemiologia e l’informatica” e al contributo di Evidentia Medica, ha completato l’avviamento del progetto “Censi&RE” (Censimenti e Registri Epidemiologici).

Il progetto si basa sull’organizzazione di una rete di rilevamento dati e sull’attivazione servizi informatici - resi disponibili attraverso il portale simeu.it - che consentiranno di:

censire i dati sulle strutture, sulle risorse e sull’attività del sistema Emergenza-Urgenza e seguirne l’andamento attraverso un costante monitoraggio degli indicatori chiave;costituire una Banca Dati nella quale raccogliere, attraverso appositi Registri Epidemiologici informatizzati, i dati Epidemiologici relativi alle maggiori patologie cliniche riscontrate nei Pronti Soccorsi.

Scarica il documento di presentazione del Progetto




Esposto SIMEU per violazione del Codice deontologico

Gli Anestesisti violano il Codice Deontologico

Il nostro Presidente Nazionale ha presentato  un esposto per violazione del CODICE DEONTOLOGICO nei confronti del  Presidente Società Italiana Anestesia, Rianimazione, Emergenza e Dolore (SIARED). L’esposto denuncia il comportamento degli anestesisti ritenuto lesivo dell’immagine e della professionalità di tutti i medici d’Urgenza, che quotidianamente svogono un ruolo strategico affrontando e risolvendo gli innumerevoli problemi organizzativi e tecnico-professionali nell’ambito della rete di emergenza sanitaria territoriale e ospedaliera.

Accedi all’area Specializzazione per scaricare l’esposto




La scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza è finalmente una realtà

La scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenzaè finalmente una realtà.

In data 23.05.2006, sulla GURI n.118, è stato pubblicato il Decreto 17 Febbraio 2006, a firma del Ministro Moratti, con il quale all’area medica è aggiunta la disciplina “Medicina d’Emergenza-Urgenza”.

Il comunicatodel Presidente SIMEU

Il decreto 17 febbraio 2006(GU n. 118 del 23-5-2006)

L’Ordinamento Didatticoallegato al decreto

 


E’ nata la Federazione Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza e delle Catastrofi

E’ nata la Federazione Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza e delle CatastrofiDurante il recente Congresso della SIMEU, a Torino Lingotto, il giorno 11 novembre 2006 e’ stata formalizzata la istituzione della Federazione Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza e delle Catastrofi, con la sigla FIMEUC. I Presidenti delle Società federate hanno firmato l’atto costitutivo e lo statuto provvisorio, approntato dal Comitato direttivo provvisorio nell’ultima seduta del 25 ottobre u.s.

Le Società che aderiscono alla Federazione rappresentano la maggioranza dei Medici d’Urgenza operanti nellestrutture territoriali ed ospedaliere del sistema delle EMS (che sono stimati essere circa dodicimila unità).

Gli obiettivi principali sono:

Realizzare la piena integrazione delle strutture che compongono il sistema delle EMS  Centrali Operative 118, rete territoriali dei mezzi di soccorso, Punti di Primo Intervento, Pronto Soccorso ospedalieri e DEA di I e II livello;Promuovere idonee iniziative affinchè l’istituzione della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza rappresenti  un vero strumento formativo per realizzare la nuova figura del Medico d’Urgenza in Italia attraverso l’ iter universitario; Promuovere nel contempo tutte le iniziative necessarie per la formazione e l’addestramento dei Medici di Urgenza già operativi, in accordo con le Istituzioni nazionali e regionali,per garantire adeguata qualità delle prestazioni sanitarie;Esercitare la legittima tutela etico-professionale, giuridico-aministrativa e anche contrattuale, attraverso le specifiche competenze delle Società federate, dei Medici operanti sia con rapporto di dipendenza che in convenzione;Promuovere e realizzare la revisione delle norme legislative nazionali e regionali, oggi vigenti, in relazione alle esperienze ed ai progressi scientici, culturali, organizzativi e tecnologici in Italia e nei sistemi di EMS europei e mondiali;Promuovere tutti gli opportuni provvedimenti legislativi per la costituzione degli Albi regionali dei Medici Specialisti in Medicina di Emergenza urgenza.

La Federazione è un ’Associazione di fatto, costituita dai Soci ordinari delle Società e delle Associazioni rappresentative che vi aderiscono. E’ retta da un Coordinamento Nazionale, i cui componenti sono designati dai Consigli Direttivi delle Società ed Associazioni federate. Esercita le proprie attività secondo lo statuto provvisorio fino all’approvazione delle Statuto definitivo, da redigere entro novanta giorni dalla data dell’atto costitutivo.

Le  Società scientifiche e le Associazioni rappresentative dei Medici che hanno aderito alla FIMEUC sono:

SIMEU -  Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza e delle CatastrofiFIMMG-ES -  Federazione Italiana Medici di Medicina Generale -Emergenza SanitariaCUMI-AISS - Confederazione Unitaria Medici Italiani - Associazione Medici Specialisti e SpecializzandiSIMEUP - Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza PediatricaAIDES  -  Associazione Italiana di Emergenza Samitaria  

La Federazione sta approntando un programma di iniziative e di provvedimenti urgenti per rappresentare in tutte le sedi istituzionali e giuridiche, nazionali e regionali, le istanze dei Medici d’urgenza, oggi ancora una volta ulteriormente contestate e minacciate da iniziative parlamentari di indubbia ispirazione corporativa, che possono gravemente condizionarne l’opera quotidiana a favore di decine di milioni di cittadini ai quali garantire IDONEI LIVELLI DI ASSISTENZA E TUTELARNE LA SALUTE.

 Il Presidente SIMEUVito Giustolisi


Il Bollettino Scientifico della SIMEU

Il Bollettino Scientifico SIMEU "Novità in Urgenza"

Il Bollettino Scientifico SIMEU, attualmente frutto della attività della sezione Emilia Romagna, a cui si è recentemente aggregata la sezione Marche, propone mensilmente un’analisi accurata e selezionata della letteratura scientifica sui temi della Medicina d’Urgenza, fornendo mensilmente una sintesi commentata in italiano di review, editoriali, lavori originali delle principali riviste internazionali; sono inoltre segnalate nella parte “in breve” spunti per approfondimenti su altri argomenti e infine sono proposti aggiornamenti o casi clinici attinenti alla attività di medici dell’urgenza.

Scarica l’ultimo numero del bollettino




Il nuovo Statuto della SIMEU

Nuovo Statuto della SIMEU

E’ in linea il nuovo statuto della SIMEU, registrato a Milano il 19 dicembre 2006 presso lo studio del Notaio Zara, con le modifiche approvate dall’Assemblea di Torino.

Leggi il nuovo Statuto




Gennaio - Collaborazione fra SIMEU e Internal and Emergency Medicine

Colleghi della SIMEU entrano a far parte del Board editoriale della sezione dedicata alla Emergenzadella rivista SIMI "Internal and Emergency Medicine"

Il Direttivo SIMEU  ha accolto favorevolmente, su proposta del nostro Presidente, il progetto di rivista della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI) dal titolo "Internal and Emergency Medicine" ed ha proposto per il Board editoriale della sezione dedicata alla Emergenza, i nomi di alcuni colleghi di indubbio prestigio appartenenti alla SIMEU: Valerio Gai, Nicolò Gentiloni Silveri, Stefano Grifoni, Federico Miglio e Franco Perraro che affiancano nomi altrettanto illustri nel panorama internazionale della Medicina di Emergenza come Kavin Ban, Roger Barkin,Bob Hockberger, Harvey Meislin, Peter Rosen. La rivista rappresenta un invito e stimolo a  tutti i Medici di Urgenza per proporre lavori scientifici in lingua inglese al Comitato editoriale di una rivista indicizzata e destinata ad avere un buon impact factor. La rivista è disponibile "on line". Il primo numero è stato pubblicato in aprile 2006.

Accedi all’indice della rivista




Febbraio - Inserto Sanità del Sole 24 Ore del 6-12 Febbraio 2007

Riportiamo gli articoli pubblicati sull’inserto Sanità del Sole 24 Ore del 6-12 Febbraio 2007relativi ai recenti episodi di disfunzione nei servizi dell’emergenza territoriale e/o degli ospedali

Il primo articolo si riferisce all’invito che il Ministro della Sanità Livia Turco rivolge all’Assessore alla Sanità della Toscana Rossi affinché venga garantita una maggiore integrazione fra i servizi di emergenza territoriali e una maggiore appropiatezza della rete del 118 attraverso l’unificazione dei dipartimenti del 118 e del Pronto Soccorso.

Negli altri due articoli I Presidenti della SIMEU, della SIS-118 e della FNMOCEO con una serena riflessione offrono un ulteriore contributo, mettendo in evidenza i principali problemi che condizionano negativamente il funzionamento del Sistema Emergenza.




Marzo - Comunicato del Presidente sulle politiche aziendali e regionali

COMUNICATO DELLA SIMEU

15-03-2007.Dopo i recenti fatti avvenuti in alcune regioni, la SIMEU, attraverso il Presidente Vito Giustolisi, ha diramato un comunicato indirizzato a Ministri, Assessori Regionali alla Sanità, Senatori, Onorevoli, Direttori di giornali e Agenzie di Stampa, nel quale viene ribadito il profondo dissenso nei confronti di alcune politiche aziendali e/o regionali tese a “disarticolare” le Unità Operative Complesse di Pronto Soccorso e Medicina d’ Urgenza. Nel comunicato viene denunciato che con tali provvedimenti si sta di fatto attuando in alcune regioni lo smembramento giuridico e funzionale di varie strutture preposte al trattamento delle emergenze sanitarie, pregiudicando l’organizzazione unitaria delle aree essenziali costituite dal Pronto Soccorso con triage, annessa area di Osservazione Breve, posti letto di Medicina d’Urgenza.

Lettera di accompagnamento

Comunicato




Marzo - Proclama AAROI vs Scuola Specializzazione Medicina Emergenza

Cari Colleghi,

Vi mettiamo a conoscenza di un proclama riguardante la nostra Scuola di Specializzazione comparso recentemente sul sito dell’AAROI. Ogni commento è superfluo rispetto all’esposto da noi presentato agli Ordini dei Medici in occasione del recente ricorso al TAR sullo stesso argomento. Al contrario dei nostri colleghi non ne vogliamo fare una questione di difesa corporativa ma di crescita professionale in un settore che rappresenta un pilastro per il SSN. Siamo quindi consapevoli dell’importanza di questa conquista e pronti a difenderla con ogni mezzo.Vito Giustolisi

Leggi il documento AAROI




SIMEUNEWS 1-2004
SIMEUNEWS N. 1 - Febbraio 2007

Anno 5, n.1 - Febbraio 2007

Il periodico è stato inviato ai soci con spedizione postale, pertanto invitiamo tutti a verificare personalmente la correttezza del proprio indirizzo postale e la completezza di tutti gli altri dati.Nella sezione del sito "Area Riservata", sono disponibili le funzioni per l’aggiornamento della propria scheda anagrafica e per il rinnovo dell’associazione alla SIMEU.

Scarica SIMEUNEWS (N. 1 - 2007)




Esposto SIMEU per violazione del CODICE DEONTOLOGICO

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SIMEUNEWS N. 2 - Luglio 2007

Anno 5, n.2 - Luglio 2007

Il periodico è stato inviato ai soci con spedizione postale, pertanto invitiamo tutti a verificare personalmente la correttezza del proprio indirizzo postale e la completezza di tutti gli altri dati.Nella sezione del sito "Area Riservata", sono disponibili le funzioni per l’aggiornamento della propria scheda anagrafica e per il rinnovo dell’associazione alla SIMEU.

Scarica SIMEUNEWS (N. 2 - 2007)

    


Aprile - Riorganizzazione Ospedale Careggi

18-04-2007

"Sdoppiare il Pronto Soccorso è inutile e pericoloso. I cittadini saranno penalizzati".Riorganizzazione di Careggi. Parere negativo della SIMEU.

Leggi articolo pubblicato su "La Nazione" il 14 Aprile 2007 (1,6 Mb)




Aprile - Riorganizzazione Ospedale Careggi - Comunicato dell’Assessore alla sanità della regione Toscana

18-04-2007

L’Assessore Regionale della Toscana risponde ad un’interrogazione parlamentare presentata in aula dal gruppo Udc, in merito all’aggiornamento dello Statuto aziendale dell’Azienda Ospedaliera di Careggi.

Comunicato n. 589 del 18 Aprile 2007




Luglio - Istituzione dell’Area Nursing SIMEU

19/07/2007

Istituzione dell’Area Nursing SIMEUatto allegato ed integrato dell’art. 26 del Regolamento

L’Area include le figure professionali non mediche che operano nelle strutture del sistema delle emergenze ed urgenze sanitarie, infermieristiche e tecniche.L’iscrizione all’Area Nursing è formalizzata con apposito modulo e con la presentazione di un breve curriculum professionale alla Segreteria della Sezione regionale SIMEU di riferimento; è prevista una quota di iscrizione annuale che costituisce una delle principali voci del fondo nazionale per sostenere le attività degli organi istituzionali. L’entità della quota sociale non può eccedere oltre il cinquanta per cento della quota minima dei Soci ordinari della SIMEU, fissata annualmente dall’Assemblea ordinaria dei Soci in base alle necessità di bilancio. La quota dà diritto a ricevere le pubblicazioni ufficiali della Simeu, nelle quali devono essere riservati appositi spazi per pubblicazioni scientifiche e per le indispensabili note informative periodiche. L’accettazione della domanda di iscrizione dà diritto alla qualifica di "Socio dell’Area Nursing della SIMEU" che è garantita, oltre alla partecipazione alle attività formative dei programmi nazionali e regionali, dalla corresponsione regolare della quota associativa annuale. L’Area Nursing costituisce lo strumento organizzativo per realizzare la formazione continua e l’addestramento del personale non medico addetto alle emergenze sanitarie, sia attraverso congressi, convegni, seminari, corsi di formazione congiunti con la Simeu nazionale e regionale, sia mediante idonea articolazione di una propria attività di ricerca e di formazione.L’Area Nursing della SIMEU e’ coordinata da un Coordinatore nazionale e può essere articolata su Sezioni regionali, a loro volta coordinate da un Coordinatore per ciascuna Regione.Il Coordinatore nazionale, eletto dai soci aderenti, partecipa di diritto alle attività del Consiglio Direttivo Nazionale della SIMEU, senza diritto di voto, ed esprime un parere vincolante sulle attività formative proprie del personale non medico.Dura in carica due anni e non è subito rinnovabile. E’ coadiuvato da un Segretario ed Informa periodicamente l’Ufficio di Presidenza della SIMEU sulle attiivtà programmate e sui progetti di formazione, concordati con il Comitato Tecnico Scientifico. Redige una relazione annuale delle attività svolte e la presenta al Consiglio Direttivo Nazionale ed all’Assemblea ordnaria dei Soci.I Coordinatori regionali, eletti dai soci aderenti residenti in ciascuna Regione, partecipano di diritto alle attività del Consiglio Direttivo regionale, senza diritto di voto, coaudiuvandone operativamente i progetti di formazione e di addestramento espletati in èquipe con i Soci medici e quelli da realizzare autonomamente. Il socio dell’Area Nursing decade o per dimissione, o per mancata corresponsione della quota annuale per due anni consecutivi o per gravi motivi etici o disciplinari, per decisione del Consiglio Direttivo regionale, su proposta del Responsabile regionale di area.




Agosto - Morte del Professor Francesco Coraggio, Presidente Onorario della SIMEU

Comunicato del Presidente

Con profonda commozione comunico a tutti i soci la morte, sopraggiunta sabato 25 agosto, del Professor Francesco Coraggio, Presidente Onorario della SIMEU.

Con Francesco Coraggio se ne va un pezzo di storia della nostra società scientifica che ha avuto origine anche grazie alla Sua lungimiranza, quando, da Presidente dell’Associazione Nazionale Medici d’Urgenza (ANMU) insieme ad Ubaldo Mengozzi, Presidente della SIMPS (Società Italiana dei Medici di Pronto Soccorso), promosse la Federazione Italiana di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso (FIMUPS), successivamente trasformatasi nell’attuale SIMEU.

Molti di noi possono ricordare come questo importante risultato sia stato raggiunto e quali e quante battaglie Francesco Coraggio abbia combattuto con quella verve e passionalità che lo caratterizzavano, nel nome dell’affermazione della cultura dell’emergenza, intesa come riconoscimento formale e professionale della disciplina, del percorso formativo specialistico, per la difesa e la continua crescita culturale della figura del medico d’urgenza.

Per chi non lo ha conosciuto e non ha potuto apprezzare le sue grandi doti di uomo raffinato ed elegante anche nell’intendere i rapporti umani, vorrei ricordare che la sua saggezza e il suo stile di signore d’altri tempi non sono mai venuti meno, ma, al contrario, la sua disponibilità  è stata posta a servizio e a tutto vantaggio della nascente società, come è emerso dalle sue parole al congresso di Jesolo del 2000.

Per tali ragioni sono certo che Francesco Coraggio rimarrà nel nostro ricordo e nel nostro affetto come grande esempio di umanità e di onestà intellettuale.

Vito Giustolisi

In memoria del Prof. Francesco Coraggio

Cari colleghi,       in grave ritardo e fuori sede ho appreso nei giorni scorsi la scomparsa di Francesco Coraggio, Presidente Onorario della SIMEU, ma già Presidente dell’ANMU e co-Presidente della FIMUPS. Quale antico socio ANMU (dal 1981) rendo anch’io testimonianza della profonda fede e dell’indomabile volontà con cui Egli aveva scoperto, difeso, accresciuto il concetto base e la funzione del Medico di Emergenza Urgenza nel nostro Paese e insieme a tutti voi, ormai rappresentati nella SIMEU, mi inchino dinnanzi alla Sua Grande Oopera, dentro e fuori l’ambiente universitario in cui operò.La sua coerenza lo portò infatti, com’è noto, ad abbandonare pian piano ma con decisione ogni altro compromesso,  voluto a suo tempo anche dalla SIMI, come da sempre e’ stata in Italia la Specializzaizone in Medicina Interna ad indirizzo in Medicina d’urgenza, malaugurata-mente difesa dai precedenti vertici dell’ANMU.Fu così che Francesco Coraggio, cha da subito aveva dedicato la sua vita professionale alla Medicina d’Urgenza,  creando il Suo Corso di Medicina d’Urgenza a Napoli -che entusiasmò almeno due generazioni di giovani medici-  fortemente contribuì nella Sua Università all’istituzione di quell’autonomo Insegnamento Universitario,preludio luminoso della nuova Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza del DM n.118.Egli comprese inoltre che solo l’unione di tutti i medici che già operavano in urgenza (compresi i chirurghi dei pronto soccorso!) sarebbe riuscita a creare la massa critica indispensabile ad ogni rivoluzione culturale o organizzativa: nacque così l’attrazione naturale verso la SIMPS, che nata alcuni anni prima, rappresentava già egregiamente le esigenze dei Pronto Soccorso. Francesco Coraggio, sulla base dei dati epidemiologici che evidenziavano una prevalenza di patologie di ordine medico, con la improrogabile necessità di monitorizzare e stabilizzare ogni tipo di urgenza sia sul territorio che alla porta dell’ospedale, contribuì in prima persona a convincere i Colleghi della SIMPS ad unirsi prima nella FIMUPS e poi nella SIMEU. Aveva trovato in Ubaldo Mengozzi  l’interlocutore intelligente e valoroso che convinse tutti i colleghi della SIMPS a fare il grande passo di Jesolo.Avendo avuto l’onore di starGli a fianco, con quanti come Bertini, Eliseo, Garetto, Perraro e chi aveva nell’ANMU condiviso questo progetto, rivolgo a tutti noi l’esortazione a serrare ulteriormente le nostre file, ad unire anche formalmente la base dei nostri medici, ancora troppo divisa da problemi certo culturati e formativi ma più spesso generazionali ed infine di schieramento sindacale - quindi  anche settoriali - per fronteggiare a dovere i tanti nemici che tuttora incontriamo contro la legittimazione universitaria del Medico di Emergenza Urgenza in Italia.

Francesco Coraggio ci ha lasciato questo grande messaggio:  concludere un’opera ancora incompiuta nella quale  il Suo esempio, la sua Cultura, l’Entusiasmo intelligente e festoso del Suo carattere, l’Umanità cortese dei suoi modi,  l’Opera meticolosa e partecipata,  aveva profuso senza risparmio,  per creare la  Società Scientifica di "tutti" i Medici d’Urgenza italiani.

Aldo Panegrossi

    


Settembre - Nasce SIMEU Journal

Nasce SIMEU Journal

10/09/2007 - Durante la riunione del Consiglio Direttivo del 16 Dicembre 2006 è stato affrontato l’argomento “Quale rivista per la Società” ed è stato deciso, in questa fase, di dare nuovo impulso alla pubblicazione di SIMEU NEWS, con un ampliamento dei contenuti e degli interventi da parte di tutti i Soci desiderosi di partecipare attivamente alla vita della Società.  Da allora abbiamo pubblicato due numeri di SIMEU NEWS, a Febbraio e Giugno 2007, cercando di rinnovare il taglio degli interventi ed inserendo anche una piccola parte di aggiornamento.Questo numero di SIMEU Journal, per ora pubblicato come proposta editoriale in collaborazione con Elsevier, rappresenta la naturale evoluzione del nostro Bollettino, così come era negli ultimi numeri, con tante  informazioni sulla vita della Società ed alcuni approfondimenti su argomenti di natura organizzativa e scientifica.Il board editoriale è costituito da professionisti che hanno dato la loro disponibilità a seguire le varie aree d’interesse in cui è suddivisa la rivista. In questo primo numero ognuno di loro ha fornito un contributo personale per esemplificare il taglio dei prossimi elaborati inviati dai soci.Una novità è rappresentata dall’Area Nursing, appena istituita all’interno della Società e che può trovare  da subito ospitalità sulla rivista. Altra novità è l’interazione tra rivista e sito, che consente di limitare le dimensioni della rivista, rimandando a testi integrali di documenti che solo un formato elettronico può contenere senza costi aggiuntivi, oltre ad una migliore visualizzazione di immagini ed algoritmi.Siamo convinti che la rivista rappresenti un mezzo di informazione, comunicazione ed aggiornamento, dedicato a tutti i soci e come tale modificabile in base alle esigenze che progressivamente si renderanno evidenti. Per questo vi chiediamo partecipazione attiva con contributi, quesiti, stimoli a migliorare.La rivista arriverà al vostro indirizzo anche in formato cartaceo.Non mi rimane che augurarvi buona lettura!

Anna Maria FerrariSegretario Nazionale e responsabile del board editoriale

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Novembre - SIMEU, senza scuola pronti a mobilitazione

Da DoctorNews del 6 Novembre 2007Sanità - Medicina d’urgenzaSIMEU, senza scuola pronti a mobilitazioneMedici d’emergenza urgenza sul piede di guerra. La Società di medicina d’emergenza e urgenza (Simeu), insieme ad altre società scientifiche e a sigle sindacali della categoria, è pronta a chiedere la mobilitazione degli oltre 11mila medici del settore se non verrà attivata, a breve, la scuola di specializzazione, chiesta da tempo. Una necessità ormai improrogabile perché oggi, dicono i camici bianchi, "nessuna specializzazione esistente in Italia è in grado di formare un medico con le competenze specifiche richieste a chi opera nei Pronto soccorso e nell’emergenza territoriale". I camici bianchi, in una lettera-appello, sottolineano che la specializzazione in medicina d’emergenza urgenza non va a "sovrapporsi ad altre specializzazioni esistenti, né va a minacciare l’occupazione di altri specialisti perché diverso è l’obiettivo formativo e diverso l’ambito di occupazione: si tratta di acquisire una formazione multidisciplinare da spendere nelle prime fasi dell’emergenza e dell’urgenza, dove, per rapidità d’azione, non è possibile chiamare a raccolta tutti gli specialisti. Pensiamo soprattutto all’emergenza territoriale e al 75% dei pronto soccorso italiani, collocati in strutture dove rianimatori, cardiologi ed altri professionisti che condividono l’esperienza di emergenza urgenza non sono sistematicamente presenti". La scuola di specializzazione - si legge in una nota - è diventata ormai indispensabile: nel settore costituito da emergenza territoriale, Pronto soccorso e medicina d’urgenza, operano più di undicimila medici, variamente specializzati, che, al loro ingresso nel settore dell’emergenza, sono costretti, per affrontare il compito assegnato, a seguire un iter formativo non istituzionalizzato ed estremamente costoso in termini di tempo e denaro".


Ottobre - Medici di Pronto Soccorso senza Specializzazione

Da Repubblica del 29/10/2007

Medici di Pronto Soccorso senza Specializzazione

Diventerà sempre più difficile trovare medici qualificati per il Pronto Soccorso se non si provvede ad istituire la scuola di specializzazione per questo settore, dove operano più di undicimila medici...

Leggi l’articolo




Ottobre - Il saluto del neo-eletto Presidente Dr. Anna Maria Ferrari

Ferrara, 22 Ottobre 2007

Cari Colleghi,

ho l’onore di essere stata eletta Presidente della Società e di questo voglio da subito ringraziare i tanti di voi che hanno deciso di accordarmi fiducia ed i Consiglieri del Consiglio Direttivo che hanno ritenuto di affidarmi questa responsabilità.Sono poi stati scelti per condividere con me le fatiche dell’Ufficio di Presidenza alcuni professionisti di indubbio valore e disponibili a spendere gran parte delle loro energie per la Società: Claudio Menon come Vicepresidente, Cinzia Barletta come Segretario, Luciano Strizzolo come Tesoriere. Una bella squadra! Senza nulla togliere ai tanti Consiglieri che hanno già dichiarato la loro voglia di impegnarsi a fondo per il raggiungimento di obiettivi condivisi.

Il primo obiettivo è sicuramente quello di continuare con le attività intraprese, sulla stessa linea di impegno e rigore adottata dal Consiglio Direttivo uscente ed in prima persona dal suo Presidente.E a questo proposito desidero ringraziare personalmente Vito Giustolisi per l’impegno incessante e produttivo, rivolto unicamente agli interessi della Società, con grande senso etico e di appartenenza.Di tutto questo lo ringrazio perché ha ottenuto tanto per la nostra disciplina, ma soprattutto perché mi ha dimostrato che gli ideali si debbono difendere sempre, anche contro i propri interessi e che se questo atteggiamento si condivide con i nostri compagni di viaggio anche l’eventuale sconfitta può risultare vincente. Grazie Vito! Avremo ancora tanto bisogno della tua opera di Past President!

Siamo infatti in piena emergenza Scuola di Specializzazione, come sempre del resto da un po’ di anni. Nella prima riunione del nuovo Direttivo abbiamo già discusso degli ultimi eventi. Mentre si stanno percorrendo i passi conclusivi dell’iter istituzionale della Scuola, ritenuta oramai fondamentale da più Commissioni parlamentari, dal Consiglio Superiore di Sanità in più occasioni, dal Ministero della Salute (che ha raggiunto l’accordo alla Conferenza Stato Regioni per 68 contratti alle scuole di specializzazione in medicina di emergenza ed urgenza per questo anno accademico), il sindacato AAROI con altre sigle rappresentative degli anestesisti e rianimatori, ha annunciato un SIT-IN contro la nostra Scuola, Mercoledì 24 ottobre, davanti al Ministero dell’Università. Si tratta dell’ultimo colpo di coda di queste organizzazioni che, dopo numerosi tentativi di interrompere e rallentare l’iter della nostra Scuola (il più eclatante è stato il ricorso al TAR Lazio) tutti puntualmente contrastati dalla SIMEU, fanno ora ricorso all’azione di piazza per attirare un’attenzione che non riescono a far valere altrimenti, vista l’inconsistenza delle argomentazioni da loro sollevate. Come potrete leggere nel comunicato pubblicato sull’home page del sito dell’aaroi e nell’articolo collegato, le ragioni dell’opposizione sono inesistenti, pretestuose e chiaramente corporative. La presenza della parola “Emergenza” nel nome della Scuola sarebbe per loro velleitario e non necessario in quanto altri specialisti possono gestire le emergenze e questo, secondo i nostri colleghi, dovrebbe bastare ed avanzare. Non sanno i nostri colleghi che il 75% dei nostri Pronto Soccorso sono situati in Ospedali dove l’unico medico in grado di affrontare l’emergenza è il medico di Pronto Soccorso? Non sanno, o fanno finta di non sapere, che la maggior parte dei medici che affrontano l’emergenza sul territorio sono medici d’urgenza? Ebbene chi potrebbe giustificare questi medici se davanti ad un arresto cardiaco aspettassero il cardiologo per defibrillare o il rianimatore per intubare il paziente? Ecco perché non possiamo rinunciare alla parola “emergenza” nel nome della nostra scuola: perché l’emergenza la gestiamo già, tutti i giorni, sul territorio, nei Pronto Soccorso, nelle Medicine d’Urgenza. Non possiamo rinunciare perché “Medicina di Emergenza Urgenza” e’ la traduzione italiana dell’espressione "Emergency Medicine" con cui in tutto il mondo si intende quel tipo di assistenza, con standard elevati, che deve essere garantita a tutti, in ogni momento, in ogni luogo e in ogni situazione di necessità. Su questa impostazione il Consiglio Direttivo è concorde e la risposta che daremo alla manifestazione del 24 ottobre andrà in questa direzione.

A questo punto non voglio dilungarmi troppo su quelli che saranno gli ulteriori obiettivi di questi due anni di Presidenza in parte perché erano già esplicitati nella mia candidatura e in parte perché rappresentano obiettivi talmente condivisi da far parte delle aspirazioni della maggior parte dei medici d’urgenza, riassunti in poche righe: riconoscimento professionale e normativo della propria attività e delle proprie strutture, diffusione della cultura dell’emergenza e della rappresentatività scientifica, partecipazione al movimento internazionale di crescita della disciplina d’emergenza-urgenza.

Tra le prime decisioni che ho ritenuto di adottare, in accordo con l’Ufficio di Presidenza, vi è quella di riconoscere il valore di due medici d’urgenza che hanno contribuito a fare la storia dell’emergenza-urgenza in Italia, oltre alla storia della nostra Società Scientifica, proponendoli per il ruolo di Presidenti onorari: si tratta di Aldo Panegrossi e Franco Perraro, che non hanno sicuramente bisogno di presentazioni, tanto il loro impegno e tanti i risultati raggiunti in termini personali e per il settore dell’emergenza-urgenza. Cari saluti a tutti i sociIl Presidente Anna Maria Ferrari




5 Dicembre - Conferenza stampa di Reggio Emilia

I medici d’emergenza-urgenza lanciano l’allarme:“Attivare al più presto la scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza altrimenti sarà sempre più difficile trovare medici qualificati per il Pronto Soccorso, per l’emergenza territoriale e per le Medicine d’Urgenza”

5 Dicembre 2007 - Domani alle ore 11, a Reggio Emilia, presso il Centro Internazionale “Loris Malaguzzi”, nell’ambito del Convegno Regionale SIMEU Emilia Romagna, il presidente della Simeu (Società italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza), Anna Maria Ferrari, terrà un conferenza stampa per chiedere al ministro dell’Università e Ricerca, Fabio Mussi, e al ministro della Salute, Livia Turco, che venga accelerato l’iter per l’attivazione della Scuola di specializzazione in Medicina d’emergenza-urgenza.La Simeu ritiene infatti che tale attivazione sia divenuta oramai indispensabile ed urgente e che perciò debba avvalersi di un percorso accelerato che ne permetta la realizzazione già da questo anno accademico, viste le tante Università in possesso dei requisiti per farlo, la disponibilità di 68 borse di studio già deliberate dalla Conferenza Stato regioni e lo slittamento al 10 marzo 2008 per l’avvio dei corsi di specializzazione.Ulteriori rinvii perpetuati su un sistema quale quello d’emergenza urgenza (pronto soccorso, medicine d’urgenza, emergenza territoriale), che da anni sta soffrendo per mancata programmazione non possono essere più tollerati. Chiediamo ai ministri Turco e Mussil’attivazione della Scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenzasenza ulteriori rinvii Documenti consegnati alla stampa


6 Dicembre - Il presidente della SIMEU condanna lo sciopero di anestesisti e rianimatori del 10 dicembre

Il presidente della SIMEU condanna lo sciopero dei medici anestesisti e rianimatori del 10 dicembre, e chiede ai ministri Turco e Mussi l’attivazione immediata della Scuola di specializzazione in medicina d’emergenza urgenza

6 dicembre 2007 - Il presidente della SIMEU, Anna Maria Ferrari, nel corso di una conferenza stampa presso il Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia (sede del convegno regionale SIMEU Emilia Romagna), ha condannato oggi lo sciopero nazionale dei medici anestesisti e rianimatori (AAROI) del 10 dicembre, e ha chiesto ai ministri della Salute e dell’Università e Ricerca, Livia Turco e Fabio Mussi, di accelerare l’iter per l’attivazione della Scuola di specializzazione in medicina d’emergenza-urgenza.“È estremamente grave” che i medici anestesisti e rianimatori abbiano indetto uno sciopero contro la Scuola di specializzazione in medicina d’emergenza urgenza, confermato dal ministero della Salute, “per rivendicare competenze professionali che ritengono esclusive”,  ha detto il presidente Ferrari.  “Questa rivendicazione appare anacronistica nella realtà scientifica attuale, orientata alla diffusione massima delle competenze, per assicurare ove necessiti un intervento il più possibile tempestivo salva-vita”.Il presidente Ferrari ha quindi rivolto un appello ai ministri Turco e Mussi affinchè sia attivata la Scuola di specializzazione in Medicina d’emergenza urgenza: “Riteniamo che tale attivazione sia divenuta oramai indispensabile ed urgente, e che  perciò debba avvalersi di un percorso accelerato che ne permetta la realizzazione già da questo anno accademico, viste le tante Università in possesso dei requisiti per farlo, la disponibilità di 68 borse di studio già deliberate dalla Conferenza Stato Regioni e lo slittamento al 10 marzo 2008 per l’avvio dei corsi di specializzazione. Ulteriori rinvii perpetuati su un sistema quale quello d’emergenza urgenza (pronto soccorso, medicine d’urgenza, emergenza territoriale), che da anni sta soffrendo per mancata programmazione  non possono più essere tollerati”.L’appello è stato sottoscritto dalle seguenti associazioni e sigle sindacali: SIMEU, AIDES, ANAAO ASSOMED, CIMO ASMD, FP-CGIL-MEDICI, SIMEUP, SMI, SNAMI  ES, SPES, UIL-FPL.

Scarica la lettera inviata ai Ministri




11 Dicembre - Sciopero indetto dall’AAROI contro la Scuola di Medicina in Emergenza-Urgenza

SCIOPERO INDETTO DALL’AAROI CONTRO LA SCUOLA DI MEDICINA IN EMERGENZA URGENZA

11 Dicembre - La SIMEU (Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza) giudica grave lo sciopero proclamato dalle sigle sindacali e societarie degli anestesisti rianimatori contro l’attivazione della scuola di specializzazione in medicina d’emergenza urgenza e non comprende lo svolgimento dello sciopero con blocco delle sale operatorie, quando la protesta riguarda un altro settore, quello dell’emergenza urgenza nel quale gli anestesisti rianimatori evidentemente non “vivono”.La SIMEU  giudica altrettanto grave la campagna di stampa (a pagamento) attuata per sostenere le ragioni dello sciopero: contiene affermazioni mendaci ed offensive nei riguardi di  professionisti che dedicano il 100% della loro attività al SSN ed al suo miglioramento.L’attivazione della scuola risponde alle esigenze di un  sistema d’emergenza urgenza moderno. Secondo i dati ISTAT negli ospedali italiani vengono effettuate circa 30.000.000 di prestazioni di Pronto Soccorso/anno. Almeno 800.000 sono poi gli interventi di emergenza territoriale.Si tratta di patologie diverse, non tutte gravi, ma per molte di esse ( sindromi coronariche, politrauma, insufficienze cardio-respiratorie acute…) è proprio nella “prima ora d’oro” che diagnosi e terapie corrette possono decidere il destino del paziente.In Italia questa attività è svolta da medici che acquisiscono “sul campo” l’esperienza necessaria, ma che non hanno potuto fruire di un percorso formativo omogeneo e specifico, per la mancanza della relativa Scuola di Specializzazione.Contrariamente a quanto dichiarato dal Sindacato Anestesisti, nei paesi a sanità avanzata ( gran parte della UE, USA, Australia, Canada ...) esistono Scuole di Specializzazione che prevedono l’acquisizione di conoscenze e abilità specifiche, capaci di garantire una pronta risposta alle esigenze del malato critico.Da due anni il Consiglio Universitario Nazionale ha approvato in Italia l’istituzione della Scuola.Da due anni una parte degli Anestesisti (non tutti) la boicotta. Da ultimo attua uno sciopero ad oltranza “nell’interesse dei cittadini”, pur di bloccarne l’istituzione.Non c’è da commentare. Al contrario appare chiaro che migliorare la qualità professionale di chi si occupa di malati critici dovrebbe essere una priorità, etica prima ancora che culturale.La SIMEU sta impegnando tutte le proprie forze  per arrivare all’attivazione della scuola di specializzazione, proprio nell’ottica di fornire la migliore qualità di cura  e continuerà a farlo anche di fronte ai più arretrati corporativismi.

Il PresidenteAnna Maria Ferrari

        


6 Dicembre - La lettera di condanna dello sciopero degli anestesisti inviata ai Ministri
21 dicembre - Annuncio mobilitazione per la Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza

I medici di Pronto Soccorso e di Emergenza Territoriale annunciano la mobilitazione per chiedere l’immediataattivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza

Venerdì 21 dicembre 2007, a Roma, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare le ragioni dell’iniziativa

Leggi il  comunicatoLettera inviata ai Ministri

Scarica il manifesto da affiggere nel Pronto Soccorso
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Adesioni alla lettera inviata ai Ministri Mussi e Turco

Hanno sottoscritto la lettera della SIMEU ai Ministri le sigle federate aderenti alla FIMEUC (Federazione Italiama Medicina di Emergenza, Urgenza e Catastrofi), SIMEUP, AIDES, SMI, le altre associazioni e sigle sindacali ANAAO, ASSOMED, CIMO-ASMD, FP-CGIL-MEDICI, SIS-118, SNAMI-ES, SPES, UIL-FPL, nonché i Direttori delle Università già pronte per l’attivazione della scuola.

I Direttori delle università già pronte per l’attivazione della scuola che hanno aderito alla mobilitazione e sottoscritto la lettera ai MinistriAderisci anche tu e sottoscrivila richiesta inviata ai Ministri




28 Dicembre - Siglato accordo con INAIL per le certificazioni Medico-Legali

SIGLATO ACCORDO CON INAIL

28 Dicembre 2007 - Dopo molti anni, dal lontano 1964 e per la prima volta in Italia, è stato attivato un tavolo dei Medici Ospedalieri dei Pronto Soccorso per definire la trattativa connessa con le certificazioni Medico-Legali INAIL.

In questo primo accordo nazionale è stata ottenuta l’istituzione di un Comitato tecnico scientifico Centrale (a durata biennale) per lo studio e il monitoraggio degli infortuni maggiori sul lavoro, nel quale la SIMEU sarà presente.

Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile grazie alla attività di coordinamento delle azioni presso la sede centrale INAIL, svolta dal Dr. Mario Ravaglia e al particolare interessamento dell’ANAAO ASSOMED, all’intervento delle Regioni e delle Province autonome, delle sigle sindacali della Dirigenza Medica, all’azione dei Colleghi dell’Istituto INAIL, dei Dirigenti dell’Istituto, degli altri organi istituzionali intervenuti e all’intervento del Direttore Generale delle Prestazioni Mediche Inail Dr. Vaccarella.

E’ stato già concordato che la tariffa che verrà corrisposta per ogni certificato verrà quasi raddoppiata rispetto all’attuale, passando da 15 a 27.50 € a decorrere dal 21 dicembre 2007.Inoltre i Pronto Soccorso che saranno in grado di inviare all’INAIL i certificati Medico Legali in tempo reale per via telematica riceveranno ulteriori 5 Euro per Certificato.

Il Dr. Ravaglia è disponibile a fornire ogni necessaria precisazione per l’applicazione locale dell’accordo, in occasione di iniziative culturali o presso le sedi del direttivo, o nei Forum di discussione tematici del Portale SIMEU.

Un ringraziamento particolare al Dr. Ravaglia dall’Ufficio di Presidenza e dal Direttivo Nazionale per l’impegno ed il risultato raggiunto.

Copia dell’accordo siglato

 





Archivio 2006


Ferma opposizione della SIMEU alla Proposta di Legge Caminiti-Tamburro

Ferma opposizione della SIMEU alla proposta di legge Caminiti-Tamburro

Il lungo iter intrapreso dalla XII Commissione - Affari Sociali - della Camera per l’elaborazione delle "Norme atte a garantire la presenza del medico rianimatore nelle situazioni di emergenza a tutela della salute dei cittadini. (legge Caminiti-Tamburro)" il cui titolo è stato successivamente modificato in "Norme per garantire la presenza di personale medico altamente qualificato nella gestione di situazioni di urgenza ed emergenza a tutela della salute dei cittadini. C.1854 Caminiti, C.5866 Tamburro" ha incontrato una decisa resistenza da parte della SIMEU e delle altre Associazioni interessate (SIMEUP, SIS118, FIMMG em.san) espressa attraverso l’elaborazione di un documento congiunto.

Il documento, siglato anche da ANAAO, CGIL, CUMI-AISS, UIL, SNAMI e fatto pervenire alla XII Commissione Affari Sociali in risposta alla richiesta di emendamenti, esprime la ferma opposizione alla proposta di legge Caminiti-Tamburro, che per tutte Associazioni è "...volta a privilegiare, nel complesso scenario del sistema emergenza-urgenza, solamente un ruolo, un livello ed una figura professionale rispetto ad altre, piuttosto che a riordinare, come sarebbe stato più giusto, un settore che necessita di seri e profondi interventi strutturali e riorganizzativi".

Il documento congiunto:

            Al Signor Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera On.le  Palumbo            Al Signor Sottosegretario alla Salute Senatrice Casellati            Ai Signori Componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera

Le Società Scientifiche e i Sindacati Medici rappresentati dai firmatari del documento, in quanto legali rappresentanti degli stessi, intendono con la presente ancora una volta opporsi ad un progetto di legge volto a privilegiare, nel complesso scenario del sistema emergenza-urgenza, solamente un ruolo, un livello ed una figura professionale rispetto ad altre, piuttosto che a riordinare, come sarebbe stato più giusto, un settore che necessita di seri e profondi interventi strutturali e riorganizzativi.

La bozza Caminiti-Tamburro per quanto tenti, rispetto alla pdl Caminiti, di tenere conto anche della figura del medico di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza (M.C.A.U.), anche se non in tutti gli articoli, non ha tenuto invece per niente conto di tutti i medici della emergenza territoriale, che in questi anni si sono spesi per fornire una sempre più qualificata assistenza d’emergenza, capillarmente sul territorio nazionale.

Riteniamo pertanto impossibile qualsiasi tentativo di emendare il testo della Caminiti-Tamburro, e, nell’ipotesi che avessimo accettato di farlo, ciò avrebbe portato, per la considerazione tardiva e di accomodo della figura del medico dell’emergenza territoriale, ad un risultato complessivo del tutto inutile e dannoso.

Ravvisiamo ancora nelle procedure di commissione, nell’evoluzione dei progetti di legge e della bozza finale, una gravissima disattenzione nei confronti dei tanti problemi della Sanità Pubblica del nostro paese, ma anche nei riguardi del ruolo delle regioni, della autonomia regionale e della stessa conferenza stato-regioni, con la quale in ultima analisi deve e dovrà fare i conti qualsiasi indirizzo di governo.

Pensiamo che sia fondamentale chiarire,  in un paese  democratico, cosa deve essere centralizzato e cosa possa essere al contrario oggetto delle autonomie regionali.

Immaginiamo ancora che siano importanti e prioritari, rispetto a qualunque modifica del settore, la istituzione ed il reale avvio della scuola di specializzazione in Emergenza-Urgenza, perché solo così possono essere garantiti la cultura, la formazione e lo stato giuridico dei medici dell’emergenza-urgenza territoriale ed ospedaliera.

10.12.2005

                                                                        SIMEU, SIMEUP, SIS 118, FIMMG em.san                                                                        ANAAO, CGIL, CUMI-AISS e UIL; SNAMI

 




AGGIORNAMENTO LINEE GUIDA AHA 2005

AGGIORNAMENTO LINEE GUIDA AHA 2005

Il 28 Novembre sono state pubblicate le nuove Linee Guida AHA 2005 per CPR ed ECC. Le Linee Guida si basano sulla 2005 International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care Science With Treatment Recommendation Conference (CoSTR).

Sono disponibili su: Current Volume 16 numero 4,  "Highlights of the 2005 American Heart Association Guidelines for Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care", come breve sintesi  e sull’ultimo numero di Circulation 13 Dec 2005, la Rivista dell’ American Hearth Association, per esteso. L’Italian ITO per i corsi AHA- SIMEU al momento dell’uscita delle  linee Guida 2000 (pubblicate su Circulation Agosto 2000 e successive modificazioni)  è stata una delle prime organizzazioni dei  paesi extra USA che ha provveduto all’aggiornamento di tutti gli Istruttori BLSD ed ACLS (Dicembre 2001).

Anche questa volta la National Faculty si impegnerà  per organizzare  l’aggiornamento di tutti gli Istruttori prima possibile.Nell’attesa delle indicazioni di AHA e dell’aggiornamento nazionale, è utile  iniziare il personale aggiornamento attraverso il sito AHA. www.americanheart.org La filosofia di AHA è sempre stata quella di garantire l’uniformità della formazione e del materiale didattico e non sono ammessi nè iniziative personali nè materiale didattico personale. AHA ha già dato nel corso del 2005  delle indicazioni precise sulla tempistica della modificazione dei corsi

Gennaio 2006: riceveremo una guida temporanea su come integrare il materiale didattico attualmente esistente con i cambiamenti avvenuti per poter continuare ad utilizzare il materiale didattico che abbiamoGennaio 2006 uscirà AHA Handbook of Emergency Care for Healthcare ProvidersGennaio – Giugno 2006: verrà pubblicato tutto il materiale didattico dei corsi BLS (per Healthcare Provide, Heartsaver, First Aid, Family and Friends). Tale materiale comprende il materiale per Istruttori, per allievi, per gli esami eccLuglio – Settembre 2006: verrà pubblicato tutto il materiale per i corsi ACLS. Tale materiale comprende il materiale per Istruttori, per allievi, per gli esami eccOttobre – Dicembre 2006: verrà pubblicato tutto il materiale dei corsi PALS. Tale materiale comprende il materiale per Istruttori, per allievi, per gli esami ecc.

Vi sarà un ulteriore ritardo legato alla traduzione in italiano del materiale didattico.  Dr. Patrizia VitoloCoordinatore National FacultyTorino 3 Dicembre 2005

Scarica la sintesi

Organigramma/Funzionigramma della National Faculty




Nuovo servizio di posta della SIMEU

Servizi di posta SIMEU Nell’ottica del potenziameto dei servizi offerti dal portale SIMEU, è stato implementato un nuovo servizio di posta elettronica.E’ stata modificata l’interfaccia web per la consultazione della posta "on line", ma sono rimaste identiche le caselle di posta e i parametri di accesso in possesso dei soci. Ci sono solo due novità: 1) Il nome utente deve essere digitato indicando anche il suffisso di dominio "@simeu.it" (ad esempio, mentre prima si digitava: "nome.cognome", ora si dovrà digitare: "nome.cognome@simeu.it"). Questa modifica riguarda anche l’accesso con i client di posta (ad esempio Microsoft Outlook), dove dovrà essere modificato il nome utente utilizzato per l’accesso. La password invece rimane immutata. 2) La seconda novità riguarda il server della posta in arrivo (POP/POP3) dove non si dovrà più indicare www.simeu.it, come era precedentemente, ma "mail.simeu.it". Per la posta in uscita, si dovrà indicare l’indirizzo SMTP fornito dal proprio provider internet. In sintesi, per scaricare la posta, chi usava un client di posta (Outlook o altri) dovrà:a) usare come server della posta in arrivo mail.simeu.it (e non www.simeu.it o pop.simeu.it)b) cambiare l’impostazione relativa al nome utente POP3 o IMAP da <nomeutente> a <nomeutente>@simeu.it 


7 Marzo - Attivo sul sito del MIUR il servizio per l’inserimento degli standard e dei requisiti.

SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA D’EMERGENZA-URGENZA

A seguito della pubblicazione del Decreto sugli Standard e requisiti minimi relativi alla Scuola di specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza è stato reso operativo sul sito del MIUR il servizio che consente l’inserimento degli standard e dei requisiti da parte delle Università interessate.

Il sito resterà aperto fino al prossimo 7 di Aprile 2007, oltre quella non sarà più possibile effettuare alcun inserimento.    




Associazione alla SIMEU - Disponibile il nuovo sistema di pagamento

Disponibile il nuovo sistema di pagamento "on-line"

Il servizio consente di effettuare l’associazione alla SIMEU o il rinnovo dell’associazione effettuando il pagamento direttamente con carta di Credito, attraverso il Circuito Web della Banca San Paolo.Il servizio di pagamento on-line si basa sull’integrazione degli strumenti di pagamento in un unico ambiente protetto in grado di garantire sicurezza, affidabilità e riservatezza dei dati legati ai sistemi di pagamento e di assicurarne l’integrità grazie a specifici protocolli di sicurezza e ad un codice di controllo abbinato ad ogni transazione.Sono accettate carte di credito VISA, MasterCard e Maestro.

Dal 1 Febbraio 2006 è disponibile servizio per il pagamento "on-line" della quota di associazione alla SIMEU, realizzato utilizzando tecnologie che implementano sofisticati meccanismi di sicurezza.

Il pagamento "on-line" può essere effettuato tramite carte di credito dei circuiti CartaSì, Mastercard, VISA e Maestro.

Per effettuare l’Associazione on line, il socio (o l’utente registrato) deve prima accedere al portale SIMEU, utilizzando il nome utente e la password in proprio possesso.Qualora l’utente non ricordi questi dati, potrà recuperarli attraverso il servizio "Password dimenticata".Gli utenti non registrati, dovranno invece preventivamente registrarsi al portale.Dopo l’identificazione, il socio o l’utente registrato potranno avviare la procedura di "Associazione on line" accedendo all’area riservata.La procedura richiede innanzi tutto la verifica e l’eventuale aggiornamento dei propri dati personali, dopodiché si passa alla fase di associazione e quindi a quella di pagamento, nella quale viene attivato il collegamento sicuro con il circuito bancario.




Documento di Consenso: La rete interospedaliera per l’emergenza coronarica

Documento di Consenso: La rete interospedaliera per l’emergenza coronarica (Ital Heart J 2005; 6 (Suppl 6): 5S-26S)  Il rapido evolvere delle conoscenze nell’ambito del trattamento dell’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) e delle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento del tratto ST con la conseguente necessità di ottimizzare sia le strategie terapeutiche che i presupposti logistico-organizzativi, impone un aggiornamento relativamente frequente delle linee guida o Documenti di Consenso degli esperti su questi temi.In generale, l’obiettivo del Documento di Consenso è quello di integrarsi con le specifiche linee guida cliniche, per assistere nelle varie realtà assistenziali gli Operatori Tecnici ed i Decisori Pubblici nell’elaborazione di appropriati percorsi diagnostico-terapeutici da inserire tra i livelli essenziali di assistenza.Questo Documento di Consenso, promosso dalla Federazione Italiana di Cardiologia (FIC) e dalla Società Italiana di Cardiologia Invasiva (SICI-GISE), condiviso con la Società Italiana Sistema 118 (SIS 118), la Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU) e rappresentanti istituzionali delle Regioni italiane, si propone di aggiornare e completare il precedente Documento di Consenso sulla gestione dello STEMI 1 e quello sulla “Struttura e organizzazione funzionale della Cardiologia”2.Leggi il documento nelle Linee Guida sulle Malattie Cardio-Cerebro Vascolari...



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