ROMA, 24-26 MAGGIO 2018

ROME MARRIOTT PARK HOTEL

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    Sarà SIGFRIDO RANUCCI autore, giornalista d’inchiesta e inviato televisivo, conduttore del notissimo programma REPORT trasmesso su RAI 3 ad accompagnarci nell'analisi dei temi in programma nella giornata Inaugurale del Congresso del 24 maggio al Teatro Sistina. Lo faremo a partire dalla condizione reale della nostra professione, trattando fatti veri e documentabili proprio come accade nella migliore tradizione della trasmissione che è diventata simbolo di garanzia della libertà di stampa e di informazione. Ranucci, romano, ha alle spalle una lunga carriera professionale fatta di inchieste importanti su temi molto difficili. Concretezza, dedizione e anche coraggio sono le parole che meglio descrivono il suo modo di svolgere il mestiere. 

    Onorati di averlo nella nostra squadra di lavoro!

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    XI CONGRESSO NAZIONALE SIMEU

    Il Teatro della Medicina di Emergenza-Urgenza: formazione, competenze e organizzazione

    Benvenuti al Congresso nazionale SIMEU, XI edizione, che si terrà a Roma dal 24 al 26 maggio 2018.

    “Il Teatro della Medicina di Emergenza-Urgenza: formazione, competenze e organizzazione” vuole essere la “rappresentazione” quotidiana delle “azioni” dei professionisti dell’urgenza, medici ed infermieri, sull’ambulanza, in pronto soccorso, in OBI, in terapia semintensiva, in medicina d’urgenza.

    La “scuola” per la formazione e le competenze, e l'”organizzazione” del lavoro, sono strumenti formidabili per fare l’urgenza, sia per gli operatori sanitari che per i cittadini, per garantire un servizio pubblico di qualità e sicurezza.

    La Medicina di Emergenza-Urgenza arriva in Italia circa 20 anni fa e, come tutte le creature giovani, in crescita, si arricchisce progressivamente di sogni, aspirazioni, novità. Tra queste nel 2009 emerge la scuola di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza.

    Ma chi è il professionista dell’emergenza-urgenza! In questo congresso cercheremo di percorrere insieme tutte le tappe più importanti che conducono ai professionisti, medico ed infermiere, che insieme tutti i giorni “recitano” sulla “scena” dell’urgenza.

    Benvenuti al teatro Sistina, da cui ha inizio questo Congresso, in una sceneggiatura di attori che singolarmente ed in gruppo, si avvicendano con pensiero, ragionamento, conoscenze, ma anche con azioni tecniche e pratiche cliniche, insieme alle emozioni, grazie alla formazione ed alle conoscenze.

    Tanti i temi che saranno trattati, scelti attraverso le proposte dei Presidenti e dei Consigli direttivi regionali, proprio per costruire insieme i contenuti del congresso.

    Tanti i corsi precongressuali, scelti nell’ambito della Formazione SIMEU, insieme ai Direttori di faculty nazionali ed al Responsabile della formazione.

    Auguro a tutti i partecipanti del Congresso di trovare nuovi stimoli, risposte certe a domande frequenti, proposte innovative per guardare al nostro futuro professionale, insieme, continuando ad imparare, per saper essere e saper fare, sempre meglio.

    Buon Congresso!

    Maria Pia Ruggieri, Responsabile Scientifico del Congresso

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    IL CONGRESSO SIMEU PER UN SISTEMA DELL'EMERGENZA PIU' EFFICIENTE E PIU' SICURO PER TUTTI

    Appropriatezza e sicurezza: sono i cardini intorno a cui deve ruotare l’organizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza. Cure appropriate per la salute dei pazienti e la sicurezza dei pazienti e dei professionisti sanitari.

    Il congresso nazionale Simeu ogni due anni fotografa la situazione reale e traccia le linee di sviluppo prossime in una situazione di profonda e veloce trasformazione. Se è vero che tutto il Servizio sanitario nazionale sta vivendo anni di radicale cambiamento, l’emergenza, nelle sue due essenziali componenti, ospedaliera e territoriale, si trova a giocare un ruolo fondamentale in questa fase cruciale. Il pronto soccorso aperto sempre e per tutti, accoglie ormai ogni tipo di richiesta sanitaria e anche sociale, tentando di assolvere sempre più efficacemente alla funzione di cerniera fra ospedale e territorio che gli è propria. In attesa che si compiano i profondi cambiamenti richiesti all’organizzazione ospedaliera e a quella territoriale, l’emergenza regge ormai da anni uno sforzo molto impegnativo per mantenere l’accessibilità e l’efficienza di una assistenza continua, gratuita e senza discriminazioni. Devono essere assicurati, su tutto il territorio nazionale, interventi tempestivi per un efficace percorso di cura in emergenza e, là dove si renda necessario, una fluida dimissione al ricovero in altra area dell’ospedale dopo la stabilizzazione del caso. Ma per ottenere questo risultato sono necessari una solida motivazione e professionalità degli operatori, che devono poter lavorare in completa sicurezza, e la disponibilità delle istituzioni ad avallare il cambiamento in atto, per portare a una standardizzazione dell’offerta sanitaria in emergenza nelle diverse regioni, ancora troppo disomogenee fra loro. Il congresso nazionale è un momento fondamentale per il confronto tra professionisti e sistemi di regioni diverse, per il consolidamento di un’identità comune, fondata su una formazione aggiornata, sempre più forte e riconosciuta e per la condivisione di istanze comuni. 

    Arrivederci a Roma quindi, il  24, 25 e 26 maggio 2018, per costruire insieme un sistema dell’emergenza-urgenza sempre più efficiente, omogeneo su tutto il territorio nazionale e sicuro per tutti.

    Francesco Rocco Pugliese, Presidente nazionale Simeu

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    MICHELE LA GINESTRA OSPITE DEL CONGRESSO.

    Anche quest’anno il meeting inaugurale del Congresso ospiterà pillole di edutainment, una formula di intrattenimento emozionale ed educativo, sui temi cari e vicini a SIMEU.

    In rispetto della metafora principale  e della rappresentativa location, siamo felici di comunicarvi che quest’anno sarà MICHELE LA GINESTRA, autore, attore, regista ed anche educatore del mondo del Teatro a lavorare con noi sul palco del Sistina, 

    Nel suo progetto per il Congresso saranno coinvolti anche i ragazzi dei Laboratori Creativi del Teatro 7 che è al contempo luogo di crescita, scambio, cultura ma soprattutto solidarietà.

    Michele La Ginestra è noto al grande pubblico anche per le sue partecipazioni a fiction e programmi televisivi, a film e a noti spot pubblicitari. Ci piace notare come tutta la sua attività artistica sia comunque accompagnata da un grande impegno nel sociale.

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    LOGO DEL CONGRESSO DI ROMA

    Anche in questa edizione di Congresso Nazionale il logo, progettato per la prima volta nel 2014 con l’obiettivo di renderlo flessibile al cambiamento, si rimodella in rispetto della città di riferimento.

    Al fine di mantenere e rafforzare coerenza di comunicazione e riconoscibilità degli eventi SIMEU il segno grafico principale viene mantenuto e nell’edizione 2018 ricalca la più tradizionale tra le icone della Capitale: il Colosseo.

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    La Società italiana della medicina di emergenza-urgenza ha eletto il nuovo presidente nazionale per il biennio 2018/2019. Si tratta di Francesco Rocco Pugliese, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza Roma 2 (ex Roma B) e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza Ospedale “Sandro Pertini” di Roma.

    Insieme al presidente sono stati eletti il vicepresidente, Andrea Fabbri (Forlì); il segretario, Giuseppina Fera (Genova); il tesoriere, Paolo Groff (Perugia).

    Le elezioni si sono tenute sabato 16 dicembre, giorno della prima riunione del nuovo Consiglio direttivo nazionale, i cui membri sono stati eletti dai soci della società scientifica lo scorso novembre.

    Francesco Pugliese succede a Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu per il biennio 2016/2017.

    La composizione delnuovo Consiglio direttivo nazionale è disponibile sul sito www.simeu.it.

    Coordinatore Area Nursing per il nuovo biennio è Antonella Cocorocchio, Roma.

    Rappresentante Area Giovani Medici, Maria Teresa Spina, Como.

    Durante la seduta di sabato è stato anche confermato come responsabile dell’area formazione, Fabio De Iaco, Torino.

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    Iscriviti all’ XI Congresso Nazionale SIMEU, Roma 24-26 maggio 2018 e assicurati un posto al Teatro Sistina per l'inaugurazione

    Il pomeriggio inaugurale del Congresso Nazionale Simeu 2018 si terrà al Teatro Sistina di Roma, giovedì 24 maggio, a partire dalle ore 15.

    Progetto del grande architetto razionalista Marcello Piacentini, inaugurato nel 1949 è uno dei teatri italiani più famosi, in Italia e all'estero. Si trova in una zona di Roma, particolarmente caratteristica e centrale, in via Sistina 129, proprio dietro a Piazza di Spagna, ed è molto legato alle figure artistiche di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, celeberrima coppia di commediografi autori di spettacoli musicali di enorme successo per oltre 40 anni. Show teatrali poi televisivi che ebbero come protagonisti i personaggi di maggior spicco della scena italiana, da Walter Chiari a Mariangela Melato e Gigi Proietti.

    Il Sistina è considerato uno dei templi del teatro e della cultura nazionale più amati dal pubblico e proprio per questo è stato scelto come sede dell'inaugurazione del Congresso nazionale Simeu 2018 sulla medicina di emergenza-urgenza: un luogo frequentatissimo dagli italiani e un palcoscenico su cui è stata, ed è tutt'oggi, rappresentata la vita quotidiana, in chiavi diverse a seconda dello spettacolo in scena.

    Il Congresso 2018 partirà di qui, con un programma di cui si stanno definendo i dettagli, e che vedrà prima una serie di lezioni magistrali sulla medicina di emergenza-urgenza seguite da una tavola rotonda in cui si discuteranno i principali temi del mondo dell'emergenza sanitaria con partecipanti di fama nazionale e internazionale.

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    Intervista a Giovanni Ricevuti

    Relatore al Congresso di Roma Giovedì 24 maggio, Teatro Sistina

    Secondo una ricerca condotta da Simeu nel 2015, i pazienti con più di 80 anni aumentano nei pronto soccorso nazionali al ritmo di circa 100.000 all’anno, con un incremento del 50% dei casi di ricovero necessario dopo le cure in urgenza. Un trend che si conferma in questi ultimi anni, anche in relazione alla stima Istat secondo cui la popolazione dei “grandi vecchi” (over 85)  fra il 2007 e il 2050 è in aumento costante da 1,3 fino 4,8 milioni di persone. Si tratta di pazienti particolari, che si definiscono “fragili” perché spesso hanno un quadro clinico complicato, con malattie croniche, spesso più di una, riacutizzate per un evento scatenante che costituisce la causa della corsa in pronto soccorso.

    Il Congresso Simeu di Roma dedica a questo tema una delle lezioni magistrali d’apertura, giovedì 24 maggio al Teatro Sistina, “La strategia paziente-centrica nel management dell’anziano”. Relatore, Giovanni Ricevuti, già professore ordinario di Geriatria e Medicina di emergenza-urgenza all’Università degli Studi di Pavia e tra i fondatori della Scuola di specializzazione in Medicina di emergenza-urgenza. Il professor Ricevuti ci ha concesso qualche anticipazione.

     

    Perché il paziente anziano è sempre più centrale per la sanità pubblica e, in particolare, per l’emergenza?

    La cura del paziente anziano è un problema complesso da diversi punti di vista, culturale, economico e medico. Dal punto di vista culturale è urgente un approccio specifico, perché è necessario declinare la cura in funzione della biologia di un paziente che, in conseguenza dell’età, presenta manifestazioni di ogni patologia nel 90% dei casi differenti dalle manifestazioni in un paziente più giovane. Così come sono differenti gli esiti dei farmaci. Quindi non ci si deve occupare della cura di una malattia in un paziente anziano, ma del paziente anziano che presenta quella particolare malattia. È necessaria un presa in carico globale della persona, partendo proprio dalle condizioni legate alla sua età anagrafica.

     

    E dal punto di vista economico?

    Le cure per gli anziani assorbono il 70% circa delle risorse del servizio sanitario nazionale: anche per questo quindi, in un sistema in difficoltà come la nostra sanità pubblica, è di stringente necessità una particolare attenzione ai percorsi di questo tipo di paziente, attenzione che oggi in Italia, nella stragrande maggioranza dei casi è ancora carente.

     

    Queste considerazioni in che direzione devono far mutare la gestione medica del paziente anziano?

    È necessario che i medici dell’emergenza siano sempre più preparati in ambito geriatrico, perché la popolazione invecchia e i pazienti sono sempre più complicati dal punto di vista clinico, con una crescente comorbilità. Il trattamento del dolore meriterebbe poi una trattazione a parte per questo tipo di pazienti. All’estero esistono pronto soccorso dedicati ai pazienti anziani. È indispensabile arrivare a percorsi dedicati dal punto di vista clinico e anche rafforzare la geriatria nel progetto didattico della scuola di specializzazione in medicina di emergenza-urgenza in modo tale che i nuovi specialisti siano sempre più preparati a riconoscere le patologie geriatriche e a intraprendere il più corretto trattamento per i singoli casi.

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    Non stancarsi mai di imparare, la lezione di Franco Perraro

    Rodolfo Sbrojavacca, direttore della struttura di Medicina d’ Urgenza – Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliero universitaria di Udine, “Cosa ho imparato dai pazienti. Cosa ho imparato da paziente”Giovedì 24 maggio, Teatro Sistina Roma, Congresso nazionale Simeu 2018.

    Il titolo della sua relazione, non lascia dubbi sul fatto che il suo intervento si concentrerà sull’importanza della relazione fra medico e paziente.

    In realtà questa sarà solo una parte di un discorso difficile. La competenza del medico deve essere fondata anche su una solida formazione scientifica: su questa si basa l’efficacia dell’intervento di un professionista. Ma non basta. Si tratta di una relazione fra esseri umani e ogni volta è un’esperienza diversa. La qualità del risultato non può prescindere  dalla competenza del medico a cui il paziente dei rivolge per risolvere il suo problema di salute ma anche dalla sua capacità di comunicare. Riflettendo su questi temi in vista del mio intervento al congresso, non potevo non pensare alla figura di Franco Perraro, che è stato tra i fondatori della medicina di emergenza italiana, mio predecessore all’ospedale di Udine e soprattutto maestro in questa disciplina, per molti e anche per me.

    In che senso la figura di Franco Perraro, che, ricordiamo, è stato insignito dal Presidente della Repubblica nel 2013 della Medaglia d’oro al Merito della Sanità pubblica, le è stata di spunto per l’intervento rivolto alla platea del congresso Simeu?

    Chi lo ha conosciuto ricorda innanzitutto l’entusiasmo e la profonda umanità che Franco metteva in ogni sua iniziativa. Queste qualità, insieme alla competenza scientifica e all’acutissima sagacia, ne hanno fatto un medico brillantissimo, che ha saputo immaginare, insieme a pochi altri allora, un futuro diverso per la Medicina d’urgenza e per la Qualità in Medicina, i suoi due grandi ambiti di attività. Fu anche uno dei protagonisti della Riforma Mariotti che nel 1968 diede agli ospedali italiani una organizzazione omogenea, come la conosciamo oggi, su tutto il territorio nazionale. E come tutti i veri Maestri, non mancò della generosità sincera necessaria per fare scuola, lasciando dietro di sé persone capaci di proseguire il lavoro iniziato.

    Alla luce di queste considerazioni, e tornando al titolo del suo intervento, durante la sua carriera cos’ha imparato dai pazienti?

    Troppo poco, temo. Ho incontrato molte persone molte storie, per lo  più dolorose. Tutto questo fa parte del bagaglio di ogni medico. Ogni storia, ogni esperienza, ogni errore deve sempre essere anche uno stimolo far meglio la volta successiva, nell’interesse dei pazienti e anche per la crescita di una disciplina che deve diventare sempre più forte e affidabile, nella direzione dell’insegnamento dei migliori fra coloro che ci hanno preceduto.